Telve

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Telve
comune
Telve – Stemma Telve – Bandiera
Vista generale
Vista generale
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Sindaco Fabrizio Trentin (lista civica) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°04′00″N 11°29′00″E / 46.066667°N 11.483333°E46.066667; 11.483333 (Telve)Coordinate: 46°04′00″N 11°29′00″E / 46.066667°N 11.483333°E46.066667; 11.483333 (Telve)
Altitudine 548 m s.l.m.
Superficie 64,85 km²
Abitanti 2 014[2] (31-07-2011)
Densità 31,06 ab./km²
Comuni confinanti Baselga di Piné, Borgo Valsugana, Carzano, Castello-Molina di Fiemme, Castelnuovo, Palù del Fersina, Pieve Tesino, Scurelle, Telve di Sopra, Valfloriana
Altre informazioni
Cod. postale 38050
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022188
Cod. catastale L089
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti telvati
Patrono santa Maria Assunta[1]
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Telve
Sito istituzionale

Telve è un comune italiano di 2.014 abitanti della provincia di Trento, distante dal capoluogo circa 38 km, in Valsugana.

Storiamodifica | modifica sorgente

L'antichitàmodifica | modifica sorgente

Il rinvenimento sulle alture di Borgo e Castel San Pietro, di reperti archeologici che risalgono alla preistoria, dimostra che il territorio di Telve fu abitato fin dall'età del bronzo. Il popolo dei Reti percorse la Valsugana nell'età del ferro e diede il nome al paese. Tra l'altro si notano numerose assonanze con altri centri della zona. I Romani, per congiungere la città di Aquileia con il Trentino, costruirono la via "Claudia Augusta Altinate" che attraversava anche Telve. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Telve fu aggregata dai Longobardi al Ducato di Trentosenza fonte che successivamente passò ai Franchi.Tracce dell'epoca longobarda possono essere ravvisate nel fatto che la prima chiesa del paese viene dedicata a San Michele Arcangelo, santo amato dai Longobardi.

Il medioevomodifica | modifica sorgente

Risale al 1160 la prima fonte certa sulla presenza di un insediamento stabile a Telve, dove si parla per la prima volta della famiglia dei "de Telvo". Questa famiglia raggiunse nel XII secolo, una posizione privilegiata sia presso il vescovo-conte di Feltre sia nella sfera politica trentina. Sul finire del XIII secolo, i "de Telvo" fecero erigere il castello di Telve, tuttora esistente.

L'età modernamodifica | modifica sorgente

Nel XIV secolo, Telve passò sotto il dominio della famiglia veronese dei Della Scala e successivamente andò a Da Carrara a cui mantenne fedele e questo gli permise di essere risparmiato dalla spedizione punitiva lanciata nel 1365 da questa famiglia dopo una rivolta. Nel 1413 invece è sotto il dominio di Federico IV, duca d'Austria. Nel Quattrocento nel paese si insediò una folta comunità tedesca, chiamata a lavorare nelle vicine miniere, che oggi è completamente scomparsa. Nel 1487 Telve fu assaltata dai veneziani, impegnati nella guerra contro gli Asburgo per il dominio del Trentino, che depredarono il villaggio e lo incendiarono. Nel 1554 con la morte di Francesco V di Castelalto, signore di Telve, il castello passò per vie ereditarie ai Trautmannsdorf che lo vendettero nel 1635 all'Arciduchessa Claudia de' Medici che l'affidò a sua volta alla famiglia Buffa che a loro volta lo cedettero in pegno ai fratelli Zambelli. Ne nacque una disputa legale che si concluse nel 1671 con il matrimonio fra Antonio Buffa e una Zambelli. Nel 1796 dovette subire la dominazione di Napoleone che cancellò i vari domini locali e affidò Telve a Regno Italico.

Dal 1815 ad oggimodifica | modifica sorgente

Nel 1815, i Buffa ottennero di nuovo il controllo del paese, controllo cui rinunciarono nel 1825. Nel 1866, fu teatro di una battaglia durante la terza guerra di indipendenza. Il paese fu poi travolto dalle battaglie furiose della Prima guerra mondiale, tanto che nel 1917 la maggioranza degli abitanti dovette evacuare e l'intero villaggio venne completamente distrutto. La popolazione poté tornare solo nel 1919, trovando una situazione disastrosa: basti pensare che solo 5 delle 255 case dell'abitato erano ancora abitabili. La ricostruzione si concluse abbastanza velocemente. Nel 1928, insieme ad altri comuni del circondario, fu unito al territorio di Borgo Valsugana. Nel 1947, con la caduta del fascismo, Telve riacquistò la sua autonomia.

Geografiamodifica | modifica sorgente

Il territorio di Telve si trova alla sinistra del fiume Brenta lungo le pendici meridionali del monte Salubio, che fa parte della catena del Lagorai. Il punto più alto è raggiunto nei 2574 m della Cima delle Buse. Il territorio è prevalentemente occupato da boschi, aree agricole e pascoli. I boschi sono costituiti prevalentemente da conifere e occupano il 62% del territorio comunale.

Il paesemodifica | modifica sorgente

Il centro storico di Telve presenta una particolare struttura urbanistica, essendo organizzato in rioni chiamati "cormei". Essi sono costituiti da edifici addossati che contornano uno spazio aperto, siano cortili con orti e fienili, vicoli o piazzette. I cormei, portano il nome della famiglia più numerosa o antica che vi risiedeva.

Persone legate a Telvemodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Albo dei Sindacimodifica | modifica sorgente

Date Nome
15/03/1919 - 02/06/1919 Luigi Baldi
02/06/1919 - 01/1920 Luigi Baldi
Giugno 1920 - 1922 Antonio Ferrai
1922 - 2 maggio 1926 Giobatta Franzoi
1947 - 1951 Secondo Ferrai
1951 - 1956 Secondo Ferrai
1956 - 1960 Tito Vinante
1960 - 1963 Tito Vinante
1963 - 1967 Vito Fedele
1967 - 1970 Vito Fedele
1970 - 1972 Romano Rigon
1972 - 1978 Romano Rigon
1978 - 1960 Eliseo Vinante
1983 - 1983 Carlo Spagolla
1990 - 1995 Carlo Spagolla
1995 - 2000 Carlo Spagolla
2000 - 2005 Franco Rigon
2005 - 2010 Franco Rigon
2010 - Fabrizio Trentin

Panoramamodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[3]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Viene festeggiato anche il patrono di un tempo, san Michele Arcangelo, 29 settembre (fonte: Arcidiocesi.trento.it).
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettimodifica | modifica sorgente








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