Teodoro Sainz Rueda

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Teodoro Sainz Rueda (Briviesca, 8 novembre 1835Madrid, 28 marzo 1897) è stato un accademico e politico spagnolo amico di Nicolás Salmerón, sotto la sua Presidenza nella Prima Repubblica spagnola, fu deputato al Parlamento nel 1873 per il comune di Villarcajo in provincia di Burgos.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Teodoro Sainz de Rueda nacque a Briviesca il 8 novembre 1835 da una famiglia facoltosa. Coltivò gli studi letterari con preferenza per l'antichità classica. Fu un emerito latinista e insegnò in diversi istituti.

A Madrid dal 1857 al 1862 frequentò la facoltà di Filosofia e Lettere della Università Centrale madrilena. Proprio in quegli anni Julián Sanz del Río aveva tradotto le opere del filosofo tedesco Karl Krause. Fu tra i primi ad aderire al circolo filosofico dei "krausisti" a cui appartennero, fra gli altri, Vicente Romero Girón (1835-1900), Ríos Portilla, Benito Pérez Galdós, Juan Uña Gómez e Nicolás Salmerón, restando fedele fino alla sua morte agli ideali repubblicani e progressisti predominanti in quel circolo.

Nel 1863 figura tra i sottoscrittori della "Historia Crítica de la Literatura Espanola" pubblicata da José Amador de los Ríos[1]. Tra gli altri sottoscrittori c'erano Antonio Pirala[2], storico e politico, Regino Bescansa, editore e libraio di Pamplona, Pablo Gil, professore della Università di Saragozza ed altri.

In quel tempo Teodoro aveva la sua residenza in calle Alcalà n.13 presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, che a quei tempi ospitava anche la Facoltà di Storia naturale, e si legò d'amicizia con il coetaneo Salmerón conosciuto alla Università di Madrid con cui condivideva oltre alla giovane età anche gli ideali repubblicani democratici e di libertà che lo porteranno in politica attiva ad essere eletto deputato al Parlamento per il distretto di Villarcayo in Provincia di Burgos nel 1873 mentre il suo amico Salmerón ricopriva la carica di Presidente della Prima Repubblica spagnola[3]..

Dopo la caduta della Prima Repubblica spagnola fu insieme a Salmerón, Francisco Giner de los Ríos e a un gruppo di intellettuali e professori, come lui espulsi dall'insegnamento pubblico per non voler giurare fedeltà alla monarchia e alla Chiesa, tra i fondatori della Institución Libre de Enseñanza, ovvero ILE, di cui fu socio fondatore con due azioni (ogni azione equivaleva a 250 pesetas di allora).

Teodoro Sainz Rueda aveva acquistato nel 1874 una casa di villeggiatura a Baranda di Montija[4], in cui spesse volte ospitò il suo amico Salmerón che certamente approfittava della vicinanza delle terme di acqua sulfurea di Gayangos di Montija per curare la sua salute malferma. Questa casa di villeggiatura, chiamata Casa jardin, a Baranda di Montija esiste tuttora anche se in rovina e non più di proprietà degli eredi.

Per ironia della sorte questa Casa jardín fu il quartiere generale di una squadra di quei fascisti italiani inviati in Spagna da Mussolini in rinforzo al generale Francisco Franco durante la Guerra civile del 1936-1939 che vide la caduta della Seconda Repubblica spagnola.

Sempre il caso volle che Teodoro Sainz Rueda morìsse a Madrid il 28 marzo 1897[5] lo stesso anno in cui nasceva suo nipote, figlio di Teodoro Sainz Romillo (1865-1924), Teodoro Sainz Álvarez Mesa (1897-1964)[6] che soffrì il carcere durante il regime franchista seguito alla Guerra civile spagnola per avere lottato per gli stessi ideali repubblicani del nonno paterno.

Velilla de San Antonio, un centro a 30 km da Madrid chiamata "la piccola Madrid rurale", ha dedicato una strada sia ai Sainz-Romillo sia ai Sainz-Rueda. Fin dal 1888 una strada di questo centro rurale era intitolato ai "de Rueda", facoltosa famiglia che qui aveva estese proprietà. Arganda del Rey, comune in provincia di Madrid che fu un importante centro di produzione vinicola alla fine del XIX secolo, ha dedicato una strada ai Sainz Romillo (i fratelli Eugenio e Teodoro, eredi della azienda vinicola paterna).

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (ES) José Amador de los Ríos (1818-1878)
  2. ^ *(ES) Antonio Pirala (1824-1903)
  3. ^ *La Ilustracion Española y Americana Año XVII num.XXVIII - Madrid, 21 de Julio de 1873 pag.450 - prima colonna - cronaca dei fatti avvenuti durante un'interrogazione del deputato Teodoro Sainz Rueda nella seduta del Parlamento del 14 luglio 1873 mentre in quella del 18 luglio 1873 verrà eletto Presidente del Potere esecutivo della Prima Repubblica spagnola con 119 voti Nicolás Salmerón contro i 95 di Pi y Margall. Intanto riferiamo di un fatto grave accaduto nella sessione del giorno 14 [luglio 1873], in cui vorremmo intravvedere la speranza che la maggioranza della Camera si decida infine a fare “Ordine, Patria e Governo”. Attaccato arrogantemente dal deputato Profumo, accusato di cospirazione, durante la interpellanza del signor [Teodoro] Sainz Rueda, il Presidente del Potere esecutivo [uscente Francisco Pi y Margall ] ha voluto vendicarsi in questa sessione memorabile, e gettando il guanto alla maggioranza ha dichiarato la necessità di risolvere la crisi con elementi della sinistra e del centro parlamentare. Il colpo inferto alla fazione conservatrice era diretto e ha iniziato da allora ad accentuare un atteggiamento di marcata ostilità nei confronti del signor Pi, atteggiamento che si è manifestato con maggior vigore il giorno successivo, nell'apprendere nella riunione della maggioranza le dichiarazioni dei ministri di Estado e di Hacienda che il Presidente del potere esecutivo [uscente] era alla testa dei deputati della sinistra e del centro allo scopo di formare con loro una maggioranza come aveva dichiarato in Parlamento. In questa situazione di crisi e essendo note le intenzioni del signor Pi su come risolverla sono aumentati i timori di disordini, la agitazione che ha regnato in questi ultimi giorni, le misure di sicurezza adottate dal signor Hidalgo, i cortei, le agitazioni, le voci di cospirazioni, le bande nella strada di Florida Blanca, in una parola: tutte le manifestazioni proprie e usuali della vita politica che stiamo vivendo, aggravate dallo spettacolo delle grandi calamità che affliggono il resto del Paese.
  4. ^ Boletín de la Real Academia de la Historia - Publicaciones periódicas Tomo 10, Año 1887 IV. Antigüedades prehistóricas de Gayangos Antolín Sáinz de Baranda, Segovia 29 de Agosto de 1886“Divísase desde él un frondoso y dilatado valle, sembrado de caprichosos y diseminados pueblos que parecen caseríos, distinguiéndose entre estos los palacios del Sr. D. Buenaventura Rivaherrera, en el pueblo del Rivero, y el del diputado á Cortes que fué por este distrito, D. Teodoro Sainz Rueda en el pueblo de Baranda, distantes un cuarto de hora del establecimiento.”
  5. ^ Fonte: La Epoca, Madrid, 29.03.1897, n. 16818. "Victima de larga y penosa enfermedad falleciò ayer en Madrid el ex-diputado republicano D. Teodoro Sainz de Rueda."
  6. ^ Il nonno materno di Teodoro Sainz Álvarez Mesa era Florentino Álvarez Mesa (1846-1926), scrittore, giornalista e sindaco liberale di Aviles dal 1897 al 1907
  7. ^ Il nonno materno di Teodoro Sainz Rueda, Ambrosio de Rueda, era nato a Gayangos de Montija e quindi con questo articolo il nipote avrà voluto onorarne la memoria celebrandone i luoghi natali.

Antenatimodifica | modifica sorgente

Teodoro Sainz Rueda '
(1835-1897)
moglie:
Francisca Romillo y Arena
(1834-1881)
figli:
Eugenio Sainz Romillo
(1860c.-1932?)
Teodoro Sainz Romillo
(1872-1924)
Francisca Sainz Romillo
(1873-1886)
Padre:
Francisco Sainz Vivanco
(1803-1845)
Nonno paterno:
Guillermo Sainz Lopez-Terrones
(1760-....)
Bisnonno paterno:
Thomas Isidoro Sainz Ezquerra
(1728-....)
Trisavolo paterno:
................... Sainz
Trisavola paterna:
..........................
Bisnonna paterna:
Manuela Lopez-Terrones Baranda
(1730 - ....)
Trisavolo paterno:
Juan Lopez-Terrones
Trisavola paterna:
Manuela de Baranda
Nonna paterna:
Severa Josefa Vivanco Marañon
(1773-....)
Bisnonno paterno:
Clemente Vivanco Ruiz
(17.. -....)
Trisavolo paterno:
Manuel Vivanco
Trisavola paterna:
Valentina Ruiz
Bisnonna paterna:
Josefa Eugenia Marañon Alonso
(1745 - ....)
Trisavolo paterno:
Domingo Marañon Gutierrez
(1710 - ....)
Trisavola paterna:
Maria Alonso Mardones Diez
Madre:
Francisca Paula de Rueda
(1806-1839)
Nonno materno:
Ambrosio de Rueda
(1780 - ....)
Bisnonno materno:
................ de Rueda
Trisavolo materno:
................ de Rueda
Trisavola materna:
........................
Bisnonna materna:
........................
Trisavolo materno:
........................
Trisavola materna:
........................
Nonna materna:
Maria Nicolasa de Ondovilla
(1779-....)
Bisnonno materno:
Manuel Saturnino de Ondovilla
(c.1750-....)
Trisavolo materno:
José de Ondovilla del Barrio
(1700 - ....)
Trisavola materna:
Maria Gil
Bisnonna materna:
Maria Victoria Vivanco Luenco
(c.1756 - ....)
Trisavolo materno:
............ Vivanco
Trisavola materna:
............ Luenco
  • Fratello: Josè Maria Sainz Rueda

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