Terzorio

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Terzorio
comune
Terzorio – Stemma
Terzorio – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Luciano Cane (Lista civica "Terzorio Insieme") dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°51′10.45″N 7°53′53.17″E / 43.852903°N 7.898103°E43.852903; 7.898103 (Terzorio)Coordinate: 43°51′10.45″N 7°53′53.17″E / 43.852903°N 7.898103°E43.852903; 7.898103 (Terzorio)
Altitudine 185 m s.l.m.
Superficie 1,86 km²
Abitanti 234[1] (31-12-2011)
Densità 125,81 ab./km²
Comuni confinanti Cipressa, Pompeiana, Santo Stefano al Mare
Altre informazioni
Cod. postale 18010
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008060
Cod. catastale L146
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 564 GG[2]
Nome abitanti terzorini
Patrono san Giovanni Decollato
Giorno festivo 29 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Terzorio
Posizione del comune di Terzorio nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Terzorio nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Terzorio (o Tresseu in ligure[3]) è un comune italiano di 234 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il comune, il secondo più piccolo come superficie della Regione Liguria dopo San Lorenzo al Mare, è situato ad est della Valle Argentina e dista dal capoluogo circa 18 km.

Storiamodifica | modifica sorgente

Secondo le fonti locali il paese ebbe origine nell'Alto Medioevo, forse dovuto dalla presenza dei Longobardi in queste terre. Il suo territorio circostante, tra cui anche Terzorio, fu nel 1049 donato ai monaci benedettini del monastero di Santo Stefano di Genova dalla contessa Adelaide di Susa.

Successivamente fu possedimento feudale dei conti di Ventimiglia divenendone parte integrante del Principato di Villaregia, e nel 1228 venduto al conte Bonifacio di Linguilia. Già nel 1277 coniò propri statuti locali che applicò all'interno del suo territorio comunale. Nel 1353 passò sotto il dominio della Repubblica di Genova seguendone pertanto le alterne vicende storiche.

Durante il XVI secolo, oltre a varie segnalazioni della peste, subì pesanti incursioni dei corsari barbareschi. Così come altri paesi e villaggi montani nel 1561 e nel 1563 venne sottoposto alla furia razzia del corsaro Uluch Alì Pascià, che prelevò diversi giovani abitanti del luogo per farne in seguito schiavi ad Algeri, paese d'origine del corsaro.

Fu quindi inglobato nel Regno di Sardegna e successivamente nel neo costituito Regno d'Italia dal 1861.

Nel corso del tremendo terremoto del 23 febbraio 1887, che sconvolse le terre della riviera di Ponente, subì lievi danni ad alcuni edifici, grazie soprattutto all'efficace resistenza del sistema di archi di contro spinta esistenti fra le case. Dal 1947 è stato costituito comune autonomo.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della comunità montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la legge regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[4] e in vigore dal 1º maggio 2011[5].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Terzorio-Stemma.png
« Semipartito troncato: il PRIMO, di argento, alla croce di rosso; il SECONDO, di azzurro, fluttuoso di argento; il TERZO, di rosso, al tronco di olivo vetusto e nocchieroso, al naturale, con otto rami, di verde, quattro per parte, esso tronco nodrito nella pianura diminuita d'oro. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Drappo di bianco »
(Descrizione araldica del gonfalone[6])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito decreto del presidente della Repubblica datato al 13 gennaio del 2003.[7]

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Municipio, Oratorio di Santa Maria Maddalena e campanile della parrocchiale della Natività di San Giovanni Battista

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

  • Torre di Terzorio. Costruita nel XVI secolo, grazie alla generosità degli abitanti, si presenta mozzata obliquamente nella parte superiore. La struttura fu eretta a seguito dell'invasione dei corsari barbareschi nel XVI secolo e ad oggi si conserva ancora in ottimo stato.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti a Terzorio sono 12, pari al 5,13% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Dal settembre 2008 la Torre è sede dell'Ufficio distaccato del Ponente della Genova-Liguria Film Commission.

Scorcio di un caruggio del paese

Eventimodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

Le maggiori produzioni economiche sono legate all'agricoltura, con le coltivazioni di ortaggi e frutta, e alla floricoltura specialmente le margherite gialle. Dalla coltivazione dell'ulivo viene ricavato un pregiato olio di oliva.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Terzorio è situata lungo la Strada Provinciale 49. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Arma di Taggia sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Taggia - Arma sulla linea ferroviaria VentimigliaGenova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1993 Anna Maria Padoan Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Anna Maria Padoan Lista civica Sindaco
1997 2001 Luciano Cane Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2001 2006 Luciano Cane Lista civica Sindaco
2006 2011 Giacomo Ferrari Lista civica Sindaco
2011 in carica Luciano Cane Lista civica "Terzorio Insieme" Sindaco

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  5. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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