The Ed Sullivan Show

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The Ed Sullivan Show
(già Toast of the Town)
Anno 1948-1971
Genere show
Durata 1.054 puntate
Ideatore Ed Sullivan
Produttore Bob Precht, Chester Feldman, Jack McGeehan
Presentatore Ed Sullivan
Rete CBS

The Ed Sullivan Show è un programma televisivo della CBS. È stato uno dei più importanti e seguiti show trasmessi dall'emittente televisiva statunitense.

In origine era intitolato Toast of the Town ma assunse il nome che lo fece conoscere in tutto il paese a partire dal 25 settembre 1955. Ideato e condotto da Ed Sullivan andò in onda per la prima volta il 20 giugno 1948 alle ore 20 (la sua durata era di circa un'ora) e in 1.054 puntate la trasmissione - in onda ininterrottamente per oltre venti anni tutte le domeniche, fino al 6 giugno 1971 - rappresentò un punto di riferimento fisso ed un appuntamento immancabile per i telespettatori.

Praticamente, qualunque tipo di genere di intrattenimento apparve nella trasmissione: dall'opera al rock, dalla recita teatrale al balletto. Il formato fu essenzialmente lo stesso del vaudeville.

Storiamodifica | modifica sorgente

Quando la popolarità del programma fu all'apice, il cast si trasferì all'estero, in Gran Bretagna, in Australia, in Giappone per trasmettere alcune puntate in diretta. Solamente verso la fine degli anni sessanta l'Ed Sullivan Show incominciò la sua parabola discendente e quando uscì dalla Top20 televisiva la CBS decise di interrompere la trasmissione all'improvviso, suscitando una profonda amarezza e delusione nell'animo del conduttore.

Al suo debutto, la trasmissione ospitò Dean Martin e Jerry Lewis. Il conduttore mostrò, sin dalle prime puntate, grandi capacità comunicative ed ottime doti recitative, riuscendo, come si suol dire, a bucare lo schermo.

All'inizio del ciclo, nel 1948 Ed Sullivan subì alcune pressioni da parte di sponsor provenienti dal sud degli Stati Uniti, i quali chiedevano la censura nei confronti di artisti di colore; Ed Sullivan, non solo rifiutò queste proposte discriminanti ma, addirittura invitò innumerevoli esponenti neri nella sua trasmissione come ad esempio: Fats Domino, Dionne Warwick, Sammy Davis Jr., Nat King Cole, Bo Diddley, The Fifth Dimension, James Brown, Aretha Franklin, Mahalia Jackson, The Supremes, The Jackson 5, Nina Simone, The Temptations and Rosa Morena.

Inoltre fu invitato il basso-baritono nero Andrew Frierson per interpretare Old Man River dal musical di Jerome Kern, e Show Boat di Oscar Hammerstein, una canzone che, fino ad allora, era stata cantata solo da artisti bianchi, nonostante fosse stata espressamente scritta per personaggi neri.

Ospitimodifica | modifica sorgente

Tra i suoi ospiti, una particolare menzione spettò a Topo Gigio, il simpatico pupazzetto italiano ideato da Maria Perego, che ritornò più volte durante la stagione.[1] Ma furono le esibizioni di Elvis Presley e dei Beatles ad alzare l'indice di ascolto della trasmissione a livelli straordinari, fino ad un massimo, rispettivamente, di 60 milioni e 73 milioni di telespettatori.

I due scoop seguirono due percorsi diversi: Elvis Presley fu inizialmente bocciato da Ed Sullivan che, secondo le note biografiche di Michael David Harris, affermò di voler preservare un'audience familiare, consentendo così al The Tonight Show condotto dal suo rivale storico Steve Allen di lanciare Elvis con un anticipo di due settimane.

Memore dello smacco subito, Ed Sullivan si rifece, con gli interessi, contattando i Beatles quando ancora non erano famosi negli Stati Uniti, e anzi fu proprio il suo interessamento, oltre a quello di Brian Epstein, a convincere la casa discografica Capitol di migliorare la promozione dei loro dischi; e il successo fu immediato.

Controversiemodifica | modifica sorgente

Alcune furono memorabili, come quella con Bob Dylan, il quale non accettò la censura dei dirigenti della CBS sul brano Talkin' John Birch Paranoid Blues e preferì andarsene dagli studi sbattendo la porta, invece di cantare un brano alternativo.

Il controllo della produzione era meticoloso e scandagliava parola per parola i testi delle canzoni e pretendeva che gli artisti sostituissero quelle ritenute non gradite.

Due casi emblematici si ebbero con i Doors, che per il brano Light My Fire non accettarono nessuna imposizione quando gli venne chiesto di cambiare le parole del verso Girl, we couldn't get much higher, in quanto possibile riferimento alla droga, ma Jim Morrison interpretò il brano proprio come era stato scritto, suscitando la rabbia di Ed Sullivan che comunque fu presa con noncuranza dalla band; mentre i Rolling Stones si dimostrarono più docili e tramutarono il verso Let's Spend the Night Together in un più rassicurante Let's spend some time together.

Parodiemodifica | modifica sorgente

Molti musicisti hanno realizzato una parodia dell'Ed Sullivan Show nei loro video musicali. Tra essi figurano:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Popular Science - Vol. 190, Num. 2, Bonnier Corporation. URL consultato il 19 marzo 2012.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Joe Garner, Stay Tuned: Television's Unforgettable Moments (Andrews McMeel Publishing; 2002) ISBN 0-7407-2693-5
  • Slate article about the Beatles' appearances on the Ed Sullivan show

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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