Top of the Pops

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Top of the pops)
Top of the Pops
Logo del programma Top of the Pops
Anno 19642006 (nel Regno Unito);
dal 1999 (su varie tv in Europa);
2000–2006, 20102011 (in Italia)
Genere Musicale
Durata 90 min
Produttore Einstein Multimedia
Presentatore Sarah Felberbaum, Chiara Tortorella, Stefano Scandaletti, Alvin, Alessandra Bellini, Ilary Blasi (2000–2003),
Daniele Bossari e Silvia Hsieh (2003–2006),
Ivan Olita e Gaia Ranieri (2010–2011)
Regia Ruggiero Montingelli, Alida Fanolli (2000–2003),
Claudio Asquini (2003–2005),
Ruggiero Montingelli (2006),
Lorena Sardi, Arnalda Canali (2010–2011)
Rete Rai 2 (2000–2003, 2010–2011)
Italia 1 (2003–2006)
Sito web www.totp.rai.it

Top of the Pops è un famoso programma musicale originario nel Regno Unito e trasmesso sulla BBC dal 1964. Dalla fine degli anni novanta è andato in onda anche in vari paesi europei; in Italia iniziò ad essere trasmesso da Rai 2 ogni sabato a partire dal 16 settembre 2000[1] fino al 2003, quando traslocò su Italia 1, rimanendovi in programmazione fino al 2006. Infine tornò su Rai 2 dal 27 febbraio 2010 fino al 14 maggio 2011.

Formatmodifica | modifica sorgente

David Bowie e Mick Ronson nell'edizione britannica, 1972

Il format di Top of the Pops consiste nel presentare la classifica dei dischi più venduti della settimana facendone ascoltare le canzoni eseguite dagli artisti stessi, in playback o dal vivo, nello studio del programma. I musicisti soliti a esibirsi sono dunque quelli più in voga nel momento e sui piani alti delle classifiche discografiche.

Il programma nel Regno Unito ha superato la soglia delle 2200 puntate, e dopo aver avuto il suo momento di maggior successo negli anni novanta, il 30 luglio 2006 ha cessato le sue trasmissioni in patria; seppur sopravvive ancora sulla BBC sottoforma di uno special annuale trasmesso in occasione del Natale intitolato "TOTP2" (che sta per Top of the Pops 2). Numerose furono le critiche per la cancellazione del programma: fra le tante note si può citare quella di Neil Tennant (cantante dei Pet Shop Boys), che nel luglio 2009 affermò che "si perdono molte stelle e performance per l'assenza di quello che era il grande momento in cui venivano incoronati i Re del Pop settimanali"[2]. Seppur in madrepatria il programma non esiste più, in alcuni paesi del mondo viene ancora trasmesso.

La sigla storica del programma è una cover strumentale di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, eseguita dai CCS.

Versione italianamodifica | modifica sorgente

In Italia il programma, quando era ancora in onda su Italia 1, fu chiuso nel 2006 per scarsi risultati di ascolto e per fondi insufficienti a finanziare il programma; ma tornò in onda quattro anni dopo su Rai 2 (nella data del 27 febbraio 2010), con la conduzione di Ivan Olita e Gaia Ranieri.[3]

Dal 18 settembre 2010, era partita una nuova stagione del programma con la conduzione sempre di Ivan Olita e di Gaia Ranieri, e con le incursioni comiche di Carmine Faraco, di Gigi e Ross, di Dado e di altri comici.[4]

In seguito per la stagione 20112012, a pochi giorni dalla prima puntata (prevista per il 1º ottobre), lo show è stato cancellato dai palinsesti di Rai 2.[5]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ pag.61 de la Repubblica del 13/9/2000, vd. Archivio la Repubblica.it [1].
  2. ^ Tennant contro la BBC
  3. ^ Top of the Pops torna su Raidue con Ivan Olita e Gaia Ranieri. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  4. ^ TOP OF THE POPS TORNA DA OGGI SU RAI 2 CON SKUNK ANANSIE, MADS LANGER, MODA’ E I DUE DI PICCHE. URL consultato il 18 settembre 2010.
  5. ^ Fermi Tutti! La Rai Cancella Top Of The Pops. Luca Josi (Einstein) A Dm: “La Chiusura E’ Un Mistero. Eppure Gli Artisti Invitati Non Sono Tutti Comunisti” | Davidemaggio.It

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pagg 502-503. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License