Torre del Salinello
| Torre del Salinello | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | Regno di Napoli |
| Stato attuale | |
| Regione | |
| Città | Giulianova |
| Coordinate | 42°45′47.041557473485796″N 13°57′28.012304306030273″E / 42.7630670993°N 13.95778119564°ECoordinate: 42°45′47.041557473485796″N 13°57′28.012304306030273″E / 42.7630670993°N 13.95778119564°E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | Torre costiera |
| Utilizzatore | Regno di Napoli |
| Funzione strategica | avvistamento |
| Inizio costruzione | 1568 |
| Materiale | laterizio |
| Altezza | 10 m. |
| Condizione attuale | restaurato |
| Proprietario attuale | privato |
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La Torre del Salinello è una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli, si trova sulla costa dell'Adriatico, in provincia di Teramo, sul lato ovest della Statale Adriatica (Via Galileo Galilei), subito a nord del centro di Giulianova Lido, sul lato destro rispetto alla foce del Salinello.
Nel XVI secolo crebbe la minaccia costituita dalle incursioni da parte dei Saraceni, che furono particolarmente intense nell'estate del 1556 quando all'Abruzzo furono risparmiate le terribili devastazioni subite dalle coste italiane grazie alle difese ed al sistema di punti d'avvistamento[1] predisposte dal Duca d'Atri Giovan Girolamo D'Acquaviva.
Poco tempo dopo il viceré Don Pedro Perafan de Ribera, Duca di Alcalà, decise che anche il litorale abruzzese, come già altre coste della penisola, doveva avere un sistema di torri costiere, costruite a distanza tale da poter comunicare a vista tra loro, destinate non solo a dare l'allarme in caso di incursioni nemiche ma, essendo dotate di guarnigione e colubrine, anche a respingere tali incursioni.
La torre di avvistamento sul fiume Salinello fu realizzata attorno al 1568; la tipologia è tipica delle torri costiere del Viceregno, molto simile alla "gemella" Torre di Cerrano.
Si tratta di un massiccio torrione a pianta quadrata in laterizio, alla base il lato esterno è di 10 metri[2] mentre all'interno è di 4 metri[2]. Ha due piani per un'altezza di 10 metri[2], i soffitti sono a botte. Le mura hanno spessore decrescente e quindi risultano inclinate a piramide, ciascuna è coronata da quattro robusti beccatelli e tre caditoie; probabilmente in origine erano sormontate da merli guelfi. Nello spessore delle mura è ricavato un pozzo.
È stata restaurata negli anni novanta e si presenta in buone condizioni, un precedente restauro risale agli anni venti.
Indice |
Torre del Tordino modifica
Vicino alla foce del Tordino, a sud del centro di Giulianova Lido, circa 500 m ad est dei ponti della ferrovia, ci sono i ruderi del basamento di un'altra torre costiera che fu abbattuta dalla furia del fiume nel 1812; anch'essa risalente al 1568, si ha notizia di un altro crollo pure causato da uno straripamento del Tordino poco dopo la costruzione.
Note modifica
- ^ Giovanni Lattanzi. Torre di Cerrano a Pineto. Abruzzo Cultura, 09-05-2007. URL consultato in data 24-08-2008.
- ^ a b c M. Antonietta Adorante; Marcello Sgattoni, La Torre di Cerrano in Cerrano ieri e oggi, p. 58.
Bibliografia modifica
- Marcello Sgattoni e Pino Zanni Ulisse (a cura di), Cerrano ieri e oggi, Teramo, Amministrazione Provinciale di Teramo, settembre 1983.
Voci correlate modifica
Collegamenti esterni modifica
- Torre di Giulianova - Salinello in Patrimonio culturale - Torri. Regione Abruzzo. URL consultato in data 27-08-2008.
- Manuel Bastioni. Torre del Salinello. Comune d Giulianova. URL consultato in data 27-08-2008.










