Trasporti a Milano

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1leftarrow.pngVoce principale: Milano.

Logo delle linee metropolitane, suburbane e regionali

Il complesso sistema dei trasporti pubblici della città di Milano si compone di:

Il sistema del trasporto su ferro dell'area Milanese è il primo d'Italia per estensione[1], sia considerando le sole linee M, sia considerando l'agglomerato di linee M ed S, sia per estensione della rete tramviaria.

Storiamodifica | modifica sorgente

Dalla fondazione all'unità d'Italiamodifica | modifica sorgente

L'istituzione di un servizio di trasporto pubblico a Milano risale al 1801, autorizzato da Eugenio di Beauharnais: il servizio consiste in nove carrozze dalla capacità di quattro persone ciascuna[2]. Sempre nel 1801 si ha una prima regolamentazione dei percorsi e delle tariffe del servizio[3].

Nel 1805 Milano diventa capitale del Regno d'Italia, motivo per cui necessita di collegamenti più intensi verso l'esterno: nel 1813 viene fondata l'impresa Generale delle Diligenze e Messaggerie, che fornisce un servizio di vetture a cavallo da Milano per Vienna, Bologna, Firenze e Marsiglia[2]. Oltre ai servizi terrestri, sono notevolmente sviluppati anche i servizi di trasporto fluviale lungo i navigli. Col ritorno degli Austriaci nella città, i trasporti fluviali subiscono importanti interventi: su tutti, viene reso completamente navigabile il Naviglio Pavese. Contemporaneamente vengono sistemate strade e ponti, e vengono istituite le Diligenze Erariali, responsabile anche del servizio postale[2].

Nel 1827, in un periodo di grande sviluppo dei trasporti, viene inaugurato il primo servizio di omnibus milanese, lungo la linea Milano-Lodi, a cui si affianca ben presto un collegamento verso Monza. Nel 1840 viene costruita la prima strada ferrata che collegherà Milano a Monza[4], mentre le linee di omnibus, ormai presente in ogni zona della città, continuano a crescere di numero.

Dall'unità d'Italia al secondo dopoguerramodifica | modifica sorgente

La vita dei trasporti pubblici milanesi sotto il Regno d'Italia comincia nel 1861, quando si costituisce la Società Anonima degli Omnibus (SAO)[5][6]. La prima rete, comprendente tre linee di omnibus che si diramavano da Piazza del Duomo, venne inaugurata il 1º gennaio 1862: il servizio prevede anche una sala d'aspetto e deposito bagagli, situati in piazza duomo 23[6]. Lo sviluppo della città sotto l'unità d'Italia è confermato anche dal vertiginoso crescere dei trasporti pubblici: si passa nel 1868 ad avere trentacinque omnibus disposti su undici linee[7]. È tuttavia grazie a questo straordinario sviluppo della rete dei trasporti, che si iniziano ad avere i primi problemi legati alla manutenzione delle strade e alla congestione dei mezzi. Sempre in questi anni si avvia un lungo dibattito sull'utilizzo di strade ferrate all'interno della città per il trasporto pubblico.

Nel 1876 viene quindi inaugurata la tranvia Milano-Monza, costituita da carrozze montante su binarinon chiaro, trainate da cavalli: il successo della linea è tale da orientare l'opinione pubblica a favore delle tranvie[8]. Nel 1878, sull'onda di tale successo, venne inaugurata la prima linea ferrata completamente all'interno della città: la linea si articola sulla cerchia dei bastioni, tra Porta Tenaglia e Porta Venezia,Grave errore! La linea da Porta Tenaglia a Porta Venezia non correva nemmeno per un metro all'interno della città! la linea darà il via a molte altre simili nei mesi successivi. Lo stesso anno viene inaugurata la tranvia a vapore Milano-Saronno[9].Perché citarla, visto che non fu la prima ad essere attivata?

La prima linea di tram elettrico[10], gestita dalla società Edison, venne inaugurata il 1º novembre 1893, con un percorso da Piazza del Duomo fino a Corso Sempione[9][11]. Nel 1895 viene decisa la progressiva estensione dell'elettrificazione[12]: i tram a cavalli, che nel 1896 coprivano una rete di 43.699 metri con 14 linee, usciranno definitivamente di scena nel 1901, quando verrà inaugurata la Tranvia elettrica Milano-MonzaNon c'entra nulla: si confonde la rete urbana a cavalli con una linea extraurbana, che peraltro non fu nemmeno l'ultima. Nel 1906, in occasione dell'esposizione internazionale svoltasi a Milano, viene realizzata la ferrovia sopraelevata[13], a trazione elettrica monofase, che sarebbe servita a trasportare i passeggeri tra i padiglioni del parco sempione e della piazza d'armi, al prezzo di 10 centesimi[14].

Nel 1910 l'estensione e la numerosità delle linee è tale da essere costretti ad eseguire la prima numerazione dei mezzi di trasporto: le linee radiali vengono numerate dall'1 al 28, mentre le linee di circonvallazione, vengono numerate rispettivamente 29 e 30[15]. Con la Prima guerra mondiale, anche il servizio di trasporto pubblico risente della mancanza di manodopera maschile impegnata al fronte, che viene sostituita da donne e pensionati: in questo periodo i tram sono anche adibiti al trasporto feriti. Con il cessare delle ostilità, il servizio di trasporti della città torna ad espandersi assieme allo sviluppo della città e agli eventi che essa ospita; in questi anni si avrà l'introduzione degli scambi dei binari elettricinon chiaro[16]. Nel 1922Data in contrasto con tutte le fonti serie, che citano il 1933 come data di attivazione della prima linea filoviaria si ha invece l'introduzione delle prime filovie elettriche, che però riscuotono poco successo, perché considerate lente e antiesteticheNessuna fonte seria conferma tutto ciò[17].

Usi linguistici

Un'"anomalia" caratterizza gli usi linguistici milanesi riguardo alle denominazioni dei mezzi pubblici. Infatti, il genere grammaticale attribuito alle diverse linee è diverso per i tram (di genere maschile) e gli autobus e filobus (di genere femminile). Questo uso risale a quando, prima del 1969, le linee tranviarie erano contraddistinte da numeri (e come tali erano "maschili": il 15, il 23 ecc.), mentre le linee di autobus erano contraddistinte da lettere (e quindi "femminili": la A, la N, ecc.). A partire dal 1969 il sistema venne modificato ed ora tutte le linee sono contraddistinte da numeri, ma il genere che era stato attribuito alle linee rimase anche quando cambiò il significante (la A divenne la 50, la N divenne la 61, ecc.), il che fece nascere questa apparente incongruenza[18]

Nel 1926 emergono due novità: per regio decreto-legge, viene imposta la circolazione sulla destra[19], mentre si inizia a parlare di una metropolitana per la città, viene infatti bandita una licitazione per la sua realizzazione. Il progetto tuttavia si rivela troppo oneroso, e verrà accantonato, mentre il traffico cittadino prodotto dai mezzi è tale da necessitare una radicale riorganizzazione dei percorsiMa no! La riforma tranviaria fu dettata da ragioni di decoro urbano, per "liberare" la piazza del Duomo dalla sosta dei tram, come peraltro già auspicato dal piano regolatore Beruto nel 1884...[20]. La storia dei trasporti milanesi segue orale seguiva anche prima, ovviamente... le vicende dell'Italia fascista, nel 1935 l'embargo della comunità internazionale obbliga a nuove soluzioni: vengono sviluppati autobus a metano e a carbone per sopperire alla mancanza di benzina.senza fonte Con l'avvento della guerra e dei grandi bombardamenti alleati, i mezzi di trasporto vengono inesorabilmente distrutti,Espressione senza senso così come le linee tranviarie, quasi del tutto inutilizzabili.

Dalla ricostruzione ai tempi odiernimodifica | modifica sorgente

La ricostruzione a Milano, coinvolge anche il trasporto e le infrastrutture pubbliche, e già nel 1950 le linee sono completamente ricostruite e operative: la rete tranviaria urbana posside 35 linee, mentre quella filoviaria è estesa a più di 19 chilometri.[21] Allo stesso tempo le ultime due linee tranviarie interurbane a vapore (Milano-Vittuone e Monza-Trezzo) vengono abolite.[22]

Dopo decenni di proposte, nel 1957, iniziano finalmente i lavori per gli scavi della prima linea metropolitana, la cui prima tratta, che va da Sesto Marelli a Lotto, fu inaugurata il 1º novembre 1964.[23] Nel 1969 viene inaugurata la seconda linea, a cui si aggiungerà una terza nel 1990.[23]

Nel 1997 la rete di trasporti si arricchisce ulteriormente con l'apertura del passante ferroviario milanese, una ferrovia sotterranea realizzata con lo scopo di far arrivare i treni regionali provenienti da tutta la Lombardia fin nel centro di Milano, agevolando il traffico pendolare della città.[24] Nel 2013 venne inaugurata una nuova linea metropolitana, la linea M5 (Tratta Bignami - Zara), a distanza di 23 anni dall'ultima, la linea M3.[25]

Gestorimodifica | modifica sorgente

La rete di trasporti a Milano è gestita da due aziende: Trenord e Azienda Trasporti Milanesi (ATM).

Trenord gestisce la rete ferroviaria regionale e la quasi totalità di quella suburbana, la linea S5 è infatti gestita in ATI con ATM.

ATM, gestisce, oltre all'appena citata linea S5, anche: la rete metropolitana, la rete tranviaria, la rete filoviaria, la rete automobilistica urbana e il people mover "MeLA".

Alcune linee della rete automobilistica interurbana sono invece in subappaltonon chiaro ai seguenti gestori:

Logo Metropolitane Italia.svg Metropolitana (Linee M)modifica | modifica sorgente

Stazione Lodi della Linea M3.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di Milano.
Linea Percorso Inaugurazione Lunghezza Stazioni
Milano linea M1.svg Sesto 1º MaggioRho Fiera / Bisceglie 1964 27,0 km 38
Milano linea M2.svg Abbiategrasso / Assago Milanofiori ForumCologno Nord / Gessate 1969 40,4 km 35
Milano linea M3.svg San DonatoComasina 1990 16,6 km 21
Milano linea M5.svg BignamiGaribaldi FS 2013 6,1 km 9
Totale: 94,5 km 103

Linee S di Milano.svg Linee suburbane (Linee S)modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Servizio ferroviario suburbano di Milano.
Linea Percorso Lunghezza Stazioni Gestore
Milano S1.svg
Saronno - Lodi 55,4 km 25 Trenord
Milano S2.svg
Mariano Comense - Milano Rogoredo 24,9 km 17 Trenord
Milano S3.svg
Saronno - Milano Cadorna 23,6 km 13 Trenord
Milano S4.svg
Camnago-Lentate - Milano Cadorna 21,2 km 14 Trenord
Milano S5.svg
Varese - Treviglio 92,6 km 28 ATI Trenord-ATM
Milano S6.svg
Novara - Pioltello-Limito (- Treviglio) 83,5 km 24 Trenord
Milano S8.svg
Lecco - Milano Porta Garibaldi 49,9 km 13 Trenord
Milano S9.svg
Saronno - Albairate-Vermezzo 64 km 22 Trenord
Milano S11.svg
Chiasso - Milano Porta Garibaldi 51,4 km 13 Trenord
Milano S13.svg Milano Bovisa - Pavia 32 km 13 Trenord

leftt Treni regionali (Linee R)modifica | modifica sorgente

Trenordmodifica | modifica sorgente

Trenord gestisce un complesso sistema di linee regionali con diversi capilinea:

A queste linee va aggiunto il "Malpensa Express", il collegamento rapido con l'aeroporto Malpensa. Parte sia dalla stazione di Milano Cadorna che dalla stazione Centrale e ferma anche a Milano Porta Garibaldi e Milano Bovisa.

Esistono poi alcuni collegamenti, detti "RegioExpress" (RE), con partenza da Milano Centrale:

A questi ultimi vanno aggiunti i Regionali Veloci (RV) di Trenitalia sulle direttrici MilanoBologna, Milano–Genova e Milano–Torino.

People movermodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi MeLA (MEtropolitana Leggera Automatica).

Il MeLA (acronimo per Metropolitana leggera Automatica) è il people mover che realizza il collegamento ettometrico tra la stazione metropolitana di Cascina Gobba della linea M2 e l'Ospedale San Raffaele di Milano. È gestito dall'ATM[33].

Rete tranviariamodifica | modifica sorgente

Tram della linea 3 alle colonne di San Lorenzo.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete tranviaria di Milano.

La rete tranviaria è composta da 17 linee urbane:

Vi sono poi due tranvie interurbane, la Milano-Desio (attualmente sospesa) e la Milano-Limbiate.

Rete filoviariamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete filoviaria di Milano.
Filobus sulla linea 90 in piazza Luigi di Savoia

La rete filoviaria è composta da 4 linee:

  •  90  circolare destra (Viale Isonzo - Lotto Milano linea M1.svg - Viale Isonzo)
  •  91  circolare sinistra (Viale Isonzo - Lotto Milano linea M1.svg - Viale Isonzo)
  •  92  Viale Isonzo ↔ Bovisa FN
  •  93  Viale Omero ↔ Lambrate Milano linea M2.svg

Rete automobilistica ATMmodifica | modifica sorgente

La rete automobilistica urbana è composta da 82 linee urbane, di cui tre effettuano servizio sostitutivo notturno a quelle di metropolitana, e 35 linee interurbane.

Radiobus di quartiere (linee Q)modifica | modifica sorgente

Dal 13 marzo 2010 è attivo un servizio di linee di quartiere in alcune zone della città. Il servizio è attivo dalle 22 alle 2 e sostituisce il normale servizio di linea. Attualmente le linee "Q" sono le seguenti: Q34, Q39, Q41, Q44, Q45, Q48, Q52, Q59, Q68, Q71, Q75, Q78, Q79, Q86, Q88. Il servizio è svolto con vetture a piccola capacità (radiobus) e la frequenza media è di 15 minuti circa.

Linee notturne (linee N)modifica | modifica sorgente

Dal 24 settembre 2011, nei giorni di venerdì e sabato, è attivo il servizio composto da quindici linee notturne, che effettuano corse per tutta la notte con frequenza di 30 minuti (dalla chiusura della metropolitana per NM1, NM2, NM3), dalle 2 alle 6 per le altre linee. Tali linee sono contraddistinte dalla lettera N prima del numero (tranne le sostitutive della metropolitana). Tutte le corse sono effettuate da autobus, tranne che per le linee N90 e N91, effettuate con filobus. Le linee N90 e N91 sono le uniche attive per tutta la notte anche nei giorni feriali. Le linee ricoprono pressoché i percorsi diurni, ad eccezione della linea N15, sostitutiva del tram 3/15[34]. La linea N6 copre in parte il percorso del diurno 9 e della linea bus 60. La linea N27 termina in San Babila invece di proseguire sino 6 febbraio (percorso coperto di giorno dal tram 27). Sulla rete notturna è possibile viaggiare tutta la notte con un solo biglietto da 1,50€.

La rete notturna è appunto composta da 15 linee:

  • M1 Q.re Olmi / Bisceglie ↔ Cairoli M1
  • M1 Sesto 1º Maggio FS M1 ↔ Molino Dorino M1
  • M2 Cascina Gobba M2 ↔ Abbiategrasso M2
  • M3 San Donato M3 ↔ Comasina M3
  • N6 Cadorna FN M1 M2 ↔ Centrale FS M2 M3
  • N15 San Babila M1 ↔ Gratosoglio
  • N24 Duomo M1 M3 ↔ Vigentino
  • N27 San Babila M1 ↔ V.le Ungheria
  • N42 Centrale FS M2 M3 ↔ Q.re Bicocca
  • N50 Cairoli M1 ↔ Lorenteggio
  • N54 Duomo M1 M3 ↔ Lambrate FS M2 (via Q.re Ortica)
  • N57 Cairoli M1 ↔ Q.to Oggiaro
  • N72 De Angeli M1 ↔ Quinto Romano
  • N90 - N91 Lodi M3 ↔ Lotto M1 / Lotto M1 ↔ Lodi M3 (servizio di Filobus attivo tutte le notti)
  • N94 Porta Volta ↔ Cadorna FN M1 M2

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ La metropolitana milanese. URL consultato il 5 marzo 2011.
  2. ^ a b c Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 11-16
  3. ^ La norma imponeva lo stazionamento delle carrozze nelle piazze e nei larghi compresi tra il Duomo e la Cerchia dei Navigli, e fissava la tariffa di 1 lira per la prima ora di servizio ed 80 centesimi per ogni ora successiva di servizio
  4. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 19-20
  5. ^ fondata il 28 giugno 1861 e approvata con Regio Decreto il 25 agosto dello stesso anno
  6. ^ a b Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 31
  7. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 46
  8. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 61-68
  9. ^ a b Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 72
  10. ^ La più antica vettura tranviaria milanese esistente è attualmente conservata al Museo delle Comunicazioni di CormanoFalso! E comunque non c'entra nulla con la tranvia elettrica della Edison, dato che si tratta di una motrice TIP!
  11. ^ in gran parte l'itinerario è ancora percorso dal tram 1
  12. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 111-122
  13. ^ anche in questo caso, il successo dell'opera fu notevole; il re Vittorio Emanuele III, salitovi come appassionato di trasporti terrestri si congratulò con l'allora sindaco di Milano con le seguenti parole"La nostra Italia si pone all'avanguardia"
  14. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 168
  15. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 194
  16. ^ Mandando così in pensioneEspressione non enciclopedica il mestiere dello scambiatore manuale, ormai diventato un personaggio caratteristico nella Milano di allora, chiamato popolarmente quel de la gugiaÈ proprio necessario citare questi dettagli vernacolari di scarsissimo interesse?
  17. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 228
  18. ^ Su questo fenomeno, si veda V. Brugnatelli, "Su un'apparente incongruenza nell'italiano parlato a Milano", ACME 33/3 (1980), 335-337. Più di recente: Cesare Rimini, Tram e bus, quando il 'sesso' dà i numeri - 'Il' 27 e 'la' 60. Alla ricerca del perché a Milano ci sono mezzi pubblici maschili e femminili in Corriere della Sera, 25 gennaio 2007. URL consultato il 16 marzo 2010.
  19. ^ Destra e Sinistra per me pari non son. URL consultato il 24 febbraio 2010.
  20. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 252
  21. ^ Storia dei Trasporti Lombardi, op. cit., p. 327
  22. ^ Cornolò (1980), op. cit., p. 256 e p. 258
  23. ^ a b costruzione della MM. URL consultato il 24 febbraio 2011.
  24. ^ Il Passante è una realtà, in "I Treni" n. 190 (febbraio 1998), p. 5
  25. ^ Linea 5 Sito Metropolitana Milanese
  26. ^ Chi siamo Sito AirPullman
  27. ^ Chi siamo Sito Brianza Trasporti
  28. ^ Chi siamo Sito Nord-Est Trasporti
  29. ^ Chi siamo Sito Milano Sud-Est Trasporti
  30. ^ STAV SpA Sito CAL
  31. ^ Chi siamo Sito PMT
  32. ^ Azienda Sito Movibus
  33. ^ Metro Ospedale San Raffaele ATM, Azienda Trasporti Milanesi
  34. ^ bus notturni Atm

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Francesco Ogliari, Franco Sapi, Dall'omnibus alla metropolitana, ovvero Pagine di vita milanese all'ombra del tram. 1861-1961, Milano, 1961.
  • Celeste Baroni, I servizi di autobus in Milano, Milano, Tip. Pirola, 1928.

Ulteriori approfondimenti:

  • Francesco Ogliari, Storia dei Trasporti Lombardi, vol.1 - Dall'Omnibus alla Metropolitana, Milano, Cavallotti Editori, 1976.
  • Marco Bersa, Filovie e filobus a Milano. 1933-1986, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1986.
  • Giovanni Cornolò, Giuseppe Severi, Tram e tranvie a Milano. 1840-1987, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1987.
  • Giuseppe Severi, Roberto Vasini, Autobus a Milano, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1988.
  • Giuseppe Severi, Roberto Vasini, Metropolitana a Milano, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1989.
  • Gianni Pola, Alfredo Panarese, Marco Bersa, Filovia\\ - La Filovia Milanese tra Storia e Innovazione, Milano, Azienda Trasporti Milanesi Spa, 2009.

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