Treves Blues Band

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Treves Blues Band
Paese d'origine Italia Italia
Genere Blues
Periodo di attività 1975in attività
Etichetta Red Record, Spaghetti Record, Mama Barley, Young Record, Buscemi Records, Hi, Folks! Records, CGD, Red & Black, DDD, Verve, Il Manifesto, Zomba Records, EDEL.
Album pubblicati 19
Studio 13
Live 3
Raccolte 3
Sito web

La Treves Blues Band vede le sue origini nel 1974 nella zona milanese su iniziativa del "Puma di Lambrate" Fabio Treves, che arriva a fondare così una band innovativa per i generi dell'epoca ma al tempo stesso che andava a cercare le vere radici della musica moderna; negli anni a seguire la TBB verrà riconosciuta come la prima band blues italiana[1].

Nel 1975 esce il primo disco della band, dal titolo omonimo "Treves Blues Band" che presenta il gruppo milanese al pubblico del blues.

Nel 1978 arriva la produzione del secondo disco, "The Country In The City", che apre loro le porte per l'apertura dei concerti di Charles Mingus.

Un anno "rivoluzionario" per la band è sicuramente il 1980, quando al Palasport di Torino si svolge e viene registrata l'esibizione della Treves Blues Band con il chitarrista americano Mike Bloomfield. Il disco che ne esce è riconosciuto come uno dei più importanti per quanto riguarda il blues italiano[2].

Il 1988 è un anno ricco di incontri, collaborazioni e avvenimenti. A conferma della crescente fama che porta a conoscenza della band i grandi musicisti d'oltreoceano arrivano collaborazioni importantissime: la band fa da supporto all'armonicista di Chicago James Cotton, a uno dei più grandi chitarristi della storia Stevie Ray Vaughan e ad altri artisti del calibro di Little Steven della band di Bruce Springsteen, E Street Band.

Lo stesso anno arriva anche un incontro importantissimo con il genio di Baltimora, Frank Zappa che invita l'armonicista milanese a suonare nei suoi concerti italiani di Milano e Genova.

Sempre nel 1988 la band incide "Sunday's Blues", in cui si annotano le collaborazioni in studio con fenomeni del calibro del tastierista Chuck Leavell, del batterista Pick Withers e del cantante e chitarrista Dave Kelly.

Negli anni a venire si consolida una collaborazione con l'artista Cooper Terry, chitarrista e armonicista texano trasferitosi negli anni settanta in Europa, dove ha svolto la sua attività musicale, soprattutto in Italia. Questa collaborazione giunge al suo apice nel 1991, quando esce il disco "Live" che sancisce la collaborazione "ufficiale" tra Treves e l'artista texano.

Nel 1992 la band sbarca negli U.S.A., terra del blues, precisamente a Memphis, (Tennessee), dove partecipa al "Beale Street Music Festival" e si avvicenda sul palco con mostri sacri della musica internazionale, quali Buddy Guy, Johnny Winter, Kim Wilson, Koko Taylor, Al Green, Lonnie Brooks.

Sull'onda del successo la band si rinchiude nuovamente in studio e registra uno dei cd più richiesti di sempre della band, "Jumpin'", che decreta anche una pausa a livello di studio per la band. Il lavoro prosegue sui palchi italiani e stranieri, con continue collaborazioni con artisti di vario genere e diversa provenienza, come Eddie Boyd, Sunnyland Slim, Johnny Shines, Dave Kelly. Il blues della band arriva anche a influenzare la musica italiana, com'è dimostrabile attraverso le collaborazioni di Treves con Angelo Branduardi, Pierangelo Bertoli, Eugenio Finardi, Francesco Baccini, Ivan Graziani e molti altri.

La band nei suoi concerti continua a migliorare, sia sotto l'aspetto tecnico, sia sotto l'aspetto del coinvolgimento del pubblico, ne è dimostrazione stessa il fatto che la scelta del disco successivo ricade sulla pubblicazione di un disco dalvivo, datato 1996, dal nome inequivocabile: "Live!".

Il disco di studio successivo arriva 7 anni dopo "Jumpin" e il suo nome è "Jeepster". Il disco presenta pezzi storici della band, ovvero le cover di "Summertime Blues", "Flip Flop and Fly", "I don't want you to be my girl", ma anche pezzi "propri", quali "Downtown Shuffle" e "Suzeeing", scritti dallo stesso Treves.

Appena due anni dopo arriva "Blues Again" del 2001, che contiene molti pezzi scritti direttamente dalla band, quali "Fool around" e "She's my baby", opera di Treves, ma anche "Endless Love", "Leave my troubles behind" e la canzone che dà il nome al disco stesso, "Blues Again", opera del chitarrista Alex "Kid" Gariazzo.

Nel 2004 ricorre il trentesimo anniversario della band, e ovviamente festeggia a sua maniera, ovvero incidendo un disco con grandi collaborazioni, ma pur sempre mantenendo lo stato di semplicità e passione, caratteri distintivi del blues stesso.

Nel 2008 la band si esibisce allo Spaziomusica, storico locale di Pavia e 12 anni dopo "Live!" arriva "Live 2008", un doppio CD che incarna la quintessenza della band con coinvolgimento, tecnica e tutto il grande blues che è capace di tirare fuori. Il disco riporta classici come "Flip Flop and Fly", "Walkin Blues", "Bayou Blood", "Shame shame shame" sempre potenti e ben realizzati grazie alla forza e alla rodatissima esperienza della formazione della band.

In seguito all'uscita del nuovo doppio album "Live 2008" la band vive un periodo di grande partecipazione di pubblico a tutti i suoi concerti. Nel 2009, in occasione del suo 35mo anniversario (e contemporaneo compleanno dello stesso Fabio Treves), la band si esibisce presso il Bloom di Mezzago (MB) che registra il record assoluto di pubblico per un locale indoor. Il "passaparola" tra gli appassionati di blues, tra i quali tantissimi giovani, fa sì che tutte le date a seguire registrino una folta partecipazione. Degne di nota sono le esibizioni all'aperto della band, con migliaia di spettatori. Le esibizioni della band durante la manifestazione Blues in Idro (che vede Fabio Treves come direttore artistico) nelle edizioni del 2008 e del 2010, sono seguite da circa 3000 persone (stima non ufficiale) sulle tribune dell'Idroscalo di Milano. La Treves Blues Band si conferma come una delle migliori band live di blues italiane, attirando sempre ai suoi concerti un nutrito gruppo di fans e appassionati.

Nel 2011 Fabio Treves realizza il suo progetto di un nuovo spettacolo musicale: ”Blues in Teatro”, un passo in avanti verso la diffusione popolare della musica origine, una scommessa vinta alla grande e un tour indimenticabile che ha portato nei teatri di tutta Italia quasi 4000 persone, cosa mai successa a una blues band prima della felice intuizione del Puma di Lambrate. Da questo fortunato tour e dalle registrazioni dei concerti è nato il nuovo cd live della TBB, dall’omonimo titolo ”Blues in Teatro”. In questo cd (il terzo disco live della TREVES BLUES BAND) i musicisti accompagnano l’ascoltatore nel lungo viaggio sulla strada del blues, suonando con energia, entusiasmo e passione i brani più famosi come quelli misconosciuti, dai primi canti di lavoro a quello arcaico e campagnolo, dal blues elettrico di Chicago a quello più moderno e ricco di commistioni di stili, ballabile e coinvolgente. Come nei concerti del tour anche nel cd si riscoprono strumenti tradizionali tipici della musica e del folklore come l’asse da lavare, l’armonica a bocca e il mandolino, senza dimenticare il primo strumento che l’uomo ha scoperto: la voce umana! La tracklist del cd risente, e non poteva essere altrimenti, dei gusti personali di Fabio che ha voluto tributare il suo appassionato, personale e pubblico ringraziamento a quei grandi cantori del blues del passato, forse un po’ meno celebrati dalla critica ufficiale ma essenziali per scrivere la magica storia del Blues moderno. Snooky Pryor, Robert Johnson, Sonny Terry, Brownie McGhee, Sonny Boy Williamson, Blind Willy Johnson sono tra i bluesmen preferiti dal Puma di Lambrate che, in questo immaginario viaggio sulla strada del Blues, ha voluto ricordare anche i non meno famosi canti tradizionali come "Nobody's fault but mine" e il suggestivo "Will the circle be unbroken", presentato in un inedito ed originalissimo arrangiamento d'atmosfera. Ma non mancano brani inediti scritti dallo stesso Treves insieme al chitarrista storico della band Ale Kid Gariazzo, come l’iniziale "Good Job" in un classico stile elettrico chicagoano e lo struggente slow "Heaven in hell", vero e proprio cavallo di battaglia della band.

"Un cd da ascoltare tranquilli in poltrona… come se foste a teatro, un altro ruggito del Puma…"

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NOTA: Attualmente, in alcune sue apparizioni live, la band si avvale della collaborazione del cantante e chitarrista Blues Ray Scona (Renato Scognamiglio) e del bassista Gab D (Gabriele Dellepiane) entrambi già componenti della band ligure Guitar Ray & The Gamblers.

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  1. ^ bluesandblues.it
  2. ^ rocklab.it







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