Triora

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Triora
comune
Triora – Stemma
Triora – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Angelo Lanteri (Lista civica "Noi per Triora") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 44°00′00″N 7°46′00″E / 44°N 7.766667°E44; 7.766667 (Triora)Coordinate: 44°00′00″N 7°46′00″E / 44°N 7.766667°E44; 7.766667 (Triora)
Altitudine 780 m s.l.m.
Superficie 67,74 km²
Abitanti 380[1] (31-12-2011)
Densità 5,61 ab./km²
Frazioni Bregalla, Cetta, Creppo, Goina, Loreto, Monesi, Realdo, Verdeggia
Comuni confinanti Briga Alta (CN), Castelvittorio, Briga (La Brigue) (FR-06), Mendatica, Molini di Triora, Montegrosso Pian Latte, Pigna, Saorgio (Saorge) (FR-06)
Altre informazioni
Cod. postale 18010
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008061
Cod. catastale L430
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 039 GG[2]
Nome abitanti trioraschi
Patrono Nostra Signora Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Triora
Posizione del comune di Triora nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Triora nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Triora (Triöra in ligure[3]) è un comune italiano di 380 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria. Il territorio comunale è il maggiore della provincia imperiese.

Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[4] e insignito, dal 2007, della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano[5].

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il comune è situato nella Valle Argentina ed il suo territorio comunale è il più esteso della provincia imperiese.

Il centro principale (Triora) sorge a 780 m s.l.m. sulle estreme pendici meridionali di un costone montuoso che digrada dal massiccio del Saccarello verso la stretta conca di fondovalle percorsa dal torrente Argentina. Triora dista da Imperia circa 47 km.

Grazie all'altitudine e alla relativa distanza dalla costa, Triora ha un clima prevalentemente montano, con escursioni diurne accentuate. Il freddo invernale, comunque, non è mai eccessivo, soprattutto perché il borgo, esposto a mezzogiorno e in pendio, risente del buon soleggiamento diurno e non subisce l'effetto dell'inversione termica di fondovalle; l'alta bastionata montuosa che chiude a nord l'alta valle Argentina, con altitudini uniformemente superiori ai 2000 m, la ripara poi dai venti settentrionali provenienti dalla val Padana, che portano pioggia e nevicate nelle zone vicine dell'alta val Tanaro.

Storiamodifica | modifica sorgente

Processi per stregoneria
Statua alla strega di Triora

Dopo un periodo di pace dal XV al XVI secolo, dove si costruirono chiese e altre opere d'arte, la storia locale di Triora testimonia dei famosi processi di stregoneria compiuti dal 1587 al 1589.
Alcune donne locali vennero accusate di essere le artefici delle continue pestilenze, piogge acide, uccisione di bestiame e addirittura di cannibalismo verso bambini in fasce.
I documenti dei processi ed i verbali di interrogatorio sono attualmente conservati presso l'Archivio di Stato di Genova. Le condanne per presunte stregonerie causarono la morte al rogo di diverse fanciulle ed addirittura anche di un ragazzo.
Ancora oggi il paese è noto per i suoi processi alle streghe (o presunte tali) che scatenarono successivamente uguali reazioni anche in altri borghi liguri e italiani.

Secondo alcuni storici locali il borgo ha molto probabilmente avuto origine nell'epoca romana, dalla tribù dei Liguri Montani, che si sottomisero all'Impero romano dopo lunghe lotte nel territorio. Come altri paesi vicini venne sottoposto alla Marca Aleramica e successivamente a quella facente capo ad Arduino d'Ivrea.

In seguito divenne possedimento, intorno al XII secolo, del conte di Badalucco (politicamente dipendente dai conti di Ventimiglia) ed iniziò a stringere alleanze con i paesi e borghi attigui, specialmente con quelli maggiormente vicini alla politica espansionistica della Repubblica di Genova, e ad acquistare nuove terre tra cui metà castrum di Castelvittorio. La stretta vicinanza politica con Genova fece sì che in un atto del 4 marzo 1261, rogato poi l'8 novembre del 1267, si sancisse il passaggio di Triora come nuovo feudo della repubblica genovese. Il passaggio di proprietà giovò molto al paese e al borgo - soprattutto per le numerose concessioni offerte da Genova, tra cui la libera pena capitale - tanto da diventarne comune capofila della nuova podesteria comprendente i borghi - ora comuni a tutti gli effetti - di Molini di Triora, Montalto Ligure, Badalucco, Castelvittorio, Ceriana e Baiardo.

La creazione di nuove cinte murarie e l'erezione di cinque fortezze difensive creò una sorta di nucleo fortificato, quasi inespugnabile, che mise a dura prova le truppe dell'imperatore Carlo IV nella tentata conquista del borgo. Persino la Repubblica ebbe notevoli problemi nella sua gestione, leggermente inasprita per le continue tasse imposte agli abitanti, tanto da far imprigionare il capo delle milizie e distruggere parte della fortezza. Nonostante i dissapori creatisi la popolazione rispose positivamente alle chiamate di guerra, specie nella famosa Battaglia della Meloria del 1284, dove Triora e la sua podesteria inviarono nella battaglia marinara contro Pisa circa duecentocinquanta balestrieri a sostegno di Genova.

Nel 1625 l'esercito piemontese, guidato da Casa Savoia, cercò invano la conquista del borgo, che strenuamente difese le proprie terre, a differenza di altri paesi vicini che - dati alle fiamme - si arresero ai sabaudi. Ulteriori scontri si ebbero nel 1671 con il comune di Briga per futili motivi legati al territorio da pascolo.

In seguito alla caduta della Repubblica di Genova nel 1797 e all'istituzione della Repubblica Ligure di Napoleone Bonaparte, Triora divenne capoluogo cantonale della Giurisdizione degli Ulivi e dal 1805 parte integrante del Dipartimento delle Alpi Marittime francese.

Triora, vista dal cimitero

Il Congresso di Vienna del 1814 stabilì il ritorno di Triora nei territori del Regno di Sardegna, così come gli altri comuni liguri della precedente repubblica democratica ligure napoleonica, e il definitivo passaggio nel neo-costituito Regno d'Italia.

Nel corso del XX secolo la storia di Triora subì, secondo alcuni per le continue liti tra amministratori, notevoli contrasti governativi specie riguardo al territorio comunale, anche in seguito alla costituzione del comune di Molini di Triora nel 1903.

La seconda guerra mondiale contribuì drasticamente alla decadenza del comune, dove la furia nazista si accanì furiosamente il 2 e 3 luglio del 1944. Il borgo venne dato alle fiamme e furono rasi al suolo interi quartieri, causandone il repentino spopolamento.

Finita la guerra si ridisegnarono i confini comunali nel 1947 e si stabilì l'assorbimento della frazioni brigasche di Realdo e Verdeggia, che scatenò vivaci contese comunali.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Triora-Stemma.png
« Cerbero di argento in campo azzurro »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo partito, di bianco ed azzurro, riccamente ornato di argento e caricato dello stemma comunale, con la iscrizione centrale in argento "Comune di Triora". La parte di metallo e cordone saranno argentate. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 10 maggio del 1972.[9]

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Ponte di Loreto (1959). Un altissimo ponte (112m) a campata unica (119m) in cemento armato unisce, in regione Loreto, l'abitato di Triora con la frazione Cetta, posta sul lato opposto della profonda gola del torrente Argentina. Fu probabilmente costruito per sperimentare nuove tecniche costruttive, in quanto la poco popolata regione così raggiunta non ne giustificava certo l'alto costo di realizzazione. Negli anni passati è stato sede di lanci di bungee jumping. Dopo vari suicidi compiuti proprio dall'alto del ponte, i suoi parapetti sono stati recentemente resi più alti e sicuri con l'aggiunta di una griglia.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Triora - Il campanile

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Triora sono 27, pari al 7,11% della popolazione comunale.

Dialettomodifica | modifica sorgente

In due frazioni del comune, ossia Realdo (Reaud in brigasco) e Verdeggia, si parla il dialetto brigasco della lingua ligure in virtù della secolare appartenenza alla Terra Brigasca (Tera Brigašca in brigasco, Pays Brigasque in francese).

Culturamodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Museimodifica | modifica sorgente

Persone legate a Trioramodifica | modifica sorgente

Francesco Moraldomodifica | modifica sorgente

Francesco Moraldo a Creppo nel 2000

Durante tutto il periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, nella frazione di Creppo Francesco Moraldo (Creppo 30/12/1906 - 28/4/2001) tenne nascosti a casa sua e protesse dalla deportazione due bambini orfani ebrei tedeschi.

Moraldo era stato maggiordomo in Francia dell'avvocato ebreo Angelo Donati il quale aveva preso i bambini sotto la sua protezione nel luglio del 1942 quando i loro genitori erano stati deportati da Nizza a Auschwitz.

Quando Donati dovette rifugiarsi in Svizzera dopo l'8 settembre 1943, Moraldo portò i due bambini con sé al suo paese natale. L'intera popolazione della frazione, messa al corrente della situazione, collaborò attivamente alla loro salvezza, nonostante il pericolo dato dai combattimenti e dai frequenti rastrellamenti nella zona.

Per questo impegno di solidarietà, l'11 febbraio 1999, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Francesco Moraldo l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[14]

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa del Monte, la seconda domenica dopo Pasqua.
  • Festa di San Zane, il 24 giugno.
  • Festa della Madonna di Misericordia, la prima domenica di luglio.
  • Festa Patronale dell'Assunta, il 15 agosto.
  • " Strigòra. Un giorno con le streghe di Triora", la domenica successiva a ferragosto.
  • Festa Patronale di Cetta il 12 settembre.
  • Festa Patronale della Natività della Vergine Maria a Creppo, l'8 settembre.
  • Festa Patronale di Loreto, la prima domenica di settembre.
  • Festa Patronale della Madonna del Carmine a Verdeggia, la terza domenica di luglio.
  • Festa Patronale della Madonna del Rosario a Realdo, la prima domenica di ottobre.
  • Fiera tradizionale, la prima domenica di giugno.
  • Fiera di San Tusco, la prima domenica di luglio.
  • Halloween, il 31 ottobre.
  • Fiera dei morti, il 1º novembre.

Festa del Fungo, quarta domenica di settembre

Economiamodifica | modifica sorgente

La principale risorsa economica del comune è il turismo. L'attività agricola è pressoché scomparsa, mentre quella legata alla pastorizia è passata in secondo piano. Nel territorio erano presenti, fino al 2008, cave d'ardesia, trasportata in val Fontanabuona (Genova) per essere lavorata ed utilizzata soprattutto per la realizzazione di biliardi e quindi esportata negli Stati Uniti d'America. Nella frazione di Monesi di Triora sono presenti impianti sciistici, per una superficie battuta di circa 330 ettari, adatti per praticare sci alpino sia nei mesi invernali che primaverili.

Prodotti tipicimodifica | modifica sorgente

Il pane di Triora
  • Pane di Triora si tratta del tradizionale pane locale, cotto in forme basse e larghe del peso di circa 850 grammi.
  • Bruss, un tradizionale derivato del latte simile ad un formaggio cremoso e spalmabile dal gusto molto forte.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Triora è situata lungo la Strada Provinciale 548 la quale collega Taggia con il comune. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Arma di Taggia sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Taggia - Arma sulla linea ferroviaria Ventimiglia - Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Luigi Capponi Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Luigi Capponi Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Antonio Lanteri Lista civica Sindaco
1999 2004 Antonio Lanteri Lista civica Sindaco
2004 2009 Lorenzo Lanteri Lista civica Sindaco
2009 13 luglio 2011 Marcello Lanza Lista civica "Triora per tutti" Sindaco [15][16]
13 luglio 2011 7 maggio 2012 Francesco Piano Commissario prefettizio [17]
2012 in carica Angelo Lanteri Lista civica "Noi per Triora" Sindaco

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Triora è gemellata con:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  5. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  12. ^ La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali, vol. 5, pag. 18
  13. ^ Luca Maria Capponi A CANZUN DE FRANZE’ U PEGUROR Museotriora.it
  14. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.170-71.
  15. ^ L'amministrazione comunale, dopo le dimissioni dell'11 luglio 2011 del Vice Sindaco e di un assessore, è stata commissariata dal 13 luglio 2011, in quanto essendo entrambi anche consiglieri, il Consiglio Comunale risultava composto solo da 5 Consiglieri su un totale di 13 membri e quindi inferiore al numero legale, non essendoci più altri consiglieri surrogabili, in nessuna lista, viste le numerose dimissioni precedenti
  16. ^ Fonte dal sito Sanremo news.it
  17. ^ Sciolto il consiglio comunale, la prefettura di Imperia ha nominato Francesco Piano quale commissario prefettizio a partire dal 13 luglio 2011. Guiderà l'ente fino alle elezioni amministrative del 2012

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Maria Antonietta Breda Ippolito Edmondo Ferrario, Gianluca Padovan, I segreti di Triora. Il potere del luogo, le streghe, l'ombra del boia, Mursia Editore.
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Triora, Anno Domini 1587. Storia della stregoneria nel Ponente Ligure, De Ferrari Editore.
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Triora...terra di streghe, De Ferrari Editore.
  • Stefano Moriggi, Le tre bocche di Cerbero, Bompiani, 2004.
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Il Paese del Tramonto. Demoni, spettri e streghe della notte triorese, De Ferrari Editore, 2004.
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Il pietrificatore di Triora, Frilli editore.
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Elisabetta Colombo Triora, il paese delle streghe, Frilli editore.
  • Ippolito Edmondo Ferrario, Le notti gotiche di Triora, Frilli Editore.
  • Fiorenzo Toso, La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali, vol. 5, Le Mani, Recco 2009.
  • Breda, Ferario, Padovan I segreti di Triora Mursia, Milano ISBN 9788842544753

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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