Tullio Terni

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Tullio Terni (Livorno, 21 gennaio 1888Firenze, 25 aprile 1946) è stato un medico, anatomista e scienziato italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Si laureò in medicina all'Università di Firenze.

Ancora studente, frequentò l'istituto di anatomia dell'ateneo fiorentino, diretto da Giulio Chiarugi, dove iniziò la sua attività di ricercatore, conoscendovi Giuseppe Levi, di cui diventò allievo, collaboratore ed amico.

Nel 1910 seguì Giuseppe Levi, come aiuto, all'università di Sassari; in seguito, nel 1915, lo seguì all'università di Palermo e, infine, nel 1919, all'università di Torino.

Nel 1916 aveva lasciato temporaneamente il mondo universitario per prestare servizio in zona di guerra sul Carso come capitano medico e venne insignito della croce di guerra al merito.

Nel 1924, vinto il concorso, divenne professore di istologia nell'Università di Padova.

Nel 1932 gli venne offerto di succedere a Giulio Chiarugi nella cattedra di Anatomia Umana dell'Università di Firenze, ma Terni, ormai integrato nell'ambiente accademico patavino, rifiutò.

Nel 1933 fu chiamato a succedere a Dante Bertelli nella cattedra di Anatomia Umana assumendo così anche la direzione dell'Istituto Anatomico dell'Università di Padova.

Creò a Padova, in pochi anni, un centro di ricerca biomedica di rilievo internazionale, che ebbe cospicui finanziamenti dalla Fondazione Rockefeller e nel quale si formarono numerosi studiosi che nel dopoguerra insegnarono in varie università italiane.

È stato autore di ricerche sperimentali in embriologia, citologia, genetica, neuroanatomia, neurobiologia, rigenerazione tissutale, anatomia comparata e teratologia.

Identificò nel 1923 la colonna (o nucleo) di Terni (column of Terni o Terni column nella letteratura scientifica internazionale), costituita da un gruppo di neuroni pregangliari del midollo spinale.

Dal 1929 è stato membro del CNR.

Fu socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei dal 1932 e di numerose altre accademie e società scientifiche.

Fascismo e leggi razzialimodifica | modifica sorgente

Nel 1922 aveva aderito al fascismo.

Nel 1938 fu allontanato dall'insegnamento universitario ed espulso dalle accademie scientifiche di cui era membro (Accademia nazionale dei Lincei; Istituto veneto di scienze, lettere ed arti; Accademia galileliana di scienze, lettere ed arti; Società italiana di neurologia di Bologna; Accademia di medicina di Torino; Unione zoologica italiana di Napoli) in seguito alla promulgazione delle leggi razziali fasciste, perché considerato di origine ebraica.

Il 16 ottobre venne allontanato dall'insegnamento universitario, ma Carlo Anti, rettore dell'ateneo di Padova, in via del tutto eccezionale, riuscì ad ottenere che potesse continuare a frequentare l'istituto di anatomia fino ai primi mesi del 1940, per poter completare le importanti ricerche che aveva in corso.

Il 25 dicembre 1941 Tullio Terni si stabilì con la famiglia a Firenze e, in seguito, si nascose nella campagna toscana per sfuggire alla persecuzione nazi-fascista.

Dopoguerramodifica | modifica sorgente

Nel 1945, dopo la liberazione venne riammesso nella ricostituita Accademia dei Lincei, ma venne nuovamente epurato il 4 gennaio 1946 dalla commissione incaricata della ricostruzione dell'Accademia dei Lincei, di cui faceva parte anche Giuseppe Levi: fu uno dei 36 epurati (insieme ad altri due scienziati ebrei, i fisiologi Mario Camis e Carlo Foà). La decisione venne motivata con la sua adesione al fascismo e con il sostegno dato al regime.[1]

Terni, già provato dalla persecuzione subita negli anni precedenti e malato per una grave forma di depressione, si suicidò con una capsula di cianuro il 25 aprile del 1946, primo anniversario della liberazione.

Dopo la sua morte fu commemorato all'università di Padova, nel 1947, ma manca una lapide che lo ricordi, insieme a quelle dedicate al suo predecessore Dante Bertelli e al suo successore Luigi Bucciante, nell'istituto di anatomia dove teneva le sue lezioni. Nel dopoguerra Tullio Terni venne presto dimenticato. Solo nel 2004, grazie a Rita Levi-Montalcini, l'Accademia dei Lincei gli ha dedicato un convegno.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Nell'appunto « manoscritto in margine alla commissione si legge su Tullio Terni: "Fervente fascista, ha commesso atti di viltà allo scopo di conservare la tessera quando la legge razziale lo aveva radiato". In un altro appunto, "Fascista, condotta vile per aver chiesto l'arianità e per aver commesso atti umilianti..."».Susanna Nirenstein, L'ebreo umiliato due volte, "La Repubblica", Roma, 9 febbraio 2003, p. 39.

Fonti bibliografichemodifica | modifica sorgente

  • AA. VV.: La memoria ritrovata. Giornata in ricordo di Tullio Terni e Mario Camis (Roma, 12 marzo 2004); Atti dei convegni Lincei, n. 212, Bardi Editore, Roma, 2005
  • Bentivoglio M.: Le ricerche sperimentali di Tullio Terni e la loro attualità in Atti dei Convegni Lincei, n. 212, Bardi Editore, Roma, 2005
  • Bucciante L.: Tullio Terni, Annuario dell'Università di Padova 1946-1947, 193-202, 1947
  • Ginzburg N.: Lessico famigliare; Einaudi, Torino, 1999
  • Israel G., Nastasi P.,: Scienza e razza nell'Italia fascista, Il Mulino, 1999
  • Levi G.: L'opera scientifica di Tullio Terni, Monit. Zool. Ital., 56, 45-48, 1947
  • Macchi V., Porzionato A., Stecco C., De Caro R.: Tullio Terni (1888-1946): The "column" of spinal cardiovascular regulation, Clin Anat. 2012 Aug 7. doi 10.1002/ca.22146
  • Levi-Montalcini R.: Elogio dell'imperfezione, Garzanti Libri, Torino, 1999
  • Margreth A.: Il nostro debito verso Tullio Terni fondatore della cattedra di istologia e embriologia a Padova in Atti dei Convegni Lincei, n. 212, Bardi Editore, Roma, 2005
  • Raggi B.: Baroni di razza. Come l'università del dopoguerra ha riabilitato gli esecutori delle leggi razziali, Editori Riuniti, Roma, 2012
  • Simoncelli P.: Il dramma di uno scienziato ebreo. Il suicidio di Tullio Terni e l'epurazione ai Lincei; Nuova Storia Contemporanea, VII/1, 101-118, 2003
  • Ventura A.: Tullio Terni e l'Università di Padova in Atti dei Convegni Lincei, n. 212, Bardi Editore, Roma, 2005
  • Vigliani F.: Tullio Terni (1888-1946): una biografia in Atti dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali CLVII, 375-395, 1998-1999

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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