Tunnel of Love (Dire Straits)

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Tunnel of Love

Artista Dire Straits
Tipo album Singolo
Pubblicazione 2 ottobre 1981
Durata 8 min : 08 s
Album di provenienza Making Movies
Genere Rock
Etichetta Vertigo Records
Produttore Jimmy Iovine e Mark Knopfler
Registrazione Power Station Studios (New York), giugno-agosto 1980
Dire Straits - cronologia
Singolo precedente
(1981)
Singolo successivo
(1982)

Tunnel of Love è un brano musicale dei Dire Straits, scritto dal chitarrista e cantante Mark Knopfler[1][2]. La canzone è introdotta da un riarrangiamento del tema principale del brano The Carousel Waltz, tratto dal musical Carousel (1945) di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II[3].

Il pezzo apparve per la prima volta nell'album Making Movies dell'ottobre 1980[4][5]. Insieme alle altre tracce del disco, il brano venne registrato nell'estate del 1980 presso i Power Station Studios di New York[4]; fu pubblicato come singolo nell'ottobre del 1981 solamente in alcuni paesi a causa della sua notevole durata (oltre otto minuti)[6].

La canzone è inclusa anche nelle raccolte Money for Nothing (1988)[7][8], Sultans of Swing (1998)[9][10] e Private Investigations (2005)[11]. Due distinte esecuzioni in concerto di Tunnel of Love sono state inserite negli album Alchemy: Dire Straits Live (1984)[12][13] e Live at the BBC (1995)[9][14]; il filmato di una terza versione dal vivo è disponibile nell'edizione DVD «deluxe» di Alchemy, pubblicata nel 2010[15].

Significato della canzonemodifica | modifica sorgente

Mark Knopfler, leader carismatico dei Dire Straits

Tunnel of Love è un brano connotato da una forte impronta narrativa, paragonabile ad un breve romanzo in musica[2]. Il testo della canzone – molto poetico – tratta temi quali la solitudine, l'incomunicabilità, l'amore come mezzo di evasione dalla quotidianità e il timore di soffrire[16].

I protagonisti della vicenda narrata nella canzone sono un giovane uomo ed una giovane donna, entrambi soli e tormentati nel loro intimo da pene d'amore. Una sera, i due si incontrano in un luna park e si innamorano reciprocamente; alla fine della serata tuttavia si separano e tra loro non nasce alcuna relazione amorosa, probabilmente perché entrambi – pur provando sentimenti sinceri – sono frenati dalla paura di soffrire ancora[3].

Struttura del branomodifica | modifica sorgente

Il brano si conclude con un lungo assolo di chitarra (oltre due minuti e mezzo) suonato dallo stesso Knopfler e caratterizzato da grande lirismo[3]. Lo stesso assolo ha ricevuto numerosi apprezzamenti nel corso degli anni ed è riconosciuto come uno dei più profondi e commoventi assoli della storia della musica.

Musicisti e personale tecnicomodifica | modifica sorgente

Di seguito sono elencati i musicisti che hanno partecipato alla registrazione della versione di Tunnel of Love tratta dall'album Making Movies[4] e il personale tecnico che ha collaborato alla sua realizzazione[5].

Staff tecnicomodifica | modifica sorgente

Classifichemodifica | modifica sorgente

La seguente tabella riassume i risultati raggiunti dal singolo nelle classifiche di vendita di Germania[17], Italia[18] e Regno Unito[19].

Paese Posizione massima Settimane in classifica
Germania 44ª 9
Italia 31ª n.d.
Regno Unito 54ª 3

Esecuzioni dal vivomodifica | modifica sorgente

Popolaritàmodifica | modifica sorgente

Mark Knopfler con la Schecter Custom Stratocaster rossa e bianca durante un concerto dei Dire Straits nel 1981
« Mark Knopfler ha la straordinaria capacità di far emettere alla sua Schecter Custom Stratocaster dei suoni che paiono prodotti dagli angeli il sabato sera, quando sono esausti per il fatto di essere stati buoni tutta la settimana e sentono il bisogno di una birra forte. »

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., p. 52.
  2. ^ a b Guaitamacchi, op. cit., p. 587.
  3. ^ a b c Nannini e Ronconi, op. cit., p. 53.
  4. ^ a b c Nannini e Ronconi, op. cit., p. 49.
  5. ^ a b (EN) Making Movies, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  6. ^ Giancarlo Passarella (a cura di), Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., p. 227.
  7. ^ Giancarlo Passarella (a cura di), Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., p. 225.
  8. ^ (EN) Money for Nothing, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  9. ^ a b Giancarlo Passarella (a cura di), Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., p. 226.
  10. ^ (EN) Sultans of Swing, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  11. ^ (EN) Private Investigations, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  12. ^ Giancarlo Passarella (a cura di), Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 224-225.
  13. ^ (EN) Alchemy, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  14. ^ (EN) Live at the BBC, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 13 febbraio 2013.
  15. ^ Note di copertina di Dire Straits, Alchemy: Dire Straits Live, Vertigo Records UMG 0602527336299, DVD, 2010, edizione «deluxe».
  16. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 52-53.
  17. ^ (DE) Dire Straits, musicline.de. URL consultato il 13 febbraio 2013.
  18. ^ Hit Parade Italia – Indice per interprete: D, hitparadeitalia.it. URL consultato il 13 febbraio 2013.
  19. ^ (EN) Chart Archive – Dire Straits – Tunnel of Love, chartstats.com. URL consultato il 13 febbraio 2013.
  20. ^ (EN) Soundtracks for "An Officer and a Gentleman" (1982), Internet Movie Database. URL consultato il 18-04-2010.
  21. ^ (EN) The alt.fan.douglas-adams FAQ. URL consultato il 18-04-2010.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Andrea Del Castello, Mark Knopfler. Il crogiolo dei generi culturali, Lanciano, Move Editore, 2005. (ISBN non esistente)..
  • Ezio Guaitamacchi, 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita, Milano, Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-1703-392-3..
  • Colin Irwin, Dire Straits, Futura music, 1994. ISBN 1-85797-584-7..
  • Giulio Nannini, Mauro Ronconi, Le canzoni dei Dire Straits, Milano, Editori Riuniti, 2003. ISBN 88-359-5319-7..
  • Michael Oldfield, Dire Straits, Quill Publishing, 1984. ISBN 0-688-02514-5..
  • Giancarlo Passarella, Dire Straits – Solid Rock, Bresso, Music Makers, 2000. ISBN 88-86129-02-5..
  • Giancarlo Passarella, Manuali rock: Dire Straits – Storie e interviste, Roma, Arcana editrice, 1994. ISBN 978-88-7966-042-6..
  • Alessandra Ziliani, Dire Straits & rock-poesia, Milano, Arti grafiche AGEL, 1982. (ISBN non esistente)..

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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