US Open (tennis)

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Coordinate: 40°44′59.26″N 73°50′45.91″W / 40.749794°N 73.846086°W40.749794; -73.846086

US Open
Logo della competizione
Sport Tennis pictogram.svg Tennis
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Luogo Flushing Meadows Park
Impianto USTA National Tennis Center
Superficie Erba (1881 - 1974)
Terra verde (1975 - 1977)
Cemento (1978 - oggi)
Cadenza annuale
Sito Internet usopen.org
Storia
Fondazione 1881
Detentore Spagna Rafael Nadal
Detentrice Stati Uniti Serena Williams

Il torneo di tennis degli US Open è il quarto e ultimo dei tornei del Grande Slam. Si tiene tra agosto e settembre, il torneo principale è composto da cinque categorie: singolare maschile e femminile, doppio maschile, femminile e misto. In aggiunta a questi si hanno tornei per juniores e seniores. Dal 1978, il torneo si tiene sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York.

Lo US Open è cresciuto da evento esclusivo di intrattenimento per l'alta società, fino a diventare un campionato che mette in palio 16 milioni di dollari in premi per oltre 600 tennisti professionisti (maschi e femmine).

Storiamodifica | modifica sorgente

Il campo principale, l'Arthur Ashe Stadium

Le originimodifica | modifica sorgente

Era il 1873 quando un tale di nome M. Middleton essendo stato in vacanza in Inghilterra, era tornato con tutta l'attrezzatura per giocare allo sphairistikè, uno sport derivato dal jeu de paume, molto in voga in Gran Bretagna. Installò tutto il materiale nel suo giardino e iniziò a giocare con la moglie. Poiché non si divertivano, regalò tutto a Sir Browlow Gray, che a sua volta costruì un campo nella sua tenuta di Clermont. Gray, essendo impegnato nella giustizia, non poté mandare avanti questo gioco, e fu salvato dalla figlia Mary e da un'amica, Miss Wood. Il gioco coinvolse anche il fratello Reginald, campione di croquet. In quell'anno gli ufficiali del 20º Reggimento inglese, di stanza alle Bermude, insegnarono ai Browlow il modo di contare i punti, cosicché da semplice gioco, lo sphairistikè si trasformò in sport ed iniziò ad affermarsi.

Tra i residenti alle Bermuda c'era Mary Ewing Outerbridge di New York, che si interessò a questo nuovo sport. Nella primavera del 1874 ritornò negli Stati Uniti, portando con sé una rete, qualche pallina, ed un paio di racchette che aveva avuto in regalo da un ufficiale inglese.

Gli strani oggettimodifica | modifica sorgente

Arrivata al porto di New York, fu bloccata alla dogana perché gli strani attrezzi che aveva nel bagaglio non figuravano negli elenchi ufficiali. Il fratello Emilius, oltre ad essere direttore dello Staten Island Cricket and Baseball Club, era anche un alto funzionario di Marina mercantile americana, quindi intervenne e sbloccò la situazione.

Ma non si limitò solo a questo: su suggerimento della sorella, fece costruire nel suo club il primo campo da tennis. Il tennis, dallo Staten Island, si propagò molto rapidamente in tutti gli Stati Uniti. Il primo torneo ufficiale fu organizzato nel 1876 nello stato del Massachussetts e fu vinto da James Dwight su F. R. Sears Junior.

Comunque, il primo vero torneo vide la luce nel 1880 su iniziativa di Emilius Outerbridge nel suo circolo, e fu in quell'occasione che sorsero i primi problemi sulle palline da usare. In America, a quei tempi, erano due le principali aziende produttrici di palline: la Peek and Shyder e la Wright and Ditson i cui prodotti erano però molto diversi da loro, comunque diversi da quelli utilizzati in Inghilterra, che ormai dal 1877 erano di peso e dimensioni standard: tra i 5,7 e 6,7 centimetri di diametro, e tra i 35 e 45 grammi.

Nel 1881 mise tutti d'accordo la U.S. Lawn Tennis Association, nata il 21 maggio dei quell'anno su iniziativa dei 34 circoli di tennis esistenti, che decise di organizzare il primo Campionato d'America da giocare con le regole e le palle «Aymers» in uso a Wimbledon.

Dal Casinò di Newportmodifica | modifica sorgente

Il torneo si giocò al Casinò di Newport nel mese di agosto. Trentatré giocatori si affrontarono in questa prima edizione che vide il successo di Richard Dudley Sears. Il giocatore, a fine partita, ammetterà che essendo lui un giocatore da fondo campo, era stato avvantaggiato dall'altezza della rete. Il problema della rete era da tempo sofferto, e l'altezza era stata modificata molte volte nel corso degli anni. Nel 1881, in occasione di questa prima edizione, le misure ufficiali erano 0,91 m al centro e 1,31 m ai paletti. È chiaro quindi che i passanti lungolinea dovevano affrontare la rete nel punto più alto, e di conseguenza non erano efficaci. Quindi, per sicurezza, si usavano spesso i tiri incrociati per sfruttare la posizione bassa. Per il punteggio, il regolamento prevedeva che non fossero necessari i classici due giochi di vantaggio per aggiudicarsi il set, che il cambio di campo avvenisse alla fine di ciascuna partita e che la formula dei tre set su cinque venisse applicata solo per la finale.

Nel 1900, si tennero per la prima volta i Campionati nazionali statunitensi di doppio maschile. Si svolgevano dei tornei sulla costa est e ovest degli USA allo scopo di determinare le due coppie migliori (vincitori di sezione). Queste avrebbero disputato un play-off, i vincitori del quale avrebbero giocato contro i difensori del titolo. Sei anni dopo i campionati nazionali maschili, si tennero i primi Campionati nazionali statunitensi femminili di singolo, tenuti al Philadelphia Cricket Club nel 1887, seguiti dal doppio femminile nel 1889.

Sears, sette anni vincitoremodifica | modifica sorgente

Dwight F. Davis inventore della Coppa Davis

I campionati si giocarono a Newport fino al 1914 e Richard Dudley Sears si aggiudicò il titolo per sette anni consecutivi, fino al 1887. Dal 1884, con l'istituzione del challange round, si limitò però ad onorare la sfida del vincitore del torneo. Al Casinò di Newport, dove esistevano i campi teatro dei primi trentaquattro anni dei campionati americani, è stato costruito un museo della storia del tennis americano, oggi conosciuto meglio come "Hall of Fame". Nel 1889 il torneo aprì anche alle donne: la prima campionessa fu Ellen Hansell che liquidò in finale Laura Knight per 6-1 6-0.

I Campionati d'America, non potevano ancora chiamarsi Internazionali, causa la difficoltà dell'epoca ad affrontare viaggi oltreoceano. Tra i partecipanti europei, va ricordato l'irlandese Manliff Goodbody, che nel 1894 perse il challange round contro l'americano Robert Wrenn, che nell'occasione vinse il suo quarto e ultimo titolo. L'americano Richard Dudley Sears varcò l'oceano due volte nel 1884 e nel 1886 per prendere parte al torneo di Wimbledon.

I campionati americani continuarono a svolgersi regolarmente facendo registrare per lo più vittorie in serie: Oliver Campbell per tre anni dal 1890 al 1892, il già citato Robert Wrenn per quattro anni nel 1893, 1894, 1896 e 1897) e Malcolm Whitman per tre anni dal 1898 al 1900. Nella finale in cui vinse il titolo, Withman incontrò e batté un ragazzo di 19 anni, Dwight Davis, che poi si aggiudicò il torneo di doppio in coppia con l'amico Holcome Ward dal 1890 al 1901 al quale si deve l'ideazione e l'organizzazione del più importante torneo internazionale a squadre, varato nel 1900 con in palio la coppa che porta il suo nome: la Coppa Davis.

La protesta di Larnedmodifica | modifica sorgente

Immagine del 1911, incontro tra McLoughlin e Long
William Larned in una partita contro Charles Dixon

Molte vittorie, a partire dal 1901, le ottenne William Larned, che fu giocatore e capitano di Coppa Davis e che si aggiudicò sette titoli, l'ultimo nel 1911, anno in cui fu abolito il challange round. Larned, che non era d'accordo sulla decisione, per protesta non prese più parte ai campionati degli Stati Uniti.

Nel 1912 e 1913 vince un bravo giocatore, dal diritto micidiale. Si tratta di Maurice Evans McLoughlin, il primo americano della media borghesia ad affermarsi nel tennis. Fu soprannominato la "Cometa" per la brevità della sua carriera. L'anno successivo il titolo se lo aggiudicò, battendo proprio McLoughlin, lo studente Richard Norris Williams, che due anni prima, il 14 aprile 1912, era scampato alla tragedia del Titanic, dove invece morì suo padre. Mentre in Europa stava per scoppiare il primo conflitto mondiale, interrompendo il Roland Garros e Wimbledon, i campionati americani andarono avanti.

Little Johnston e Big Bill Tildenmodifica | modifica sorgente

Bill Tilden vincitore dal 1920 al 1925

William Johnston, campione della costa del Pacifico, era un atleta molto magro, capelli rossi, statura non eccezionale, aveva un gioco aggressivo e molto spettacolare. Era adorato dagli americani; nel 1915 si impose su Maurice Evans McLoughlin, ma la sua più straordinaria impresa la compì nel 1918, conquistando il titolo contro Bill Tilden. I due campioni, diedero il via a ben sette finali consecutive, e furono ribattezzati Little e Big Bill.

Comunque, a parte questa occasione, Johnston non vinse più, ma gli incontro erano comunque appasionanti. Basti pensare che, in occasione della finale del 1920, quando un aereo, con l'intento di fotografare dall'alto la finale, precipitò a pochi metri dal campo, pochissimi spettatori abbandonarono le tribune per non perdere le fasi della partita. Bill Tilden dunque, vinse il torneo dal 1920 al 1925, ed un settimo nel 1929 quando aveva 36 anni. Nel 1926 e 1927, il torneo fu dominato da René Lacoste e nel 1928 da Henri Cochet.

Arriva la Lenglenmodifica | modifica sorgente

Suzanne Lenglen soprannominata la "divina"

Nel 1921, un'altra francese, Suzanne Lenglen, tennista imbattuta, pensò di varcare l'oceano alla ricerca di avversarie. Fu fissato un programma: qualche torneo di esibizione in alcune città americane, poi l'esordio nei campionati. Le cose però, non andarono per il verso giusto. La nave su cui viaggiava incappò in una tempesta, che le provocò gravi disturbi alla respirazione. Il ritiro della Goss, che doveva essere la sua avversaria per il primo turno, non le consentì un minimo di rodaggio, e dovette affrontare a freddo il secondo turno contro Molla Bjurstedt Mallory, la migliore tennista degli Stati Uniti. Diecimila spettatori occuparono le tribune. La Lenglen, pallida e sofferente, perse il primo set per 6-2, poi, nel secondo game del secondo set, dopo aver perso il primo, crollò a terra.

La Lenglen non perse più un incontro fino alla fine della sua carriera. La tennista Mallory divenne famose per aver battuto la Lenglen. Ma per dare l'idea dell'enorme differenza tra le due, basta citare due esempi in cui si ritrovarono di fronte: la finale di Wimbledon del 1922, in cui la Lenglen vinse per 6-2 6-0, e nel torneo di Nizza dello stesso anno, in cui vinse per 6-0 6-0.

Nel 1922 i campionati si svolsero in tre differenti sedi: il singolare maschile a Filadelfia, il doppio maschile a Boston, ed il singolare femminile a Forest Hills.

Le otto volte della Mallorymodifica | modifica sorgente

Molla Mallory vincitrice di 8 titoli

La Mallory vinse il suo settimo titolo, aggiudicandosi in totale otto titoli. L'ultimo, nel 1926 in una finale all'ultimo sangue contro Elizabeth Ryan, conclusasi 9-7 al terzo set. Tra il settimo e l'ottavo titolo ci fu il tris di Helen Wills dal 1923 al 1925 vincitrice delle Olimpiadi del 1924. Nel 1923, con oltre 40 anni di Campionati ad alto livello alle spalle, la Federazione americana inoltrò una formale protesta alla Federazione Internazionale di Lawn Tennis. Fu un ultimatum: finché l'Inghilterra pretenderà di attribuire al vincitore di Wimbledon il titolo di campione mondiale sull'erba, nessun giocatore statunitense prenderà parte al torneo londinese, poiché l'America organizza da decenni un torneo internazionale sull'erba, che i due migliori giocatori mondiali sono americani e che la Coppa Davis è nata sotto la bandiere a stelle e strisce.

L'Inghilterra rinunciò a questa particolarità, e la Federazione internazionale stabilì che nessun giocatore si sarebbe più pregiato del titolo di campione mondiale. Nel 1923, fu un americano, Bill Johnston, a vincere a Wimbledon. Nel 1931 e 1932, si impose Ellsworth Vines di Pasadena, un giovane con colpi potentissimi, che nella seconda occasione sconfisse Henri Cochet in finale. Nel 1934 passò al professionismo su insistenza di Bill Tilden. Assieme diedero il via ad una serie infinita di sfide testa a testa, iniziate al Madison Square Garden di New York poi proseguita in 72 città americane. Fu poi il momento di Fred Perry, tre volte campione, e di Donald Budge nel 1937 e 1938, battendo in finale Gene Mako.

Serve & volley di Alice Marblemodifica | modifica sorgente

Jack Kramer inventore del tennis professionistico

In campo femminile, in tennis mondiale conobbe un'altra stella: Alice Marble. Fu la prima tennista in grado di giocare il serve & volley come un uomo. Nel 1934, durante il torneo del Roland Garros, nel corso del suo match contro Sylvia Henrotin, Alice svenne improvvisamente e dovette essere trasportata all'ospedale di Neuilly. I medici dichiararono che era malata di tubercolosi, e che non avrebbe mai più potuto giocare a tennis. La forza di volontà di Alice Marble l'aiutò, e piano piano si riprese. Nell'estate del 1936, la Marple ritornò a Forest Hills, batté in finale Helen Jacobs e conquistò il primo dei suoi quattro titoli nel torneo americano:1936, 1938, 1939 e 1940. Il titolo di Wimbledon nel 1940 coronò il successo di questi quattro titoli. Gli anni dal 1941 al '45 furono quelli della seconda guerra mondiale. A Londra e Parigi il tennis si fermò e questo accadde anche in Australia. In America invece, si continuò a giocare: Bobby Riggs, nel 1941, Frederick Schroeder nel 1942, Joe Hunt nel 1943 e Frank Parker nel 1944 e 1945, furono i protagonisti di tale periodo. Hunt, ufficiale di Marina americana, per partecipare ai Campionati d'America aveva ottenuto una licenza speciale. Dopo aver vinto il titolo battendo Jack Kramer in finale, rientrò alla base e morì su una portaerei nel corso della preparazione di uno stage per piloti.

Esplode il tennis americanomodifica | modifica sorgente

Terminato il conflitto mondiale, il tennis americano s'impose alla grande, forte di eccezionali personalità tra cui Jack Kramer, che si aggiudicò il titolo nel 1946 e 1947 a Forest Hills, Gardnar Mulloy, Bill Talbert, Bob Falkenburg, Budge Patty, Vic Seixas, Pancho Gonzales, Herbert Flam. Dal 1946 al 1949, in Coppa Davis, gli Stati Uniti umiliarono l'Australia lasciandole due match in tutto su quattro edizioni.

La nascita del professionismomodifica | modifica sorgente

Il professionismo cominciò a condizionare pesantemente i tornei dilettanti e quindi anche quello degli Stati Uniti. Kramer fu l'apripista nel '47 e molti lo seguirono a ruota tra cui via via gli australiani Ken Rosewall, Rod Laver e Lew Hoad, e prima di loro, l'americano di origine messicane, Ricardo Alonso Gonzales, detto "Pancho".

Quest'ultimo è stato uno dei più grandi talenti che la storia del tennis ricordi. Andò alla caccia di soldi dopo aver vinto, oltre ai titoli di doppio a Parigi e Wimbledon, due titoli a Forest Hills: nel 1948 in finale contro il sudafricano Eric Sturgess e nel 1949 su Ted Schroeder, con il quale disputò la più lunga finale dei campionati d'America: 67 game. Anche l'australiano Frank Sedgman lasciò il dilettantismo dopo due successi consecutivi a Forest Hills. La prima volta nel 1951, batté l'americano Vic Seixas ed entrò nell'albo d'oro dei campionati come il primo degli australiani a conquistare questo titolo. La decisione di Sedgman interruppe la breve parentesi australiana e segnò il ritorno degli americani. La finale del 1953 fu tutta americana: Tony Trabert, che in semifinale aveva eliminato Ken Rosewall, si impose su Vic Seixas, vincitore di Lew Hoad. In campo femminile, Maureen Connolly vinse per la terza volta consecutiva il titolo e si aggiudicò il primo Grande Slam per le file femminili. L'anno successivo, si imposero due grandi campioni. In campo maschile, dopo 14 partecipazioni al torneo, con due finali disputate, vinse il titolo sull'australiano Hartwing. Tra le donne, Doris Hart, ottenne la vittoria contro la Louise Brough, e si ripeté il 1955.

Il dominio australianomodifica | modifica sorgente

Il 1956 inizia il dominio australiano a Forest Hills. La finale di quell'anno si disputò tra Ken Rosewall e Lew Hoad, in cui vinse l'incontro Rosewall. Da quell'anno e fino al 1962, esclusa la presenza in finale dell'americano Alex Olmedo nel 1959, anche il finalista furono australiani. Nel 1963 il messicano Rafael Osuna interruppe la superiorità australiana e due anni dopo sarà lo spagnolo Manolo Santana a riuscire nella stessa impresa. Tra le donne si affermarono: Althea Gibson, americana, la brasiliana Maria Bueno e Billie Jean King, tennista straordinaria.

L'era Openmodifica | modifica sorgente

Un primo tentativomodifica | modifica sorgente

Ai primordi del professionismo, nel 1937, parallelamente ai tornei del Grande Slam, si giocavano gli equivalenti Slam riservati ai professionisti, il più antico dei quali è stato lo U.S. Pro Tennis Championships. L'edizione di quell'anno venne aperta anche ai dilettanti, risultando così il primo torneo Open della storia. A prevalere fu un grande atleta cecoslovacco, Karel Koželuh, poco conosciuto perché il professionismo gli impedì ogni partecipazione ai tornei del Grande Slam. In finale prevalse per 6-2, 6-3, 4-6, 4-6, 6-1 su Bruce Barnes. Successivamente, fino al 1941, il torneo open venne giocato distintamente dall'U.S. Pro Tennis Championships, salvo poi abbandonare l'idea di un torneo aperto contemporaneamente a dilettanti e professionisti.

Inizia l'era Openmodifica | modifica sorgente

Arthur Ashe, vincitore della prima edizione Open dei campionati statunitensi di tennis

Nel mese di marzo 1968 la FIT prese la decisione di abbattere la barriera tra dilettanti e professionisti. Tutti e cinque gli eventi vennero riuniti nello US Open al West Side Tennis Club di Forest Hills New York. Quell'anno 96 uomini e 63 donne parteciparono al torneo, che aveva un montepremi di 100.000$. È importante sottolineare che fino al 1974 lo US Open si svolgeva su campi in erba come a Wimbledon. Nel 1974 si giocò l'ultima finale su questo tipo di terreno che fu, fra l'altro, la più breve nella storia del Grande Slam: Jimmy Connors sconfisse Ken Rosewall 6-1, 6-0, 6-1. Dal 1975 al 1977 il torneo fu disputato su una strana superficie simile, di fatto, alla terra battuta, ma verde. Dal 1978, con il definitivo trasferimento nei più capienti spazi di Flushing Meadow, le partite si giocano sul cemento. Nel 1968 i dilettanti veri e propri non c'erano più. Quell'anno vinse sui campi di erba del West Side Club di Forest Hills Arthur Ashe, 25 anni, primo tennista di colore che si aggiudicò il torneo, che comunque era americano. Questi era considerato un dilettante puro, e come tale non era autorizzato a ricevere premi. Al contrario, Tom Okker, l'olandese battuto da Ashe, si intascò 14.000 dollari (9 milioni di allora). Di questi soldi, 9.000 furono assegnati al professionista Ken Rosewall, sconfitto in semifinale. Ashe e Clark Graebner, l'altro semifinalista, ricevettero 28 dollari al giorno. Nelle donne, l'inglese Virginia Wade sconfisse in finale la King. L'anno successivo si disputarono la finale, i campioni Rod Laver e Tony Roche. Prevalse il primo in quattro set, aggiudicandosi anche il secondo Grande Slam.

Gli anni settantamodifica | modifica sorgente

Jimmy Connors vincitore di 5 edizioni degli US Open

Aprirono il decennio gli australiani Ken Rosewall e Tony Roche. I tornei Open si moltiplicarono e si accavallavano a quelli tradizionali, cominciarono le sponsorizzazioni. Jack Kramer ideò il circuito World Championship Tennis, che consiste in una serie di tornei importanti, sotto il controllo della FIT, che mettevano in palio, oltre al denaro, anche una quantità di punti, per posizionarsi nella classifica dei migliori tennisti del mondo. Nacque così il Grand Prix, le cui tappe fondamentali rimanevano i tornei del Grande Slam, e si sarebbe ogni concluso con una superfinale denominata "Masters".Proprio in questo decennio inizia il declino degli australiani. L'ultimo gran vincitore fu John Newcombe che nel 1973 batté il cecoslovacco Jan Kodeš, mentre il più duro a morire fu Rosewall, che nel 1974, a quarant'anni, disputò la finale per contrastare Jimmy Connors, ventiduenne americano dell'Illinois. Non riuscì a vincere, perché Connors lo sconfisse per 6-1 6-0 6-1. Nel 1975 Connors incontrò Bjorn Borg, battendolo in tre set, ma venne sconfitto in finale dallo spagnolo Manuel Orantes. Il 1977 è da ricordare anche per la splendida semifinale conquistata da Corrado Barazzutti, il miglior risultato italiano negli U.S. Open. Nel 1976 e 1978 Jimmy Connors conquistò ancora il titolo americano. Nella seconda occasione la sua vittoria coincise con l'inaugurazione del nuovo stadio, con superficie in cemento, al National Tennis Center di Flushing Meadows. Questa edizione presenta tra i primi sedici giocatori, Adriano Panatta, che incontrò proprio Connors, da cui perse però solo per 7-5 al quinto set. Nelle donne si impose la mitica Chris Evert. Il rumeno Ilie Năstase (1972) e Guillermo Vilas (1977) furono altri due vincitori degli U.S. Open. Nel 1979 si affacciò John McEnroe.

Anni ottantamodifica | modifica sorgente

John McEnroe vincitore di 4 edizioni degli US Open
Chris Evert vincitrice di 6 edizioni degli US Open

Come accadde negli altri tornei dello Slam, John McEnroe dominerà la prima metà degli U.S. Open e ne lascerà l'eredità ad Ivan Lendl. Il primo, nel 1979, quando vinse per la prima volta, aveva vent'anni, ed il tennis giocato a suo modo, non si era mai visto. Dei quattro titoli conquistati, McEnroe due titoli li vinse battendo in finale lo svedese Björn Borg. Quest'ultimo non vinse mai a Flushing Meadows nonostante 4 finali. Nel 1984, McEnroe si presentò a New York più in forma come mai, dopo due anni passati senza riuscire a raggiungere la finale, vinse sconfiggendo Ivan Lendl. Quest'ultimo, dopo tre finali consecutive perse, 1982 e 1983 contro Jimmy Connors, e 1984 contro appunto McEnroe, mise a segno una tripletta 1985, 1986, 1987, e concluse la sua presenza da protagonista con due finali perse nel 1988 da Mats Wilander e nel 1989 da Boris Becker. In campo femminile dominò Martina Navrátilová, cecoslovacca di Praga. In America, protagonista di quattro titoli e tre finali. A questi vanno aggiunti 14 titoli del Grand Slam, dei quali 9 a Wimbledon. È stata la n° 1 del mondo dal 1982 al 1987, per 331 settimane. Gli altri nomi indimenticabili sono: Chris Evert (1980 e 1982), Tracy Austin (1981), Hana Mandlíková (1985) e Steffi Graf (1988 e 1989).

Le grandi sfide degli anni novantamodifica | modifica sorgente

Inizia il decennio Pete Sampras, che vinse lo stesso anno (1990) il suo primo titolo del Grand Slam, battendo in finale Andre Agassi. Nel 1993 batte Cédric Pioline, francese, un grande giocatore. Nel 1995 e 1996 batte ancora Andre Agassi e Michael Chang.

L'edizione del 1996 va ricordata per l'addio al tennis di Stefan Edberg, all'età dei 30 anni, con i due titoli vinti del 1991 e 1992 è stato un grande protagonista nel mondo intero. Nella prima occasione batté in finale Jim Courier, e nella seconda batte Pete Sampras. Nel 1994 vinse Andre Agassi, e nel 1997 Pat Rafter, australiano. Nelle file femminili, nel 1990 vinse l'argentina Gabriela Sabatini. La Sabatini non è più salita sul podio degli Stati Uniti, poiché hanno iniziato il duello Monica Seles e Steffi Graf. Quindi, vittoria nel 1991 e 1992 della Seles. Nel 1993, la Seles era in tribuna, poiché, la coltellata inflittagli da un pazzo ad Amburgo, l'aveva colpita sia fisicamente che moralmente.

Le sorelle Williams, Anna Kurnikova, Olga Barabanschikova, Mirjana Lucic, e soprattutto Martina Hingis, non lasciarono spazio a giocatrici sopra i vent'anni.

Nel 1998 vinse il suo secondo titolo Pat Rafter, giocatore serve & volley, su Mark Philippoussis con il punteggio di 6-3 3-6 6-2 6-0. Nel 1999 ritorna protagonista alla grande Andre Agassi, dove batte l'altrettanto bravo ed astro nascente Todd Martin per 6-4 6-7 6-7 6-3 6-2. Nel 2000, la vittoria è di Marat Safin, che batte Pete Sampras per 6-4 6-3 6-3, ormai un po' scarico, dopo aver dominato per cinque anni consecutivi il primo posto della classifica mondiale.

Roger Federer dominatore dal 2004 al 2008

Nel 2002 scendono in campo per contendersi il titolo due big del tennis più recente: Pete Sampras contro Andre Agassi, in un incontro memorabile. Ha la meglio il primo che si aggiudica il titolo per il punteggio di 6-3 6-4 5-7 6-4. Nel doppio trionfa il duo Bhupathi/Mirnyi contro Novak/Stepanek per 6-3 3-6 6-4. Nel 2003 si aggiudica il titolo il giovane Andy Roddick, dal grande servizio e potente dritto, che ricoprirà la prima posizione del ranking mondiale.

Il dominio di Roger Federermodifica | modifica sorgente

Nel 2004 inizia il dominio dello svizzero di Basilea Roger Federer. Per 5 edizioni si imporrà su tutti senza che ci sia stato un avversario a batterlo. Nel 2004 sconfigge in finale Lleyton Hewitt per 6-0, 7-6(3), 6-0. L'anno successivo batte Andre Agassi e nel 2006 sconfigge Andy Roddick. Nel 2007 a contendergli il titolo a Flushing Meadows è Novak Đoković che però viene sconfitto per 7-6(4), 7-6(2), 6-4. L'ultima vittoria lo svizzero l'ha ottenuta nel 2008 battendo Andy Murray, alla sua prima finale in un torneo del Grande Slam.

Kim Clijsters e Justine Henin-Hardennemodifica | modifica sorgente

In campo femminile a contendersi il titolo sono le belghe Kim Clijsters e Justine Henin-Hardenne che vincono rispettivamente negli anni:2005, 2009, 2010 e nel 2003 e 2007.

La sorpresa di Juan Martín del Potro e il ritorno di Kim Clijstersmodifica | modifica sorgente

Dopo 5 edizioni di dominio incontrastato di Roger Federer, Juan Martín del Potro riesce a battere lo svizzero in finale in 5 set col punteggio di 3-6, 7-6(5), 4-6, 7-6(4), 6-2 nel torneo del 2009. Nel torneo femminile di quello stesso anno dopo essersi ritirata e poi rientrata nel circuito Kim Clijsters vince in finale contro Caroline Wozniacki. Indimenticabile la premiazione della belga con la figlia che gioca con la coppa. Nel 2010 la belga ha saputo conservare il suo titolo battendo in finale la russa Vera Zvonareva.

Nadal, Djokovic e Murraymodifica | modifica sorgente

Nel 2010 lo spagnolo Rafael Nadal vince il suo primo US Open battendo in finale Novak Đoković, che aveva sconfitto Federer nel turno precedente dopo aver salvato due match point. Con questo successo, Rafael Nadal entra così nel club dei giocatori che hanno vinto in carriera tutti e quattro i titoli del Grande Slam. Il 2011 è un remake della precedente edizione. Infatti, ancora una volta Djokovic è costretto in semifinale contro Federer a salvare due match point, ma questa volta vince il titolo contro Rafael Nadal in una finale di rara intensità. Nel 2012 il britannico Andy Murray riesce a vincere la sua prima finale del Grande Slam dopo quattro sconfitte, battendo Djokovic in una finale di quasi cinque ore col punteggio di 7-6, 7-5, 2-6, 4-6, 6-2.

I campimodifica | modifica sorgente

Arthur Ashe Stadium, campo principale e più grande stadio riservato alle partite di tennis del mondo

La superficie degli US Open è il DecoTurf, una superficie veloce che ha un po' meno attrito e produce un rimbalzo più basso rispetto ad altri campi in cemento (in particolare il Rebound Ace, superficie utilizzata in passato agli Australian Open). Per questo motivo, molti giocatori di serve & volley hanno trovato successo agli US Open.

Il campo principale è l'Arthur Ashe Stadium, stadio da 24.000 posti, inaugurato nel 1997. Prende il nome da Arthur Ashe, il tennista afro-americano che ha vinto la finale inaugurale degli US Open nel 1968. Il secondo campo è il Louis Armstrong Stadium, inaugurato nel 1978, completamente rinnovato rispetto all'originale Singer Bowl. È stato lo stadio principale dal 1978 al 1996, e la sua capacità di picco si avvicinava ai 18.000 posti a sedere, ma è stata ridotta a 10.000 dopo l'apertura dell'Arthur Ashe Stadium. Il terzo stadio più grande è il Grandstand Stadium, che è attaccato al Louis Armstrong Stadium. I campi 4, 7, e 11 hanno ciascuno una capienza di oltre 1.000.

Tutti i campi utilizzati dalla US Open hanno una copertura televisiva.

Nel 2005, tutti i campi da tennis degli US Open (e US Open Series) sono stati colorati di blu per rendere più facile vedere la palla in televisione, gli altri campi sono rimasti verdi.

La USTA National Tennis Center è stata ribattezzata in onore della 4 volte campionessa del torneo pioniera del tennis Billie Jean King durante lo US Open 2006.

Vincitorimodifica | modifica sorgente

Recordsmodifica | modifica sorgente

Record Periodo Giocatore(i) Numero Anni vittoriosi
Maschili dal 1881
Vittorie nel singolare maschile Prima del 1968 : Stati Uniti Richard Sears

Stati Uniti William Larned

Stati Uniti Bill Tilden
7 1881-1887

1901, 1902, 1907-1911

1920-1925, 1929
Dopo il 1968 : Stati Uniti Jimmy Connors

Stati Uniti Pete Sampras

Svizzera Roger Federer
5 1974, 1976, 1978, 1982, 1983

1990, 1993, 1995, 1996, 2002

2004-2008
Vittorie consecutive nel singolare maschile Prima 1968 : Stati Uniti Richard Sears 7 1881-1887
Dopo 1968 : Svizzera Roger Federer 5 2004-2008
Vittorie nel doppio maschile Prima 1968: Stati Uniti Richard Sears &
Stati Uniti James Dwight
6 1882-1887
Dopo 1968 : Stati Uniti Robert Lutz

Stati Uniti Stan Smith

Stati Uniti John McEnroe

Stati Uniti Bob Bryan

Stati Uniti Mike Bryan
4 1968, 1974, 1978, 1980

1968, 1974, 1978, 1980

1979, 1981, 1983, 1989

2005, 2008, 2010, 2012

2005, 2008, 2010, 2012
Vittorie consecutive nel doppio maschile Prima 1968 : Stati Uniti Richard Sears &
Stati Uniti James Dwight
6 1882-1887
Dopo 1968 : Australia Todd Woodbridge &
Australia Mark Woodforde
2 1995-1996
Vittorie nel doppio misto (uomini) Prima 1968 : Stati Uniti Bill Tilden

Stati Uniti Bill Talbert
4 1913-1914 con Mary Kendall Browne, 1922-1923 Molla Bjurstedt Mallory

1943-1946 con Margaret Osborne duPont
Dopo il 1968 : Stati Uniti Owen Davidson

Stati Uniti Bob Bryan
4 1966 con Donna Floyd Fales, 1967, 1971, 1973 con Billie Jean King

2003 con Katarina Srebotnik, 2004 con Vera Zvonareva, 2006 con Martina Navrátilová, 2010 con Liezel Huber
Australia Todd Woodbridge 3 1990 con Elizabeth Sayers Smylie, 1993 con Helena Suková, 2001 con Rennae Stubbs
Vittorie complessive (singolare, doppio, misto) (uomini) Prima 1968 : Stati Uniti Bill Tilden 16 7 singolare, 5 doppio, 4 misto
Dopo 1968 : Stati Uniti John McEnroe 8 4 singolare, 4 doppio
Maggior numero di vittorie consecutive Prima 1968 : Stati Uniti Bill Tilden 42 7 (nel 1920, 1921 e 1922), 6 (nel 1923, 1924 e 1925), 3 (nel 1926)
Dopo 1968 : Svizzera Roger Federer 40 6 (nel 2004), 7 (nel 2005, 2006, 2007 e 2008), 6 (nel 2009)
Donne dal 1887
Vittorie nel singolare femminile Prima 1968 : Norvegia/Stati Uniti Molla Bjurstedt Mallory 8 1915-1918, 1920-1922, 1926
Dopo 1968 : Stati Uniti Chris Evert 6 1975-1978, 1980, 1982
Vittorie consecutive nel singolare femminile Prima 1968 : Stati Uniti Molla Bjurstedt Mallory

Stati Uniti Helen Jacobs
4 1915-1918

1932-1935
Dopo 1968 : Stati Uniti Chris Evert 4 1975-1978
Vittorie nel doppio femminile Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 13 1941 con Sarah Palfrey Cooke, 1942-1950, 1955-1957 con Louise Brough Clapp
Dopo 1968 : Cecoslovacchia/Stati Uniti Martina Navrátilová 9 1977 con Betty Stöve, 1978, 1980 con Billie Jean King, 1983-1984, 1986-1987 con Pam Shriver, 1989 con Hana Mandlíková, 1990 con Gigi Fernández
Vittorie consecutive nel doppio femminile Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 10 1941 con Sarah Palfrey Cooke, 1942-1950 con Louise Brough Clapp
Dopo 1968 : Spagna Virginia Ruano Pascual &
Argentina Paola Suárez
3 2002-2004
Vittorie consecutive nel doppio misto (donne) Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 8 1943-1946 con Bill Talbert, 1950 Ken McGregor 1958-1960 con Neale Fraser
Dopo 1968 : Australia Margaret Court

Stati Uniti Billie Jean King

Cecoslovacchia/Stati Uniti Martina Navrátilová
3 1969-1970, 1972 con Marty Riessen

1971, 1973 con Owen Davidson, 1976 con Phil Dent

1985 con Heinz Günthardt, 1987 con Emilio Sánchez, 2006 con Bob Bryan
Vittorie complessive (singolare, doppio, misto) (donne) Prima 1968 : Stati Uniti Margaret Osborne duPont 25 3 singolare, 13 doppio, 9 misto
Dopo 1968 : Australia Margaret Court

Cecoslovacchia/Stati Uniti Martina Navrátilová
18
16
5 singolare, 5 doppio, 8 misto (tra 1961 e 1975)

4 singolare, 9 doppio, 3 misto
Vari
Match giocati (uomini) Stati Uniti Jimmy Connors 115
Match giocati (donne) Stati Uniti Chris Evert 113
Sconfitte in finale (uomini) Stati Uniti Bill Johnston 7 1916 e 1920-1925
Vincitore come wild-card Belgio Kim Clijsters 2009
Vincitore più giovane (uomini) Stati Uniti Pete Sampras 19 anni e 28 giorni 1990
Vincitrice più giovane (donne) Stati Uniti Tracy Austin 16 anni, 8 mesi e 28 giorni 1979
Più giovane vincitrice nel doppio (donne) Stati Uniti May Sutton 17 anni e 11 mesi 1904
Più giovane vincitore nel doppio (uomini) Stati Uniti Vinnie Richards 15 anni e 4 mesi 1918
Più vecchio vincitore nel singolare (uomini) Australia Ken Rosewall 35 anni, 10 mesi e 11 giorni 1970
Più vecchio vincitrice nel singolare (donne) Norvegia Molla Bjurstedt Mallory 42 anni e 5 maesi 1926
Finale più lunga Svezia Mats Wilander contro Cecoslovacchia Ivan Lendl
Regno Unito Andy Murray contro Serbia Novak Đoković
4 ore e 54 minuti 1988
2012
Match più lungo Svezia Stefan Edberg contro Stati Uniti Michael Chang 5 ore 26 minuti 1992

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