Ugo Stille

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Ugo Stille, nato Mikhail Kamenetzky, (Mosca, 3 dicembre 1919New York, 2 giugno 1995), è stato un giornalista italiano-statunitense di origini russe.

Fu corrispondente dall'America del Corriere della Sera dal dopoguerra agli anni novanta, e nel lustro 1987-1992 ne fu anche direttore.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nato a Mosca da genitori di origine ebraica, quand'era solo un neonato lui e la sua famiglia furono costretti a lasciare la Russia a causa del consolidarsi del regime bolscevico. Emigrarono prima a Riga, in Lettonia, e poi in Italia dove, dopo una breve parentesi a Formia e a Napoli, si stabilirono a Roma.

Qui, il giovane Mikhail (chiamato con il vezzeggiativo Micha) crebbe e studiò; nella sua giovinezza frequentò, fra l'altro, la casa di Giuseppe Lombardo Radice, stringendo amicizia con i suoi figli, Lucio, Laura e Giuseppina, e soprattutto con Giaime Pintor, anch'egli assiduo frequentatore dei Lombardo Radice, che fu uno dei suoi più cari amici. Fu proprio insieme a Pintor che coniò lo pseudonimo Ugo Stille, con cui avrebbe poi firmato tutti i suoi articoli; secondo una testimonianza di Laura Lombardo Radice[1] il nomignolo derivò da un errore di traduzione effettuato dai due su di un passo del poeta tedesco Rilke, nella quale il termine tedesco 'Stille' ('quiete') fu scambiato per un nome proprio. Il nome 'Ugo' deriverebbe invece dal nome di Ugo Natoli, cui Kamenetzky e Pintor erano molto legati; nei primi anni trenta, sotto questo pseudonimo condiviso, i due amici firmarono diversi articoli antifascisti, -scritti ora dall'uno ora dall'altro- destinati a riviste e giornali[2].

Nei primi anni quaranta la famiglia Kamenetzky dovette emigrare di nuovo per sfuggire alla leggi razziali fasciste promulgate nel 1938. Il 4 settembre 1941 i Kamenetzky si imbarcarono perciò per gli Stati Uniti, grazie ad un visto ottenuto tramite l'intercessione di Giovanni Battista Montini, il futuro Papa Paolo VI[3], e si stabilirono a New York

Poco dopo, il poco più che ventenne Micha fu arruolato nell'esercito statunitense, e prese parte allo sbarco in Sicilia con il grado di sergente. Una volta sull'isola, fu messo dal comando USA alla direzione di Radio Palermo, l'emittente radiofonica installata dagli Alleati all'indomani della conquista della Sicilia. In questa veste continuò a seguire l'esercito statunitense prima a Napoli e poi a Milano.

Finita la guerra, tornò negli Stati Uniti e divenne corrispondente del quotidiano Il Corriere della Sera; iniziò a pubblicarvi i propri articoli a partire dal gennaio 1946, firmandosì però con il vecchio pseudonimo di Ugo Stille, in ricordo del suo amico Pintor, morto tre anni prima ucciso da una mina nazista. Di lì a poco, Micha avrebbe definitivamente adottato il nome Stille per sé e per la propria neonata famiglia.

Nel 1948 sposò infatti una donna statunitense, Elizabeth Bogert, ed ebbe due figli, uno dei quali, Alexander Stille, avrebbe poi seguito le orme del padre come giornalista.
Stille continuò per tutto il dopoguerra, e fino agli anni ottanta, il suo lavoro di corrispondente, firmando numerosi articoli di attualità sia statunitense che italiana.

Nel 1987, dopo aver rifiutato una prima volta, accettò la carica di direttore del Corriere della Sera, trasferendosi così con la famiglia a Milano. Dopo aver guidato il giornale per cinque anni, Stille lasciò l'incarico nel 1992, ritornando negli Stati Uniti e riprendendo l'attività di corrispondente.

Morì il 2 giugno 1995 a New York.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Laura Lombardo Radice, Chiara Ingrao, Soltanto una vita, 3ª ed., Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2005, pag. 39-41. ISBN 88-8490-683-0.
  2. ^ Laura Lombardo Radice, Chiara Ingrao, Ibidem
  3. ^ Da un articolo commemorativo del The Guardian

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Predecessore Direttore del Corriere della Sera Successore
Piero Ostellino 1º marzo 1987 - 9 settembre 1992 Paolo Mieli







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