Un chapeau de paille d'Italie (farsa)

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Un chapeau de paille d'Italie
Opera teatrale / farsa in cinque atti scritta in collaborazione con Marc-Michel
Autore Eugène Labiche
Titolo originale Un chapeau de paille d'Italie
Lingua originale Francese
Genere farsa
Composto nel 1851
Prima assoluta 14 agosto 1851
Théâtre du Palais-Royal
Personaggi

(tra parentesi il nome degli attori che crearono i ruoli alla prima rappresentazione):

  • Fadinard, rentier: MM. Ravel
  • Nonancourt, pépiniériste: Grassot
  • Beauperthuis: Lhéritier
  • Vézinet, sourd: Amant
  • Tardiveau, teneur de livres: Kalekaire
  • Bodin, neveu de Nonancourt: Schey
  • Emile Tavernier, lieutenant: Valaire
  • Félix, domestique de Fadinard: Augustin
  • Achille de Rosalba, jeune lion: Lacourière
  • Hélène, fille de Nonancourt: Mlle Chauvière
  • Anaïs, femme de Beauperthuis: Mme Berger
  • La Baronne de Champigny: Mlles Pauline
  • Clara, modiste: Azimont
  • Virginie, bonne chez Beauperthuis: Gallois
  • Une femme de chambre de la Baronne: Chollet
  • Un Caporal: MM. Floridor
  • Un domestique: Andrieux
  • Invités des deux sexes. Gens de la noce.

La scena è ambientata a Parigi

Riduzioni cinematografiche
 

Un chapeau de paille d'Italie è il titolo di una farsa in cinque atti scritta da Eugène Labiche con la collaborazione di Marc-Michel, che ne curò le musiche.

Pubblicata come Comédie en cinq actes, mêlée de couplets presso le Editions Michel Lévy frères, fu rappresentata per la prima volta al Théâtre du Palais-Royal di Parigi il 14 agosto 1851[1].

Entrata nel repertorio del teatro italiano, la commedia viene rappresentata nella traduzione in lingua italiana con il titolo Un cappello di paglia di Firenze.

Argomentomodifica | modifica sorgente

In puro stile vaudeville, la commedia rappresenta uno dei tipici esempi dell'imbroglio alla francese, ovvero un insieme di situazioni in cui qualcuno è sempre in cerca di qualcosa che non riesce a trovare se non pochi attimi prima che il sipario cali sulla scena. In questo caso, la vicenda - come è comprensibile fin dal titolo - ruota intorno ad un cappello di paglia di fattura italiana.

Sinossimodifica | modifica sorgente

È il giorno del matrimonio del protagonista, il giovane Fadinard. Un inconveniente, tuttavia, interviene a turbare la vigilia delle nozze. Il suo cavallo, infatti, mangia il cappello di paglia di una giovane donna, Anaïs, impegnata in tenera conversazione con un soldato. La coppia segue Fadinard fino a casa di questi, rifiutandosi di lasciare l'abitazione fino a quando non avrà avuto un cappello identico a quello danneggiato. Anaïs è, infatti, sposata e il geloso marito sicuramente si insospettirebbe della scomparsa del copricapo.

Fadinard, senza dire nulla ai componenti del corteo nuziale che sempre lo segue, parte alla ricerca di un cappello di paglia, còmpito apparentemente facile ma che, invece, si rivela assai complicato, con tappe in luoghi inusitati e sempre con corredo di parenti ed amici al seguito.

Il finale avviene davanti a casa di Fadinard ed è lieto e, naturalmente, improntato alla comicità.

Opere derivatemodifica | modifica sorgente

Dal lavoro teatrale originale il compositore Nino Rota ha tratto, nel 1945, la sua opera lirica Il cappello di paglia di Firenze, rappresentata solo dieci anni dopo, nel 1955, al Teatro Massimo di Palermo.

Già nel 1928 il regista René Clair aveva tratto dal testo teatrale un film muto dal medesimo titolo - Un cappello di paglia di Firenze[2].

Del film - conosciuto anche con i titoli alternativi di An Italian Straw Hat e The Horse Ate the Hat - fu realizzato nel 1944 da Maurice Cammage un remake con l'attore Fernandel, dallo stesso titolo di Un chapeau de paille d'Italie[3].

Un ulteriore adattamento cinematografico si è avuto nel 1974 ad opera del regista russo Leonid Kvinikhidze, che ha realizzato la pellicola Solomennaja šljapka (Соломенная шляпка, Il cappello di paglia).

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ lesarchivesduspectacle
  2. ^ Fonte: Filmsdefrance.com
  3. ^ Fonte: Filmsdefrance.com
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