Unione Sportiva Dilettantistica Rivarolese 1919

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U.S.D. Rivarolese
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali giallo-rosso-nero
Dati societari
Città Genova
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1919
Scioglimento 1937
Rifondazione 1945
Presidente Mauro Sighieri
Stadio Torbella
( posti)
Sito web www.rivarolese1919.it
Palmarès
Scudetti 0
Trofei nazionali 0
Trofei internazionali 0
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L'Unione Sportiva Dilettantistica Rivarolese 1919 è una squadra di calcio italiana, fondata nel 1919 nell'allora comune di Rivarolo Ligure.

Storia[1]modifica | modifica sorgente

I primi anni e il debutto in Prima Categoriamodifica | modifica sorgente

La Rivarolese nacque nel primo dopoguerra in seguito alla fusione del Foot Ball Club Italia e del Foot Ball Club Stella. Fu scelta una maglia nera decorata da una banda e una stella rosse, mentre sullo stemma venne raffigurato un avvoltoio.

Agli albori della sua storia disputò per alcuni anni il campionato nazionale; sul suo campo di gioco, il "Torbella", donato al comune dalla Marchesa Pallavicini, che prese il nome da quello del fiume che attraversava il paese, affrontando squadre come il Milan, l'Inter e la Juventus, che fu sconfitta per 2-0 in campionato di fronte a quasi 5.000 spettatori, il 15 ottobre 1922.

Il debutto nel campionato di massima serie (girone eliminatorio ligure) avvenne nella stagione 1920-1921: nella partita di esordio nel girone ligure disputata il 31 ottobre 1920 perse per 3-1 contro l'Andrea Doria, ma seppe già riscattarsi la settimana successiva conquistando la prima vittoria battendo in casa per 3-2 il Savona; tuttavia, nelle giornate successive arrivarono soltanto sconfitte, e, come se non bastasse, l'unica partita vinta contro il Savona fu annullata dal Comitato Regionale Ligure per ragioni tecniche e fatta ripetere. La ripetizione, disputata il 2 gennaio 1921 a Sampierdarena sul campo di Villa Scassi per un franamento sul campo Torbella, fu sospeso sul 2-0 per il Savona per invasione di campo dei tifosi inferociti della Rivarolese i quali minacciarono il capitano del Savona.[2] La partita fu sospesa e la Rivarolese, oltre a perderla a tavolino, fu squalificato per tutto il campionato, perdendo le rimanenti otto partite ancora da disputare 0-2 a tavolino.[3] Nonostante l'ultimo posto nell'eliminatoria ligure con zero punti, e la conseguente retrocessione nel campionato ligure di Promozione, la FIGC decise di riammettere il club nella massima serie.

Nella stagione successiva la Rivarolese disputò ancora una volta, dunque, il campionato di Prima Categoria, rimasto tuttavia privo delle grandi squadre, che si erano separate dalla FIGC per protesta (pretendevano una riduzione delle partecipanti al massimo campionato a 24, contro le 64 del torneo precedente) e si erano create un loro campionato personale, quello della CCI. Genoa e Andrea Doria aderirono alla CCI e dunque non presero parte al campionato della FIGC a cui si era iscritta la Rivarolese: nonostante l'assenza di queste due grandi del calcio ligure e nazionale, la Rivarolese ancora una volta non riuscì a vincere l'eliminatoria ligure e a qualificarsi alla fase nazionale, chiudendo terza nel girone ligure dietro a Sampierdarenese e alla Speranza di Savona. A fine campionato, con la riconciliazione tra la FIGC e le 24 grandi squadre che avevano fondato la CCI sancita dal cosiddetto Compromesso Colombo, arrivò tuttavia il rischio retrocessione: per rimanere in massima serie (ridotta a 36 squadre) la Rivarolese avrebbe dovuto disputare degli spareggi salvezza contro altre squadre: vinse il primo spareggio battendo i piemontesi della Valenzana per 2-0 a Novi Ligure, e nel secondo turno affrontò il Venezia, squadra aderente alla CCI: la gara di andata in casa finì 0-0, ma al ritorno la Rivarolese riuscì nell'impresa di espugnare Venezia vincendo 2-1, salvandosi e condannando il Venezia alla retrocessione.

Salvatosi per un pelo, la Rivarolese disputò quindi il campionato di massima serie (Prima Divisione) 1922-1923, il primo per la società ligure in cui affrontava squadre non liguri (poiché non era strutturato su eliminatorie regionali): fu inserita nel girone B, un raggruppamento a 12 squadre che, oltre ovviamente alla Rivarolese, comprendeva: Genoa, Legnano, Bologna, Milan, Juventus, Modena, Cremonese, Spezia, Derthona, Esperia e Udinese. Le ultime quattro di ognuno dei tre gironi sarebbero retrocesse in Seconda Divisione. La Rivarolese, tuttavia, non riuscì a salvarsi: per un solo punto mancò la salvezza, chiudendo in terzultima posizione e retrocedendo nella Seconda Divisione.

Seconda metà degli anni venti e anni trentamodifica | modifica sorgente

Nella stagione 1923-24 la Rivarolese disputò il campionato di Seconda Divisione venendo inserita nel Girone A insieme a Sestrese, Savona, Vado, Speranza, Veloci Embriaci, Spes e Quarto. La Rivarolese lottò per la vittoria del girone fino all'ultimo, ma mancò l'obbiettivo per un punto, chiudendo seconda dietro la Sestrese. In questo caso decisivo fu l'intervento della FIGC che privò di due punti la Rivarolese per punirla per un presunto illecito nella partita contro il Quarto: la gara Rivarolese-Quarto del 13 gennaio 1924 fu infatti "privata del punteggio" dalla Lega Nord avendo con una inchiesta appurato l'illecito sportivo di entrambe nel favorire la vittoria della Rivarolese (4-2 sul campo) perché in campo i giocatori del Quarto avevano subito 4 gol con troppa facilità "non avendo difeso le proprie chances" (delibera Lega Nord del 22 gennaio 1924 pubblicata dalla Gazzetta dello Sport). Proprio quei due punti tolti risultarono decisivi: con quei due punti, la Rivarolese avrebbe superato in classifica la Sestrese, chiudendo in testa alla classifica e qualificandosi alle Finali promozione.

La Rivarolese disputò quindi il campionato 1924-25 ancora in Seconda Divisione: ancora una volta non riuscì a vincere il girone A, chiudendo al terzo posto staccato di due soli punti dalla vincitrice del Girone A, la Novese. Nella stagione 1925-26 la Rivarolese disputò ancora il campionato di Seconda Divisione, questa volta nel Girone B, ma la permanenza nella cadetteria fu messa a rischio da una riforma dei campionati: solo le prime quattro classificate di ogni girone di Seconda Divisione si sarebbero qualificate al successivo campionato cadetto, ribattezzato "Prima Divisione" (perché la massima serie, fino ad allora Prima Divisione, aveva cambiato nome in Divisione Nazionale). La Rivarolese non riuscì a centrare l'obbiettivo, chiudendo al nono posto e rimanendo quindi esclusa dalla cadetteria anche quando la FIGC decise di ripescare in cadetteria anche le quinte e seste classificate dei gironi.

Nel 1926-27 la Rivarolese disputò quindi il campionato di terza serie, la declassata Seconda Divisione, chiudendo a metà classifica. Nella stagione successiva, invece, vincendo il proprio girone, riuscì ad ottenere la promozione in Prima Divisione, serie appena declassata a terzo livello in seguito alla riforma che portò alla scissione del massimo campionato (Divisione Nazionale in due gironi nazionali) in due serie a girone unico: la Divisione Nazionale Serie A e la Divisione Nazionale Serie B. Nel 1929-30 mancò la promozione in Serie B solo allo spareggio: chiuso il Girone A di Prima Divisione a pari merito con la Lucchese, perse però il conseguente spareggio promozione (a La Spezia, 15 giugno 1930: Lucchese-Rivarolese 1-0).

Nel frattempo, nel 1926 il comune di Rivarolo Ligure e quello di un'altra ventina di comuni autonomi furono inglobati nel territorio della città di Genova, che diveniva così la "Grande Genova"; di conseguenza, più volte si parlò di un progetto che intendeva unire le squadre dei nuovi quartieri della città ligure. Inizialmente la Rivarolese riuscì ad evitare prima la fusione con la Sampierdarenese e Andrea Doria, le quali avevano dato vita alla Dominante, e successivamente, nel 1931 evitò di venire fagocitata nel Foot Ball Club Liguria, cambiando il nome in quello di Associazione Calcio Fascista Littorio Rivarolo. In quegli anni la Rivarolese disputò diversi campionati in Serie C, ottenendo un ottimo terzo posto nel 1936-1937. L'anno successivo fu quello della fusione per dar vita al Liguria, che la coinvolse con Sampierdarenese e Corniglianese. Il tentativo di ridar vita alla Rivarolese, nel 1939, fallì per motivi economici l'anno successivo.

Il dopoguerramodifica | modifica sorgente

Nel dopoguerra la società fu rifondata con il nome di Polisportiva Rivarolese, iscrivendosi alla Serie C; in quella categoria militò per due stagioni, venendo retrocessa al termine della stagione 1947-48 nella neocostituita Promozione per riforma dei tornei: essendo infatti il campionato di Serie C diventato veramente elefantiaco (ben 18 gironi), al punto che qualcuno cominciò provocatoriamente a chiamarla Serie C Regionale, la FIGC stabilì che al riformato campionato di Serie C 1948-49 (a tre gironi, poi ampliati a quattro) sarebbero state ammesse solo le vincenti di ognuno dei gironi della Serie C gestiti dalla Lega Interregionale Nord: la Rivarolese non riuscì a vincere il girone, chiudendo settima e retrocedendo in Promozione.

La Rivarolese, comunque, tornò in Serie C dopo appena una stagione vincendo il Girone A della Promozione 1948-49. Nel campionato di Serie C 1949-50 la Rivarolese, tuttavia, mancò la salvezza per un punto, ritornando immediatamente in Promozione. Ancora una volta la Rivarolese, tuttavia, seppe recuperare immediatamente la categoria perduta, vincendo il Girone F della Promozione 1950-51, tornando ancora una volta in Serie C. Questo fu però l'ultimo campionato di Serie C disputato dalla Rivarolese, beffata da una riforma dei tornei: la FIGC decise infatti di rendere anche la Serie C un campionato a girone unico a partire dalla stagione 1952-53: ciò significava che solo le prime tre classificate di ognuno dei quattro gironi, a cui si aggiungevano le due migliori quarte, sarebbero state ammesse alla nuova Serie C a girone unico, mentre le escluse avrebbero partecipato, insieme alle migliori della Promozione, al neocostituito campionato di IV Serie. La Rivarolese non riuscì a entrare tra le prime tre del proprio girone, chiudendo al sesto posto nel Girone A del campionato di Serie C 1951-52, venendo quindi retrocessa in IV Serie.

Con tale retrocessione incominciò il vero declino della Rivarolese: invero, nel campionato dell'esordio in IV Serie, la Rivarolese riuscì a chiudere al secondo posto nel proprio girone, prendendosi anche la soddisfazione di battere in entrambi gli scontri diretti la capolista del girone, la Carrarese. Già nel campionato successivo, tuttavia, la Rivarolese sfiorò la retrocessione nei campionati regionali, chiudendo dodicesima; la retrocessione fu rimandata solo di un anno e, al termine della stagione 1954-55, a causa del 16º posto nel girone a tre punti dalla salvezza, la Rivarolese precipitò nei campionati regionali, nei quali sarebbe rimasta per 21 anni.

Seguirono una serie di stagioni nelle quali la squadra militò nei campionati regionali di Promozione, Campionato Nazionale Dilettanti e Prima Categoria non riuscendo mai a lottare per la promozione in Serie D, e retrocedendo anzi nel secondo livello regionale (all'epoca la Seconda Categoria) al termine della stagione 1964-65. Dopo una fusione con gli Amici Certosa, da cui ereditò il colore giallo, intraprese una piccola risalita, culminata con la promozione in Serie D nel 1976. Nella prima stagione in Serie D ottenne la salvezza senza problemi, chiudendo al settimo posto a pari punti con la Novese e l'Imperia, ma nella stagione successiva la squadra non riuscì a salvarsi, chiudendo penultima e precipitando di nuovo nel campionato regionale di Promozione. Da allora la Rivarolese ha sempre militato nei campionati regionali, non brillando particolarmente. L'ultima stagione nel massimo campionato regionale, all'epoca la Promozione, fu quella 1990-91: al termine della stagione, a causa del 10º posto nel Girone B, non fu ammessa al neocostituito campionato regionale di Eccellenza (al quale furono ammesse le migliori sette di ognuno dei due gironi, più la migliore ottava). L'ultima stagione in Promozione (secondo livello regionale) fu quella 1998-99.

Negli ultimi tempi ha dedicato particolare attenzione al vivaio, intraprendendo una collaborazione con la Sampdoria. Dopo diverse stagioni stabilmente nel campionato di Seconda Categoria, grazie alla fusione con la Nuova Cartusia ottiene di giocare in Prima Categoria. Nella stagione 2011-12 il presidente Sighieri affida il compito di costruire la squadra al neo Direttore Sportivo Nino Bevilacqua, ex giocatore della grande Sestrese vincitrice di Coppa Italia e Campionato di Eccellenza e già Direttore Sportivo con ottimi successi al Don Bosco. Al primo colpo la Rivarolese sale in Promozione grazie alla campagna acquisti e al lavoro di mister Balboni chiamato a sostituire Ligi Barboni a dicembre.Dopo un avvio di stagione stentato, infatti la Rivarolese ottiene la promozione, dopo gli spareggi, grazie alla vittoria sulla Val d'Aveto (doppio successo, 2-0 all'andata al Torbella e 1-0 al ritorno) e per 3 a 2 sulla Carlin's Boys nella gara secca disputatasi a Noli.

La stagione successiva viene rivoluzionata la squadra e gli unici superstiti sono i giovani e capitan Salvetti,bomber Rosati(20 gol nell'anno appena concluso) e Agen.Il mister è Tonello,già secondo di Balboni, che nel frattempo è volato a Bogliasco per allenare gli Juniores nazionali e arrivano giovani di valore come Libbi,Traverso,Vitellaro,Zangla e bomber Alex Belfiore, che con 9 gol in 15 partite trascina la squadra alla salvezza.

Cronistoriamodifica | modifica sorgente

Cronistoria della Rivarolese
  • 1919 - In seguito a fusione tra il FBC Italia Genova e il FBC Stella nasce l'US Rivarolese.
  • 1919-1920 - 1° nel girone C di Promozione Ligure. 2° nel Girone finale. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Categoria.

  • 1920-1921 - 8° nel girone eliminatorio ligure di Prima Categoria. Inizialmente retrocessa, viene poi riammessa.
  • 1921-1922 - 3° nel girone eliminatorio ligure di Prima Categoria FIGC. Salva vincendo gli spareggi previsti dal Compromesso Colombo.
  • 1922-1923 - 10° nel Girone B di Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Seconda Divisione.
  • 1923-1924 - 2° nel girone B di Seconda Divisione Nord.
  • 1924-1925 - 2° nel girone A di Seconda Divisione Nord, secondo altre fonti 3°.
  • 1925-1926 - 9° nel girone B di Seconda Divisione Nord.
  • 1926-1927 - 7° nel girone A di Seconda Divisione Nord.
  • 1927-1928 - 1° nel girone A di Seconda Divisione Nord. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione. Rinuncia alle finali contro le altre vincenti dei gironi Nord. Cambia denominazione in Associazione Polisportiva Rivarolese.
  • 1928-1929 - 11° nel girone A di Prima Divisione Nord.
  • 1929-1930 - 2° nel girone A di Prima Divisione dopo aver perso spareggio per la promozione in Serie B con la Lucchese (1-0).

  • 1930-1931 - 5° nel girone D di Prima Divisione. Il fascismo vorrebbe costringerla a fondersi con altre squadre liguri per dar origine al FBC Liguria, ma i loro piani non vanno in porto.
  • 1931-1932 - 12° nel girone D di Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Riparte dalla Seconda Divisione ligure dopo non essersi iscritta al campionato di Prima Divisione.
  • 1932-1933 - in Seconda Divisione ligure. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 15° nel girone E di Prima Divisione. Inizialmente retrocessa in Seconda Divisione ligure, viene poi ripescata.
  • 1934-1935 - 4° nel girone C di Prima Divisione.
  • 1935-1936 - 11° nel girone D di Serie C. Cambia denominazione in Associazione Calcio Fascista Littorio Rivarolo.
  • 1936-1937 - 3° nel girone C di Serie C. Cambia denominazione in Associazione Polisportiva Rivarolese Nazionale Liguria.
  • 1937 - Si fonde con la Sampierdarenese e la Corniglianese per formare l'Associazione Calcio Liguria.


  • 1939 - Viene rifondata con la denominazione di Polisportiva Fascista Littorio Rivarolo.
  • 1939-1940 - 10° nel girone D di Serie C.
  • 1940-1941 - 11° nel girone D di Serie C. Non si iscrive al campionato successivo.


  • 1946 - Finita la guerra, la Polisportiva Rivarolese viene ricostituita.
  • 1946-1947 - 3° nel girone A di Serie C Nord.
  • 1947-1948 - 7° nel girone B di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa nella neocostituita Promozione per riforma dei tornei.
  • 1948-1949 - 1° nel girone A di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1949-1950 - 18° nel girone A di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.

  • 1950-1951 - 1° nel girone F di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1951-1952 - 6° nel girone A di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa nella neocostituita IV Serie per riforma dei tornei.
  • 1952-1953 - 2° nel girone D di Serie D.
  • 1953-1954 - 12° nel girone A di Serie D.
  • 1954-1955 - 16° nel girone A di Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione Ligure.
  • 1955-1956 - 9° nel girone B di Promozione.
  • 1956-1957 - 9° nel girone B di Promozione.
  • 1957-1958 - 2° nel girone B di Promozione.
  • 1958-1959 - 4° nel girone B di Promozione.
  • 1959-1960 - 9° nel girone B di Prima Categoria Liguria.

  • 1960-1961 - 14° nel girone B di Prima Categoria Liguria.
  • 1961-1962 - 7° nel girone B di Prima Categoria Liguria.
  • 1962-1963 - 5° nel girone B di Prima Categoria Liguria.
  • 1963-1964 - 13° nel girone B di Prima Categoria Liguria.
  • 1964-1965 - 16° nel girone B di Prima Categoria Liguria. Red Arrow Down.svg Retrocede in Seconda Categoria Liguria.
  • 1965-1966 - in Seconda Categoria Liguria.

  • ...

  • 2010-2011 - 6° nel girone C di Prima Categoria.
  • 2011-2012 - 3° nel girone C di Prima Categoria. Green Arrow Up.svg Ripescato in Promozione Ligure.
  • 2012-2013 - 10° nel girone A di Promozione Ligure.

Allenatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'U.S.D. Rivarolese 1919.

Giocatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.S.D. Rivarolese 1919.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Rivarolese Calciodieccellenza.it
  2. ^ Il Campionato italiano, La Stampa, 3 gennaio 1921, p. 4.
  3. ^ Il Campionato italiano di Foot-Ball (1.a Categoria), La Stampa, 10 gennaio 1921, p. 4. ; Il Campionato italiano di Foot-Ball, La Stampa, 17 gennaio 1921, p. 4. ; Alla ricerca delle 16 semifinaliste per il grande torneo settentrionale del Campionato italiano di Foot-Ball, La Stampa, 24 gennaio 1921, p. 4. ; Il Campionato italiano di Foot-Ball, La Stampa, 31 gennaio 1921, p. 4. ; Il Campionato italiano di Foot-Ball, La Stampa, 7 febbraio 1921, p. 4. ; Il Campionato italiano di Foot-Ball, La Stampa, 14 marzo 1921, p. 4. .







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