Unità di misura della provincia di Pavia

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La base del sistema delle unità geometriche era il piede, detto anche Piede Liprando, forse dal nome del re Liutprando. Il valore variava da luogo a luogo in Lombardia e Piemonte, anche all'interno di una stessa provincia. A Pavia era per esempio più grande che a Milano. Nel 1781 le vecchie misure pavesi furono sostituite con quelle milanesi.

Ancor oggi l'uso residuo delle unità tradizionali, praticamente limitato alla pertica agrimensoria, a Pavia e provincia è basato sulle misure milanesi, mentre quelle antiche di Pavia sono del tutto dimenticate.

Indice

Misure di lunghezzamodifica

Piede pavese = 47,1954 cm

Sottomultipli

Oncia = 1/12 del piede = 3,933 cm
Punto = 1/12 dell'oncia = 3,277 mm
Atomo = 1/12 del punto = 0,273 mm

Multipli per l'agrimensura:

Trabucco pavese = 6 piedi = 2,8317 m
Gettata = 2 trabucchi = 5,6635 m

Multipli per l'edilizia ecc.

Braccio pavese = 16 once = 62,9272 cm

Misure di superficiemodifica

Piede quadro = 2227,41 cm2
Braccio pavese quadro = 3959,83 cm2
detto anche quadretto
Braccio da legname = 4 braccia quadre = 1,5839 m2

Misure agrimensorie:

Trabucco pavese quadro = 8,0187 m2
Tavola pavese = 4 trabucchi quadri o 1 gettata quadra = 32,0746 m2
Pertica pavese = 24 tavole = 769,7918 m2

Anticamente erano in uso anche lo iugero di 12 pertiche e il manso di 12 iugeri.

Misure di volumemodifica

Braccio cubo pavese = 0,249181 m3
Carro pavese o pilotto = 16 braccia cube = 3,9869 m3

Misure di capacitàmodifica

Per gli aridi:

Coppo = 1,698101 l
Quartaro = 6 coppi = 10,18861 l
Mina o Emina = 2 quartari = 20,37721 l
Sacco = 6 mine = 122,2633 l

La mina era detta anche mina rasa, usata per il riso, l'erba medica ecc,; per il grano si usava l'emina colma di 1/8 maggiore (22,9243 l).

Per i liquidi:

Pinta = 1,48839 l
Secchia = 8 pinte = 11,90712 l
Brenta = 6 secchie = 71,44272 l
Boccale = 1/2 pinta = 0,744195 l
Quartino = 1/4 di pinta = 0,372097 l

Misure di pesomodifica

Libbra o libbra piccola = 318,725 g
Oncia = 1/12 di libbra = 26,56 g
Denaro = 1/24 di oncia = 1,1067 g
Grano = 1/24 di denaro = 46,12mg
Libbra grossa = 28 once = 2 libbre piccole e 1/3 = 743,692 g
usata soprattutto per la carne e il pesce
Rubbo = 25 libbre piccole = 7,968 kg
Moggio piccolo o fascio = 100 libbre grosse = 74,369 kg
usato per la calce e il gesso
Moggio da carbone = 12 rubbi = 95,6175 kg
Moggio grosso = 2 moggi piccoli = 148,738 kg

Varianti localimodifica

A Voghera si utilizzavano per lo più le misure pavesi. Da notare l'uso del Piede di Tortona (47,625 cm, leggermente superiore al piede pavese) e del Carro tortonese (52 piedi cubi tortonesi e 1/2) per la legna da ardere, e l'uso molto limitato della giornata piemontese per le superfici e della brenta piemontese per i liquidi. I pesi erano leggermente diversi in quanto la libbra vogherese era un po' maggiore di quella pavese (319,38 g), e di conseguenza tutti i suoi multipli e sottomultipli.

A Vigevano si usavano le misure milanesi per i pesi e liquidi; per gli aridi era in uso il coppo di Vigevano, un po' maggiore di quello pavese (1,711 l), e invece della mina si usava lo staio (pari sempre a 12 coppi). Al posto del piede pavese si usava il piede di Vigevano, un po' più piccolo (46,2383 cm), e di conseguenza variavano tutte le misure geometriche.

In Lomellina le misure pavesi convivevano con quelle vigevanesi e piemontesi. Le prime erano quelle più antiche e tradizionali: si noti che per esempio il braccio di Mortara o il sacco lomellino erano identici a quelli di Pavia. Per le capacità e i pesi erano in uso le misure di Pavia; si notino lo staio per il latte di 32 pinte (28,814 l) e la saina pari a mezzo quartino (0,18605 l).

Bibliografiamodifica

Angelo Martini: Manuale di metrologia, ossia misure, pesi e monete in uso attualmente e anticamente presso tutti i popoli, Torino, 1883

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