Untore

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L'untore era un individuo sospettato, durante i periodi di pestilenza (soprattutto quella di Milano del 1630), di cospargere i luoghi con cui una persona entrava spesso in contatto, come le maniglie delle porte, di una sostanza giallastra (così la descrive Manzoni) per contagiare gli abitanti delle città con il morbo.

La credenza era allora molto diffusa, tanto che veniva attribuita agli untori la causa del diffondersi della peste, provocando nei loro riguardi una persecuzione per certi versi simile alla caccia alle streghe del Rinascimento.

Di untori si parla nel romanzo I promessi sposi - dove Renzo Tramaglino viene accusato di essere uno di loro - come anche nella Storia della colonna infame, sempre ad opera di Manzoni dove viene descritto il processo contro Gian Giacomo Mora e Guglielmo Piazza.

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