Víctor Erice

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Víctor Erice (Valle de Carranza, 30 giugno 1940) è un regista e sceneggiatore spagnolo, autore di soli tre lungometraggi in tutta la sua carriera.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Erice studia legge, scienze politiche ed economia all'Università di Madrid prima di entrare all'Escuela Oficial de Cinematografia per studiare regia cinematografica.

Scrive di cinema sulla rivista Nuestro Cine, realizza una serie di cortometraggi e dirige un episodio del film collettivo Los desafíos (1969), per poi esordire nel lungometraggio nel 1973, con Lo spirito dell'alveare (El espíritu de la colmena), film ambientato nella Spagna rurale degli anni quaranta, che viene presentato nella Settimana Internazionale della Critica del Festival di Cannes 1974, vince la Concha d'oro per il miglior film al Festival di San Sebastian e riceve tre premi (miglior film, regista e attore) dal Círculo de Escritores Cinematográficos.

Malgrado il successo del suo primo film, diventato subito oggetto di culto nei cineclub e nei festival,[1] passano dieci anni prima che Erice realizzi la sua opera seconda, El sur, presentata in concorso al Festival di Cannes 1983.

Trascorre quasi un intero altro decennio prima del film successivo, Il sole della mela cotogna (El sol del membrillo) (1992), documentario sul pittore Antonio López García, che vince il premio della giuria e il premio FIPRESCI al Festival di Cannes 1992.

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Cortometraggimodifica | modifica sorgente

Lungometraggimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Emanuela Martini, Morirà Euridice? in FilmTV, 5 luglio 2005.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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