Val Borbera

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Val Borbera
Rocchetta Ligure-Val Borbera.JPG
Val Borbera
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Alessandria Alessandria
Località principali Borghetto di Borbera, Cantalupo Ligure, Albera Ligure, Cabella Ligure, Carrega Ligure, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, Rocchetta Ligure, Stazzano, Vignole Borbera
Comunità montana Comunità montana Valle Borbera e Valle Spinti
Fiume Borbera
Superficie 213,63 km²
Nome abitanti valborberini
Cartografia
Mappa della Valle
Sito internet

La val Borbera (val Borbëa in ligure, val Borbaja in piemontese) è una vallata formata dal torrente Borbera, tributario dello Scrivia, situata nella provincia di Alessandria, storicamente legata alla Repubblica di Genova, poi alla Repubblica Ligure e tuttora fortemente legata alla Liguria.

Questa valle che si incunea tra la val Boreca (Piacenza) ad est, la Val Vobbia, Val Brevenna e Alta Val Trebbia (Genova) e la Valle Spinti (Alessandria e Genova) a sud e la val Curone, Val Grue e Valle Ossona (Alessandria) a nord. È delimitata ad ovest dallo Scrivia. È circondata da alte montagne, che la rendono un luogo isolato dalle vallate circostanti, poco toccato dall'industrializzazione e quindi con una natura ben conservata. È l'unica valle del Piemonte a confinare con l'Emilia-Romagna.

Etimologia del nomemodifica | modifica sorgente

Attestato dal 1183 nelle forme Bolbera, Bolberia, Bulberia, forse prende origine dalla forma onomatopeica borb che significa acqua che scorre rumorosamente.

Aspetti geo-morfologicimodifica | modifica sorgente

In corrispondenza di Persi (Borghetto di Borbera) sono presenti le marne di Cessole del Langhiano lungo la sponda sinistra del Borbera, sempre in questo punto è visibile una successione "straterellata fine" sormontata da bancate arenacee. A Cantalupo Ligure sono presenti conglomerati di puddinga e le argilliti di Pagliaro emergenti tra Rocchetta Ligure e Mongiardino Ligure e le argilliti e in tutta la valle sono presenti i flysch dell'Antola. L'alta valle è di formazione tra il Cretacico superiore-Paleocene (93-56 milioni di anni fa), tra Cantalupo Ligure e Persi di Borghetto di Borbera è di formazione dell'Oligocene (34-23 milioni di anni fa), la bassa va è di formazione del Miocene (23-5 milioni di anni fa).

Montimodifica | modifica sorgente

Flora e faunamodifica | modifica sorgente

In bassa valle la vegetazione è formata da ontano, olmo, nocciolo, rovere, castagno e acacia non autoctona della valle, è presente coltivato anche il gelso ora sostituito da colture di cereali e foraggio. In alta valle la vegetazione è caratterizzata da faggio, rovere e castagno con presenze sporadiche di larice e conifere. La fauna è costituita da volpi, lepri, scoiattoli e vi sono tracce del lupi italici. In quantità notevole, la presenza di cinghiali, o porcastri, soggetti a battute di caccia nel periodo invernale. Dell'avifauna sono presenti la garzetta, la nitticora, il gabbianello, il beccaccino e il piovannello pancianera, la ballerina gialla, la cutrettola, il corriere piccolo e il martin pescatore; nella valle è presente il 70% dell'avifauna appenninica.

Storia della val Borberamodifica | modifica sorgente

La val Borbera fu inizialmente abitata dall'Età del Ferro (~1000 a.C.) da tribù Liguri (forse i Dectunini) che fondarono sicuramente Albera Ligure. Nel 30 a.C. la valle fu occupata definitivamente dai Romani e in età augustea entrò a far parte della Regio IX della Liguria con capoluogo Genua. Alla vigilia delle invasioni barbariche faceva parte della Diocesi dell'Italia (V) (con capoluogo Mediolanum) e come parte della Liguria. Durante le invasioni barbariche fu prima parte dei domini di Odoacre (476-493) fu invasa dai prima invasa dai Visigoti intorno 493 e dai Longobardi intorno al 570 e vi operarono dall'ora i monaci dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio. Nel 774 Carlo, re dei Franchi invase i territori longobardi e la val Borbera entrò a far parte del Sacro Romano Impero. Nell'843 entrerà a far parte del Regno d'Italia di Lotario di cui fece parte fino all'888. In età comunale subentrarono i Malaspina (Guelfi) si allearono col vescovo di Tortona, nel XIV secolo con la caduta del potere dei Malaspina la valle fu così suddivisa:

(formale controllo Repubblica di Genova, nell'ambito dei cosiddetti Feudi Imperiali)

La valle è stata inizialmente contesa tra il vescovo di Tortona, il comune di Genova e i Feudi Imperiali. Poi per secoli è stata divisa tra il Ducato di Milano, i Feudi Imperiali delle famiglie genovesi e la Repubblica di Genova. Dal 1738 la bassa valle passa ai Savoia, nel 1797 fino al 1805 tutta la valle è sotto la Repubblica Ligure e dopo la parentesi napoleonica, dal 1814 entra a far parte interamente del Regno di Sardegna sotto la Divisione di Genova e la Provincia di Novi.

Dal 1748 la bassa valle passò sotto il Regno di Sardegna, invece l'alta valle fu controllata dalla Repubblica di Genova e dalle famiglie Adorno, Spinola, Fieschi e Malaspina; Durante la parentesi napoleonica nel 1797 entrò a far parte in parte della Repubblica Ligure fino al 1805, poi entrò a far parte dell'Impero Francese nel Dipartimento di Genova. Dal 26 dicembre 1814 al 7 gennaio 1815 fece di nuovo parte della Repubblica Ligure. Dopo il congresso di Vienna entrò a far parte della provincia di Novi Ligure come parte della Liguria e del Regno di Sardegna; nel 1859 venne staccata dalla Liguria e unita alla provincia di Alessandria e quindi al Piemonte dal presidente del consiglio che era allora l'alessandrino Urbano Rattazzi; nel 1861 entrò a far parte dell'Italia unita.

Durante la Prima guerra mondiale ad Arquata Scrivia, presso la foce del Borbera ci fu un campo militare inglese dal 1915 al 1921, poi nella Seconda guerra mondiale dopo il 1943 la valle fu luogo di scontri tra nazifascisti (che controllavano la bassa valle) e partigiani (che controllavano l'alta valle) e fu interamente liberata dai partigiani nel 1945. A Rocchetta Ligure fu eletta per la prima volta una donna a consigliere comunale nel maggio del 1945, poco dopo la Liberazione.

Culturamodifica | modifica sorgente

Questa valle fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle quattro province dove l'antico substrato ligure pre-celtico e pre-romano si è miracolosamente conservato in molti dei suoi aspetti, caratterizzato fra l'altro da usi e costumi comuni e da un repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero (oboe popolare ad ancia doppia) che viene accompagnato dalla fisarmonica. Il duo pifferaio-fisarmonicista è parte integrante delle numerose feste che animano i paesi soprattutto nei mesi estivi. La difficile accessibilità di alcune frazioni ha fatto sì che si conservassero schemi peculiari di alcune delle antiche danze delle quattro province, in paesini come Connio o Carrega Ligure si continuano a ballare versioni di giga o piana (come si ballava nei tempi andati) che possiamo vedere solo lì. Presso le Capanne di Cosola a fine stagione si tiene a curmà di pinfri raduno annuale dei pifferai.

A Rocchetta Ligure nel seicentesco Palazzo Spinola ha avuto sede dal 1999 fino al 2005 il Centro Living Europa, sede europea del teatro newyorkese Living Theatre.

Dialettomodifica | modifica sorgente

Il dialetto parlato nella valle è ligure del sottogruppo dell'Oltregioco. Nella bassa valle si hanno influenze dal piemontese, invece nell'alta valle (soprattutto nei comuni di Roccaforte Ligure, Mongiardino Ligure e Carrega Ligure) il dialetto è rimasto intatto.

Esempi di differenza tra Ligure genovese e Ligure dell'oltregioco (dialetto di Daglio di Carrega Ligure in val Borbera):

Genovesato Daglio (Carrega Ligure) Italiano
Lusciàndria Lisciàndria Alessandria
Zena Ziena Genova
coltùa cultüa cultura
comensâ cmînsa comincia
gente ginte gente / persone
pòula póula parola
coxinn-a cüxiŋna cucina
pàize paíxe paese
mùxica mǘxica musica
libbro libbro libro
monte / bric munte / briccu monte / bricco

Luoghi di interessemodifica | modifica sorgente

Museimodifica | modifica sorgente

Castellimodifica | modifica sorgente

La val Borbera e la contigua valle Spinti essendo stata per circa ottocento anni terra di confine vi sono dieci castelli, alcuni tuttora in buone condizioni eccoli qui elencati:

I "paesi fantasma" della Val Borberamodifica | modifica sorgente

I paesi fantasma furono spopolati negli anni cinquanta-sessanta e gli abitanti andarono a vivere nelle principali città d'Italia, ma soprattutto nella vicina Genova; eccoli qui elencati, si trovano tutti nell'alta valle, tranne Rivarossa:

Amministrazionimodifica | modifica sorgente

Amministrativamente è divisa tra i comuni di:

Comune Abitanti Superficie Densità Altitudine
Albera Ligure-Stemma.png Albera Ligure 331 ab. 21,38 km² 15,48 ab./km² 437 m s.l.m.
Borghetto di Borbera-Stemma.png Borghetto di Borbera 2.031 ab. 39,62 km² 51,26 ab./km² 295 m s.l.m.
Cabella Ligure-Stemma.png Cabella Ligure 578 ab. 46,79 km² 12,35 ab./km² 474 m s.l.m.
Cantalupo Ligure-Stemma.png Cantalupo Ligure 553 ab. 24,09 km² 22,96 ab./km² 383 m s.l.m.
Carrega Ligure-Stemma.png Carrega Ligure 97 ab. 56,67 km² 1,71 ab./km² 965 m s.l.m.
Mongiardino Ligure-Stemma.png Mongiardino Ligure 181 ab. 29,14 km² 6,21 ab./km² 600 m s.l.m.
Roccaforte Ligure-Stemma.png Roccaforte Ligure 166 ab. 20,62 km² 8,05 ab./km² 704 m s.l.m.
Rocchetta Ligure-Stemma.png Rocchetta Ligure 215 ab. 10,09 km² 21,30 ab./km² 390 m s.l.m.
Stazzano-Stemma.png Stazzano 2.383 ab. 17,83 km² 133,65 ab./km² 225 m s.l.m.
Vignole Borbera-Stemma.png Vignole Borbera 2.251 ab. 8,49 km² 265,14 ab./km² 243 m s.l.m.
TOTALE 8.756 ab. 213,63 km² 40,99 ab./km² 398 m s.l.m. (altezza media)

e le frazioni di:

  • Vigoponzo, Carano e Caviggino, frazioni di Dernice sono in alta val Borbera

La valle fa parte della Comunità montana Valli del Giarolo con sede operativa a Cantalupo Ligure e sede legale a San Sebastiano Curone che comprende anche la piccola valle Spinti col comune di Grondona (m 300) e le valli Curone, Grue e Ossona.

Toponimimodifica | modifica sorgente

La val Borbera, pur essendo attualmente in provincia di Alessandria, è stata storicamente per lungo tempo nell'area amministrativa genovese; molti toponimi della valle, nelle ipotesi più accreditate, risentono ancora di queste origini e mantengono la denominazione ligure nel nome[1].

Prodotti tipicimodifica | modifica sorgente

I prodotti tipici della val Borbera sono influenzati dai legami avuti durante la storia con la Liguria, il Piemonte e il Ducato di Milano, i prodotti tipici della valle sono:

Nel torrente Borbera inoltre si pesca la trota. I dolci sono molto pochi e semplici, da ricordare il salame greco o salame dolce, uno strato di sfoglia di Pan di Spagna spalmata di marmellata o cioccolato, arrotolata e servita a fette come un salame. I piatti tipici sono:

  • ravioli di riso e latte, grossi ravioli il cui ripieno è riso cotto nel latte insaporito con uova, formaggio e qualche spezia, conditi con formaggio e panna fresca, sono tipici di Cosola di Cabella Ligure
  • Riso ai petali di viole
  • Trofie di castagne in salsa di noci
  • Corzetti verdi coi piselli alla crema di montebore
  • Risotto al montebore
  • Capra e fagiolane
  • Tagliatelle al sugo di lepre
  • Cotechino e fagiolane
  • Corzetti ai funghi
  • Taglierini al sugo di lepre

Inoltre come in tutto il settentrione è tipica la polenta, fatta anche con farina di castagne e condita col daino o col cinghiale.

Economiamodifica | modifica sorgente

Principalmente a carattere agricolo/montano con piccole attività artigianali nell'alta valle. Nella bassa valle si rileva la presenza di piccole industrie; fiorente artigianato e commercio grazie anche alla vicinanza a grandi vie di comunicazione (autostrada A7). In particolare, nell'alta valle si segnala la presenza di attività ricettive che rappresentano voci rilevanti dell'economia locale. Inoltre: piccoli caseifici (Roccaforte, Vallenostra) allevamenti bovini da latte (Rovello) piccola produzione di vino da vitigni locali (Timorasso).

Religionemodifica | modifica sorgente

Tutta la valle fa parte della regione ecclesiastica Liguria sotto la diocesi di Tortona, tranne quasi tutto il comune di Mongiardino Ligure (esclusa la frazione di Casalbusone) che fa parte dell'arcidiocesi di Genova.

Altri datimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ *AA. VV., Nomi d'Italia, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2006.
    • AA. VV., I segni del Tempo, Lions Club Borghetto valli Borbera e Spinti, Borghetto di Borbera, 2003.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Val Borbera - Guida naturalistica e storico architettonica, Danilo Bottiroli, Tortona 2003, Progetto Ambiente
  • I segni del tempo - Tracce di storia e arte nelle valli Borbera e Spinti, Daniele Calcagno, Marina Cavana, Valeria Moratti, Borghetto di Borbera 2003, Lions Club Borghetto Valli Borbera e Spinti

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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