Valdo Spini

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Valdo Spini
Valdo Spini AICI 02 10 2012.jpg

Ministro dell'Ambiente
Durata mandato 4 maggio 1993 –
10 maggio 1994
Presidente Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Carlo Ripa di Meana
Successore Altero Matteoli

Ministro per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie
Durata mandato 28 aprile 1993 –
4 maggio 1993
Presidente Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Gianfranco Ciaurro
Successore Livio Paladin

Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri
Durata mandato 28 giugno 1992 –
9 marzo 1993
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Andrea Borruso
Successore Roberto Formigoni

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno
Durata mandato 1º agosto 1986 –
17 aprile 1987
Presidente Bettino Craxi
Predecessore Raffaele Costa
Successore Angelo Pavan

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano (dal 2007)
Precedenti:
PSI (fino al 1994)
FL (1994-1998)
DS (1998-2007)
SD (2007)
on. Valdo Spini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito Partito Socialista (XV)
Legislatura VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV Legislatura
Gruppo Misto (Partito Socialista)
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Toscana
Incarichi parlamentari
  • Componente della III Commissione (Affari esteri e comunitari)
  • Componente della Delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare della NATO

Valdo Spini (Firenze, 20 gennaio 1946) è un politico e scrittore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Figlio dello storico e militante del Partito d'Azione Giorgio Spini, partecipa alla politica universitaria come presidente dell'UGI (l'associazione degli studenti di sinistra), ricoprendo incarichi nell'Unuri. Dopo la laurea in economia e commercio, è borsista e contrattista presso la facoltà di Economia e Commercio di Firenze, poi assistente di ruolo e professore associato di Storia delle Relazioni economiche internazionali alla facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze.

Inizia fin da giovanissimo ad interessarsi di politica e nel 1962 aderisce al Partito Socialista Italiano, con cui diventa deputato nel 1979 e di cui diventa vicesegretario nazionale dal 1981 al 1984. Sottosegretario al Ministero dell'Interno, con una breve interruzione, dal novembre 1986 al giugno 1992. Nel 1995 è primo degli eletti nel consiglio comunale di Firenze.

Nel 1989 diventa assessore alla cultura del comune di Firenze in una giunta guidata dall'alleanza PSI-PCI: in questa veste presiede nel 1992 il quinto centenario dalla morte di Lorenzo il Magnifico. Nello stesso anno Giuliano Amato lo nomina Sottosegretario agli Esteri e nel marzo 1993 lo promuove al ruolo di Ministro dell'Ambiente.

Successivamente sarà riconfermato Ministro dell'Ambiente del governo Ciampi (dove era stato anche Ministro per il Coordinamento delle politiche comunitarie per cinque giorni). Nella veste di Ministro dell'Ambiente, istituisce undici parchi nazionali e gestisce il coordinamento del G7 dell'ambiente realizzato a Firenze nel 1994.

È stato Presidente della Commissione Difesa della Camera dal 1996 al 2001. Tra le sue iniziative legislative più importanti si ricordano anche la proposta di abrogazione del servizio militare obbligatorio, l'introduzione del servizio militare volontario femminile, le proposte di legge sulla libertà religiosa. Laico da sempre, portano anche la sua firma le numerose proposte di legge sulle unioni civili.

Vicino alle posizioni della sinistra socialista di Riccardo Lombardi, nel 1993 si candida a segretario del PSI in contrapposizione all'ex leader della UIL Giorgio Benvenuto: perde di misura la sfida ottenendo però il 42,1% dei consensi. Dopo il disfacimento del partito (causato dalle inchieste di Tangentopoli e dalle condanne inflitte ad alcuni dirigenti) lancia l'idea della Costituente Laburista come strumento di rinnovamento del socialismo italiano. Mentre Spini nel 1994 crea la Federazione Laburista, Ottaviano del Turco ed Enrico Boselli guidano il PSI allo scioglimento e alla formazione del SI (Socialisti Italiani). Successivamente la Federazione Laburista aderisce all'Ulivo e nel 1998 è tra i co-fondatori dei Democratici di Sinistra. Valdo Spini è rieletto deputato nel 1996 e nel 2001. Il 31 gennaio del 2000 è eletto Presidente della Direzione dei Democratici di Sinistra, carica che mantiene fino al Congresso di Pesaro (novembre 2001). Nella legislatura 2001-2006 è responsabile del Gruppo DS nella Commissione esteri della Camera dei deputati.

Alle Elezioni politiche del 2006 è eletto deputato per l'ottava volta consecutiva per la lista dell'Ulivo nella circoscrizione Toscana. È membro della Commissione Affari Esteri della Camera. È stato uno dei primi firmatari della mozione congressuale "A sinistra per il socialismo europeo" al IV congresso dei Democratici di Sinistra tenutosi tra il 19 e il 21 aprile 2007. Come gli altri esponenti della mozione, al termine del congresso non aderisce al PD e partecipa alla nascita del nuovo movimento Sinistra Democratica.

Nel settembre 2007 aderisce alla Costituente Socialista Partito Socialista[1][2]. Alle elezioni politiche 2008 è candidato sotto il simbolo del Partito Socialista come capolista in Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige e secondo capo in lista in Toscana, ma non viene rieletto in Parlamento a causa del cattivo risultato elettorale ottenuto dalla lista del Partito Socialista, cui il PD aveva negato l'apparentamento.

Il 12 novembre 2008, ha annunciato l'intenzione di candidarsi a Sindaco di Firenze, con l'appoggio di tre liste: la lista civica "Spini per Firenze" (in cui sono entrati anche Verdi, Repubblicani Europei e Cittadini dell'Area Fiorentina), "Sinistra per la Costituzione" e Rifondazione Comunista. Risultò terzo con 17.600 voti (pari all'8,36% delle preferenze degli elettori), fra i quali 4.000 voti "disgiunti".

Nel 2012 gli è assegnato l'insegnamento di Storia ed evoluzione degli accordi internazionali in tema di energia e ambiente nell'ambito del Master “Ambiente ed energia”, promosso dalla Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Firenze e dal Centro Interuniversitario di Scienze Attuariali (CISA). Il 3 maggio 2012 è eletto presidente dell'Associazione Istituzioni di Cultura Italiana (Aici), cui aderiscono 94 istituti culturali italiani fra i quali tutte le maggiori Fondazioni, dalla “Sturzo” alla “Gramsci”.

È membro della Chiesa evangelica valdese.

Librimodifica | modifica sorgente

Le opere letterarie di Valdo Spini, inizialmente di carattere economico, si segnalano come una guida volta a far conoscere l'ideologia dapprima del PSI e poi del centrosinistra.

  • "Lo sviluppo economico della Toscana" (1973)
  • "Firenze urbanistica e politica" (1975)
  • "I Socialisti e la politica di Piano 1945-1964" (1982)
  • "Il Socialismo delle libertà" (1990)
  • "L'esperienza del governo laburista nel dopoguerra" (1991)
  • "Viaggio dentro le istituzioni" (1992)
  • "Intervista sul buongoverno" (1994)
  • "Naia? no grazie" (1997)
  • "La Rosa e l'Ulivo" (1998)
  • "La strada della Liberazione" di Giorgio Spini a cura di Valdo Spini (2002), Torino, Claudiana
  • "Alla Convenzione Europea. Diario e documenti da Bruxelles" (2003)
  • "Compagni siete riabilitati! Il grano e il loglio dell'esperienza socialista" (2006)
  • "Vent'anni dopo la Bolognina" (2010)
  • "La buona politica. Da Machiavelli alla III Repubblica, riflessioni di un socialista" (2013)

Inoltre egli ha fondato (nel 1981) e diretto fino ai giorni nostri la rivista politica "Quaderni del Circolo Rosselli".Si segnala in particolare "Firenze 1998-2008. Analisi di una città difficile", n.2-3/2008, Firenze Alinea Editrice. Dal primo numero el 2013 i "Quaderni" sono editi da Pacini Pisa.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Franco Grillini: Rassegna stampa
  2. ^ sinistra-democratica.it - Le migliori risorse e informazioni sul tema: Politica
Predecessore Ministro per le Politiche Comunitarie Successore
Raffaele Costa 29 aprile 1993 - 4 maggio 1993 Livio Paladin
Predecessore Ministro dell'Ambiente Successore
Carlo Ripa di Meana 9 marzo 1993 - 16 aprile 1994 Altero Matteoli
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno Successore
Raffaele Costa 1º agosto 1986 - 17 aprile 1987 Angelo Pavan
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero degli Esteri Successore
Andrea Borruso 28 giugno 1992 - 9 marzo 1993 Roberto Formigoni

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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