Vernole

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Vernole
comune
Vernole – Stemma Vernole – Bandiera
Vernole – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Sindaco Luca De Carlo (Punto e a Capo) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°17′00″N 18°18′00″E / 40.283333°N 18.3°E40.283333; 18.3 (Vernole)Coordinate: 40°17′00″N 18°18′00″E / 40.283333°N 18.3°E40.283333; 18.3 (Vernole)
Altitudine 38 m s.l.m.
Superficie 60,57 km²
Abitanti 7 304[1] (30-04-2012)
Densità 120,59 ab./km²
Frazioni Acaya, Acquarica di Lecce, Pisignano, San Cataldo, Strudà, Vanze
Comuni confinanti Calimera, Castri di Lecce, Lecce, Lizzanello, Melendugno
Altre informazioni
Cod. postale 73029
Prefisso 0832
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075093
Cod. catastale L776
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 104 GG[2]
Nome abitanti vernolesi
Patrono Sant'Anna e San Gioacchino
Giorno festivo 26 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Vernole
Posizione del comune di Vernole all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Vernole all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Vernole (Ernule in dialetto salentino[3]) è un comune italiano di 7.304 abitanti[1] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato a sud del capoluogo provinciale, il comune include un tratto della costa adriatica della penisola salentina. Nel territorio comunale ricadono la cinquecentesca cittadella fortificata di Acaya e la Riserva naturale statale Le Cesine gestita dal WWF. Fa parte dell'Unione dei comuni Terre di Acaya e Roca[4].

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territoriomodifica | modifica sorgente

Valle della Cupa

Vernole è situata nel versante orientale della penisola salentina, a 12 km dal capoluogo provinciale[5] in direzione sud-est. Il territorio comunale ricade nella Valle della Cupa, una porzione di pianura, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una grande depressione carsica. Comprende le frazioni di Acaya, Acquarica di Lecce, Pisignano, Strudà, Vanze e parte delle marine di San Cataldo e Torre Specchia. Fa parte del comune di Vernole la Riserva naturale statale Le Cesine, una riserva statale naturalistica situata a ridosso della costa adriatica. La riserva rappresenta una delle ultime zone paludose che in passato si estendevano da Otranto a Brindisi. Nell'oasi vi sono gli stagni Salapi e Pantano Grande, alimentati dalle piogge, che sono separati dal mare da un cordone di dune sabbiose.

Il territorio comunale confina a nord con il comune di Lecce, a ovest con i comuni di Lizzanello e Castri di Lecce, a sud con i comuni di Calimera e Melendugno, a est con il mare Adriatico.

Climamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Vernole rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +24,7 °C. Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana[6].

Vernole Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,2 15,0 18,3 22,6 35,0 40,0 40,0 30,0 21,8 17,6 14,2 13,3 18,6 38,3 23,1 23,4
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,2 9,5 13,1 17,0 19,5 19,9 17,3 13,7 9,9 7,1 6,2 9,9 18,8 13,6 12,1
Precipitazioni (mm) 71 60 65 40 33 20 16 22 49 80 97 74 205 138 58 226 627
Umidità relativa media (%) 78,7 78,2 77,8 77,3 76,2 72,9 70,9 72,4 76,5 79,2 80,5 80,3 79,1 77,1 72,1 78,7 76,7

Storiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.
Le origini del nome

Lo storico locale Eugenio De Carlo, in una pubblicazione del 1941, ritiene che Vernulae possa derivare dal verbo latino verno (germogliare, essere primavera) visto il clima mite predominante dei luoghi. Giacomo Arditi, nel 1879, ipotizza le origini da vernatio (deporre le vecchie spoglie) per indicare la rinascita degli abitanti di San Lorenzo[8]. Tradizionalmente si pensa che Vernole sia una derivazione da ver in olae (primavera tra gli ulivi) per le distese di ulivi che contraddistinguono il paese.

Le testimonianze di un primo insediamento umano risalgono all'età del bronzo. Già in età preistorica infatti, si evidenzia una presenza di popolazioni indigene che si insediarono dapprima nel triangolo Acquarica-Acaya-Pisignano dove hanno fatto la loro apparizione i monumenti megalitici, menhir e specchie. Questi insediamenti cominciano a subire mutamenti con nuovi apporti culturali dei Messapi, quindi dei Greci e poi dei Romani. I segni più evidenti della presenza umana appartengono al periodo messapico. In località Pozzo Seccato, presso Acquarica di Lecce, scavi archeologici condotti dall'Università del Salento hanno portato alla luca un insediamento messapico che consisteva in una vera e propria masseria fortificata costruita alla fine del IV secolo a.C.[9].

Le prime notizie scritte su Vernole si hanno nel 1115 nell'atto di donazione al Vescovo di Lecce Formoso Lubelli della "metà del casale di Vernole, che si dice di San Lorenzo" che il normanno Goffredo, conte di Lecce e Ostuni, firma il 15 agosto per il restauro della chiesa maggiore di Lecce. Donazione successivamente confermata da Costanza d'Altavilla, imperatrice e regina di Sicilia il 23 novembre 1195. In seguito alle continue irruzioni saracene gli abitanti decisero di spostarsi nell'attuale sito di Vernole. Del primo nucleo rimangono solo le vestigia della piccola chiesa di San Lorenzo, ormai diroccata. L'appartenenza alla Chiesa Vescovile di Lecce cessò nel 1806. L'altra metà del casale seguì le stesse sorti dinastiche di Lecce fino all'arrivo degli Aragonesi che nel 1463 assegnaro il feudo ai Tarantini. Quindi passò ai Pagano, ai Saluzzo, ai Saraceno ed infine ai Bernardini, ultimi feudatari fino al 1806[10]. Nel marzo 1865, in seguito alla legge per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, le attuali cinque frazioni cessarono di essere comuni e furono annesse al comune più grande.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— D.P.R. dell'11 maggio 2004.

Monumenti e luoghi di interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Chiesa madre

Chiesa di Maria Santissima Assuntamodifica | modifica sorgente

La chiesa Matrice di Maria Santissima Assunta fu costruita sulle rovine di un precedente edificio nel 1730. Fu consacrata nel 1748. Il campanile è del 1740. La facciata principale, tripartita da due trabeazioni orizzontali, è riccamente decorata seconda i canoni tipici del Barocco leccese. Nella parte inferiore possiede tre nicchie con le statue in pietra dei Santi Oronzo al centro, Giusto e Fortunato ai lati. La parte superiore, con al centro un finestrone finemente lavorato, ha sui lati altre due nicchie con le statue allegoriche della Speranza e della Carità; l'ultima statua situata sul punto più alto della facciata rappresenta la Fede. Il campanile è del 1740. L'interno, con pianta a croce latina a navata unica, conserva altari barocchi scolpiti tra il 1731 e il 1748. Sulla sinistra si trovano gli altari di san Francesco Saverio e di sant'Oronzo, mentre sulla destra gli altari in onore dei santi Donato e Vito e della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. L'altare più antico è quello custodito nel transetto di sinistra e dedicato a Santa Maria delle Grazie, il transetto destro ospita invece l'altare della Natività e quello dedicato al Santissimo Sacramento. Nel 1930 è stato aggiunto, sul lato destro, un cappellone in cui sono conservate le statue dei protettori sant'Anna e san Gioacchino[11][12].

Chiesa di Sant'Anna

Chiesa di Sant'Annamodifica | modifica sorgente

La chiesa di Sant'Anna venne edificata tra il 1673 ed il 1680 per mezzo dell'interessamento del curato don Gervasio Sansonetti. Costruita interamente in pietra leccese, presenta una facciata semplice e lineare con una sola trabeazione che la divide in due sezioni: la fascia inferiore è scandita da quattro paraste scanalate sormontate da capitelli in stile corinzio e contiene il portale d'ingresso, affiancato da due nicchie vuote disposte una per lato. Nella fascia superiore si aprono tre archetti traforati che riprendono in parte la decorazione della finestra a vetrata della sezione inferiore. L'interno, con una pianta ad aula unica rettangolare, contiene l'altare principale addossato alla parete. Decorato secondo lo stile barocco di fine Seicento, tra le sue colonne tortili è inserita come pala d'altare una copia dell'originaria tela raffigurante sant'Anna trafugata nel 1991.

Chiesa della Visitazione

Chiesa di Maria Santissima della Visitazionemodifica | modifica sorgente

Di questa chiesa si parla in un archivio parrocchiale del 1641, in cui si afferma che fungeva da chiesa parrocchiale. Tale affermazione con molta probabilità è da riferirsi limitatamente a qualche breve periodo, nel quale la chiesa principale fu chiusa per lavori di manutenzione e ristrutturazione. Sull'architrave della porta laterale è incisa la data 1600. Essendo posizionata su un lieve rialzo del terreno, la cappella era anticamente chiamata col nome di Madonna del Monte. La facciata, terminante con un timpano spezzato triangolare, si compone di un semplice portale posto in asse con una piccola finestra. Durante la metà del XVIII secolo la chiesa subì molti cambiamenti che ne rivoluzionarono completamente l'aspetto. L'interno è a una sola navata con un unico altare ospitante al centro un affresco del 1645 della Madonna col Bambino. Nel fregio della cimasa dell'altare è inserita una piccola tela raffigurante la Visitazione, con Maria ed Elisabetta.

Chiesa dell'Incoronata

Chiesa di Maria Santissima Incoronatamodifica | modifica sorgente

La chiesa di Maria Santissima Incoronata fu costruita tra il 1698, come attesta la data sul portale d'ingresso, e il 1704. Fu edificata su commissione di don Giuseppe Pascali e Damiano De Carlo sul sito in cui fu rinvenuta una sacra immagine della Madonna dipinta su pietra. La facciata, priva di timpano, è suddivisa in due ordini da una cornice marcapiano. Nella fascia inferiore, scandita da quattro paraste con capitello ionico che proseguono anche sul livello superiore ma con capitello corinzio, si apre nella parte centrale il portale decorato con motivi floreali baroccheggianti, inquadrato da un cartiglio con un'iscrizione in latino contenente sia la dedicazione alla Vergine sia l'anno di costruzione, sovrastato a sua volta dal fregio vescovile di Fabrizio Pignatelli. Lateralmente ad esso, sono collocate due nicchie vuote definite da un fregio floreale che termina nella parte inferiore con il viso di un angelo. Al di sopra della trabeazione è collocato un finestrone incorniciato da un lavoro di intaglio e affiancato da due iscrizioni in latino contenute in cartigli. L'interno, a pianta rettangolare, possiede tre altari barocchi. Quello maggiore, dedicato alla Madonna Incoronata, contiene la pala raffigurante la Titolare, inquadrata lateralmente da due colonne tortili a motivo floreali e putti e da una iscrizione latina contenente la data di fine costruzione dell'altare. Gli altri due altari, inseriti in due delle sei cappelle laterali, sono dedicati alla Madonna di Leuca e all'Immacolata, quest'ultimo edificato nel 1745.

Chiesa di San Lorenzomodifica | modifica sorgente

La chiesa di San Lorenzo è la testimonianza più antica dell'originario Casale di Vernole, situata nei pressi del cimitero comunale. A questa chiesa è legato anche l'antico nome del casale, chiamato appunto Casale San Lorenzo. Attestata già nel 1115, in epoca normanna, nel luogo in cui forse sorgeva il primo nucleo abitativo di Vernole, si presenta abbandonata e diroccata. La chiesa, ricostruita nel 1662, possiede una facciata a capanna con un semplice portale d'ingresso posto in asse con una piccola finestra.

Altre chiesemodifica | modifica sorgente

  • Cappella della Madonna del Buon Consiglio - 1806
  • Chiesa della Madonna di Roca - 1953

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

Palazzo Baronale

Palazzo Baronalemodifica | modifica sorgente

Il Palazzo Baronale fu edificato tra il 1762 e il 1766, come si evince dalle date riportate su due architravi delle finestre. L'edificio è a due piani, con colonne incastonate agli angoli, fornite di capitello floreale. Sul piano superiore, in posizione centrale, si trova una larga porta con relativo balcone e quattro finestre ai lati, decorate con motivi floreali. Il cornicione è lineare. La sua principale caratteristica è l'ampio portale in bugnato. Il palazzo appartiene alla famiglia Bernardini.

Colonna votiva di Sant'Anna
Ingresso alla Riserva

Altromodifica | modifica sorgente

Colonna votiva di Sant'Annamodifica | modifica sorgente

La realizzazione della colonna risale alla fine del XVIII secolo ed è dedicata a sant'Anna, protettrice di Vernole. Fu ultimata nel 1781. La scultura, realizzata interamente in pietra leccese, è composta da un basamento di forma ottagonale arricchito dalle statue di San Giuseppe Patriarca, San Paolo, Sant'Oronzo e Santa Irene. Sulla sommità è posta la statua di Sant'Anna, volgente lo sguardo verso la chiesa omonima.

Frantorio ipogeo Caffamodifica | modifica sorgente

Il frantoio ipogeo "Caffa" risale al XVI secolo. È scavato interamente nel banco roccioso di piazza Vittorio Veneto. Conserva ancora torchi e macine che venivano utilizzate per la lavorazione delle olive. Il frantoio rimase in attività sino agli ultimi anni del XIX secolo. Il 17 dicembre 1885 venne acquistato dal Comune di Vernole per favorire la riqualificazione dell'area. Nei primi anni del XX secolo venne abbandonato e nel 1930 fu interrato in seguito alla pavimentazione dell piazza. Il 7 novembre 1995 venne riportato alla luce con lo scopo di avviare gli interventi di recupero. Il 29 giugno 1998 iniziarono i lavori di restauro, ultimati il 16 luglio 1999.

Aree naturalimodifica | modifica sorgente

Riserva statale naturale Le Cesinemodifica | modifica sorgente

La Riserva naturale statale Le Cesine, situata a ridosso della costa adriatica, rappresenta una delle ultime zone paludose che in passato si estendevano da Otranto a Brindisi. Il nome Cesine deriva deriva da seges che significa zona incolta e abbandonata. Nell'insieme la Riserva è costituita dalle dune, l'area palustre, la pineta, la macchia e la zona coltivata. L'oasi è stata istituita nel 1978 a seguito della dichiarazione di interesse internazionale con la convenzione firmata a Ramsar. Nell'oasi vi sono due stagni Salapi e Pantano Grande, alimentati dalle piogge, che sono separati dal mare da un cordone di dune sabbiose. L'Oasi è gestita dal WWF. La superficie boscata è fondamentalmente rappresentata da pineta a pino d'Aleppo (Pinus halepensis) e pino domestico (Pinus pinea). La fauna è composta da anfibi, rettili e da numerose specie di uccelli che popolano i diversi ambienti della Riserva nei diversi periodi dell'anno.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[13]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Al 31 dicembre 2010 a Vernole risultano residenti 59 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono[14]:

Diffusione del dialetto Salentino

Lingue e dialettimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Vernole è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Geografia antropicamodifica | modifica sorgente

Frazionimodifica | modifica sorgente

Culturamodifica | modifica sorgente

Persone legate a Vernolemodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa religiosa di Sant'Anna - 18 gennaio: ricorrenza votiva per ringraziare la Santa che salvò il paese dal terremoto del 18 gennaio 1833.
  • Festa religiosa della Madonna di Roca - ultimo sabato di aprile: ricorrenza simbolica condivisa con Melendugno, Borgagne e Calimera.
  • Fiera di San Giovanni - quarta domenica di giugno: fiera agricola organizzata dalla Pro Loco.
  • Festa patronale in onore di Sant'Anna e San Gioacchino: 25 e 26 luglio.
  • QuartierInGioco - giugno: evento organizzato dalla Pro Loco di Vernole che vede i quattro quartieri del paese, o rioni (Munte Fuggiaru, Trappiti, Sulicara, Campu) sfidarsi in alcune competizioni.
  • Birra And Friends - 19, 20 e 21 luglio: festa con argomento principale la birra.
  • Festa religiosa di San Pio - 21 settembre : festa organizzata nella zona 167

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne:

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Sindacomodifica | modifica sorgente

Vicesindacomodifica | modifica sorgente

Consiglierimodifica | modifica sorgente

Sportmodifica | modifica sorgente

Calciomodifica | modifica sorgente

La principale squadra di calcio della città è l' Unione Sportiva Vernole che milita nel girone A leccese di 3ª Categoria, ma con una grande storia alle spalle, essendo presente sul territorio dal 1965.

Tennistavolomodifica | modifica sorgente

A Vernole è presente una delle più importanti società del tennistavolo pugliese : Utopia Sport Vernole. Questa partecipa ai campionati federali FITET e nel 2011 ha vinto il campionato di serie D2.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 695.
  4. ^ Sito dell'Unione dei comuni Terre di Acaya e Roca
  5. ^ Fonte: Sito del Comune di Vernole
  6. ^ Valori climatici del Salento orientale.
  7. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  8. ^ Corografia Fisica e Storica della Provincia di Terra d'Otranto
  9. ^ [1] Pozzo Seccato di Acquarica di Lecce
  10. ^ L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto - Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  11. ^ Luciano Graziuso, Vernole e frazioni, dal passato al presente monumenti e documenti
  12. ^ Visita virtuale della Chiesa di Maria Santissima Assunta
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Dati Istat

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Antonio Fasiello, Cronaca della Taranta, Il Tarantismo in Acaya, Cavallino (Le), Mancarella editore, 2005.
  • Antonio Febbraro, Culto e politica, note per una storia del comune di Vernole, editrice salentina, 2002.
  • Antonio Monte, Acaya. Una città-fortezza del rinascimento meridionale, Cavallino (Le), Edizioni del Grifo, 1996.
  • Luciano Graziuso, Vernole e frazioni, dal passato al presente monumenti e documenti, Lorenzo Capone editore, 1979.
  • Luciano Graziuso, Chiara Tommasi, De Pascali Alessia A., Luoghi e memorie della devozione in Vernole, Infoarte, 2010.
  • Iscrizioni latine del Salento. Vernole e frazioni, Maglie, Casarano, Congedo, 1994.
  • (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008
  • I monumenti megalitici in Terra d'Otranto, Napoli, 1879
  • I Menhirs in Terra d'Otranto, Roma, 1880

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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