Vicepresidente della provincia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Istituzioni della Repubblica Italiana

Emblem of Italy.svg







Vedi Template di navigazione
Categorie: Politica, Diritto e Stato

Nell'ordinamento italiano il vicepresidente della provincia è un componente della giunta provinciale, nominato dal presidente della provincia, che, ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), lo sostituisce in caso di assenza, impedimento temporaneo o sospensione dall'esercizio della funzione. Inoltre il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso, sino alla elezione del nuovo presidente.

La supplenza temporanea di cui all'articolo 53, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 si realizza quando il presidente della provincia:

  • è materialmente assente per una qualsiasi ragione (malattia, ferie ecc.);
  • pur presente, è occupato nell'esercizio di altre funzioni d’istituto (impedimento temporaneo materiale) o versa in una situazione di astensione obbligatoria in relazione ad un atto (impedimento temporaneo giuridico);
  • è stato sospeso dalle funzioni ai sensi dell’articolo 59 del D.Lgs. 267/2000.

Alle funzioni vicarie del presidente della provincia il vicepresidente cumula quelle di assessore e, come tale, riceve normalmente dal presidente la "delega" per talune materie o atti.

La figura del vicepresidente della provincia è stata introdotta dell'art. 16, comma 2, della legge 25 marzo 1993, n. 81. In precedenza le funzioni vicarie del presidente della provincia erano svolte dall'assessore anziano. Peraltro, gli statuti provinciali, adottati a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 142 del 1990, già prevedevano questa figura.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








Creative Commons License