Victoria Woodhull

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Victoria Woodhull nel 1860 circa.

Victoria Claflin Woodhull (Homer, 23 settembre 1838Bredon, 1927) è stata un'attivista statunitense dei diritti femminili e prima donna candidata alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America.

Nata col nome Victoria California Claflin nella città di Omero, contea di Licking, Ohio quinta dei sette figli di Ruben Buckman (Buck) Claflin (1795/6-1885), proprietario di un mulino e di sua moglie Roxanna (Anna), nata Hummel (1803/4-1889). La persona più vicina a Victoria fu la sorella Tennessee Celeste Claflin (1845-1923), nota anche con lo pseudonimo di Tennie C.

Le notizie sui primi anni di vita di Victoria sono scarse, la sua formazione scolastica ebbe luogo, in maniera poco continuativa, presso la scuola della chiesa metodista della cittadina di Omero. Quando il mulino di proprietà del padre prese fuoco in circostante sospette la famiglia fu costretta ad abbandonare la città e costituì, approfittando della passione della madre per la chiaroveggenza, una compagnia itinerante di guaritori e chiaroveggenti.

All'età di quindici anni sposò il medico Canning Woodhull, originario di Rochester (New York), la coppia ebbe due figli Byron (1854–1932) disabile e Zulu Maud, in seguito chiamata Zula (1861–1940). Canning Woodhull era un alcolista con numerose relazioni extraconiugali, nel 1865 Victoria e Canning si separarono, un anno dopo Victoria sposò il colonnello James Harvey Blood (morto nel 1885), un ufficiale dell'esercito reduce della guerra di secessione (detta anche: Grande Ribellione). Questo matrimonio, dal quale non nacquero figli, si interruppe dieci anni dopo, nel frattempo però Blood appoggiò le attività della moglie che divenne una delle donne più celebri degli Stati Uniti.

Nel 1868 la coppia si trasferì a New York dove Victoria prese parte attivamente alla vita sociale, interessandosi di riforme sociali e del diritto di voto alle donne. La guerra civile aveva messo in luce l'importanza del ruolo femminile nella famiglia ma anche nella società, nacquero i primi movimenti femminili che, nel più ampio contesto della ridiscussione dei diritti civili in seguito all'emancipazione degli schiavi per lo più d'origine africana, rivendicavano l'eguaglianza politica e sociale anche per le donne.

Victoria, affascinata e molto coinvolta da questo clima sociale e politico riconobbe ben presto l'indispensabilità innanzitutto di una solida base economica e poi delle relazioni con i personaggi più influenti della vita economica e sociale della città. Utilizzando il suo indiscutibile fascino, e con l'appoggio del marito, conquistò l'ammirazione di Cornelius Vanderbilt, uno dei personaggi più influenti dell'establishment della metropoli da poco rimasto vedovo. Cornelius aiutò Victoria in una serie di remunerative operazioni speculative nel mercato dell'oro e nel 1869 Victoria e Tennessee aprirono la prima società femminile di agenti di borsa di Wall Street, la Woodhull, Claflin & Co.

Le due sorelle erano già oggetto di una scettica e talvolta ostile curiosità da parte dell'ambiente economico di New York, scandalo ancora maggiore suscitò la pubblicazione del primo numero del Woodhull and Claflin Weekly (14 maggio 1870), una pubblicazione settimanale, finanziata da Victoria e Tennessee, che si occupava di argomenti come l'eguaglianza sessuale, l'amore libero, l'educazione sessuale, l'occupazione femminile e il diritto di voto. La prima traduzione in inglese, negli USA, del Manifesto del Partito Comunista di Marx venne pubblicata nel numero del 30 dicembre 1871 del Weekly. Nel 1872 iniziò una relazione con l'editore anarchico Benjamin Tucker, per tre anni.

Come prima donna broker e direttrice di un giornale, la Woodhull ancora oggi è un modello di ispirazione. Ma alla fine del ‘800, a causa delle sue idee troppo avanzate per i tempi, per le sue idee politiche, e in un mondo ancora fortemente maschilista, venne tacciata di essere una sorta di demonio. Ma nonostante tutto, il 10 maggio 1872 venne scelta dall’ Equal Rights Party per la corsa alla Casa Bianca.

Purtroppo non raccolse nemmeno un voto. Ma c'era da aspettarselo: metà della popolazione, quella femminile non poté votare, in quanto negli Stati Uniti il voto alle donne non era ancora riconosciuto. Riconoscimento che arriverà solo nel 1920.

È presumibile che i voti un suo favore siano stati annullati per ragioni difficilmente ricostruibili, mancando documenti dell'epoca che possano provare una discriminazione nei suoi confronti.

Inoltre il 3 novembre 1872, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali, la Woodhull fu arrestata dalle autorità federali, insieme al marito e la sorella, per un'inchiesta pubblicata sulle pagine del Woodhull & Claflin's Weekly, il giornale diretto dalla donna, che denunciava un caso di adulterio tra il reverendo Henry Ward Beecher e Elizabeth Tilton, moglie di un editore di New York. La ragione di tale pubblicazione della Woodhull sul Beecher, che aveva criticato in pubblico le idee della candidata sull’amore libero, nasce dal voler evidenziare l’ipocrisia del prelato e portare la discriminazione femminile al centro dell’attenzione.

Sei mesi dopo l'arresto Woodhull venne rilasciata. Ben dopo le elezioni, cui non aveva potuto quindi partecipare per dare visibilità al suo programma di lotta contro la discriminazione. La Woodhull, che non si era scoraggiata, si ripresentò di nuovo nel 1884 e nel 1892, di nuovo senza successo. Nel frattempo, la donna divorziò dal secondo marito e successivamente si trasferì in Inghilterra, dove si sposò per la terza volta.

Perso l'interesse per la corsa alla Casa Bianca, la Woodhull non fece più ritorno negli Stati Uniti, e in Inghilterra diede alle stampe la rivista The Humanitarian, continuando a difendere i diritti delle donne. Ritiratasi a vita privata nel 1901, morì il 9 giugno 1927. La traccia da lei lasciata permise Tonie Nathan ad essere la prima donna candidata ufficialmente alle presidenziali americane, ma solo nel 1972.

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