Videomusic

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Videomusic
Vid new.png
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo tematico (musicale)
Target giovani
Data di lancio 2 aprile 1984
Data chiusura 1º giugno 1996
Editore Beta Television (1984-1995)
Cecchi Gori Group (1995-1996)
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL, in Italia

Videomusic è stata la prima emittente televisiva musicale d'Europa, nata in Italia e fondata da Pier Luigi Stefani e Marialina Marcucci, figlia di un imprenditore toscano, Guelfo Marcucci[1].

La sede dell'emittente era presso il Centro Produzioni TV Il Ciocco - 55020 Castelvecchio Pascoli, Barga (LU).

Storiamodifica | modifica sorgente

Videomusic nacque nella notte tra l'1 e il 2 aprile 1984, sulle frequenze di Elefante Tv, a sua volta evoluzione di TVS telexpress dal Centro di produzione che stava all'interno del complesso "Il Ciocco" di Barga (LU). Il videoclip che inaugurò le trasmissioni di Videomusic è stato All Night Long (All Night) di Lionel Richie[2].[3] In realtà le prime trasmissioni sperimentali avvennero già a gennaio del 1984.

Il logo, una piccola scritta "Video" su una M verde, fu ideato e disegnato da Graziano Gregori (oggi scenografo di fama mondiale) e la scenografia (in stile Blade Runner) fu ideata da Bruno Rubeo, successivamente scenografo di Oliver Stone in alcuni film e candidato all'Oscar alcuni anni dopo per A spasso con Daisy di Bruce Beresford.

All'epoca, venivano alternate a rotazione, in diverse fasce orarie, quattro o sei ore di videoclip con i normali programmi televisivi; i primissimi videoclip trasmessi furono Club Tropicana dei Wham!, Radio Ga Ga dei Queen, Soul kissing di David Knopfler, Yah Mo B-There di James Ingram e Michael McDonald, Don't Cry degli Asia e Rock the Casbah dei Clash.

Nell'aprile 1984, l'emittente diretta da Pier Luigi Stefani dedicò totalmente i propri sforzi ai programmi musicali con recensioni, interviste, videoclip, live, info musicali e dal mondo giovanile, 24 ore su 24.

Inizialmente, i primi dj erano quattro: Rick Hutton, Clive Griffiths, Johnny Parker e Tiziana Cappetti. Successivamente arrivano Claudio De Tommasi, Antonella Monetti, Elisa Jane Satta, Attilio Grilloni e molti volti, noti e meno noti, fra cui Lorenzo Scoles, che debutta con la striscia comica Lo sconosciuto.

La tv ha un grande successo tra i ragazzi, che prendono sempre più Videomusic come punto di riferimento televisivo. La rotazione dei video avveniva durante tutto l'arco della giornata, con vari titoli, fra cui On the air (condotto a rotazione, tra gli altri, da Gianfranco Monti e Marco Baldini), Made in Italy, e altri. Molti programmi divennero cult: Hot line (condotto a rotazione da Marie Moniquette delle Lorimeri, Johnny Parker, Rick Hutton, Clive Griffiths, Elisa Satta, Claudio De Tommasi, ed in seguito anche da Attilio Grilloni), Heavy con Kleever (hard rock e heavy metal, nella quale Clive vestiva i panni del metallaro Kleever), Blue night e Moka Choc (programmi di tendenza, magazine culturali notturni, il primo condotto da Clare Ann Matz e il secondo da Larry Bolognesi), Segnali di fumo, Crazy Time (condotto da Rick Hutton e Clive Griffiths, programma di sketch, e con una rubrica con sottotitolo Telemontepecora), Rock revolution (programma sulla storia della musica anni sessanta - ottanta con recupero di materiale d'archivio) condotto da Mixo, Print (programma letterario), Caos time con Marco Mazzoli, Metropolis (dedicato alla cultura delle maggiori città europee e americane e ai libri), Zona Mito (contenitore di video musicali degli anni precedenti) con Paola Rota, senza dimenticare Jazz X con Giuska Ursini. Sempre Monti, affiancato da Alberto Lorenzini, è autore e conduttore di Le ombre.

Nacque negli anni anche il VMGiornale diretto da Daniela Brancati (poi da Tana De Zulueta), realizzato e trasmesso da Roma, primo telegiornale per i giovani con grande spazio alla musica, al cinema, all'ecologia, al lavoro: il tradizionale "Buongiorno" era sostituito dal più informale "Ciao". Fra i giornalisti che qui iniziarono a lavorare ci furono anche Damiano Ficoneri e Alessandra Sardoni. Ma Videomusic divenne famosa anche per le riprese live dei concerti dei più grandi artisti rock in tournée in Italia: da David Bowie e Jethro Tull agli Iron Maiden e via via fino ai grandi artisti italiani come Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri e Ivano Fossati. Molti concerti vennero pubblicati in home video e ancor oggi sono considerati oggetti di culto. La regia live dei concerti in Italia iniziò proprio a far scuola da Videomusic, inizialmente diretti da Ruggero Montingelli poi da Gabriele Cazzola.

Il 3 marzo 1995, Vittorio Cecchi Gori acquistò Videomusic dalla famiglia Marcucci[4]. Il palinsesto divenne più generalista, lasciando spazio anche allo sport, a film e telefilm. I programmi venivano allora realizzati tra Roma e Firenze, ma per i programmi musicali la sede era ancora il capoluogo toscano.

Nel giugno 1996, il palinsesto di Videomusic venne ridotto a metà giornata per dedicarne il resto a una nuova tv, TMC2. Questo nuovo canale ebbe una programmazione che spaziava dallo sport al cinema.

Nell'estate 1997 sparì completamente il logo Videomusic dai teleschermi per far posto definitivamente a TMC2, anche se la programmazione musicale riacquistò più spazio col passare degli anni. Nel 2000 si pensò di ripristinare il logo Videomusic entro pochi mesi, ma ciò non si realizzò perché il canale fu acquistato da Telecom Italia Media. In realtà il logo di Videomusic fece una breve riapparizione sugli schermi dalla mezzanotte del 16 aprile 2001 fino al 22 insieme a quello di TMC 2, nei giorni precedenti il debutto di MTV su TMC 2; quando ormai la programmazione era costituita da musica non stop interrotta solo da qualche breve notiziario. Il 1º maggio 2001 il nuovo acquirente utilizzò le frequenze di TMC 2 per trasmettere al suo posto MTV Italia, che era stata sfrattata sulle frequenze terrestri da Rete A. Sulle frequenze di Rete A nacque, nello stesso giorno, la versione italiana di VIVA, in seguito ribattezzata Rete A-All Music, poi All Music e infine Deejay Tv (proprietà del Gruppo L'Espresso).

Il 29 agosto 2012, durante un incontro a Firenze, lo storico dj Clive Griffiths ha lanciato un appello per far risorgere Videomusic. All'incontro hanno partecipato anche gli altri dj storici come Mixo e Gianfranco Monti.[5]

Curiositàmodifica | modifica sorgente

  • Oltre Elefante Tv e Videomusic, in Toscana nacque una terza rete televisiva a carattere nazionale, Rete Mia.
  • Una parte dell'archivio di Videomusic è ora di proprietà di MTV Italia, e viene trasmesso soprattutto nel canale MTV Classic.
  • Il Live in Rome dei Nirvana, un dvd molto popolare fra i fan dei suddetti, è stato completamente realizzato da Videomusic e da questa mandato in onda.
  • Un gruppo di fan e ex-collaboratori di VideoMusic ha realizzato un canale televisivo web che ripropone materiale di archivio, principalmente tratto da VHS registrati dai fan sparsi in tutta Italia. [1]

Loghimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ "Videomusic a suon di novità", Fortune, gennaio 1990
  2. ^ Videomusic Story, VMFansite
  3. ^ Videomusic su Storiaradiotv.it. URL consultato il 13-10-2009.
  4. ^ Videomusic a Cecchi Gori, è Terzo polo., La Stampa, 5 marzo 1995
  5. ^ Televisione: “Potrebbe risorgere Videomusic”. Parola di dj Clive Griffiths, parlandodi.it

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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