Villa Lagarina

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Villa Lagarina
comune
Villa Lagarina – Stemma
Villa Lagarina – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Sindaco Alessio Manica (centrosinistra) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 45°55′0″N 11°2′0″E / 45.91667°N 11.03333°E / 45.91667; 11.03333 (Villa Lagarina)Coordinate: 45°55′0″N 11°2′0″E / 45.91667°N 11.03333°E / 45.91667; 11.03333 (Villa Lagarina)
Altitudine 180 m s.l.m.
Superficie 24,09 km²
Abitanti 3 684[1] (31-12-2010)
Densità 152,93 ab./km²
Frazioni Castellano, Pedersano, Piazzo[2]
Comuni confinanti Arco, Cavedine, Cimone, Drena, Isera, Nogaredo, Pomarolo, Ronzo-Chienis, Rovereto, Trento
Altre informazioni
Cod. postale 38060
Prefisso 0464
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022222
Cod. catastale L957
Targa TN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti villani
Patrono Assunzione di Maria
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Villa Lagarina
Sito istituzionale

Villa Lagarina (Lagertaldorf in tedesco[3]) è un comune italiano di 3.634 abitanti della provincia di Trento.

Si trova ai piedi del Monte Stivo, sulla destra del fiume Adige.

Il comune è composto dal capoluogo di Villa Lagarina e da tre frazioni: Piazzo, Pedersano e Castellano.

È centro agricolo (viticultura), industriale e commerciale, e conserva diverse dimore nobili e signorili con parco e giardino; il borgo gravita intorno alla piazza della chiesa di Santa Maria Assunta.

Indice

Storiamodifica

Villa Lagarina ebbe origine in seguito all'ampliamento delle colture dalle pendici del monte fino a questa valle durante il periodo medievale. Grazie ai Lodron, che crearono il Feudo di Castellano-Castelnuovo, del quale fece parte anche Villa, il paese ebbe un grande sviluppo, soprattutto dal punto di vista artistico-culturale. A partire dal XV secolo lo sviluppo economico ebbe un incremento simile a quello di Rovereto, portando allo sviluppo delle vie di comunicazione al di là del fiume. I traghetti permettevano l'attraversata del fiume.

Amministrazionemodifica

Evoluzione demograficamodifica

Abitanti censiti[4]

Variazionimodifica

  • Nel 1929 sono stati aggregati i territori dei soppressi comuni di Castellano, Noarna, Nogaredo, Pedersano e Sasso. Nel 1955 il territorio del comune di Nogaredo è stato nuovamente distaccato, ritornando comune indipendente, comprendendo anche i territori degli ex comuni di Noarna e Sasso[5].
  • Nel 1967 vi è stato aggregato il territorio della frazione Piazzo, staccatasi dal comune di Pomarolo[6][7].

Luoghi di interessemodifica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lago di Cei.

Palazzimodifica

  • Il palazzo Guerrieri Gonzaga è un edificio a quattro piani seicentesco, che conserva saloni settecenteschi. Fu costruito originariamente dai conti Festi di Ebenberg e Brauenfeld, dai quali passò alla famiglia Lodron alla fine del Settecento, quindi al barone Sigismondo Moll agli inizi dell'Ottocento e in seguito alla famiglia lombarda dei marchesi Guerrieri Gonzaga. Il giardino della fine del Settecento, ospita molte specie di arbusti, in gran parte provenienti dal Nordamerica: tra queste vi sono alcune piante rare come il noce nero, ma si trovano anche ippocastani, tassi, platani, spaccasassi, abeti e pini. La "limonaia" per le piante di agrumi si trova sulla destra.
  • Il palazzo Libera fu costruito verso la metà del Seicento da Antonio Gasperini, della famiglia Gasperini di Rovereto, lungo la via che dal vecchio Santo Mont (Monte di Pietà) sale a Cornalè. L’edificio passò nel Settecento alla famiglia Madernini, che dopo un incendio lo ricostruì in forme rococò, di cui è un esempio il portale di ingresso. Il palazzo passò in seguito alla famiglia Libera di Avio, operante nel commercio della seta. Nel giardino è ospitata la scultura Madre (1927) di Adalberto Libera (1903-1963), architetto razionalista e scultore: sul palmo delle mani della figura sono incisi i nomi dei caduti del paese nella prima guerra mondiale. Dal 2000 l'edificio è sede di una sezione distaccata del Museo diocesano tridentino.
  • Il filatoio di Piazzo si trova in cima a via Filatoio, dopo il ponte che attraversa il rio: costruito nel 1802, dalla famiglia Marziani (il cui stemma compare sul portone di ingresso) per introdurre nuove tecnologie di produzione della seta. Oltre agli spazi dedicati alla lavorazione della seta, nell'edificio c'erano anche delle cucine, due stalle e cinque botteghe. Al primo piano c'erano gli uffici della direzione, al secondo si trovava l'abitazione del custode e al terzo piano le macchine e i depositi. L'edificio, è stato restaurato come opera di archeologia industriale.
  • Casa Scrinzi, costruita nel Seicento dalla famiglia Camelli, passò quindi alla famiglia Scrinzi. L'edificio ha un ampio cortile interno a cui si accede da un portico ad arcate. Oggi ospita il municipio di Villa Lagarina.
  • Palazzo Madernini, che sorge all'angolo tra piazza Riolfatti e via Valtrompia, venne edificato dalla nobile famiglia Madernini trasferitasi nel Quattrocento dalle Giudicarie a Nogaredo, al seguito della famiglia Lodron. Nell'800 il palazzo passò alla famiglia Marzani.
  • Palazzo Marzani (seicentesco-settecentesco), che fu costruito sulla piazza della Fontana (oggi piazza G. B. Riolfatti) dalla famiglia dei conti Marzani di Steinhof e Neuhaus.

Piazze e fontanemodifica

La piccola piazza dedicata a Sigismondo Moll costituì probabilmente il più antico centro commerciale di Villa, caratterizzato dalla facciata di Palazzo Guerrieri Gonzaga e da una fontana del 1773. Questa comprende un bacino con forma circolare con pilastro quadrangolare ad angoli smussati, il quale presenta un capitello con decorazioni floreali. Nel 1879 venne aggiunto un secondo blocco di forma quadrangolare in pietra calcarea che un tempo veniva utilizzato come lavatoio[8].

A piazza Riolfatti si trova ugualmente una fontana, costituita da due vasche di pietra calcarea e risalente agli inizi del XVI secolo, ma rimaneggiata nel Settecento. La vasca principale, ottagonale, è della costruzione originale e sopra di essa si trova una colonna che butta acqua, ad arcate e sormontata da un capitello che fa da basamento ad un putto. La vasca superiore rettangolare, aggiunta nel rifacimento, era destinata a lavatoio.

Via Roma è la strada principale che conduce a due palazzi sulla cui facciata si possono notare due affreschi. Quello sulla sinistra presenta una Madonna con Bambino sul trono. Nonostante l’affresco sia pervenuto a noi solamente in parte, sotto la Vergine si possono notare due putti che tengono fra le mani un edificio. Nel palazzo di fronte è presente un altro dipinto che rappresenta una Madonna con Bambino con un committente inginocchiato. Proseguendo arriviamo alla canonica di Villa Lagarina dove è posto un'altra rilevante fontana. Questa è costituita da una vasca in pietra bianca sovrastata da una faccia scolpita in pietra che la decora. Ai lati della fontana danno un tocco classico con i motivi di foglie d’acanto che si trovano sulle due colonne sempre in pietra. Infine, l’ultima fontana rilevante è quella di Piazza Scrinzi, dove si trova il Municipio del paese. La piazza non è antica, risale agli anni 70 del XIX secolo. Per raggiungerla bisogna percorrere via Valtrompa; ed appena giunti in piazza si può vedere la Fontana della Contrada Valtrompa costruita nel 1880 dalla comunità seguendo il progetto di Domenico Sandonà. Questa è costituita da due blocchi in pietra rossa. Il primo di questi è rettangolare ed ha una colonna quadrangolare sempre in pietra rossa. Il capitello, posto all’apice di essa, è caratterizzato dalla forma particolare della testa di medusa, mentre la bocca erogatrice ha la forma di testa di leone. La seconda delle due vasche, è stata costruita per sostituire l’originario lavatoio.

Sport, società sportive, atleti, manifestazionimodifica

Atletica leggeramodifica

Società di Villa Lagarina e dintorni è la Lagarina Crus Team (ex Crus Ottica Guerra Pedersano), una squadra di atletica dilettantistica.

Gemellaggimodifica

Villa Lagarina è gemellata consenza fonte:

Personaggi di interessemodifica

Fotomodifica

Notemodifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comune di Villa Lagarina - Statuto.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 277.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Censimento 1951: popolazione residente 1249).
  6. ^ Censimento 1961: popolazione residente 219.
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  8. ^ In merito a questa fontana esiste una petizione del 1888, che chiedeva l'installazione di una seconda bocca, per rendere limpide le acque utilizzate per lavare: i richiedenti facevano presente che circa due terzi del borgo usufruiva di questo servizio.

Altri progettimodifica

Collegamenti esternimodifica