Villa delle Ginestre

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Coordinate: 40°46′38.69″N 14°24′51.77″E / 40.777415°N 14.41438°E40.777415; 14.41438

Villa delle Ginestre
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Informazioni
Condizioni In uso
 
« Qui su l'arida schiena / del formidabil monte / sterminator Vesevo,
la qual null'altro allegra arbor né fiore / tuoi cespi solitari intorno spargi / odorata ginestra »
(Giacomo Leopardi, La ginestra, 1836)

La Villa delle Ginestre (già Carafa-Ferrigni), è una delle ville vesuviane del Miglio d'oro, situata sulla collina dei camaldoli a Torre del Greco.

Storiamodifica | modifica sorgente

L'edificio fu costruito nel Settecento dal canonico Giuseppe Simioli, professore di teologia al Seminario Arcivescovile di Napoli, che vi ospitava spesso uomini valenti nelle lettere e nelle arti, come Bernardo Tanucci e Luigi Vanvitelli. Nell'Ottocento la villa passò alla famiglia Ferrigni. Nel 1836 Antonio Ranieri, cognato del proprietario, vi ospitò l'amico Giacomo Leopardi, il quale vi soggiornò fino alla morte, e ivi scrisse diversi Pensieri, Il tramonto della luna e La ginestra, lirica da cui la villa prese il nome.

Dopo l'avvicendarsi di diversi proprietari ed alcuni anni di incuria, la villa è stata acquistata dallo stato nel 1962 per l'Università di Napoli Federico II, che l'ha data in comodato all'Ente per le ville vesuviane. Restaurata grazie al Centro Studi Leopardiani di Recanati, è destinata ad ospitare eventi culturali e di celebrazione dell’opera di Leopardi.

Dal 2006 è sede del Premio leopardiano La Ginestra che viene assegnato a personalità che con i loro studi si sono distinte nell’analisi, nell’approfondimento e nella divulgazione della poesia di Giacomo Leopardi.

Caratteri architettonicimodifica | modifica sorgente

Nonostante sia molto discosta dal mare e non presenti alcuna delle caratteristiche che accomunano gli edifici settecenteschi del miglio d’oro, Villa delle Ginestre fa parte delle ville vesuviane che fiancheggiano il tratto di strada lungo la Strada Regia che va da S. Giovanni a Teduccio fino a Torre del Greco. La residenza vesuviana che ospitò Giacomo Leopardi negli ultimi mesi di vita sorge ai piedi del colle dei Camaldoli di Torre del Greco (denominato Colle di Sant'Alfonso), nella zona circostante chiamata appunto “Leopardi”, proprio in memoria del poeta recanatese. Ai lati della villa Giuseppe Ferrigni fece piantare, a scopo ornamentale, due cipressi, uno dei quali è ancora in vita.

L'edificio è caratterizzato da una semplice planimetria a pianta quadrata, sviluppato su due livelli. Nel 1907 fu aggiunto su tre lati un portico, di impronta neoclassica, con colonne doriche sulle quali poggia una enorme e panoramica terrazza, affacciata da un lato sul vulcano e dall'altro sul golfo di Napoli.

Villa delle Ginestre, dopo il recente restauro è aperta al pubblico dei visitatori, ed è oggi affidata all’Ente delle Ville Vesuviane che si propone di renderla scenario di eventi culturali, di promozione letteraria e di celebrazione dell’opera di Giacomo Leopardi.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente









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