Villanova d'Albenga

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Villanova d'Albenga
comune
Villanova d'Albenga – Stemma
Scorcio del centro storico
Scorcio del centro storico
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Domenico Cassiano (Lista civica "Torre e Mura Civiche") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°02′45.63″N 8°08′35.28″E / 44.046008°N 8.143133°E44.046008; 8.143133 (Villanova d'Albenga)Coordinate: 44°02′45.63″N 8°08′35.28″E / 44.046008°N 8.143133°E44.046008; 8.143133 (Villanova d'Albenga)
Altitudine 29 m s.l.m.
Superficie 15,74 km²
Abitanti 2 540[1] (31-12-2011)
Densità 161,37 ab./km²
Frazioni Bossoleto, Ligo, Marta, Coasco
Comuni confinanti Alassio, Albenga, Andora, Garlenda, Ortovero
Altre informazioni
Cod. postale 17038
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009068
Cod. catastale L975
Targa SV
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 258 GG[2]
Nome abitanti villanovesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Villanova d'Albenga
Posizione del comune di Villanova d'Albenga nella provincia di Savona
Posizione del comune di Villanova d'Albenga nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Villanova d'Albenga (Villanêuva d'Arbenga in ligure[3]) è un comune italiano di 2.540 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il comune sorge alla confluenza dei torrenti Arroscia e Lerrone. Il suo territorio comunale è costituito dall'antico borgo medievale del 1250, dalle frazioni[4] di Bossoleto, Ligo, Marta e dalla borgata di Coasco.

Dista dal capoluogo provinciale circa 51 km.

Storiamodifica | modifica sorgente

Le mura che cingono l'abitato

Il borgo fu fondato dal vicino Comune di Albenga nel 1250 - l'atto ufficiale di fondazione è datato al 7 dicembre[5] - come avamposto strategico contro i domini feudali dei marchesi di Clavesana e Lengueglia. Il nucleo fu dotato di mura e torri difensive, ancora oggi presenti e ben conservate, dove gli abitanti dei piccoli centri vicini poterono così trovare rifugio e dimora dedicandosi alle principali attività di sussestamento quali l'allevamento e l'agricoltura.

Seguì quindi le vicende storiche del confinante comune ingauno, compreso nei territori della Repubblica di Genova. Rientrò nei confini del Regno di Sardegna nel 1815 dopo il Congresso di Vienna del 1814 e nel successivo Regno d'Italia dal 1861.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Villanova d'Albenga-Stemma.png
« D'oro, alla muraglia rossa con sette merli alla guelfa, fortificata con torri di tre merli e sormontata da fragole, violette e una pesca, ordinate in fascia »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo troncato di rosso e giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 27 giugno del 1983.[9]

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Chiesetta di Santa Maria della Rotonda o Santa Maria del Soccorso. Situata lungo la strada per Garlenda, fu eretta nel 1520 in stile rinascimentale con pianta centrale ed è affiancata da un tozzo campanile cuspidato. Il diametro interno della chiesa è di 10,40 metri.
  • Chiesa di San Marco nella borgata storica di Coasco.
  • Chiesa di Santa Marta nella frazione di Marta.
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo presso la frazione di Ligo.
  • Santuario di Nostra Signora della Neve presso la frazione di Ligo. Anticamente l'area era dominata dal locale castello eretto su un poggio, nei pressi dell'odierno edificio di culto, dal Comune di Albenga dopo l'acquisto nel XIV secolo.

Centro storicomodifica | modifica sorgente

L'abitato, costruito a pianta poligonale, si presenta ancora in buona parte circondato dall'antica cinta muraria con la presenza delle dieci torri e delle due porte d'accesso. Al centro del borgo si conserva il pozzo medievale, divenuto simbolo di Villanova e fino agli anni trenta del XX secolo l'unico distributore d'acqua potabile per gli abitanti, con le catene e i secchi d'epoca.

Societàmodifica | modifica sorgente

Il santuario di Nostra Signora delle Grazie

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Villanova d'Albenga sono 150, pari al 5,91% della popolazione comunale.

Qualità della vitamodifica | modifica sorgente

Vige il sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani. Dati:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
Villanova d'Albenga[12] 21.0% 29.4% 48.6% 58.1% 59.1% 64,07% 66.4%

Culturamodifica | modifica sorgente

La chiesa di Santa Maria del Soccorso, detta "La Rotonda"

Eventimodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

Fino agli anni Settanta inoltrati del XX secolo, basava la sua principale risorsa economica sull'attività agricola, specie nella coltivazione di alberi da frutta. Nel territorio veniva inoltre praticata la produzione di fiori, tra cui le famose violette.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Villanova d'Albenga è situata lungo la Strada Provinciale 453 della Valle Arroscia la quale collega Albenga con Vessalico. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Albenga sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione ferroviaria di Albenga è la fermata più vicina sulla linea Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Aeroportimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Albenga.

Nel territorio comunale di Villanova d'Albenga è situato l'Aeroporto Internazionale "Clemente Panero", identificato oramai come scalo aereo di Albenga e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Pietro Balestra Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Pietro Balestra Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Pietro Balestra Lista civica di Centro Sindaco
1999 2004 Pietro Balestra Lista civica di Centro Sindaco
2004 2009 Domenico Cassiano Lista civica "Torre e Mura Civiche" Sindaco
2009 in carica Domenico Cassiano Lista civica "Torre e Mura Civiche" Sindaco

Sportmodifica | modifica sorgente

A Villanova d'Albenga è presente l'unico ippodromo della Liguria[13], detto "Ippodromo dei Fiori", costruito tra l'aeroporto Clemente Panero ed il golf di Garlenda tra il 1989 e il 1991. La pista da corsa ha una superficie di 6.000 metri quadrati per un totale complessivo dell'area di 20.000 metri quadrati.

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  5. ^ Le fonti storiche sono state confrontate con il sito del Comune di Villanova d'Albenga - Sezione storia
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  12. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it
  13. ^ Fonte dal sito ufficiale dell'Ippodromo dei Fiori

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Nino Lamboglia, Albenga romana e medioevale, Bordighera, Ist. Inter. Studi Liguri, 1966.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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