Vincenzo Balzamo

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on. Vincenzo Balzamo
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Colli a Volturno
Data nascita 3 aprile 1929
Luogo morte Milano
Data morte 2 novembre 1992
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione giornalista
Partito Partito Socialista Italiano
Legislatura VI, VII, VIII, IX, X
Gruppo Partito Socialista Italiano
Circoscrizione Brescia-Bergamo
Collegio Brescia
Incarichi parlamentari

parlamentare

  • VI
    • membro della II commissione interni (17 gennaio 1975 - 4 luglio 1976)
    • membro della XII commissione industria e commercio (25 maggio 1972 - 17 gennaio 1975)
  • VII
    • membro della II commissione interni (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
    • membro della commissione d'indagine, richiesta dall'On. Vito Miceli, a norma dell'art. 58 del regolamento (28 settembre 1976 - 28 ottobre 1976)
  • VIII
    • membro della I commissione affari costituzionali (1º dicembre 1982 - 11 luglio 1983)
    • membro della II commissione interni (11 luglio 1979 - 15 luglio 1981)
    • membro della IV commissione giustizia (7 dicembre 1982 - 11 luglio 1983)
    • membro della VII commissione difesa (15 luglio 1981 - 1º dicembre 1982)
  • IX
    • membro della VII commissione difesa (6 febbraio 1985 - 9 luglio 1985)
    • membro della XI commissione agricoltura e foreste (9 luglio 1985 - 1º luglio 1987)
    • membro della XII commissione industria e commercio (12 luglio 1983 - 6 febbraio 1985)
  • X
    • membro della VIII commissione lavori pubblici (4 agosto 1987 - 21 luglio 1988)
    • membro della X commissione attività produttive (21 luglio 1988 - 22 aprile 1992)
Pagina istituzionale

Vincenzo Balzamo (Colli a Volturno, 3 aprile 1929Milano, 2 novembre 1992) è stato un politico italiano, ministro della Repubblica per la ricerca scientifica nel 1979 e dei trasporti nel 1982.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Iscritto al partito dal 1949, venne notato da Rodolfo Morandi, il dirigente che si pose il problema di ricostruire l'apparato del partito. Nel 1959 conquistò la segreteria nazionale del movimento giovanile socialista, trasformato poi in Fgsi. Dopo un periodo trascorso a Napoli come corrispondente dell' "Avanti!", è stato fondatore e direttore del quindicinale "La Conquista". Inoltre ha collaborato alla realizzazione di Critica Sociale.

Nel 1965 venne eletto sindaco nel suo paese natale, Colli a Volturno in provincia di Isernia e rimase in carica fino al 1973.

Venne eletto parlamentare della circoscrizione Brescia-Bergamo dal 1972. Brescia era per lui una seconda città.

Dopo aver ricoperto vari incarichi all'interno del partito, nel 1985 durante la segreteria di Bettino Craxi, diventò segretario amministrativo nazionale del PSI, nonché tesoriere del PSI. Balzamo propose numerose leggi di riforma tra le quali quelle per la polizia, i tribunali militari, i servizi segreti, le intercettazioni telefoniche, la leva militare, il consiglio nazionale delle ricerche e la sicurezza del volo. Non ha mai dimenticato le sue origini ed il suo paese nativo: il 1º maggio 1988 si tenne una festa a Colli a Volturno, a cui Balzamo partecipò, prendendo posto ad una immensa tavolata realizzata a forma di garofano (simbolo del PSI). Inoltre, contribuì alla realizzazione di numerose opere pubbliche, nonché allo sviluppo economico e culturale del paese.

All'inizio del 1992 ricevette un avviso di garanzia dai giudici milanesi nel corso dell'inchiesta "Mani Pulite", in cui gli si contestò di aver violato la legge sul finanziamento pubblico dei partiti e di essere stato, per la carica che ricopriva all'interno del partito, il destinatario delle tangenti riservate al Partito Socialista.

Colpito da un infarto, Balzamo morì all'ospedale San Raffaele di Milano il 2 novembre dello stesso anno, all'età di 63 anni, prima che potesse iniziare un processo nei suoi confronti. I funerali si svolsero il 4 novembre a Roma, alla presenza del sindaco della capitale Franco Carraro, del sindaco di Colli a Volturno Tony Incollingo, Bettino Craxi, Giorgio Napolitano, e di numerose figure di spicco del partito socialista. È sepolto a Roma.

Pubblicazionimodifica | modifica sorgente

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