Vincenzo Nibali

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Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali TOC 2009.jpg
Vincenzo Nibali al Tour of California 2009
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 65 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Astana Astana
Carriera
Squadre di club
2005 Fassa Bortolo Fassa Bortolo
2006-2012 Liquigas Liquigas
2013- Astana Astana
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Zolder 2002 Crono Jun.
Bronzo Verona 2004 Crono U23
 

Vincenzo Nibali (Messina, 14 novembre 1984) è un ciclista su strada italiano che corre per il team Astana.

Corridore da corse a tappe, professionista dal 2005, ha vinto la Vuelta a España 2010 e il Giro d'Italia 2013, due edizioni della Tirreno-Adriatico, ed è il secondo italiano, dopo Felice Gimondi, ad essere salito sul podio di tutti e tre i Grandi Giri[1]. È soprannominato "Lo squalo dello Stretto" fin da dilettante, per via del suo modo di correre sempre all'attacco[2].

Carrieramodifica | modifica sorgente

Gli esordimodifica | modifica sorgente

Nella categoria Allievi ottiene ben 7 successi, e nel 2001 al primo anno da Juniores si aggiudica 5 corse che saranno 19 insieme alle 14 ottenute nel 2002 sempre nella stessa categoria; conquista inoltre una medaglia di bronzo a cronometro ai campionati del mondo di Zolder sempre nel 2002.

Il 2003 è l'anno del passaggio alla categoria Under-23 ma i successi non mancano, 7 in totale, tra cui due tappe al Giro d'Austria ed un secondo posto finale; i risultati gli valgono anche la chiamata ai campionati d'Europa e del mondo. Nel 2004, ancora da Under-23, ottiene 12 vittorie, ed è nuovamente convocato per il Campionato europeo, ma si fa notare dall'attenzione del grande pubblico soprattutto ai mondiali di Verona, durante i quali è quinto nella prova in linea e terzo in quella a cronometro di categoria.

2005-2007: i primi anni da professionistamodifica | modifica sorgente

Risultati e qualità gli valgono nel 2005 la chiamata nel mondo del professionismo con la Fassa Bortolo di Giancarlo Ferretti. Subito è protagonista, classificandosi secondo nella sesta tappa del Giro di Svizzera, sesto nella Milano-Torino e quarto nella prova a cronometro del campionato italiano.

Nel 2006 entra a far parte della Liquigas di Danilo Di Luca. È una stagione positiva per Nibali: ottiene due successi, tra cui il prestigioso Grand Prix de Ouest-France, e la convocazione al mondiale nella prova a cronometro (risulterà 16º), oltre a diversi piazzamenti all'Eneco Tour, al Giro di Polonia ed al Giro di Danimarca. L'anno dopo si mette in luce anche al Giro d'Italia nelle vesti di gregario di Danilo Di Luca, arrivando diciannovesimo, ed ottiene nuovamente la convocazione per il mondiale a cronometro.

2008-2009: i piazzamenti al Giro e al Tourmodifica | modifica sorgente

Nibali impegnato in una prova a cronometro del Tour of California 2009

Apre la stagione 2008 aggiudicandosi la classifica finale ed una vittoria di tappa nel Giro del Trentino, e si prepara ad affrontare il Giro d'Italia, che fra l'altro parte dalla sua Sicilia, come capitano della squadra insieme a Franco Pellizotti. Durante la gara si dimostra però non ancora abbastanza pronto e infatti accusa diversi ritardi dai migliori nelle tappe di montagna più dure; si conferma comunque a cronometro, con ottime prestazioni, e si mette in luce come eccellente discesista. Si ricordano le tappe della Marmolada, dove attacca in discesa andando a riprendere i fuggitivi nella discesa del Falzarego, e quella del Monte Pora, in cui segue nell'attacco Paolo Savoldelli e Danilo Di Luca nell'impegnativa discesa del Vivione. Concluderà la corsa rosa in undicesima posizione.

Dopo il Giro decide di partecipare al Tour de France per fare da spalla al più giovane compagno Roman Kreuziger, fresco vincitore del Giro di Svizzera. Nella dodicesima tappa, anche in seguito alla squalifica per positività al CERA di Riccardo Riccò che lo precedeva in entrambe le classifiche, entra nella top ten della classifica generale della corsa e diventa leader nella classifica dei giovani, indossando quindi la maglia bianca, distintivo che perderà, per soli 6", il 22 luglio a vantaggio del lussemburghese Andy Schleck. Il giorno successivo, all'Alpe d'Huez, arriva 41º a 17'21" dal vincitore Sastre, scivolando in classifica al ventesimo posto a 25'39" dalla maglia gialla. Scavalcato anche da Roman Kreuziger, è comunque terzo nella graduatoria dei giovani. Durante la Grande Boucle viene peraltro annunciato come sesto uomo della spedizione olimpica in sostituzione di Riccardo Riccò.

Apre il 2009 con qualche incertezza, svanita però dopo l'ottima prestazione al Giro del Delfinato (concluso settimo) e la vittoria al Giro dell'Appennino. Prosegue la stagione con un'altra buona prestazione al Tour de France (settimo) dove dimostra le sue qualità di scalatore riuscendo spesso a stare a ruota di Contador, Armstrong e dei fratelli Schleck. Dopo una breve sosta torna alle corse ed al successo in agosto vincendo il Gran Premio Città di Camaiore. Il 23 agosto, durante una tappa dell'Eneco Tour in cui era in fuga, cade rimediando una frattura scomposta della clavicola che gli impedisce di partecipare al campionati mondiale di Mendrisio.

2010: il terzo posto al Giro e la vittoria alla Vueltamodifica | modifica sorgente

Vincenzo Nibali in maglia rossa alla vittoriosa Vuelta a España 2010

Inizia il 2010 con la partecipazione al Tour de San Luis, dove si aggiudica la vittoria nella quarta tappa, una cronometro individuale, e la vittoria finale della corsa. A causa della defezione di Franco Pellizotti, fermato per valori ematici sospetti, viene chiamato all'ultimo momento a sostituirlo al Giro d'Italia 2010:[3] qui esordisce con un undicesimo posto nella cronometro d'apertura. Nella quarta tappa, la cronosquadre di Cuneo vinta dalla sua Liquigas-Doimo, è abile a recuperare i 5" di ritardo dalla maglia rosa Aleksandr Vinokurov e a sfilargli il simbolo del primato: lo terrà per tre giorni, perdendolo poi a seguito di una caduta ed a favore dello stesso Vinokurov. Conquista quindi la vittoria nella 14ª frazione, la Ferrara-Asolo: primo in vetta al Monte Grappa, salita sita a 25 chilometri dall'arrivo, stacca i tre compagni di fuga (Evans, Scarponi e Basso) in discesa e si invola verso il traguardo; in questo modo riesce anche a inserirsi all'ottavo posto in classifica generale, a 6'51" da David Arroyo. Dopo la successiva cronoscalata di Plan de Corones risale fino al sesto posto della generale, mentre con la terzultima tappa (Brescia-Aprica), in cui al traguardo è terzo, battuto da Scarponi e Basso, risale in terza posizione generale con un ritardo di 2'30" da Ivan Basso. Deve però difendere il piazzamento: nella penultima frazione, la Bormio-Ponte di Legno, perde 18" dal rivale per il terzo posto Michele Scarponi, mantenendo in tal modo un margine di appena 1" sul ciclista marchigiano; nell'ultima tappa, la cronometro di Verona, precede tuttavia Scarponi di 12" e può così salire sul terzo gradino del podio finale del Giro d'Italia 2010. È peraltro terzo anche nella classifica a punti.

In seguito partecipa al Giro di Slovenia: qui riesce ad imporsi nelle terza tappa, da Bled a Krvavec, e a prendere la leadership nella classifica generale provvisoria; l'indomani mantiene la posizione potendo aggiudicarsi la vittoria della corsa. Dopo aver rinunciato al Tour de France, in agosto, in preparazione alla Vuelta a España, corre e vince il Trofeo Melinda, in Trentino.

Prende quindi il via alla Vuelta, con ambizioni di classifica.[4] Fin dalle prima tappe lotta per il vertice della classifica, sfiorando la maglia rossa di leader della generale in diverse occasioni. Nell'undicesima frazione perde una ventina di secondi dal vincitore e nuovo capoclassifica Igor Antón;[5] tre giorni dopo si rifà, si piazza secondo alle spalle di Joaquim Rodríguez e, complici la caduta ed il ritiro di Antón, conquista per la prima volta la maglia rossa, anche se con soli 4" su Rodríguez.[6] La maglia la perde nella sedicesima tappa, con l'arrivo in salita a Cotobello, a favore di Rodríguez, che va ad acquisire un vantaggio di 34",[7] ma già l'indomani, nella cronometro individuale di Peñafiel, riesce, nonostante una foratura, a riguadagnare il simbolo del primato con un vantaggio di 39 secondi su Ezequiel Mosquera e di 1'58" sul vincitore di tappa Peter Velits, mentre Rodríguez scende a quasi quattro minuti.[8] Nella penultima tappa, quella decisiva con arrivo sulla Bola del Mundo, è piazzato subito alle spalle del rivale Mosquera, vincitore di giornata, mantenendo così il primo posto nella generale,[9] per un successo finale che il giorno dopo a Madrid è ufficiale. Dopo 20 anni la vittoria della corsa iberica torna quindi ad un ciclista italiano. Oltre alla maglia rossa Nibali fa sua anche la maglia bianca della classifica combinata, arrivando inoltre terzo nella classifica a punti e quinto in quella di montagna.[10]

Chiude la stagione con il quinto posto al Giro di Lombardia.[11]

2011: il secondo posto al Giro d'Italiamodifica | modifica sorgente

Nibali a Feltre, durante il Giro d'Italia 2011

Dopo un ritiro di due settimane con la squadra a Tenerife,[12] Nibali fa il suo debutto stagionale il 22 febbraio in occasione del via del Giro di Sardegna.[13] In marzo è sulle strade della Tirreno-Adriatico, e, pur rimanendo sempre in gioco per la vittoria finale, conclude quinto;[14] pochi giorni dopo, alla Milano-Sanremo, gareggia da protagonista – sulla salita del Poggio lavora per riprendere il fuggitivo Greg Van Avermaet e nei chilometri finali prova l'attacco solitario – ma al traguardo deve accontentarsi dell'ottavo posto, a chiudere il gruppetto di testa.[15] La preparazione in vista del Giro d'Italia si conclude in aprile al Giro del Trentino, ove è ventiquattresimo, e alla Liegi-Bastogne-Liegi, nella quale si classifica ottavo.

A maggio prende il via della "Corsa Rosa" da capitano della Liquigas-Cannondale con ambizioni di vittoria, dopo il successo ottenuto alla Vuelta l'anno precedente. Durante le tre settimane di gara, nonostante il terzo posto di tappa sullo Zoncolan e il secondo a Nevegal, non riesce a contrastare il dominio del più quotato Alberto Contador: chiude la corsa sul terzo gradino del podio di Milano, a quasi sette minuti dallo spagnolo e superato in classifica anche da Michele Scarponi. In seguito alla squalifica per doping di Contador il messinese guadagna tuttavia il secondo posto finale alle spalle del solo Scarponi[16] e il successo nella sedicesima tappa, la cronometro di Nevegal[17]. Ottiene così il terzo piazzamento sul podio consecutivo negli ultimi tre grandi Giri cui ha partecipato.

Ritorna poi alla Vuelta a España, dopo la vittoria dell'anno precedente, restando nelle zone alte della classifica fino alla 14ª tappa, nella quale va in crisi. Non riesce a ripetersi chiudendo la corsa spagnola al settimo posto, a 4'31" dal vincitore Juan José Cobo.[18]

2012: il terzo posto al Tour de Francemodifica | modifica sorgente

Nibali nella crono finale del Tour de France 2012

L'atleta italiano inizia la stagione con il Tour de San Luis arrivando al quinto posto finale. Conquista la prima vittoria dell'anno nella quinta tappa del Tour of Oman, concludendo al secondo posto nella classifica generale della corsa arabica ad un secondo dal vincitore Peter Velits.[19].

Partecipa alla Tirreno-Adriatico, arriva terzo nella quarta tappa, superato al traguardo finale di Chieti dal compagno di squadra Peter Sagan e da Roman Kreuziger[20], si riscatta nella tappa successiva, vincendo per distacco sulla salita di Prati di Tivo.[21] Nella penultima tappa marchigiana arriva secondo dietro lo spagnolo Joaquin Rodriguez guadagnando sei secondi di abbuono che lo avvicinano al leader della generale Christopher Horner.[22] Grazie ad una discreta crono finale, in cui conclude al nono posto, guadagna venti secondi sull'atleta americano, scavalcandolo nella generale e portando a casa la corsa.[23]. La settimana successiva si classifica terzo alla Milano-Sanremo vinta da Simon Gerrans. In aprile è invece secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi, alle spalle del kazako Maksim Iglinskij.

Non si presenta al Giro, rinunciando alla "Corsa Rosa" per meglio preparare il Tour de France, che lo vede ai nastri di partenza con ambizioni di classifica. Alla Grande Boucle Nibali ben figura nonostante un percorso poco adatto alle sue caratteristiche, rendendosi protagonista nelle tappe alpine[24] e concludendo la corsa francese al terzo posto finale, diventando il secondo italiano dopo Felice Gimondi ad essere salito sul podio di tutti i tre Grandi Giri[25]. Dopo il Tour viene convocato nella selezione che partecipa alla prova in linea dei Giochi olimpici di Londra, terminando poco oltre la centesima posizione.

Il 3 agosto viene ufficializzato il suo trasferimento all'Astana a partire dalla stagione ciclistica 2013.[26]. Il 6 settembre Nibali torna quindi alla vittoria, dopo quasi sei mesi, imponendosi per distacco nella quarta tappa de Il Padania, conclusa sull'arrivo in salita del Passo della Bocchetta. Il giorno successivo si aggiudica anche la classifica generale della breve corsa a tappe. Nello stesso mese, ai mondiali su strada sulle strade di Valkenburg, il siciliano è il capitano della nazionale azzurra: all'ultimo passaggio sul Cauberg, che decide la corsa, prova l'attacco senza fare la differenza, ma lanciando invece il belga Gilbert che sfruttando lo scatto del siciliano, va a vincere in solitaria; Nibali chiude 29º.

2013: la vittoria al Giro e il secondo posto alla Vueltamodifica | modifica sorgente

Nibali, in maglia rosa, a Brescia durante il Giro d'Italia 2013

A seguito di un accordo ufficializzato a suo tempo nell'estate precedente, dal 2013 Nibali cambia squadra e passa all'Astana del campione olimpico Aleksandr Vinokurov.[27] Nel passaggio di squadra, dalla Liquigas lo seguono i gregari Valerio Agnoli e Alessandro Vanotti.

Apre la stagione a fine gennaio, in Argentina, partecipando al Tour de San Luis e ottenendo un quarto posto a cronometro. A febbraio corre il Tour of Oman piazzandosi sempre fra i migliori e riuscendo a chiudere settimo nella classifica generale;[28] prende poi parte al Gran Premio Città di Camaiore e, nei primi giorni del mese successivo, partecipa alla Roma Maxima mettendosi in evidenza con un'azione poco fortunata nel finale[29]. Sempre a marzo si presenta al via della Tirreno-Adriatico con ambizioni di classifica. Decisiva, in quella corsa, è la sesta tappa, a Porto Sant'Elpidio, quando Nibali, dopo essere andato all'attacco in salita a 16 km dal traguardo, stacca tutti gli avversari e incrementa il proprio vantaggio nel tratto conclusivo di pianura, vincendo la tappa e balzando così in testa alla graduatoria generale;[30] manterrà la posizione anche dopo l'ultima cronometro, vincendo così per la seconda volta in carriera la "corsa dei due mari". Nell'occasione precede sul podio il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador.[31]

Dopo pochi giorni si presenta come uno dei favoriti alla Milano-Sanremo, ciò nonostante a causa delle avverse condizioni meteo (neve e temperature invernali), preso dal freddo, è costretto al ritiro. Nel mese di aprile è al via del Giro del Trentino: nella quarta frazione, quella con l'arrivo in salita a Sega di Ala, stacca sia Bradley Wiggins che Mauro Santambrogio, vincendo in tal modo sia la tappa che la classifica generale della corsa. Terminato il Trentino vola in Belgio per disputare la Liegi-Bastogne-Liegi, ma non riesce a fare la differenza; chiude comunque a ridosso dei migliori evidenziando una buona forma.

Nibali in maglia rosa a Brescia

A maggio si presenta come uno dei principali aspiranti alla vittoria del Giro d'Italia, assieme a Bradley Wiggins, Michele Scarponi, Cadel Evans e il vincitore uscente, Ryder Hesjedal[32]. Dopo la cronometro a squadre chiusa al terzo posto e una prima settimana di controllo, al termine dell'ottava tappa, una cronometro di 54,8 km da Gabicce a Saltara, indossa dopo tre anni la maglia rosa. Nella decima tappa, al primo vero arrivo in salita sull'altopiano del Montasio, si classifica terzo dimostrando di controllare con relativa facilità gli avversari per la vittoria finale[33]. Nel weekend della seconda settimana attacca sul monte Jafferau a 2 km dall'arrivo di Bardonecchia riuscendo a staccare tutti, meno che Mauro Santambrogio, vittorioso nello sprint conclusivo. Il giorno dopo sul Colle del Galibier mantiene il vantaggio in classifica nei confronti degli inseguitori; nella diciottesima tappa, la cronoscalata da Mori a Polsa, si aggiudica quindi la vittoria staccando di 2'36" il secondo della generale Cadel Evans. Dopo l'annullamento della diciannovesima tappa per avverse condizioni meteorologiche, si ripete nella ventesima frazione, l'ultima di montagna, con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo (cima Coppi del Giro), staccando gli inseguitori e giungendo al traguardo in solitaria. La ventunesima tappa, con arrivo a Brescia, per il siciliano dell'Astana altro non è che una passerella in attesa della premiazione finale. Nibali riesce dunque alla sua quinta presenza alla "corsa rosa" a ottenere la vittoria finale, dopo aver più volte sfiorato il successo – un terzo e un secondo posto rispettivamente nelle edizioni 2010 e 2011.

Dopo una lunga pausa di riposo, durante la quale si reca anche in Kazakistan, torna alle gare a luglio partecipando al Tour de Pologne in preparazione al secondo obiettivo stagionale, la Vuelta a España. Nella corsa spagnola, nella quale è uno dei favoriti per il successo[34], conquista dopo la seconda tappa la maglia di leader. Dopo aver perso la prima posizione riesce, nella cronometro di Tarzona, a riprenderla a spese dello statunitense Chris Horner; nelle successive tappe di montagna è quindi abile a gestire con gli attacchi degli avversari. Nella sedicesima tappa però, su un arrivo in salita non particolarmente impegnativo, viene attaccato e va in crisi, perdendo circa 20 secondi dai suoi avversari principali, Rodríguez, Horner e Valverde. Mantiene la maglia rossa, ma solo temporaneamente: nella diciannovesima frazione perde infatti la leadership, che va, definitivamente, al quarantaduenne Horner. Nibali conclude così la corsa in seconda posizione, a 37" dal vincitore Horner.

2014, il Tour nel mirinomodifica | modifica sorgente

Nibali inizia a febbraio la lunga preparazione per competere ad alti livelli nel Tour 2014, correndo in Argentina, Oman e Italia.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Classifica generale Giro della Lunigiana
Campionati italiani, Prova in linea Juniores
  • 2003 (Dilettanti Elite/Under-23, Mix4 G.S. Mastromarco)
1ª tappa Linz-Passau-Budweis
3ª tappa Linz-Passau-Budweis
Coppa Ciuffenna
  • 2004 (Dilettanti Elite/Under-23, Mix4 G.S. Mastromarco)
Trofeo Nesti e Nelli Concessionaria Toyota
Trofeo Egidio Bedogni A.M.
Circuito di San Pietro di Milazzo
4ª tappa Giro della Toscana Under-23
Trofeo Mauro Pizzoli
  • 2006 (Liquigas, due vittorie)
2ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Cervia > Faenza)
Grand Prix de Ouest-France
  • 2007 (Liquigas, quattro vittorie)
Gran Premio Industria e Artigianato
Giro di Toscana
3ª tappa Giro di Slovenia (Medvode > Beljak)
4ª tappa Giro di Slovenia (Kranjska Gora > Vršič)
  • 2008 (Liquigas, due vittorie)
3ª tappa Giro del Trentino (Torri del Benaco > Folgaria)
Classifica generale Giro del Trentino
  • 2009 (Liquigas, due vittorie)
Giro dell'Appennino
Gran Premio Città di Camaiore
  • 2010 (Liquigas-Doimo, otto vittorie)
4ª tappa Tour de San Luis (San Luis > San Luis, cronometro)
Classifica generale Tour de San Luis
14ª tappa Giro d'Italia (Ferrara > Asolo)
3ª tappa Giro di Slovenia (Bled > Krvavec)
Classifica generale Giro di Slovenia
Trofeo Melinda
20ª tappa Vuelta a España[35] (San Martín de Valdeiglesias > Bola del Mundo)
Classifica generale Vuelta a España
  • 2011 (Liquigas-Cannondale, una vittoria)
16ª tappa Giro d'Italia (Belluno > Nevegal, cronometro)
  • 2012 (Liquigas-Cannondale, cinque vittorie)
5ª tappa Tour of Oman (Royal Opera House Muscat > Jabal al Akhdar)
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Martinsicuro > Prati di Tivo)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
4ª tappa Il Padania (Lazzate > Passo della Bocchetta)
Classifica generale Il Padania
  • 2013 (Astana Pro Team, sei vittorie)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
4ª tappa Giro del Trentino (Arco > Sega di Ala)
Classifica generale Giro del Trentino
18ª tappa Giro d'Italia (Mori > Polsa, cronometro)
20ª tappa Giro d'Italia (Silandro > Tre Cime di Lavaredo)
Classifica generale Giro d'Italia

Altri successimodifica | modifica sorgente

  • 2005 (Fassa Bortolo)
1ª tappa, 2ª semitappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (cronosquadre)
Classifica giovani Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
Classifica giovani Giro del Trentino
1ª tappa Giro d'Italia (cronosquadre)
Classifica a punti Giro di Slovenia
Trofeo Città di Borgomanero (cronocoppie con Roman Kreuziger)
1ª tappa, 2ª semitappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (cronosquadre)
  • 2010 (Liquigas-Doimo)
4ª tappa Giro d'Italia (cronosquadre)
Premio Azzurri d'Italia Giro d'Italia
Gran Premio Fontaneto-Coppa Guffanti (gara a eliminazione)[36]
Classifica combinata Vuelta a España
  • 2011 (Liquigas-Cannondale)
Gran Premio Fontaneto-Coppa Guffanti (gara scratch)
Premio Azzurri d'Italia Giro d'Italia
  • 2012 (Liquigas-Cannondale)
Classifica a punti Tirreno-Adriatico
Daags na de Tour (criterium)
Classifica a punti Il Padania
Classifica scalatori Il Padania
  • 2013 (Astana Pro Team)
Classifica scalatori Giro del Trentino
Trofeo Vincenzo Torriani Giro d'Italia
1ª tappa Vuelta a España (Vilanova de Arousa > Sanxenxo, cronosquadre)

Piazzamentimodifica | modifica sorgente

Grandi Girimodifica | modifica sorgente

2007: 19º
2008: 11º
2010: 3º
2011: 2º
2013: vincitore
2008: 18º
2009: 7º
2012: 3º
2010: vincitore
2011: 7º
2013: 2º

Classiche monumentomodifica | modifica sorgente

2006: 70º
2009: 49º
2010: 28º
2011: 8º
2012: 3º
2013: ritirato
2014: 44º
2005: 113º
2006: ritirato
2007: 71º
2008: 10º
2009: 39º
2010: 28º
2011: 8º
2012: 2º
2013: 23º
2005: 80º
2006: ritirato
2007: 34º
2008: 37º
2010: 5º
2011: 40º
2012: 26º
2013: ritirato

Competizioni mondialimodifica | modifica sorgente

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Giovanni Cerruti, Nibali: "Tour? Nessun rimpianto C'era troppa cronometro per me" in La Stampa, 23 luglio 2012. URL consultato il 26 maggio 2013.
  2. ^ Marco Pastonesi, Nibali è la tua fiesta! "Sento sulle spalle il ciclismo italiano e ne sono felice" in La Gazzetta dello Sport, 20 settembre 2010, pp. 42-43. URL consultato l'11 giugno 2011.
  3. ^ Giro d'Italia - Ufficiale: c'è Nibali al posto di Pellizotti
  4. ^ Vuelta, si parte! Nibali punta in alto - Notizie sul ciclismo e calendario delle gare 2012 - La Gazzetta dello Sport
  5. ^ Andorra sorride ad Anton, Nibali lo insegue in classifica - Notizie sul ciclismo e calendario delle gare 2012 - La Gazzetta dello Sport
  6. ^ Vuelta a España - Si ritira Anton, vince Purito, Nibali in rosso - Yahoo! Eurosport
  7. ^ Vuelta più spagnola: a Nieve la tappa, a Rodriguez la maglia - vuelta, nieve, rodriguez, nibali, cotobello - liberoquotidiano.it
  8. ^ Quotidiano Net - Sport - Vuelta, Velits vince la crono Nibali si riprende la maglia rossa
  9. ^ Nibali, un fenomeno sulla Bola del Mundo: la Vuelta è sua! - Sport - Sky.it
  10. ^ Vuelta: Farrar Vince Nella Festa Di Nibali | Pianeta Sport
  11. ^ Simon Mari, Il Lombardia, solo 34 al traguardo, spaziociclismo.it, 16-10-2010. URL consultato il 17-10-2010.
  12. ^ Doppio collegiale per la Liquigas Cannondale, tuttobiciweb.it, 3 febbraio 2011. URL consultato il 7 giugno 2011.
  13. ^ Marco Pastonesi, Ecco il Giro di Sardegna AUDIO: Nibali al debutto in www.gazzetta.it, 22 febbraio 2011. URL consultato il 7 giugno 2011.
  14. ^ Giampaolo Almeida, Tirreno-Adriatico, gioiscono Evans e Cancellara in spaziociclismo.it, 15 marzo 2011. URL consultato il 15-3-2011.
  15. ^ Luca Pellegrini, Milano-Sanremo, il trionfo di Matthew Goss in spaziociclismo.it, 19 marzo 2011. URL consultato il 22-3-2011.
  16. ^ In seguito alla squalifica di Contador per doping, in base alla sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, allo spagnolo sono stati annullati tutti i risultati ottenuti dal 25 gennaio 2011. Si veda (EN) Press release: CAS decision in Contador case in Uci.ch, 6 febbraio 2012. URL consultato l'11 febbraio 2012. , (EN) Alberto Contador case: the consequences of the CAS ruling in Uci.ch, 6 febbraio 2012. URL consultato l'11 febbraio 2012. . La vittoria del Giro d'Italia 2011 fu assegnata all'italiano Michele Scarponi, secondo nella classifica generale, mentre Nibali, inizialmente terzo, passò al secondo posto. Si veda al riguardo (EN) Results Giro d'Italia (ITA/UWT) - 2011 in Uci.ch. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  17. ^ (EN) Results Giro d'Italia (ITA/UWT) - 2011 - 24 May 2011 - Stage 16 (ITT): Belluno - Nevegal (12.7 km) in Uci.ch. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  18. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, trionfa Cobo in Gazzetta.it, 11 settembre 2011. URL consultato il 12 settembre 2011.
  19. ^ Marco Grassi, Tour of Oman 2012: Sagan toglie 1" d'oro a Nibali - Pasticcio al traguardo volante. Tappa a Kittel, corsa a Velits in cicloweb.it, 19 febbraio 2012. URL consultato il 12 marzo 2012.
  20. ^ Marco Grassi, Tirreno-Adriatico 2012: Sagan-Nibali, la coppia è sempre più strana - Kreuziger tra i due. Horner leader, bene Di Luca in cicloweb.it, 10 marzo 2012. URL consultato il 12 marzo 2012.
  21. ^ Francesco Sulas, Tirreno-Adriatico 2012: L'abiura di Sagan, la birra di Nibali - Liquigas ok, ma Horner e Kreuziger resistono in cicloweb.it, 11 marzo 2012. URL consultato il 12 marzo 2012.
  22. ^ Marco Grassi, Tirreno-Adriatico 2012: Tre in 6", sarà un cronosprint - Vince Rodríguez, lotta Horner-Kreuziger-Nibali in cicloweb.it, 12 marzo 2012. URL consultato il 13 marzo 2012.
  23. ^ Paolo Tomaselli, Il 27enne messinese supera Kreuziger e Horner nella cronometro conclusiva vinta da Cancellara in corriere.it, 13 marzo 2012. URL consultato il 13 marzo 2012.
  24. ^ Marco Pastonesi, Wiggins: "Ora so che Nibali può farci molto male" in gazzetta.it, 18 luglio 2012. URL consultato il 22 luglio 2012.
  25. ^ Claudio Bagni, Wiggins stravince a pugni chiusi, Nibali conquista il podio di Parigi in gazzetta.it, 21 luglio 2012. URL consultato il 22 luglio 2012.
  26. ^ Redazione Sportitalia, Nibali alla Astana, arriva il comunicato ufficiale del Team in Sportitalia, 3 agosto 2012.
  27. ^ Ciclismo: Nibali firma con l'Astana in sportmediaset.mediaset.it, 2 agosto 2012.
  28. ^ Tour of Oman 2013, Cicloweb.it. URL consultato il 13 settembre 2013.
  29. ^ Roma Maxima 2013, impresa di Kadri! Beffa Pozzato in Spaziociclismo.it, 3 marzo 2013. URL consultato il 13 settembre 2013.
  30. ^ Giorgio Viberti, Colpo di Nibali: lascia la tappa a Sagan ma ora è in testa alla Tirreno-Adriatico in lastampa.it, 11 marzo 2013.
  31. ^ Luca Gialanella, Ciclismo, Tirreno-Adriatico: Nibali fa il bis ed è nella storia. Crono a Martin in gazzetta.it, 12 marzo 2013.
  32. ^ Giro d’Italia 2013, al via da Napoli. Favoriti Nibali e Wiggins, assente Ivan Basso, il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2013. URL consultato il 13 settembre 2013.
  33. ^ Giro d'Italia, Uran vince sul Montasio, Nibali controlla, perde ancora Wiggins, La Gazzetta dello Sport, 14 maggio 2013. URL consultato il 13 settembre 2013.
  34. ^ Vuelta, Contador rinuncia, Nibali grande favorito, Quotidiano.net, 20 luglio 2013. URL consultato il 13 settembre 2013.
  35. ^ (EN) Stage 20: San Martín de Valdeiglesias - Bola del Mundo, www.uci.infostradasports.com. URL consultato il 29 luglio 2013.
  36. ^ Gp Fontaneto Ravioli - Coppa Guffanti Formaggi - Arona, è splendida la notte rosa di Ivan Basso (PDF), Associazione Ciclistica Arona, 1-6-2010. URL consultato il 2-6-2010.
  37. ^ A Venetico il giorno di Nibali in Gazzetta del Sud, 31 dicembre 2012. URL consultato il 4 gennaio 2013.

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