Virgilio Ferrari

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Virgilio Ferrari (Pordenone, 9 marzo 1888Milano, 12 giugno 1975) è stato un politico italiano, e il secondo sindaco di Milano dopo la Liberazione.

Medico di professione (tisiologo) e iscritto al Partito Socialista Democratico Italiano, Ferrari fu sindaco di Milano dal 1951, quando successe al socialista Antonio Greppi, al 1961. Deputato per il PSDI IV legislatura dal 1964 al 1968.[1]


Sotto il fascismo venne arrestato nel 1931 per avere favorito la fuga in Francia di Filippo Turati. Nel 1943 venne internato a Bolzano.

Nel 1946 entrò nel consiglio comunale di Milano, e nel 1951 fu eletto sindaco. La sua amministrazione fu caratterizzata dal rilancio della città con importanti infrastrutture, come la metropolitana e l'aeroporto Forlanini.

La sua morte è emblematica della sua figura disinteressata e aliena dalle lusinghe del potere. Si spense infatti, come un cittadino qualunque, al Pio Albergo Trivulzio. È sepolto nel Civico Mausoleo Palanti presso il Cimitero Monumentale di Milano.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1958[2]
Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Virgilio Ferrari / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
Predecessore Sindaco di Milano Successore CoA Città di Milano.svg
Antonio Greppi 25 giugno 1951 - 21 gennaio 1961 Gino Cassinis

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