Virginio Monti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Virginio Monti (Genzano di Roma, 12 settembre 1852Roma, 14 febbraio 1942) è stato un pittore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Virginio Monti nacque a Genzano di Roma, figlio di Andrea Pietro Monti e Rosa Feliciani; si dedicò subito alla pittura ed al disegno, collaborando in Roma nella bottega del padre, anch'egli pittore, e poi nella bottega del pittore Pasqualoni. Verso il 1870 passò poi nello studio del pittore ferrarese Alessandro Mantovani dove partecipò al restauro degli affreschi delle Logge Vaticane.

Il primo lavoro fu la decorazione della Cappella dell’Annunciazione nella chiesa romana di Santa Maria dell'Orto nel 1875. Divenne Pittore Ufficiale della Chiesa Romana nominato dal Papa Leone XIII. Pittore collocabile nel filone purista e nazareno che si richiamava all'accademismo dei pittori di metà Ottocento, può essere definito "pittore ecclesiastico" con lo scopo di recuperare la vera tradizione italiana. Per questo affrescò numerose chiese romane.

Benvoluto dal papa Leone XIII, nel 1881 il papa lo inviò nella sua città natale, Carpineto Romano, per eseguire opere di decorazione per le chiese di questa cittadina. Nel 1885, assieme al cognato Eugenio Cisterna, dipinse le lunette della Cappella del SS. Salvatore della chiesa di Santa Maria della Cima.

Nel 1901 viene ammesso all'Accademia dei Virtuosi al Pantheon.

È sepolto tra i personaggi insigni nel Cimitero del Verano di Roma.

Operemodifica | modifica sorgente

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








Creative Commons License