Virus difettivi

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I virus difettivi o defettivi[1] sono virus che necessitano di un helper (tipicamente un secondo virus) per la replicazione, in quanto mancanti di elementi genetici importanti.

Un esempio è l'HDV, virus dell'epatite virale D, in grado di espletare il proprio potenziale patologico solo in caso di compresente infezione da epatite B. In tale processo il virione difettivo ha il vantaggio di avere un genoma più piccolo e meno complesso e può essere perciò avvantaggiato nella replicazione.[2]

Diversi virus oncogenici sono difettivi. Si originano nelle cellule di animali superiori quando durante la replicazione virale alcuni geni virali vengono rimpiazzati da oncogeni animali. Un esempio sono i generi Gammaretrovirus e Alpharetrovirus.[3] Questo comportamento ha fornito il modello per lo sviluppo dei "vettori retrovirali".[4]

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  1. ^ Difettivo, Treccani. URL consultato il 2-7-2011.
  2. ^ Edward K. Wagner, et al., Basic virology, 3a, Wiley-Blackwell, 2007, p. 454. ISBN 978-1405147156.
  3. ^ Reinhard Kurth, Norbert Bannert, Retroviruses: Molecular Biology, Genomics and Pathogenesis, Caister Academic Press, 2010, p. 237. ISBN 978-1904455554.
  4. ^ Metodo del vettore retrovirale. URL consultato il 2-7-2011.
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