Vittorio Baldini

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Vittorio Baldini (... – Venezia, 21 febbraio 1618) è stato un editore musicale italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

S'ignora il suo luogo di nascita. Nel 1566 risulta già stabilito a Ferrara, dove dal 1575 divenne tipografo del duca Alfonso II d'Este. Può aver incontrato il duca attraverso Giulio Cesare Brancaccio, di cui aveva stampato la traduzione dei Commentarii de bello Gallico di Giulio Cesare all'inizio del 1582[1].

Il suo primo lavoro assegnatogli dalla committenza ducale, e sua prima prova nel campo dell'editoria musicale, fu un'antologia di madrigali, Il lauro secco (1582), scritti dai più rinomati compositori di Roma e dall'Italia settentrionale, come da nuovi talenti emergenti, ispirati alla cantante Laura Peverara[2]. Successivamente stampò l'antologia di madrigali a sei voci, su versi del Tasso Il lauro secco (1582), seguita nel 1583 da Il lauro verde, presentate come dono per le nozze della stessa Peverara, celebrate il 22 febbraio 1583.[3].

Nel periodo dal 1586 al 1594, la produzione musicale di Baldini per Alfonso II d'Este è molto scarsa, mentre riprende con regolarità dal 1594-1596. In quest'ultimo periodo pubblicò importanti antologie di madrigalisti, definiti della seconda pratica, termine coniato da Claudio Monteverdi, fra cui Luzzasco Luzzaschi, Carlo Gesualdo e Alfonso Fontanelli, tutti facenti parte della corte estense. Queste antologie, tuttavia, furono probabilmente commissionate da Carlo Gesualdo, che all'epoca si trovava a Ferrara per il suo matrimonio con Eleonora d'Este[4].

Durante il periodo ferrarese Baldini stampò un buon numero di trattati su musica e arte, compresi quelli di Giovan Battista Aleotti ed Ercole Bottrigari.

Nel 1598 la città di Ferrara entrò nello Stato della Chiesa, e Baldini proseguì il suo lavoro col titolo di "stampatore episcopale o di Stato, e stampatore dell'Accademia degli Intrepidi". Durante questo periodo la sua produzione comprese descrizioni e testi di intermezzi e altri divertimenti teatrali.

Le edizioni di Baldini sono famose per la bellezza dei caratteri, per la finezza delle sue incisioni, per le belle pagine di titolo e per la carta di alta qualità. Come segni di riconoscimento della sua stamperia usava, fra gli altri, una campana, la figura di Dedalo e un sole[5].

Lista parziale delle edizionimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Newcomb, p. 13.
  2. ^ Newcomb, pp. 28 e 69.
  3. ^ Newcomb, p. 84.
  4. ^ Newcomb, pp. 106-113.
  5. ^ Cavicchi.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Adriano Cavicchi, Vittorio Baldini, in Grove Music Online, ed. L. Macy.
  • Alfredo Cioni, Vittorio Baldini, in « Dizionario Biografico degli Italiani », vol. 5, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1963
  • Anthony Newcomb, The Madrigal at Ferrara, 1579-1597, Princeton University Press, Princeton, 1980.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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