Vittorio Sanseverino

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Vittorio Sanseverino (Napoli, 29 settembre 1917Torino, 30 novembre 2010) è stato un aviatore italiano, pilota nella seconda guerra mondiale e collaudatore di aerei.

Biografiamodifica | modifica sorgente

La formazione aeronauticamodifica | modifica sorgente

Dopo il ginnasio frequentò il Real collegio militare "Nunziatella" e nel 1937 l'Accademia Aeronautica di Caserta nel corso Sparviero. Presso l'aeroporto di Capua seguì i corsi di volo effettuati con i Breda Ba.25 e gli I.M.A.M. Ro.41. Il 7 febbraio 1938 effettuò il suo primo volo.[1][2]

Causa una punizione disciplinare venne assegnato alla scuola di bombardamento presso l'aeroporto di Malpensa dove volò su Fiat BR.20 e Savoia-Marchetti S.M.81 e nel 1940 fu assegnato alla 65ª Squadriglia, 31º Gruppo del 18º Stormo di Aviano.[1][2]

La guerramodifica | modifica sorgente

Durante la seconda guerra mondiale ebbe il battesimo del fuoco l'8 aprile 1941 sui cieli della Jugoslavia volando su Fiat BR.20. Diventò comandante di uno squadrone di bombardieri e volò su Fiat CR.42 e su CANT Z.1007. Dopo l'armistizio dell'8 settembre si schierò con gli alleati e pilotò come istruttore i Martin 187 Baltimore e i Lockheed P-38 Lightning. Nel 1944 fu tra i testimoni dell'incidente al decollo dell'asso Carlo Emanuele Buscaglia.[1][2]

Il dopoguerramodifica | modifica sorgente

Il prototipo dell'aereo da trasporto tattico Fiat G.222.

Finita la guerra fu inquadrato nel Reparto Sperimentale Volo della rifondata Aeronautica Militare dislocato a Guidonia. Il 23 luglio 1952 pilotò per la prima volta l'aereo a reazione de Havilland DH.100 Vampire prodotto in Italia da Fiat e Macchi. Nel 1953,[3] raggiunto il grado di Colonnello[4], lasciò l'aeronautica militare e venne assunto dalla Fiat Aviazione dove lavorò come collaudatore per Vittorio Valletta e Giuseppe Gabrielli. Collaudò il primo aereo a reazione italiano, il Fiat G.80, e successivamente il Fiat G.82 e il North American F-86K. Fece volare per la prima volta l'Aeritalia G-91Y, collaudò tutti gli F-104 Starfighter prodotti in Italia e il 18 luglio 1970 fece volare il primo prototipo del G.222 insieme al pilota collaudatore Pietro Paolo Trevisan. Rimase in servizio fino al 1977 quando iniziarono le prime prove dei Panavia Tornado.[1][2]

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Vittorio Sanseverino, Le nuvole sotto... Autobiografia di un pilota collaudatore, LoGisma editore, 2006. ISBN 88-87621-62-4.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d Gregory Alegi, È morto Vittorio Sanseverino, collaudatore F-104 e G222 in Dedalonews, 30 novembre 2010. URL consultato il 5/12/2010.
  2. ^ a b c d Giancarlo Colombatti, Luigi Perinetti, L'ex pilota collaudatore Vittorio Sanseverino ha raggiunto il traguardo dei 90 anni in Cose nostre, 12 ottobre 2007, p. 24. URL consultato il 5/12/2010.
  3. ^ Monica Vignale, Una rimpatriata lunga tre giorni, 60 anni dopo in Primonumero - Termoli in rete, 8 maggio 2005. URL consultato il 5/12/2010.
  4. ^ Associazione Arma Aeronautica - Chi siamo.







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