Vittorio Storaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vittorio Storaro (Roma, 24 giugno 1940) è un direttore della fotografia italiano, vincitore di tre premi Oscar (per Apocalypse Now, Reds e L'ultimo imperatore).

Biografiamodifica | modifica sorgente

Il padre è un proiezionista della Lux Film. Già all'età di 11 anni comincia a studiare fotografia nell'istituto Tecnico di Roma "Duca d'Aosta" e successivamente al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Ha curato la fotografia di quasi tutti i film di Bernardo Bertolucci dal 1970 (Il conformista) al 1993 (Piccolo Buddha).

Nel 2005 è presidente della giuria del Festival internazionale del film di Locarno dove riceve l'Exellence Awards.

È autore di Scrivere con la luce, enciclopedia di tre volumi frutto dell'esperienza del suo lavoro e di "Storaro/Covili - Il segno di un destino", viaggio tra cinema e pittura. È Presidente Onorario dell'Accademia della Luce.[1]

Curiositàmodifica | modifica sorgente

Vittorio Storaro non ama definirsi Direttore della fotografia, ma piuttosto Cinefotografo o, "all'americana", Cinematographer. In più di un'occasione ha sostenuto che sul set esiste un solo direttore (Director), che è il regista. La definizione che ama di più è Cinematografo, traduzione dall'inglese del termine Cinematographer, ovvero colui che scrive con il cinema.

Ha recitato la parte del cineoperatore nel film "Apocalypse Now"

Oltre a ben tre premi Oscar ed innumerevoli prestigiosi riconoscimenti, nel 2005 ha ricevuto il Ciak di Corallo premio alla carriera dell'Ischia Film Festival

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Cortometraggimodifica | modifica sorgente

Teatromodifica | modifica sorgente

Lungometraggimodifica | modifica sorgente

Televisionemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 85511428 LCCN: no92017705








Creative Commons License