Walter Mazzitti

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Walter Mazzitti

Walter Mazzitti (L'Aquila, 7 maggio 1951) è un avvocato italiano, esperto internazionale per la politica dell'acqua.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nato a L'Aquila, risiede a Teramo, Walter Mazzitti si è laureato nel 1975 in giurisprudenza presso l'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio", con tesi in Diritto del Lavoro comparato. Ha conseguito due diplomi in Diritto comparato presso la Facoltà Internazionale di Diritto Comparato di Strasburgo.[1] Dal 1975 è avvocato libero professionista.

Carriera istituzionalemodifica | modifica sorgente

Dal luglio 2008 è Consigliere giuridico presso il Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dal 1976 al 1982 ha collaborato in qualità di borsista e Assistente con la Cattedra di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Gabriele D’Annunzio.

Nel 1983, su nomina del Consiglio Superiore della Magistratura, ha svolto per sei anni le funzioni di vice Pretore Reggente del Mandamento della Pretura di Campli e Civitella del Tronto (TE). L’attività giurisdizionale è stata particolarmente orientata all’accertamento e alla repressione dei reati in materia di frodi e sofisticazioni alimentari (nel 1991 ha pubblicato il "Codice della Legislazione Alimentare" (Berri-Carugno-Mazzitti, Giuffrè Editore), nonché di inquinamento delle acque e danno ambientale. Nel 1998 ha pubblicato il “Codice della Legislazione delle Acque” (Mazzitti-Togni, Giuffrè Editore).

Dal 1997 su nomina del Ministro per i Beni e le attività Culturali è stato componente del Consiglio Nazionale per i Beni culturali e componente del Comitato di Settore per gli Istituti Culturali fino al 2003. Nel 1998 ha pubblicato la prima edizione del Codice dei Beni Culturali (Carugno-Mazzitti-Zucchelli, Giuffrè Editore). Nel 2007 ha pubblicato la seconda edizione.

Dal 1989 al 1991 è stato componente della Commissione tributaria di 1º Grado di Teramo. Dal 1994 al 1999, su nomina del Ministro del Tesoro, è stato componente della Commissione Consultiva delle Entrate del Ministero delle Finanze. Nel 1994 è stato Consigliere giuridico del Ministro dei Lavori Pubblici ed esperto giuridico per la gestione del contenzioso inerente all'attività di competenza della soppressa Agenzia per la promozione e lo Sviluppo del mezzogiorno (AGENSUD).

Nello stesso anno è stato presidente del Comitato di Studio per la promozione degli investimenti delle opere pubbliche all'Estero.

Dal 1995 al 1998, su nomina del Ministro dei LL.PP, ha presieduto la Commissione di Vigilanza dell'ANAS sulla gestione autostradale della S.A.R.A. dei tratti autostradali A24 e A25. Dal 1998 al 2002 è stato V. Presidente del Consiglio di Amministrazione della società autostradale “Autostrada dei Parchi S.p.A”.

Nel 2001 è stato Consigliere del Ministro dell'Ambiente.

Attività nel settore delle Risorse Idrichemodifica | modifica sorgente

Attualmente svolge le seguenti attività nell’ambito delle cariche che ricopre: Senior International Expert (SIE), categoria 1, abilitato ad intervenire in area di conflitto e post conflitto; Esperto nazionale per l’Acqua nell’ambito dell’Unione per il Mediterraneo; Presidente del Sistema Euro-Mediterraneo per l'Informazione nel settore dell'Acqua (SEMIDE)[2], istituito nel 1997 dai 27 Governi (Europa e Sponda sud del Mediterraneo) nell’ambito del Processo di Barcellona - Partenariato Euro-Mediterraneo, con sede in Sophie Antipolis (Francia); Presidente Onorario della Rete degli Organismi di Bacino del Mediterraneo e Medio Oriente (REMOC)[3], con sede in Valenza (Spagna); Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Office International de l’Eau (OIEAU) )[4], con sede in Parigi; Componente del Comitato Direttivo dell’Institut Méditerranéen de l’Eau (IME)[5] con sede in Marsiglia; Componente del Comitato permanente per la “Beirut Water Week” (Libano); Consulente dell’International Network of Basin Organizations (INBO)[6], con sede in Parigi; Consulente della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri[7].

Su nomina del Consiglio dei ministri, ha presieduto, dal 1994 al 2000, il Comitato di Vigilanza sull'Uso delle Risorse idriche[8], in attuazione della legge 5.1.1994 n. 36 (legge Galli) di riforma del servizio idrico nazionale, incaricato, in particolare, di garantire l'efficienza, l'efficacia e l'economicità dei servizi idrici, la regolare determinazione di programmi di attività e di iniziative poste a garanzia degli interessi degli utenti e la elaborazione del metodo normalizzato per la determinazione delle tariffe dell'acqua. È stato consigliere del Ministro dell’Ambiente dal 1996 al 1998 per le tematiche legate alle risorse idriche in ambito nazionale e la cooperazione internazionale. Su nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri, dal 1997 al 2002, ha presieduto la Commissione Interministeriale per la Politica dell'acqua nel Mediterraneo (composta dai Ministeri degli Affari Esteri, dell'Ambiente, dei Lavori Pubblici, delle Politiche Agricole e dei Servizi Tecnici Nazionali della Presidenza del Consiglio).

Nel dicembre 1997, in attuazione dei compiti affidatigli dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ha coordinato a Napoli i lavori della Conferenza Euro-Mediterranea dei Direttori Generali dell'acqua dei 27 Paesi aderenti al Processo di Barcellona, i quali, in esecuzione della decisione assunta nel 1996 dai Ministri nella Conferenza Euro- mediterranea tenutasi a Marsiglia, hanno approvato il SEMIDE, volto a favorire il miglioramento della gestione dell’acqua nel bacino del Mediterraneo attraverso lo scambio delle informazioni e del Know How. A conclusione della Conferenza, alla unanimità dei 27 Paesi, è stato nominato Presidente del SEMIDE. Nel dicembre 1999 ha promosso e coordinato a Torino, la seconda Conferenza Ministeriale Euro-Mediterranea sulla gestione dell'acqua presiedendo la Conferenza preparatoria dei Direttori Generali dei 27 Paesi coinvolti. L’adozione da parte dei Ministri del primo Piano d’Azione per il Mediterraneo con una dotazione di 80 milioni di Euro è stato accolto dalla comunità internazionale come il primo importante risultato della cooperazione euro mediterranea nel settore delle risorse idriche.

Su nomina dell'Unione Europea è stato Presidente della Task Force Europea sull'Acqua per il Processo di Pace in Medio Oriente, istituita presso il Segretariato Generale del Consiglio dei Ministri dell'UE (Bruxelles). In rappresentanza dei Paesi Membri ha avuto mandato di favorire il negoziato per la ripartizione delle risorse idriche e la cooperazione fra i paesi coinvolti nel processo: Israele, Giordania, Autorità Palestinese, Libano e Siria (dal 2000 al 2008). In qualità di rappresentante del Governo italiano ha preso parte a numerose Conferenze e meeting internazionali sulla gestione delle risorse idriche. Ha partecipato, presiedendo numerose sessioni tematiche, ai Forum mondiali dell’Acqua, dell’Aja nel 2000, di Kyoto nel 2003, di Città del Messico nel 2006, di Marsiglia nel 2012, e all’Expo dell’Acqua di Saragozza nel 2008.

Su incarico del Presidente della regione Lombardia, dal maggio 2001 al 2005, ha presieduto il Comitato Tecnico Scientifico a supporto degli Assessorati Risorse idriche ed Energia e servizi di Pubblica utilità e Ambiente della stessa Regione. In tale veste ha coordinato i lavori preparatori per la emanazione della Legge Regionale sui Servizi di Pubblica Utilità. È stato coordinatore e responsabile scientifico, dal 2001 al 2005, su incarico dell’Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia (IRER)[9] per “l’attività relativa alla realizzazione degli studi preliminari alla redazione del Piano di Tutela delle Acque e per l’attivazione dell’Osservatorio Regionale dei Servizi Idrici Integrati della Regione Lombardia.

Nel 2001, d’intesa con l’Accademia Nazionale dei Lincei[10], ha promosso la “Giornata dell’Acqua”, celebrata il 22 marzo di ogni anno (giunta alla decima edizione): una serie di conversazioni tenute da accademici sul rapporto tra l’acqua e scienza, letteratura, storia, fisica, ecc. In occasione della prima edizione ha tenuto una conversazione sul tema: “l’acqua veicolo di pace” (22 marzo 2001, Atti dei Convegni Lincei n.178)[11]

È stato consulente del Governo Giordano (2003-2004) per la valutazione dell'impatto ambientale del DISI, uno dei più imponenti progetti infrastrutturali nel settore idrico (oltre 400 km dal Golfo di Aqaba alla città di Amman) nella Regione Mediorientale. Nel 2003 ha redatto la "Carta per la Tutela e la Valorizzazione delle Acque dolci nelle Aree Protette”, presentata dall’Italia alla Conferenza mondiale dei Parchi a Durban in Sudafrica. Nel 2004, nell’ambito della “Giornata Mondiale dell’Acqua”, presso i Laboratori dell’Istituto di Fisica Nucleare del Gran Sasso d’Italia, alla presenza di Antonino Zichichi, ha promosso la sottoscrizione della “Carta delle Acque di Montagna” tra il Parco Nazionale del Gran Sasso, il Comune di Megève per il Monte Bianco (Fr) l'Office International dell'Eau di Parigi e l'Osservatorio Europeo delle Foreste. Su nomina dei 18 Paesi mediterranei aderenti, è stato presidente della Rete degli Organismi di Bacino dei Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente (REMOC) con sede a Valenza, Spagna (dal 2007 al 2009). Attualmente ne è Presidente onorario.

Dal 2008 al 2011 è stato Consigliere del Ministro dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare per la politica internazionale dell'acqua. Nel 2009 ha fatto parte del Gruppo di Lavoro promosso da CITPAX (Centro Internazionale di Toledo per la Pace) con sede in Barcellona per l’iniziativa “Towards a Community of Water and Energy in the Middle East”. Dal 2008 al 2010 è stato uno dei coordinatori del gruppo di lavoro, nell’ambito dell’UpM per la elaborazione del Piano d’Azione per il Mediterraneo. Nel dicembre del 2008, ad Amman (Giordania), ha rappresentato il Governo italiano in qualità di Capo delegazione nella Conferenza dei Ministri del Processo di Barcellona-Unione per il Mediterraneo sulla gestione dell'acqua.

Nel 2011 è stato presidente del Comitato Nazionale per il No al Referendum abrogativo in tema di affidamento della gestione e tariffa dell’acqua[12]

Attività in ambito di beni culturalimodifica | modifica sorgente

È stato presidente di Archeoclub d’Italia[13], Ente Morale, una delle più diffuse associazioni italiane nel settore dei Beni culturali e Ambientali, dal 1989 al 2007. In questo ambito è stato uno dei principali sostenitori dell’ingresso dei privati nella gestione dei beni culturali. Èstato promotore e autore degli studi preparatori per la costituzione di parchi archeologici, marini, ambientali e riserve naturali. Ha promosso la costituzione di uno speciale servizio di archeologia subacquea (Marenostrum) per il recupero e la valorizzazione del patrimonio sommerso, divenuto il principale referente del Ministero per i Beni Culturali.

Per oltre un ventennio, nel quadro della politica culturale associativa volta alla diffusione della conoscenza e alla crescita culturale dei cittadini ha promosso centinaia di convegni, mostre ed eventi nazionali. Ha ideato e lanciato concorsi fotografici nazionali riservati alle scuole medie con lo slogan “l’Italia sta perdendo la memoria”. Ha organizzato giornate nazionali di studio sui castelli, sui centri storici e sul paesaggio italiano. Ha collaborato con le riviste Archeo e Archeologia Viva. Con quest’ultima ha promosso e curato la diffusione presso il grande pubblico, in Italia e all’estero, di nuove scoperte, archeologiche e storiche, quali: la decifrazione della Scrittura azteca ad opera dello studioso messicano Joaquin Galarza; verso la decifrazione, ad opera del Prof. Louis Godart del “Disco di Festo”, un disco di argilla coperto di linee graffite e di caratteri impressi a stampa, trovato nell’isola di Creta nel 1908; la scoperta della pietra topografica più antica del mondo effettuata nel deserto giordano dall’archeologo italiano Edoardo Borzatti.

Ha fatto parte del Comitato Nazionale di Volontariato di Protezione civile per i Beni Culturali e membro della Commissione paritetica per il Volontariato presso il Ministero dei Beni Culturali. Nel 1991 è stato componente della Commissione Ministeriale per la riforma del Sistema Museale Nazionale. Nel triennio dal 1991 al 1993, ha svolto il ruolo di Ispettore Onorario per l'Archeologia, su nomina del Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

È stato, altresì, Componente del Comitato per la Programmazione Archeologica della Regione Marche dal 1995 al 1998; Componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione per la gestione del Museo Archeologico di Chianciano Terme dal 1997 al 2002; Componente, dal 1999 al 2001, del Consiglio di Amministrazione e successivamente Presidente della ALES SPA[14], società pubblica che opera nel settore dei Beni Culturali costituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Italia Lavoro SPA, Agenzia del Ministero del Lavoro; Componente, su nomina del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali, dal 2002 al 2005, nonché membro del Comitato di Settore per gli Istituti Culturali Italiani, fino al 2006; Componente della Commissione Scientifica istituita presso la Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo per la realizzazione del Parco Archeologico di Teramo.

È Componente del Consiglio dei Promotori della Fondazione "SYMBOLA", Fondazione per le Qualità Italiane[15]

Ha promosso studi e progetti per la sperimentazione e la creazione di nuovi modelli gestionali del patrimonio storico-artistico-archeologico. Il recupero e la valorizzazione del borgo mediceo di Santo Stefano di Sessanio è stato apprezzato anche a livello internazionale per la novità degli strumenti innovativi connessi alle modalità ricostruttive (Carta dei Valori e Carta per la Tutela dei Campi Aperti) e della fruizione del borgo e del suo territorio (Albergo diffuso). Il modello realizzato nel 1995 nel Comune di Crecchio, in provincia di Chieti, ha costituito un esempio di riferimento e di studio per le più importanti università italiane (Luiss e Bocconi).

Nel 1990, d’intesa con la Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma ha elaborato la “Carta dell’Ambiente Urbano”. Nello stesso anno, è stato promotore, d’intesa con l’Università di Camerino e il Consiglio Nazionale degli Architetti, del Seminario Internazionale per la Cultura Urbana (giunto alla ventesima edizione) abbinando successivamente allo stesso il Premio di Architettura Urbana.

Sempre nel 1990, a conclusione di una lunga campagna (nel 1989 ha organizzato la Prima Conferenza Nazionale sulla Valle dei Templi in Sicilia), intrapresa contro l’Abusivismo edilizio a ridosso del complesso templare di Agrigento, ha sottoscritto con il Presidente della Giunta Regionale siciliana e il Soprintendente archeologo della Provincia di Agrigento, il primo protocollo di intesa per la perimetrazione del Parco Archeologico della Valle dei Templi, confermata, nei mesi successivi da una Legge regionale istitutiva del Parco.

Dal 1992, anno della nascita, ha fatto parte del Comitato di Presidenza del Coetus Augustinus (composto da S.E.Cardinale Achille Silvestrini, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Miguel Angel Orcasitas Gomez, Padre Generale dell’Ordine di Sant'Agostino, Prof. Andrea Riccardi, Ordinario di Storia del Cristianesimo, Università di Roma, Prof. Sabatino Moscati, Accademico dei Lincei e Pontificio, Mons. Edmond Farhat, Antonio Badini, Ambasciatore Italiano ad Algeri), con sede in Algeri, Associazione con l’obiettivo di valorizzare le testimonianze storiche della presenza di Agostino in Terra d’Africa e rilanciare il suo pensiero al fine di favorire il dialogo tra i popoli del Mediterraneo. Una delle principali attività dell’Associazione è stata quella di avviare gli studi per il restauro del complesso monumentale della Basilica di S. Agostino ad Annaba.

Nel 1996 ha fondato il “Premio Antiqua per l’Informazione sui Beni Culturali”, sostenuto da una giuria composta da prestigiosi esponenti del mondo della cultura (Antonio Paolucci, Federico Zeri, Umberto Allemandi, ecc.). Il premio ha avuto un ruolo di stimolo dei media per la diffusione della conoscenza e per favorire il dibattito sul futuro del patrimonio culturale nazionale.

Sempre nel 1996, ha sostenuto e favorito, attraverso dibattiti nazionali e il confronto con i gruppi parlamentari di Camera e Senato, l'emanazione della legge che ha attribuito, primo caso nel quadro nazionale, l'autonomia finanziaria alla Soprintendenza di Pompei. Nella qualità di componente del "Comitato Imprese per Pompei" di Confindustria, ha proposto modelli innovativi gestionali tra cui una forma di affidamento in adozione condizionato ai privati delle principali ville pompeiane, finalizzato alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse. D'intesa con il Ministero dei Beni Culturali, ENEL e Ferrovie dello Stato, ha promosso, in via sperimentale, l’illuminazione notturna di un'area significativa della città archeologica di Pompei, felice esperimento che ha successivamente portato alla sottoscrizione di uno storico accordo tra il Ministero e la Società Elettrica per la definitiva illuminazione notturna di ampie aree delle città di Pompei ed Ercolano. Per la speciale occasione ha ottenuto dalle FF.SS. l’impiego di un treno ad Alta velocità (ancora in fase sperimentale sulla linea Bologna - Firenze), per il trasporto, da Roma alla stazione di Pompei, di oltre 500 ospiti, tra giornalisti, ambasciatori, esponenti del mondo culturale nazionale e internazionale e dell'impresa privata.

Nel 1997 ha promosso un importante accordo tra il Ministero per i Beni Culturali e la Autostrade SPA, che ha avuto per oggetto, primo caso in Italia, la concessione della gestione di un bene archeologico in favore di un soggetto privato, la Villa dei Volusii a Fiano Romano. Nello stesso anno ha favorito la sottoscrizione, tra la Autostrade Spa e il Ministero dei Beni Culturali di un protocollo d'intesa per il recupero e la valorizzazione delle aree archeologiche situate all'interno dell'intera rete autostradale nazionale gestita dalla stessa società. L'intesa ha aperto le porte alla costituzione della ARCUS Spa[16], società mista costituita tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero delle Infrastrutture, il cui originario oggetto sociale è stato quello di finanziare gli interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale esistente lungo le principali arterie nazionali.

Durante il conflitto serbo-croato è stato invitato dal Ministero della Cultura della Croazia, a compiere numerose missioni nei territori interessati dalla guerra per la verifica dei danni provocati al patrimonio culturale. In Italia ha promosso numerose iniziative per il suo recupero. Ha organizzato una speciale campagna per la raccolta fondi destinati al restauro della Fontana di Onofrio a Dubrovnik, adottata da Archeoclub d’Italia. Nel luglio 1992 ha organizzato, a Firenze, nella Sala de' Cinquecento di Palazzo Vecchio, una Conferenza Nazionale per il recupero del patrimonio culturale croato danneggiato dagli eventi bellici. Il 20 ottobre 1992 è stato insignito di una onorificenza al merito dalla Fondazione Obnovu Spomenika Culture Hrvatske del Ministro della Cultura Croato.

Nell’anno Accademico 2000-2001, è stato Professore a contratto, nel “Corso di Storia e Fonti della Gestione dei Beni Culturali” nell’Università di Brescia.

Nel 2001 ha stipulato un accordo con Lottomatica per una serie di campagne a livello nazionale finalizzate al recupero del patrimonio storico artistico attraverso i proventi del gioco settimanale del lotto con lo slogan "io lotto per l'arte".

Nel 2005 ha promosso la prima "Festa Nazionale dell'Archeologia", sotto l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica, la cui prima edizione si è tenuta nel Teatro comunale della Città di L'Aquila. Per l'occasione ha promosso la prima edizione di "Archeologia porte aperte" che ha favorito, in un giorno, la visita gratuita e guidata da archeologi, di 100 aree archeologiche in Italia.

Nel 2006 ha lanciato la “Campagna Nazionale per il rientro in Italia dal Paul Getty Museum della Venere di Morgantina”.

Nel 2009 e negli anni a seguire ha promosso numerose iniziative per diffondere la conoscenza e favorire il recupero del patrimonio culturale della città di L’Aquila e del territorio abruzzese danneggiato dal terremoto.

Ambiente e Turismomodifica | modifica sorgente

Dal 2008, su nomina del Ministro, è componente della Commissione per la Valutazione degli Investimenti Ambientali (COVIS)[17] presso il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Nel 2010, è stato componente del Comitato Ministeriale di esperti per la redazione del Codice del Turismo.

Dal 2002 al 2007, è stato Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; e Componente della Giunta Esecutiva e del Consiglio della Federazione Italiana Parchi (Federparchi)[18]. Nell’area protetta (comprendente le regioni Abruzzo, Marche e Lazio) ha istituito il Polo Agroalimentare, il Polo per il Patrimonio Culturale, il Centro Floristico dell'Appennino, il Centro Faunistico. Ha promosso la istituzione di una rete museale di ben 23 ecomusei dotati di innovativi strumenti tecnologici per la didattica ma anche per favorire l'accesso ai soggetti svantaggiati. Ha istituito sotto le pendici del Gran Sasso d’Italia il primo museo italiano sull’Acqua[19]. Ha coinvolto il Parco in tematiche di portata internazionale, prima fra tutte quella della tutela e gestione delle risorse idriche. In tale ottica ha promosso il gemellaggio tra Gran Sasso e Monte Bianco per lo studio delle tematiche legate alla gestione delle acque di montagna; e promosso numerose ed efficaci iniziative per la nascita e la diffusione di un cultura dell'acqua, portando nel Parco anche i protagonisti del negoziato sull'acqua nell'ambito del Processo di Pace in Medio Oriente. Ha favorito la costituzione di diversi consorzi tra produttori e allevatori per la tutela e la commercializzazione di prodotti agroalimentari con significativi risultati sul piano sociale ed economico, in collaborazione con Slow Food. Ha promosso la creazione di un'imponente rete commerciale, con 44 punti vendita, articolata sugli 11 distretti, con prodotti di qualità dall'artigianato artistico all'editoria. Ha creato la casa editrice "Gransassolagapark", alla quale è stata affidata la pubblicazione dei prodotti editoriali dell'Ente, ed ha fondato e diretto le riviste "Panorami del Parco", "il Vagabondo" (rivista per ragazzi), "Biodiversità Italiana", "Il Giornale del Parco".

Tra gli importanti rapporti di cooperazione internazionale, che ha intrapreso, spiccano le esperienze con l'Africa. Sulla scorta di una convenzione sottoscritta nel 2004 dal Direttore del Ministero Italiano e il Direttore del Ministero dell'Ambiente Egiziano, ha favorito la realizzazione del primo Parco Ambientale in Egitto (Wadi el Rayan) ottenendo la dichiarazione, ad opera dell'UNESCO, di Patrimonio dell'Umanità dell’area protetta caratterizzata dalla presenza di balene fossili. In Tanzania si è impegnato per la realizzazione di pozzi per l'acqua potabile e impianti di potabilizzazione villaggi all’interno di una grande missione cattolica. In Burundi ha promosso la realizzazione, a titolo sperimentale, di alcuni lodges pilota per la istituzione di un parco a ridosso di una missione cattolica molto attiva.

A livello regionale, è presidente, su nomina del Consiglio Comunale, del Comitato per il rilancio del borgo mediceo di Santo Stefano di Sessanio, (Aq), con l’obiettivo di coordinare le attività finalizzate al recupero e alla valorizzazione del patrimonio architettonico danneggiato dal sisma del 2009. Nel 2011 e nel 2012, ha promosso nel borgo di Santo Stefano di Sessanio due importanti mostre di opere d'arte provenienti dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, finalizzate al restauro della torre medicea crollata a causa del Terremoto dell'Aquila del 2009. È coordinatore del Comitato dei Comuni di Castel del Monte, Calascio, Carapelle Calvisio, Barisciano, S.Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Villa Santa Lucia (L'Aquila), colpiti dal sisma dell'aprile 2009, con l’obiettivo di favorire il processo di pianificazione territoriale e di rilancio socio-economico dei territori.

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

  • Onorificenza per la Cultura dalla Fondazione "Obnovu Spomenika Culture Hrvatske" del Ministero della Cultura della Repubblica Croata, Zagabria, 1992.

Pubblicazionimodifica | modifica sorgente

Alimentazionemodifica | modifica sorgente

  • "Codice della legislazione alimentare". 1991, Giuffrè Editore, Milano.
  • "Confezionamento dei formaggi freschi a pasta filata", in Veterinaria Italiana, aprile-giugno 1991.

Risorse Idrichemodifica | modifica sorgente

  • Codice della Legislazione delle Acque - Giuffrè Editore - 1998.
  • L'Acqua in Italia - Ministero dei LL.PP- Roma 1997.
  • L'Acqua e la Terra - Fondazione Sir Walter Becker - Roma 2004.
  • Ha fondato dal 1997 e dirige la Newsletter del SEMIDE (Sistema Euromediterraneo per lo scambio delle Informazioni nel settore dell'Acqua), Sophie Antipolis, Francia.
  • È autore altresì di numerosi articoli giuridici e di politica dell'acqua.

Beni Culturalimodifica | modifica sorgente

  • Codice dei Beni Culturali, commentato con la giurisprudenza (ed. Giuffrè) 1994. I edizione.
  • Codice dei Beni Culturali, commentato con la giurisprudenza (ed. Giuffrè) II edizione 2007.
  • Volume " Teramo archeologica- repertorio di monumenti". Tercas Teramo,1980.
  • Volume " Tra Mali e Beni Culturali" - raccolta di articoli, Deltagrafica edizioni, Teramo, 1994.
  • Volume "Abruzzo una storia da scoprire", Carsa Edizioni, Pescara, 2000.
  • Teramo, guida della città. Deltagrafica edizioni
  • Ha diretto "Antiqua" rivista nazionale per la politica dei Beni Culturali, dal 1989 al 2004 e fino al 2007 il Notiziario Archeoclub d'Italia.
  • È autore di oltre 200 articoli di settore.

Ambiente e Turismomodifica | modifica sorgente

  • Ha fondato e diretto, nel 1996, la rivista ABC, Abruzzo Beni Culturali, rivista regionale di politica dei beni culturali, ambiente, turismo e enogastronomia.
  • Ha fondato e diretto la Rivista "Panorami del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga"- Gransassolagapark editore dal 2003 al 2007.
  • Ha fondato e diretto la Rivista "Biodiversità Italiana" del Ministero dell'Ambiente - Gransassolagapark editore dal 2005 al 2007.
  • Ha fondato e diretto "Il Vagabondo" rivista per ragazzi - Gransassolagapark editore dal 2004 al 2007.
  • Ha fondato e diretto "Il Giornale del Parco".
  • Ha coordinato e edito 4 rapporti annuali sull'attività dell'Ente Parco.
  • Ha pubblicato il volume "Santo Stefano di Sessanio, il borgo della rinascita". Gransassolagapark editore 2007.
  • È autore di numerosi articoli di settore.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Profilo personale di Walter Mazzitti su Linkedin.com.
  2. ^ Sito ufficiale del SEMIDE.
  3. ^ Sito ufficiale del REMOC.
  4. ^ Sito ufficiale del OIEAU.
  5. ^ Sito ufficiale del IME.
  6. ^ Sito ufficiale del INBO.
  7. ^ Sito ufficiale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.
  8. ^ Sito ufficiale del CONVIRI.
  9. ^ Sito ufficiale del IRER.
  10. ^ Sito ufficiale dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
  11. ^ Presentazione intervento dell’Avv. Mazzitti in occasione della prima Giornata dell’Acqua organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei.
  12. ^ Sito ufficiale del Comitato Nazionale per il No al Referendum abrogativo in tema di affidamento della gestione e tariffa dell’acqua.
  13. ^ Sito ufficiale del Archeoclub d’Italia.
  14. ^ Sito ufficiale di ALES SPA.
  15. ^ Sito ufficiale della Fondazione SYMBOLA.
  16. ^ Sito ufficiale di ARCUS Spa.
  17. ^ Scheda COVIS.
  18. ^ Sito ufficiale Federparchi.
  19. ^ Scheda del Museo dell’Acqua.
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