Yacov Cohen

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Yacov Cohen noto anche con il nome di Yaacov o Ya'akov Cohen (in ebraico :יעקב כהן) (Slusaq, 26 giugno 188120 novembre 1960) è stato un poeta, commediografo e linguista israeliano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nacque in Bielorussia, ai quei tempi facente parte dell'Impero russo, in una famiglia ebraica e dal 1934 si trasferì in Israele.

Il suo animo poetico fiorì, similmente a quello dei suoi colleghi contemporanei, da Steinberg a Shimonowitz, innestato dal sentimento di rinascita nazionale, consentendogli in tal modo di superare, la dicotomia tra mondo artistico-immaginifico e quello reale-politico che invece travagliò la generazione precedente, rappresentata da Haim Nachman Bialik.

Impegnato a lodare la vita ed i suoi frutti, Cohen compose una lirica immersa in un'atmosfera painteistica, ben ancorata alle origini dell'anima ebraica. Il suo canticum novum tese a narrare il ritorno dell'ebreo errante nella sua terra.[1]

Oltre alla poesia, l'autore si cimentò a descrivere la figura e l'immagine dell'ebreo contemporaneo anche nella produzione teatrale. Le sue opere più rappresentative, Dawid e Shelomoh si slanciarono a proclamare l'orgoglio e la consapevolezza della identità ebraica.

Cohen si mise in evidenza anche come linguista e come traduttore di importanti autori europei, come ad esempio Goethe.

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

  • Nel 1938, Cohen ricevette il premio Bialik Prize per la letteratura.[2]
  • Nel 1953 e nel 1958, fu insignito dell' Israel Prize, sempre per la letteratura.[3]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.350-351
  2. ^ Cite web url = http://www.tel-aviv.gov.il/Hebrew/_MultimediaServer/Documents/12516738.pdf, Lista di vincitori del Premio Bialik 1933-2004, Tel Aviv Municipalità
  3. ^ Cite web url = http://cms.education.gov.il/educationcms/units/prasisrael/tashyag/tashkab_tashyag_rikuz.htm?dictionarykey=tashyag, Israel Prize Sito Ufficiale - 1953

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • A.Barasch, Mibhar ha sirà ha ivrit ha-chadasà ("Scelta della poesia ebraica nuova"), Gerusalemme, 1938







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