Yidam
| Buddhismo |
| Mahāyāna Vajrayāna |
| Paesi |
| Bhutan • Mongolia Giappone • Tibet |
| Insegnamenti |
| Bodhisattva • Bodhicitta Vacuità • Karuna Natura di Buddha • Prajna Trikaya • AdhiBuddha Mādhyamika • Vijnanavada Mahamudra • Tre Radici Mantra • Dharani Mudra • Mandala |
| Sutra |
| Prajnaparamita Mahāvairocanāsūtra Vajraśekhara-sūtra Susiddhi-kara-mahā-tantra-sādhanôpāyika-paṭala |
| Tantra |
| Kriyatantra • Caryatantra Yogatantra • Anuttarayogatantra |
| Maestri |
| Nāgārjuna • Kūkai |
| Scuole |
| Shingon |
Un Yidam (contrazione del tibetano: yid-kyi-dam-tshig, Impegno della Mente e Yi-dam Mente Sacra) o in sanscrito: Ishtadevata (cinese: 神體 essere spirituale) è l'oggetto di meditazione nel Buddhismo Vajrayana. Viene rappresentato come un essere perfettamente realizzato ma non necessariamente dotato di reale esistenza.
Tra gli yidam più venerati in Tibet: Hayagriva, Vajrakilaya, Samputa, Guhyasamaja, Yamantaka, Hevajra, Cakrasamvara, Vajrayogini, Kalacakra, Vajravarahi e le varie Dakini.
Possono avere la stessa funzione degli yidam nella meditazione anche le varie forme dei Buddha e dei Bodhisattva (spesso le varie forme di Avalokiteśvara e di Tara), oltre che maestri come Padmasambhava o divinità di origine tibetana o scivaitica come Kurukulle o Dharmapala, sia da soli che uniti in Yab-yum con i propri (o le proprie) partenr.
Il praticante in meditazione deve visualizzare la forma di yidam propostagli dal maestro fino a raggiungere una completa unione col suo yidam. In genere questo tipo di meditazione dura dall'alba alla notte. In questo modo ci si serve degli yidam per ottenere una trasformazione dello stato mentale dell'adepto.










