Abruzzo

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Abruzzo
regione
Abruzzo – Stemma Abruzzo – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Il castello di Rocca Calascio, uno dei simboli dell'Abruzzo.
Il castello di Rocca Calascio, uno dei simboli dell'Abruzzo.
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Capoluogo L'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Presidente Giovanni Chiodi (Popolo della Libertà) dal 2009
Data di istituzione 1963
Territorio
Coordinate
del capoluogo
42°21′58″N 13°23′40″E / 42.366111°N 13.394444°E42.366111; 13.394444 (Abruzzo)Coordinate: 42°21′58″N 13°23′40″E / 42.366111°N 13.394444°E42.366111; 13.394444 (Abruzzo)
Altitudine 563[1] m s.l.m.
Superficie 10 753 km²
Abitanti 1 315 955[2] (30-11-2013)
Densità 122,38 ab./km²
Province L'Aquila, Chieti, Pescara, Teramo
Comuni 305
Regioni confinanti Marche, Lazio, Molise
Altre informazioni
Lingue italiano
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-65
Codice ISTAT 13
Nome abitanti abruzzesi
PIL (PPA) 27.703,41 mln €[3]
PIL procapite (PPA) 21.574 euro €
Localizzazione

Abruzzo – Localizzazione

Mappa dell'Abruzzo con le province
Mappa dell'Abruzzo con le province
Sito istituzionale

L'Abruzzo o gli Abruzzi[4][5] (IPA: [aˈbrut:tso]; Abbruzze o Abbrèzze in abruzzese, Abbruzzu in aquilano) è una regione dell'Italia peninsulare, compresa tra l'Adriatico e l'Appennino centrale,[6] il cui capoluogo è L'Aquila. Pur essendo geograficamente parte dell'Italia Centrale, l'Abruzzo è legato storicamente e linguisticamente all'Italia Meridionale.[7]

Occupa una superficie di 10.763 km² e ha una popolazione di 1.314.815 abitanti. È diviso in quattro province: L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Confina a nord con le Marche, ad est con il mare Adriatico, ad ovest con il Lazio e a sud con il Molise. Si divide principalmente in una parte costiera nel versante orientale con le spiagge dell'Adriatico e in una parte montuosa dal lato occidentale con il Gran Sasso d'Italia, 2914 m s.l.m., il massiccio più alto degli Appennini continentali.

L'Abruzzo vanta il titolo di Regione Verde d'Europa,[8] dovuto ai suoi tre Parchi nazionali (il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), al Parco Regionale Naturale Sirente-Velino e alle trentotto aree protette che rappresentano il 36,3% della sua superficie totale, la più alta in Europa[9]. All'interno delle numerose aree protette, disseminate non solo sulla dorsale appenninica, ma anche sulle dolci e fertili colline dell'entroterra e lungo i 130 Km di costa, è custodito oltre il 75% delle specie animali e vegetali del continente europeo[10]; sul versante settentrionale del Gran Sasso si trova il Calderone, il ghiacciaio più a sud d'Europa.

Quando il giornalista e diplomatico Primo Levi, omonimo del Levi scrittore sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, visitò la regione, colpito dalla sua bellezza e dall'animo dei suoi abitanti definì l'Abruzzo "forte e gentile". Quella citazione è da quel momento il motto della regione e dei suoi cittadini.[11]

Indice

Etimologia e stemmamodifica | modifica sorgente

La parola Abruzzo secondo l'ipotesi più accreditata proposta per la prima volta dallo storico umanista Flavio Biondo nella sua pubblicazione L'Italia Illustrata deriverebbe da Aprutium come evoluzione popolare di (ad) Praetutium, ovvero la terra dei Praetutii, un'antica popolazione italica che viveva nella zona dell'attuale Teramo.

Stemma della regione Abruzzo

Lo stemma della Regione Abruzzo è stato adottato nel 1976; la forma è quella di uno scudo italico ed il disegno è costituito da tre sbarre oblique, ognuna delle quali raffigura una caratteristica della regione: quella superiore, bianca, simboleggia le montagne innevate, quella mediana, le colline, mentre l'ultima richiama il colore del mare.[12]

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia dell'Abruzzo, Zone altimetriche d'Italia, Categoria:Passi e valichi dell'Abruzzo, Categoria:Laghi dell'Abruzzo e Categoria:Fiumi dell'Abruzzo.
Statistiche altimetriche dell'Abruzzo

Regione prevalentemente montuosa (65%) e collinare (34%) la pianura (1%) è costituita soltanto da una stretta fascia costiera lungo il litorale.

Montimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Montagne dell'Abruzzo.
Il Corno Grande del Gran Sasso visto da Campo Imperatore

La regione presenta le vette più alte dell'Appennino peninsulare, con il Gran Sasso (Corno Grande) ed il massiccio della Maiella (Monte Amaro), cui si aggiungono i rilievi dei monti della Laga al confine con Lazio e Marche, del gruppo Sirente-Velino, delle montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo al confine con Lazio e Molise e dei monti Simbruini in comune con il Lazio.

Dal punto di vista geologico sono costituiti da rocce per la gran parte calcaree, di origine marina, appartenenti al Mesozoico (Triassico, Giurassico e Cretaceo). Contengono i fossili caratteristici di quel lontano periodo, Ammoniti Brachiopodi Bivalvi ecc.... Di particolare interesse la stratigrafia del vallone di Vradda (M. Camicia), dove le rocce giurassiche contengono piccoli esemplari di ammoniti silicizzati del piano Hettangiano. Un affioramento fossilifero abbastanza esteso unico nel suo genere.

Collinemodifica | modifica sorgente

La parte orientale della regione è caratterizzata dalla presenza di un'ininterrotta e lunga fascia collinare, di notevole interesse paesaggistico. Le grandi bastionate montuose ad ovest ed il mare ad est, delimitano l'area collinare, così che questa sembra quasi sospesa tra il mare e le incombenti montagne. Le colline abruzzesi sono poco conosciute, eppure racchiudono un insieme di interessi assai variegati. Il paesaggio è stato interamente modellato dal lavoro dell'uomo per lo sfruttamento agricolo di terre molto vocate alla produzione di olio di oliva e vino. Il paesaggio è infatti caratterizzato dalla presenza di estesi oliveti e vigneti che conferiscono una nota di colore e di fascino. I colli, talvolta sono alti ed arcigni, talvolta sono caratterizzati da dolci e verdi declivi, oppure hanno pendii adagiati, quasi allungati. Non mancano formazioni calanchifere dovute a fenomeni di erosione. In ogni caso non mancano aree dove si sono conservati piccoli boschi di querce, pioppi, salici e aceri. Di sovente si trovano alberi quasi dimenticati, come il sorbo domestico, il giuggiolo, il moro, il gelso e molte varietà di antichi fruttiferi.

Pianuremodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fucino e Categoria:Valli dell'Abruzzo.

La pianura in Abruzzo prende solo 1% del territorio che in questo caso si estende nella parte costiera della regione e nell'altopiano del Fucino,dove vengono piantati tuberi,cereali alberi da frutta vite e ulivo.

Costemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Coste dell'Abruzzo.

I circa 130 km di costa mostrano lungo il loro percorso un carattere estremamente vario. Il litorale nella zona di Teramo, da Martinsicuro a Silvi Marina, di Pescara e del nord della zona di Chieti corrispondente alla città di Francavilla al Mare, possiede larghe spiagge sabbiose o con ciottoli, che attirano numerosi turisti che possono contare su una struttura alberghiera di alta qualità. A sud il paesaggio cambia del tutto: da Ortona a Vasto e San Salvo la costa è piuttosto selvaggia, alta e ripida e le cale e le spiagge sono circondate da una fitta macchia mediterranea.

Geologiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ghiacciaio del Calderone e Categoria:Grotte dell'Abruzzo.

Ecco la lista delle grotte situate nel territorio regionale:

  • Grotte di Stiffe
  • Grotta del Cavallone
  • Grotta del Colle
  • Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca
  • Grotta Sant'Angelo

Climamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Stazioni meteorologiche dell'Abruzzo.

Il clima abruzzese è fortemente condizionato dalla presenza del Massiccio montuoso Appenninico-Centrale, che divide nettamente il clima della fascia costiera e delle colline sub-appenniniche da quello delle fasce montane interne più elevate: mentre le zone costiere presentano un clima di tipo mediterraneo con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi la fascia collinare presenta caratteristiche climatiche di tipo sublitoraneo con temperature che decrescono progressivamente con l'altitudine e precipitazioni che aumentano invece con la quota (basti citare a tale proposito Pescara, che a circa 10 m s.l.m. ha temperature medie di circa 15 °C e piogge annuali intorno ai 700 mm, e Chieti, che, posta su un colle a 330 m s.l.m., pur presentando temperature medie simili, registra precipitazioni molto più copiose, con valori annui di circa 1000 mm).

In inverno in tali aree, nonostante la presenza mitigatrice del mare, sono possibili ondate di freddo provenienti dai Balcani con neve.

Tipico paesaggio dell'Abruzzo aquilano

Addentrandosi verso l'interno il clima si fa via via più continentale fino a divenire quello tipico di montagna sui rilievi più importanti: la provincia che maggiormente presenta tali caratteristiche climatiche è quella dell'Aquila seguita da quelle di Teramo e Chieti.

In inverno nelle zone interne, specialmente nella Conca aquilana, nella Marsica e, in misura minore, nella valle Peligna, le gelate sono frequenti, diffuse e intense con il termometro che in determinate conche montane di origine glaciale o carsico-alluvionale come Campo Imperatore, Campo Felice e l'Altopiano delle Cinquemiglia può scendere frequentemente al di sotto di 25 °C sotto zero. Anche la Piana del Fucino, in condizioni di innevamento al suolo e ondate di freddo particolarmente intense, può raggiungere valori minimi ugualmente molto bassi (nel 2002 a Celano si sono raggiunti -19 °C;[13] nel 1985 la locale stazione meteorologica dell'aeronautica militare ha segnato -26 °C[14]).

D'estate la continentalità delle zone interne meno elevate favorisce temperature elevate (massime tra i 30 e i 35 °C, Sulmona anche 38 °C) ma con scarsa umidità, mentre le zone più elevate presentano estati più fresche con valori che tendono via via a decrescere con l'altitudine. Le zone costiere hanno invece temperature in linea con quelle delle coste tirreniche di pari latitudine (Chieti-Pescara circa 24 °C).

Anche le precipitazioni risentono fortemente della presenza delle dorsali montuose appenniniche della regione: aumentano con la quota risultando più abbondanti nel settore e sui versanti esposti ad occidente, decrescendo invece verso est e sui versanti esposti ad oriente. Spesso le coste adriatiche rimangono in ombra pluviometrica da ovest per l'effetto di sbarramento dell'Appennino subendo l'azione dei venti miti da esso discendenti (Libeccio o garbino).

I minimi pluviometrici annui si riscontrano però in alcune vallate interne, notevolmente riparate dalle perturbazioni per l'azione di blocco delle dorsali montuose, come la Valle Peligna, o la valle del fiume Tirino, che in alcuni punti (Ofena, Capestrano) registra a stento 500 mm, e non lungo le coste dove non scendono mai sotto i 600 mm: infatti se il teramano risulta relativamente poco irrorato dalle piogge (Teramo meno di 800 mm), a Chieti si supera il metro raggiungendo i livelli massimi dell'area adriatica, mentre tra Ortona e Vasto nella Costa dei Trabocchi diminuiscono nuovamente.

I massimi pluviometrici si riscontrano invece nei massicci montuosi posti al confine con il Lazio, maggiormente esposti alle perturbazioni atlantiche, e si aggirano sui 1500–2000 mm (nel 2010 Pescasseroli ha fatto registrare un valore vicino ai 2800 mm)senza fonte.

In inverno le precipitazioni sono per lo più nevose dalle quote medio-basse in su e occasionalmente fin sulle coste in occasione di eventi freddo-umidi (episodi di 'burian' e 'rodanate').

Le precipitazioni sono mediamente distribuite nelle stagioni intermedie e in quella invernale con un'unica stagione secca, quella estiva. La distribuzione dei venti segue invece le dinamiche meteorologiche e presenta caratteristiche spiccatamente occidentali e in parte meridionali (libeccio e scirocco) durante il periodo autunnale e primaverile con tendenze settentrionali e orientali durante il periodo invernale.

La seguente è una tabella con i dati climatici delle principali Città abruzzesi (i dati contrassegnati da asterisco subiranno aggiornamenti):

Località Latitudine Temperature
medie invernali (°C)
Temperature
medie estive (°C)
Piogge (mm) Stagioni più piovose
Avezzano 42° 01' 4,3 21,9 817 autunno inverno
Chieti 42° 21' 6,6 24,5 1002 autunno inverno
L'Aquila 42° 21' 2,5 22,1 700 primavera autunno
Pescara 42° 27' 9,0 24,0 691 autunno inverno
Sulmona 42° 02' 5,9 24,7 600* autunno
Teramo 42° 39' 7,5 25,0 790 primavera autunno
Vasto 42° 06' 8,2 24,5 733 autunno inverno
Lanciano 42° 14' 7,3 23,4 500 autunno inverno

Ambiente naturalemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aree naturali protette dell'Abruzzo e Categoria:Siti di interesse comunitario dell'Abruzzo.

Oggi l'Abruzzo può vantare la presenza di tre parchi nazionali, un parco regionale e 38 aree protette tra oasi, riserve regionali e riserve statali. In totale il 36,3% del territorio regionale è sottoposto a tutela ambientale. Il territorio garantisce la sopravvivenza del 75% di tutte le specie animali europee ed è patria di alcune specie rare come l'aquila reale, il lupo abruzzese il camoscio d'Abruzzo e l'orso marsicano.[15] In proposito si può parlare di un vero e proprio sistema protezionistico di interesse europeo, specialmente se si considera che questo complesso sistema di aree protette si ricollega a nord con il parco nazionale dei monti Sibillini.

Sul territorio abruzzese sono presenti i seguenti parchi nazionali e uno regionale:

La struttura delle aree protette comprende in Abruzzo, oltre i 3 Parchi nazionali e quello regionale, 38 tra Riserve statali, Riserve regionali, Oasi WWF, Parchi territoriali attrezzati, Biotopi di interesse scientifico, che al di là delle dimensioni territoriali a volte ridotte, presentano aspetti di notevole interesse scientifico e naturalistico e completano il sistema delle aree protette della regione verde d'Europa. Le riserve tutelano complessivamente l'1% del territorio regionale e sono gestite da Comuni che nella maggior parte dei casi si avvalgono di comitati allargati ad altri enti e associazioni in grado di avviare progetti di rilevazione e studio delle specie floristiche e faunistiche. Alcune Riserve regionali si sono dotate di organi di gestione che prevedono oltre al rispetto delle norme di tutela, strumenti di pianificazione e programmi di valorizzazione dell'area protetta. II sistema costituisce uno strumento di pianificazione ambientale, un laboratorio permanente di ricerca scientifica in cui sono stati realizzati recentemente alcuni dei più importanti progetti faunistici dell'Appennino, con il ripristino dell'ecosistema e il reintegro di specie da tempo scomparse.

Aree Marine protettemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Area marina protetta Torre del Cerrano.
Torre del Cerrano

Istituita recentemente nel 2010 l'Area marina protetta Torre del Cerrano è l'unica area marina protetta della regione; essa si estende per circa 37 km quadrati e tutela un tratto di mare unico in Abruzzo, perché è uno dei pochi rimasti dove si può trovare un ambiente dunale pressoché intatto e nel contempo si possono ammirare i resti sommersi di estremo interesse archeologico e naturalistico dell'antico porto di Atri che si trovano a pochi km dalla costa. Di recente,la giunta regionale ha proposto l'idea di istituire un'area protetta lungo la costa di Vasto e Ortona.

Floramodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Leontopodium.
Ginepro montano

Come in tutte le regioni mediterranee anche in Abruzzo la vegetazione è caratterizzata dalla presenza di differenti ecosistemi mediterranei; nella costa e le zone limitrofe è notevole la presenza di piante classiche della macchia mediterranea come il mirto, l'erica e lentisco; nelle zona collinari invece vi crescono anche tipiche specie mediterranee, tra cui l'olivo, pino, salice, leccio, pioppo, ontano, corbezzolo, ginestra, robinia, cappero, rosmarino, biancospino, liquirizia e il mandorlo, inframmezzati alle querce. Tra i 600 e i 1.000 di quota si estende la vegetazione submontana, caratterizzata principalmente da boschi misti di Cerro, Roverella, Tiglio, Acero e Carpino; tra gli arbusti molto diffusi la Rosa canina e il Ginepro rosso. A quote più alte tra i 1000 e i 1900 metri d'altezza è diffuso moltissimo il faggio, mentre sulle aree appenniniche di alta quota superiori ai 2000 metri, troviamo la presenza di specie come l'orchidea alpina, il ginepro montano, l'abete bianco il mirtillo nero e infine una specie forse unica nel suo genere come la stella alpina d'Abruzzo.[16][17]

Faunamodifica | modifica sorgente

Camoscio d'Abruzzo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Camoscio d'Abruzzo, Orso bruno marsicano, Pastore maremmano-abruzzese, cane pastore italiano e Mastino abruzzese.

La fauna abruzzese è molto vasta; l'animale simbolo della regione è senz'altro il camoscio d'Abruzzo, che ha avuto un notevole ripopolamento dopo aver rischiato l'estinzione; anche l'orso bruno marsicano è un animale tipico della regione, assieme a lupo, cervo, lince, capriolo, arvicola delle nevi, volpe, istrice, gatto selvatico, cinghiale, tasso, vipera e lontra. Tra gli anfibi sono da ricordare: l'Ululone appenninico; il Geotritone italiano; la Salamandra pezzata; la Rana; il Rospo; il Tritone; la Raganella italiana; inoltre anche la razza canina pastore maremmano-abruzzese è originaria della regione. Per gli uccelli da citare sicuramente l'aquila reale, nibbio, falco, lanario, grifone, gufo, allocco, picchio, fringuello e tantissime altre specie.

Storiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Abruzzo, Regno di Sicilia, Regno di Napoli, Regno delle Due Sicilie e Abruzzi e Molise.
Cambiamenti storici dei confini amministrativi

La regione ha più volte modificato i suoi confini. La prima citazione giuridica della regione viene identificata con la creazione del giustizierato d'Abruzzo nel 1233, facente parte del Regno di Sicilia. Nel 1273 il giustizierato viene suddiviso in due territori, Abruzzo ulteriore, in massima parte corrispondente alla Provincia dell'Aquila e a quella di Teramo, e Abruzzo citeriore nella restante parte della regione corrispondente grosso modo alla Provincia di Chieti. Nel 1806 il Re di Napoli Giuseppe Bonaparte suddivise il territorio della Provincia di Abruzzo Ulteriore in due parti istituendo le provincie di Abruzzo Ulteriore Primo con capoluogo Teramo e di Abruzzo Ulteriore Secondo con capoluogo Aquila. Queste provincie, nel loro complesso, furono parte integrante per circa 7 secoli del Regno di Napoli e successivamente delle Due Sicilie.

Unita al Molise nella regione Abruzzi e Molise, perde parte del suo territorio con l'istituzione della provincia di Rieti a cui cede nel 1927 il circondario di Cittaducale (17 comuni, 1362 km² e 70.000 abitanti circa)[18][19].

Una nuova e ancor più ampia amputazione territoriale viene effettuata nel 1963, allorché la Provincia di Campobasso è proclamata regione con il nome di Molise, creando così un'ulteriore divisione di un territorio contraddistinto, per secoli, da un carattere unitario ben definito. Tuttavia, secondo alcuni, il Molise è ancora da considerarsi parte integrante dell'Abruzzo, per storia, cultura e dialettisenza fonte. L'Abruzzo come regione storico-culturale inizia infatti dal fiume Tronto e finisce nel Fortore, corso d'acqua che dà il nome alla parte meridionale di esso, cioè la Frentania. Anche i territori aggregati alla Provincia di Rieti sono sotto il profilo storico ed etnico abruzzesi: abruzzese (di tipo aquilano) è il dialetto, abruzzesi sono le tradizioni, abruzzese è l'architettura delle chiese e dei palazzi, abruzzese è la cucina[20] ed abruzzesi si sentono tuttora alcuni abitanti.

L'Abruzzo moderno ricalca approssimativamente la regione augustea regio IV in cui si incorporavano anche i territori dei Sabini da Nursia a Tibur e il Samnium pentro-caraceno di Aesernia e Campobasso-Fagifulae, ma curiosamente prende il nome dal territorio dei Praetuttii, oggi provincia di Teramo, (Abruzzo, "ad Praetuzium", presso il Pretuzio) che invece era parte dell'augustea regio V detta Picenum.

Nel dopoguerra l'Abruzzo fece parte di quel gruppo di regioni del Sud Italia fonte di emigrazione soprattutto verso il Belgio, la Germania e la Svizzera.

Popoli e personalità abruzzesimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Equi, Frentani, Marrucini, Marsi, Peligni, Piceni, Pretuzi, Sanniti e Vestini.

Tra i Popoli dell'Italia antica, abitanti in territorio abruzzese, ricordiamo gli Equi, i Frentani, i Marrucini, i Marsi, i Peligni, i Piceni, i Pretuzi, i Sanniti, ed i Vestini che furono tutti sottomessi dai Romani. Agli inizi del I secolo a.C. tali popoli, sentendosi discriminati, reclamarono parità di diritti con i loro dominatori, attraverso la concessione della cittadinanza. La coalizione che si formò (Lega italica), comprendente anche popoli stanziati al di fuori dall'attuale Abruzzo, riuscì nell'89 a.C. ad ottenere tale diritto. Questa fu la prima occasione storica in cui venne utilizzato, con finalità politiche, il termine di Italia.

Nel periodo storico antico databile in Italia fra l'VIII secolo a.C. circa e la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476), sono nate in Abruzzo molte personalità di rilievo, tra cui spiccano il condottiero marrucino Asinio Herio (o Erio Asinio), sconfitto da Gaio Mario durante la Guerra sociale, morì in battaglia; Gaio Asinio Pollione, supposto nipote di Asinio Herio, letterato e uomo politico durante l'epoca di Giulio Cesare, Marco Antonio ed Ottaviano Augusto, fu condottiero, pretore e console romano, creò nel 39 a.C. la prima biblioteca pubblica in Roma; Gaio Sallustio Crispo letterato e storico tra i più importanti dell'epoca (I sec. a.C.) salì tutti i gradini della scala politica romana fino a diventare senatore e governatore in Africa; Publio Ovidio Nasone letterato e poeta tra i più grandi della latinità. Secondo una leggenda, sarebbe abruzzese anche Ponzio Pilato. Secondo tradizioni cristiane anche Gaio Cassio Longino, il militare romano che colpì con la lancia Gesù sulla croce e che poi si convertì, fu martirizzato e fatto santo, sarebbe abruzzese di Anxanum, l'odierna Lanciano.

Nel Medioevo tra i personaggi storici nati in Abruzzo ricordiamo l'orafo incisore e pittore Nicola da Guardiagrele; il pittore Andrea De Litio; il vescovo, poi santo, Berardo da Pagliara; il giurista Marino da Caramanico; il prelato Amico Agnifili ordinato cardinale da Papa Paolo II; il francescano San Giovanni da Capestrano patrono dei giuristi; frate beato Tommaso da Celano uno dei primi confratelli di San Francesco d'Assisi; frate Illuminato da Chieti, francescano, ministro provinciale e poi Vescovo di Assisi; il medico Bartolomeo da Bisenti. Operò inoltre in Abruzzo Pietro da Morrone, che fu eletto papa col nome di Celestino V.

In Età moderna (1492-1815), sono nati in Abruzzo tra gli altri, San Francesco Caracciolo fondatore dell'Ordine dei Chierici Regolari Minori e patrono dei cuochi; San Camillo de Lellis, fondatore dell'Ordine dei Ministri degli infermi (Camilliani) e patrono dei malati e degli infermieri; il missionario gesuita Alessandro Valignano primo evangelizzatore del lontano oriente; il cardinale Giulio Mazarino primo ministro del Regno di Francia; l'economista Ferdinando Galiani; l'incisore e glittico Filippo Rega, lo storico e bibliografo Niccolò Toppi, il letterato e patriota vastese Gabriele Rossetti, i compositori Fedele Fenaroli e Saverio Selecchy, teatino, autore di un celebre miserere. Abruzzese di Torricella Peligna era don Vincenzo Tobia Nicola Bellini, maestro di cappella, nonno e mentore del celebre compositore Vincenzo Bellini.

Personalità abruzzesi recentimodifica | modifica sorgente

Tra gli abruzzesi celebri degli ultimi due secoli si ricordano innanzitutto il Santo Patrono dell'Abruzzo (ma abruzzese d'adozione in quanto nato ad Assisi col nome di Francesco Possenti) San Gabriele dell'Addolorata, e poi: Fedele Romani, Gabriele D'Annunzio, Ennio Flaiano e Ignazio Silone nel campo della letteratura; i filosofi Benedetto Croce e Bertrando Spaventa; il compositore Francesco Paolo Tosti; l'umanista Vincenzo Bindi; il filologo Ramiro Ortiz; il latinista Ettore Paratore; il letterato e giornalista Edoardo Scarfoglio (marito di Matilde Serao); il medico, filosofo e politico Angelo Camillo De Meis; i patrioti risorgimentali Federico Salomone e Silvino Olivieri; il giornalista Bruno Vespa; l'ingegnere e imprenditore aeronautico Ottorino Pomilio; l'ingegner Corradino D'Ascanio, inventore dello scooter Vespa e del moderno elicottero; l'ingegnere elettronico e imprenditore Pierluigi Zappacosta; il chimico Umberto Pomilio; i pittori Francesco Paolo Michetti, Pasquale Celommi, Filippo Palizzi, Teofilo Patini, Federico Spoltore e la famiglia Cascella, tra cui soprattutto Michele; gli scultori Nicola D'Antino, Costantino Barbella, il giuliese Venanzo Crocetti famoso per la Porta dei Sacramenti della Basilica di San Pietro in Vaticano, Pietro De Laurentiis e il castellino Mario Ceroli; lo scenografo, scultore, marionettista e attore Camillo Rossi, abruzzese d'adozione nato a Bari; il magistrato martire del terrorismo Emilio Alessandrini; gli economisti Umberto Ricci e Federico Caffè; l'amministratore delegato di FIAT Auto e Chairman di Chrysler Sergio Marchionne; l'imprenditore Carlo Toto.

Per quanto riguarda la musica leggera, si ricordano Riccardo Cocciante (originario di Rocca di Mezzo), Ivan Graziani, Franz Di Cioccio, Mimmo Locasciulli, Grazia Di Michele (di origine abruzzese), Piero Mazzocchetti, Francesco Altobelli noto compositore ed autore per diversi big della musica italiana, Luca Dirisio, Giò Di Tonno, Nicole Tuzii e Gianluca Ginoble del gruppo Il Volo. Anche la popstar Madonna, il cantante swing Michael Bublé, il cantante del gruppo heavy metal Manowar Eric Adams, il musicista Henry Mancini, il cantante e attore Dean Martin (il cui vero nome era Dino Crocetti) e gli scrittori John e Dan Fante sono di origine o nati da genitori abruzzesi.

Nel mondo dello spettacolo e del cinema si menzionano Francesca Cipriani, Carlo Delle Piane, Guido Celano, Piero Di Iorio, Gabriele Cirilli, Rocco Siffredi, Milly Carlucci e sua sorella Gabriella, Alessia Fabiani ed i registi Anton Giulio Majano, Mario Orfini e Luciano Odorisio, nonché l'attore teatrale Maurizio Di Marco.

Nel campo della politica si ricordano Silvio Spaventa prima deputato poi senatore e quindi ministro del Regno d'Italia, ed i senatori Raffaele Caporali ed Errico D'Amico. Inoltre i nomi di Giacomo Acerbo ed Adelchi Serena che si distinsero durante il ventennio fascista e furono membri del Gran Consiglio. Abruzzesi sono anche i prima sindacalisti e poi politici Franco Marini (dal 2006 al 2008 Presidente del Senato) e Ottaviano Del Turco, il sindacalista Raffaele Bonanni dal 2006 segretario nazionale della CISL, Gianni Letta sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri in tutti e quattro i governi Berlusconi, Remo Gaspari (per sedici volte Ministro della Repubblica), Marco Pannella, Teodoro Buontempo e Antonio Razzi.

Nello sport si ricordano i ciclisti Franco Franchi, Vito Taccone, Donato Giuliani, Palmiro Masciarelli, Stefano Giuliani, Gianluca Capitano e Danilo Di Luca; i piloti di Formula 1 Gabriele Tarquini, Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi; il motociclista Andrea Iannone; i calciatori Marco Verratti, Luciano Zauri, Domenico Morfeo, Luciano Miani, Morgan De Sanctis, Giuseppe Rossi (di origine abruzzese), Roberto Di Matteo (di origine abruzzese) e i campioni del mondo Franco Tancredi, Fabio Grosso (di origine abruzzese) e Massimo Oddo; i cestisti Stefano Mancinelli, Marco Mordente e Claudio Capone; i rugbisti Massimo Mascioletti, Giancarlo Cucchiella, Ennio Ponzi, Carlo Festuccia, Andrea Masi, Giovanbattista Venditti e Sergio Parisse (nato in Argentina da genitori aquilani); la campionessa mondiale e viceolimpionica di ginnastica ritmica a squadre Fabrizia D'Ottavio; le pattinatrici iridate Simona Di Eugenio e Debora Sbei; la leggenda del wrestling Bruno Sammartino; il pugile ex-campione del mondo Rocky Mattioli (anche l'imbattuto campione del mondo Rocky Marciano è di padre abruzzese), i marciatori Vittorio Visini e Giovanni De Benedictis, gli ori olimpici di pallanuoto alle XXV Olimpiade di Barcellona 1992 Marco D'Altrui e Amedeo Pomilio e l'oro olimpico nel bob alle Olimpiadi di Nagano del 1998 Antonio Tartaglia.

Lingue e dialettimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetti d'Abruzzo, Dialetto aquilano, Dialetto teatino e Dialetto teramano.
Dialetti d'Abruzzo (I)

I dialetti e le parlate della regione Abruzzo possono essere divise in quattro gruppi fondamentali:

Esiste anche una lingua di ceppo autonomo, la lingua albanese, parlata a Villa Badessa (Badhesa), frazione di Rosciano.

Popolazionemodifica | modifica sorgente

Veduta di Monteferrante, uno dei comuni meno popolati d'Abruzzo

La densità di popolazione, anche se è aumentata negli ultimi decenni, è ben al di sotto della media nazionale. Nel 2008 c'erano 123,4 abitanti per km quadrato in Abruzzo a fronte di una media nazionale di 198,8. A livello provinciale la situazione è molto varia: la Provincia di Pescara è la provincia più densamente popolata (260,1 abitanti per km quadrato nel 2008), mentre, all'altro estremo, quella di L'Aquila è la meno densamente popolata uno (61,3 abitanti per km quadrato nel 2008), anche se ha la maggiore estensione territoriale. Dopo decenni di emigrazione dalla regione, dal 1980 è cominciata l'immigrazione da paesi poveri. L'incremento demografico è dovuto al saldo migratorio positivo, in quanto dal 1991 sono state registrate più morti che nascite (eccetto il 1999, quando il loro numero era pari). Nel 2008 l'Istituto nazionale di statistica stima che 59.749 immigrati nati all'estero vivono in Abruzzo, pari al 4,5% del totale della popolazione regionale. Lo squilibrio demografico è più grave tra le aree montuose dell'interno e le aree della fascia costiera. La più grande provincia, quella de L'Aquila, si trova interamente all'interno, dove il territorio è quasi interamente montuoso. Il movimento della popolazione abruzzese dai monti al mare (a seguito di una forte industrializzazione), ha portato alla quasi completa urbanizzazione della fascia costiera e al quasi totale svuotamento delle zone interne montuose (eccezion fatta per i grandi centri come Avezzano, L'Aquila e Sulmona). Nel 2006[21] i nati sono stati 11.087 (8,5‰), i morti 13.223 (10,1‰) con un decremento naturale di -2.136 unità rispetto al 2005 (-1,6‰). Le famiglie contano in media 2,6 componenti. Il 31 dicembre 2006 su una popolazione di 1.309.797 abitanti si contavano 48.018 stranieri (3,7‰). Ecco le comunità con più di mille unità:

Comuni più popolosimodifica | modifica sorgente

Pescara di notte
L'Aquila
Teramo in notturna
Veduta di Chieti
Avezzano

Di seguito vengono riportate le prime 15 città della regione per popolazione, al 30 novembre 2010 (ISTAT).

Stemma Città Popolazione
(ab)
Provincia Superficie
(km²)
Pescara-Stemma.png Pescara 124.085 Provincia di Pescara 33,62
L'Aquila-Stemma.png L'Aquila 72.350 Provincia dell'Aquila 466,87
Teramo-Stemma.png Teramo 54.926 Provincia di Teramo 151
Chieti-Stemma it.png Chieti 53.642 Provincia di Chieti 58
Montesilvano-Stemma.png Montesilvano 52.399 Provincia di Pescara 23
Avezzano-Stemma.png Avezzano 42.461 Provincia dell'Aquila 104,05
Vasto-Stemma.png Vasto 41.073 Provincia di Chieti 70
Lanciano-Stemma.png Lanciano 36.177 Provincia di Chieti 66
Roseto degli Abruzzi-Stemma.png Roseto degli Abruzzi 25.268 Provincia di Teramo 52
Sulmona-Stemma.png Sulmona 25.034 Provincia dell'Aquila 58,33
Francavilla al Mare-Stemma.png Francavilla al Mare 24.796 Provincia di Chieti 22
Ortona-Stemma.png Ortona 23.945 Provincia di Chieti 70
StemmaGiulianova.jpg Giulianova 23.761 Provincia di Teramo 27
San Salvo-Stemma.png San Salvo 19.596 Provincia di Chieti 36
Spoltore-Stemma.png Spoltore 18.892 Provincia di Pescara 36

Emigrazionemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Emigrazione italiana.

Secondo stime attendibili[22] sono oltre 1.300.000 gli abruzzesi che hanno lasciato la regione per cercare di trovare una vita migliore,infatti fino a qualche decennio fa l'Abruzzo è stata una regione povera che viveva principalmente di pastorizia ed agricoltura,molte persone perciò, partirono per scappare da questa condizione; le mete più frequenti furono gli Stati Uniti, il Canada e l'Australia dove vivono tuttora i discendenti; parecchi abruzzesi si stabilirono anche a Roma; i periodi di forte emigrazione furono senza dubbio quelli che vanno dall'Unità d'Italia fino alla prima guerra mondiale; quella che abbraccia il periodo tra le due Guerre Mondiali.

Consiglio regionale degli abruzzesi, CRAMmodifica | modifica sorgente

A seguito di queste emigrazioni sono nate numerosi associazioni abruzzesi. La prima nacque nel 1886, fu l'associazione abruzzese di Roma, fondata dai fratelli Silvio e Bertrando Spaventa, patrioti di Bomba, in provincia di Chieti. Da quel momento, le associazioni abruzzesi si sono sviluppate in tutti gli angoli d'Italia e del mondo. Tutti questi sodalizi fanno capo al CRAM, Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo.

Cittadini stranierimodifica | modifica sorgente

Al 1º gennaio 2011, secondo i dati ISTAT, i cittadini stranieri residenti nella Regione erano 80.987 (circa il 6.0% della popolazione abruzzese).[23] I gruppi più numerosi censiti al 31 dicembre 2010 sono:[24]

Qualità della vitamodifica | modifica sorgente

Il rapporto sull'ecosistema urbano stilato da Legambiente e Il Sole 24 ORE, riguarda la qualità ecologica dei capoluoghi italiani dall'affidabilità del sistema di trasporto urbano, dalla superficie verde per abitante, dall'efficienza del sistema idrico, dalla qualità dell'aria, dei chilometri di piste ciclabili, dalla quantità di acque reflue depurate, dalla diffusione delle energie rinnovabili, dalla gestione dei rifiuti e dalla loro raccolta differenziata[25]. Il dato riguardante l'Abruzzo vede i propri capoluoghi nei posti centrali alla classifica nazionale: Dati del 2013 (Le province abruzzesi si trovano nel mezzo della classifica):

Posizione
2013
Provincia Variazione Posizione
2012
69a Chieti Red Arrow Down.svg4 75
73a Teramo Red Arrow Down.svg11 62
71a l'Aquila Green Arrow Up.svg3 74
82a Pescara Red Arrow Down.svg10 72

Politicamodifica | modifica sorgente

Suddivisione amministrativamodifica | modifica sorgente

L'Abruzzo è dal 1964 una regione italiana singola a statuto ordinario; precedentemente era insieme al Molise nella regione Abruzzo-Molise.

La regione è divisa in quattro province:

Sino al 1927, anno in cui venne istituita la provincia di Rieti, facevano parte della regione anche tutti i comuni del Circondario di Cittaducale.

Presidenti della Regionemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti dell'Abruzzo e Consiglio regionale dell'Abruzzo.

A seguito dello scandalo della sanitopoli abruzzese e allo scioglimento del consiglio regionale, Giovanni Chiodi del partito Popolo della Libertà il 15 dicembre 2008 è stato eletto Presidente della Regione e ha iniziato il suo mandato il 3 gennaio 2009.

Suddivisione ecclesiastica dell'Abruzzo-Molisemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise.

La Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise è una delle sedici regioni ecclesiastiche in cui è suddiviso il territorio della Chiesa cattolica in Italia. Il suo territorio corrisponde all'incirca al territorio delle due regioni amministrative, l'Abruzzo e il Molise, della Repubblica Italiana; sono presenti alcune piccole variazioni nelle zone di confine, dovute alla configurazione delle singole diocesi, risalenti ad epoca remota. È composta da undici Diocesi, di queste, quattro sono Arcidiocesi Metropolitane: L'Aquila, Chieti-Vasto, Pescara-Penne e Campobasso-Boiano (Molise).

Città gemellatemodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

Autostrada A24
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia dell'Abruzzo, Pescara#Economia e L'Aquila#Economia.

Fino agli anni '50 l'Abruzzo era una delle regioni più povere del Sud Italia, ma nel 1996 è stata la prima regione del meridione, ad uscire dal cosiddetto (e ormai obsoleto) obiettivo 1[26].

Infatti dal 1950 l'Abruzzo ha avuto una crescita costante del PIL. Nel 1951 il reddito pro capite è stato del 53%; nel 1971 del 65%, mentre nel 1994 si è attestato al 76%[27]; nel 2006 è arrivato al 84,4 dando all'Abruzzo il più alto PIL pro capite del Sud Italia,[28] che ha superato il tasso di crescita di ogni altra regione d'Italia; la costruzione delle autostrade Roma-Teramo (Autostrada A24) e Roma-Avezzano-Pescara (Autostrada A25) ha aperto la regione a nuovi investimenti favorendo una maggiore crescita della produttività della regione, che è diventata così una delle più alte tra le regioni dell'Italia Meridionale.

Secondo Eurostat nel 2009 l'Abruzzo aveva un reddito pro capite a parità di potere di acquisto pari al 84,0% della media dell'Unione europea, il più alto reddito tra le regioni del Sud Italia; le regione italiane più povere erano la Sicilia e la Calabria con il 68%, le più ricche erano la Provincia Autonoma di Bolzano con il 148% e Valle d'Aosta e Lombardia con il 133%. Il Terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 ha determinato una forte frenata dell'economia, la cui ripresa, secondo degli esperti, è ancora piuttosto incerta[29]. Tuttavia, secondo le statistiche di fine 2010, sembra che l'economia abruzzese si stia riprendendo, nonostante i dati negativi per quanto riguarda l'occupazione, facendo sperare in un futuro economico più roseo[30]; infatti a fine anno 2010 l'Abruzzo ha fatto registrare una crescita pari al 1,47% ponendo la regione quarta tra le regioni italiane con i maggiori tassi di crescita annuale dopo il Lazio, la Lombardia e la Calabria[31][32]. Anche nel 2011 l'Abruzzo conferma la crescita economica, con un +2,3% percentuale più alta tra le regioni dell'Italia Meridionale; inoltre la regione si conferma la regione più ricca del Meridione d'Italia con il Pil pro capite più alto tra le regioni del sud Italia (21.574 euro).[33][34]

Dati economicimodifica | modifica sorgente

La serie storica dal 2000 al 2008, mostra l'andamento del reddito delle regioni meridionali e insulari.[35]

2000  % della media naz. 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008[36]  % della media naz.
Abruzzo 18.177,3 86,90 18.871,5 19.361,7 19.454,6 19.297,0 19.942,3 20.501,1 21.150,3 21.662,60 82,44
Sardegna 15.861,0 75,83 16.871,4 17.226,5 17.975,7 18.581,0 19.009,8 19.654,3 20.444,1 20.627,20 78,50
Molise 15.308,1 73,18 15.985,5 16.460,3 16.607,7 17.290,0 17.994,6 18.591,9 18.955,5 20.429,50 77,75
Basilicata 14.670,3 70,14 15.130,4 15.731,6 16.011,5 16.668,1 17.031,4 17.781,9 18.280,0 19.039,10 72,46
Puglia 13.825,2 66,09 14.504,5 14.962,2 15.284,0 15.694,4 15.971,0 16.504,6 16.943,4 17.955,90 68,33
Sicilia 13.479,6 64,44 14.185,7 14.662,2 15.053,9 15.440,1 16.023,2 16.531,5 17.003,7 17.533,00 66,72
Calabria 13.019,9 62,24 13.742,4 14.226,9 14.773,2 15.457,0 15.754,8 16.244,1 16.625,8 17.285,00 65,78
Campania 13.190,8 63,06 14.040,8 14.764,0 15.025,8 15.531,7 15.753,2 16.294,2 16.556,5 16.746,30 63,73

Negli corso degli anni, l'Abruzzo ha scavalcato molte regioni italiane ed oggi ha il PIL procapite più alto del Mezzogiorno.

Di seguito la tabella che riporta il PIL nominale e il PIL procapite secondo l'ISTAT[37] prodotto nella regione dal 2000 al 2009:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
22.729,7 23.812,1 24.546,7 24.894,1 24.952,6 26.116,7 27.334,0 28.447,5 28.961,0 27.703,41
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
18.022,3 18.871,5 19.361,7 19.454,6 19.304,2 20.054,3 20.903,9 21.601,9 21.786,7 20.700,4

Di seguito la tabella che riporta il Pil prodotto in Abruzzo ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 664,6 2,48% 1,84%
Industria in senso stretto € 5 678,6 21,18% 18,30%
Costruzioni € 1 553,5 5,80% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 4 953,1 18,48% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali € 5 289,8 19,73% 24,17%
Altre attività di servizi € 5 478,7 20,44% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 3.189,0 11,90% 10,76%
PIL Abruzzo ai prezzi di mercato € 26 807,3

Disoccupazione e occupazionemodifica | modifica sorgente

Confronto ad altre regioni del Sud Italia il tasso di disoccupazione in Abruzzo è sempre stato minore[38]%, ma complice la crisi economica mondiale il tasso nel 2010 è salito al 8,8%.[39]. Per quanto riguarda l'occupazione nel 2009 le statistiche davano il 55,7% di occupati[40] percentuale diminuita per quanto accennato sopra. Per cercare di risolvere tale problema la regione sta attuando una serie di investimenti, atti ad incrementare moltissimi posti di lavoro.[41]

Agricolturamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zafferano dell'Aquila, Patata degli Altipiani d'Abruzzo, Patata di montagna del Medio Sangro, Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, Aprutino Pescarese, Pretuziano delle Colline Teramane e Colline Teatine.
Fiore di Zafferano

Nonostante la tipologia di terreno penalizza un grande sviluppo dell'agricoltura, quest'ultima ha ancora oggi un forte peso sull'economia della regione. Con lo sviluppo industriale ed economico della regione, l'agricoltura si è modernizzata ed oggi offre prodotti di primissima qualità. La produzione frutticola abruzzese è stimata in circa 850.000 quintali di cui circa la metà di pesche, mentre per gli ortaggi si superano i 5 milioni di quintali. Inoltre l'Abruzzo è ai primi posti in Italia nella produzione di fichi, carote, e patate (1.600.000 quintali) e pomodoro (350.000 quintali); importantissima la coltura della vite con circa 5.000.000 di quintali d'uva prodotta, sia da tavola che per la produzione di vino con un quantitativo medio di vino tra i 3 e i 4 milioni di ettolitri con la produzione di vini come il Montepulciano d'Abruzzo nelle varietà rosso e cerasuolo (rosato), il Trebbiano d'Abruzzo, il Pecorino e lo Chardonnay; altrettanto importante è la produzione olearia, la cui produzione media annua complessiva di olive è pari a 1.350.000 quintali e circa 240.000 quintali di olio (Aprutino Pescarese, Pretuziano delle Colline Teramane e Colline Teatine), cifre che pongono l'Abruzzo al sesto posto tra le regioni italiane; per quanto riguarda i cereali, il grano duro con oltre 1,5 milioni di quintali costituisce il cereale principe, seguito dal grano tenero (un milione di quintali), quindi l'orzo (0,5 milioni di quintali); inoltre vengono coltivate altre colture quali la barbabietola (2.500.000 quintali), e il tabacco (45.000 quintali)[42]; prodotti tipici della regione sono lo zafferano dell'Aquila, la patata degli altipiani d'Abruzzo, l'Aglio rosso di Sulmona, il farro d'Abruzzo, le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, la liquirizia coltivata e lavorata ad Atri e dintorni che vede la regione al secondo posto in Italia per produzione dietro solo la Calabria[43], la Mortadella di Campotosto, il pecorino di Farindola e il Canestrato di Castel del Monte, la pasta secca, il miele di Tornareccio e infine i tartufi abruzzesi poco conosciuti e pubblicizzati che vengono commercializzati spesso in altre regioni.[44]

Allevamento e transumanzamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Transumanza.
Tratturo L'Aquila-Foggia nei pressi di Peltuinum

L'allevamento come l'agricoltura è stata nei decenni addietro una delle risorse primarie della regione; era molto praticata la transumanza soprattutto verso l'Agro Romano e il Tavoliere delle Puglie; oggi non quasi più così in quanto si preferisce praticare l'allevamento stanziale negli ovili, ma è ancora praticata anche se limitatamente in Abruzzo; questo trasferimento avveniva e avviene in misura minore ancora oggi, alla fine della stagione calda, per andare in cerca di zone fresche ma adatte a passare l'inverno con il gregge e dove poter trovare dei pascoli verdi per il bestiame ovino. All'inizio di una nuova stagione calda, si transumava nuovamente verso i pascoli più freschi del Molise; tuttora comunque la regione conserva un buon patrimonio di ovini; per quanto riguarda l'allevamento bovino sta diffondendosi sempre più la varietà dei bovini da carne.[45]

Pescamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trabucco (pesca).
Un trabocco abruzzese

Nel passato in Abruzzo la pesca veniva eseguita tramite delle antiche macchine da pesca in legno dette trabocchi oggi diventati a tutti gli effetti monumenti nazionali; al giorno d'oggi sono cambiate le tecniche di pesca e l'Abruzzo inoltre negli ultimi anni ha incrementato di molto la produzione ittica anche se non è un'attività industriale molto praticata; la regione in questo settore ha scavalcato regioni con più ampie superfici costiere come la Sardegna, la Calabria, la Toscana la Campania e il Lazio ma benché la pesca rappresenti una risorsa importante per l'economia di alcuni centri costieri, non ha grande rilevanza se rapportata con quella di altre regioni adriatiche come le Marche e la Puglia. Nel 2007 in Abruzzo la produzione ittica è stata di 14.657 tonnellate di pesce, cifra che colloca la regione al quinto posto tra le regioni italiane dopo la Sicilia, la Puglia, le Marche, il Veneto e Emilia-Romagna per numero di tonnellate pescate con un 5,5% di incidenza sul totale nazionale e un ricavo di circa 51 milioni di euro complessivi pari al 3,8% sul totale nazionale.[46]

Industriamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi De Cecco, Delverde, Cav. Giuseppe Cocco, Ennedue, Micron Technology, Telespazio, Monti & Ambrosini Editori, Brioni (azienda) e Tombolo aquilano.
Centro direzionale della De Cecco

L'Abruzzo è sicuramente la regione del meridione più industrializzata assieme alla Puglia e nel corso degli anni ha scavalcato nel livello di industrializzazione regioni come Campania, Calabria e Sicilia[47][48]; l'industria si è sviluppata rapidamente soprattutto nei settori metalmeccanico, alimentare, del trasporto e delle telecomunicazioni. Altre industrie importanti sono quella chimica, del mobile, dell'artigianato e tessile. La zona più industrializzata della regione è la Provincia di Teramo, che presenta uno degli indici di industrializzazione più alti d'Italia (il settore secondario occupa il 34% della forza lavoro) e si colloca tra le prime province per crescita industriale[49] seguita da quella di Chieti e da quella di Pescara sostenute anche dal settore del turismo. In particolare la Val Vibrata, al confine con la regione Marche, è sede di una miriade di piccole e medie imprese soprattutto del settore tessile e calzaturiero. Nel teramano è anche sviluppata l'industria del mobile. La Val di Sangro, in provincia di Chieti, invece è sede di stabilimenti di importanti multinazionali (Honda, Honeywell) e di uno stabilimento del Fiat Group Automobiles in joint-venture con il Gruppo PSA, la Sevel di Atessa, che produce veicoli commerciali ed è la più grande fabbrica d'Abruzzo. La zona della Valle Peligna, nell'aquilano, è anche sede di industrie (famosa quella dei confetti di Sulmona), mentre altre zone come il pescarese e il teatino sono sede di numerose industrie, anche multinazionali come la De Cecco, la Delverde, la Cav. Giuseppe Cocco, la Procter & Gamble (che ha smantellato il proprio Centro Ricerche di Sambuceto - Chieti il 30 giugno 2012), la Fater, produttrice dei prodotti Lines e Pampers, la Luigi D'Amico Parrozzo SaS di Pescara, nota in Italia e all'estero per l'omonimo dolce, la Gelco Srl, con stabilimento a Teramo, che produce gelatine e liquirizie, le teatine Sixty Group SpA che detiene i marchi Miss Sixty, Roberta di Camerino, Energie, Killah, Murphy & Nye e RefrigiWear e la Industria Adriatica Confezioni che detiene i marchi Rodrigo e Alan Devis, la Kimberly-Clark, la Ennedue e stabilimenti del gruppo Dayco e del gruppo Aptar (Emsar, leader mondiale di produzione pompe erogatrici, e Novares) concentrate per lo più nel distretto industriale teatino-pescarese della Val Pescara. Sviluppata anche la zona di Vasto e San Salvo (Chieti) soprattutto per la presenza dell'industria vetraria con lo stabilimento della Pilkington ed il relativo indotto. Per quanto riguarda l'industria estrattiva, sono stati trovati giacimenti di metano, di petrolio e di alluminio, soprattutto nella zona del Vastese. Sembra però che la politica di sviluppo della regione non preveda lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio, come accennato dal presidente della regione Giovanni Chiodi.[50]. Un altro settore che si è sviluppato rapidamente è quello della ricerca nei campi della farmaceutica, della biomedicina, dell'elettronica, e della fisica nucleare. Il settore terziario, specie sulla costa, ha raggiunto un peso preponderante nell'economia, particolarmente con l'offerta di servizi commerciali e degli istituti di credito; nel territorio regionale sono presenti diversi istituti bancari come la Banca Tercas, la Banca Caripe, la Cassa di Risparmio della provincia di Chieti e la Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila oltre a varie banche di Credito Cooperativo. Un settore molto sviluppato nell'economia abruzzese è l'esportazione con l'Abruzzo che occupa la quinta posizione tra le regioni italiane dopo la Sardegna, la Sicilia, la Valle d'Aosta e l'Emilia-Romagna con una percentuale del 50,1%[51]. La provincia che soffre di un certo ritardo nello sviluppo industriale rispetto alle altre è quella de L'Aquila relativamente sfavorita da un territorio per lo più montano, senza sbocco sul mare e a minor densità abitativa; tuttavia la minore industrializzazione è compensata dallo sviluppo del settore turistico, specie quello invernale. I più importanti nuclei industriali della provincia si concentrano nella Marsica ovvero nella città di Avezzano dove sono presenti industrie ad alta tecnologia (Micron Technology, Telespazio), cartiere ed industrie di trasformazione di prodotti agricoli ed attorno ai poli industriali di L'Aquila e Sulmona.

Energiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centrale idroelettrica di Montorio, Centrale idroelettrica di Piaganini, Centrale idroelettrica di Provvidenza e Centrale idroelettrica di San Giacomo.
Pale eoliche a Castiglione Messer Marino (CH)

Per quanto riguarda le risorse energetiche, l'Abruzzo è sesto tra le regioni italiane per ordine di potenza installata ed al settimo posto in termini di potenza specifica tra le regioni italiane nella produzione di energia eolica con circa 14 kv/km² di territorio; nel 2010 erano sedici gli impianti eolici presenti in Abruzzo dislocati in varie località (Tocco da Casauria, Schiavi di Abruzzo, Montazzoli, Monteferrante, Roccaspinalveti, Castiglione Messer Marino, Roio del Sangro, Fraine, Collarmele, Cocullo);[52] la regione ha inoltre in progetto di ridurre in maniera drastica i consumi energetici e produrre il 50% di consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili;[53] per quanto riguarda la produzione di energia fotovoltaica la regione ha fatto registrare nel 2011 un boom per quanto riguarda il numero di impianti installati passando dai 1.600 ai 4.247 registrando una crescita per numero di impianti superiore al 150% per una potenza di oltre 420 megawatt[54]; più esigue sono le produzioni di altre energie alternative come quella dell'energia solare, della biomassa e dell'idrogeno.[55]. Inoltre i bacini artificiali producono notevoli quantità di energia idroelettrica che pongono la regione ottava in Italia in questa graduatoria[56].

Telecomunicazioni, mass media e nuove tecnologiemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Televisione digitale terrestre in Italia#Calendario italiano del passaggio alla TV digitale, Elenco delle televisioni locali italiane (Abruzzo), Il Centro e Il corriere d'Abruzzo.

Con lo sviluppo economico ed industriale anche i mass media in Abruzzo hanno avuto notevole diffusione; accanto ai quotidiani e alle reti televisive nazionali, si sono affiancati altri quotidiani e reti televisive a carattere regionale così come le radio sia a carattere nazionale che regionale; la regione per ciò che riguarda la spesa per ricerca e sviluppo nel 2009 è risultata la seconda regione del Sud Italia dietro solo la Campania con una percentuale del 0.96% del Pil[57] cifra che pone la regione al dodicesimo posto tra le regioni italiane; ha avuto notevole diffusione internet con l'Abruzzo che occupa la prima posizione tra le regioni del Sud Italia e la 14ª posizione nelle regioni italiane per quanto riguarda il numero di utenti fruitori di internet con un 50.2%.[58] a fine anno 2011; Nel 2009 oltre il 44,9% di famiglie in Abruzzo possedeva l'accesso alla banda larga cifra che pone la regione seconda nel Sud Italia dietro solo la Sardegna e dodicesima tra le altre regioni italiane[59]; sempre per quanto riguarda l'utilizzo di internet l'Abruzzo nel 2010 è risultata la prima regione del Sud Italia e la decima tra le regioni italiane per numero di imprese che utilizzano la banda larga con una percentuale del 83.7 %[60]; rilevante nel 2009 nella regione la presenza di addetti nelle imprese e nelle università alla ricerca e sviluppo a determinare il valore dell’indicatore (2,4) che pone la regione al quindicesimo posto tra le regioni italiane.[61]. Invece è solo del 23,8% la percentuale di imprese innovatrici nel 2008 e la regione risulta quindicesima in questa particolare graduatoria tra le altre regioni d'Italia.[62] Per quanto riguarda il digitale terrestre la transizione è stata completata in tutta la regione il 23 maggio 2012.

Artigianatomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tombolo aquilano.
Il soffitto maiolicato di San Donato in Castelli

L'artigianato abruzzese è diventato nel corso degli anni uno dei settori economici più floridi economicamente per la regione; l'Abruzzo è una delle poche regioni italiane in cui si è conservata questa tradizione e oggi quest'ultimo produce prodotti quali la ceramica, il ferro, l'oro, i merletti e i tessuti, il rame, la pietra, gli strumenti musicali, il legno e la lana. Per quanto riguarda la ceramica, il maggiore centro di produzione e lavorazione si trova a Castelli che nel corso degli anni è diventata è uno dei centri più importanti d'Italia per l'arte della ceramica; per la lavorazione dell'oro e l'argento importanti sono i centri di Pescocostanzo, Scanno, Guardiagrele, Orsogna; La "capitale" dell'artigianato del rame e del ferro abruzzese è ancora Guardiagrele, ma oggetti di buon livello vengono prodotti anche a Pescocostanzo, Tossicia e Scanno; a Salle vengono prodotte corde di gran pregio per strumenti musicali; la lavorazione della pietra è perlopiù concentrata a Lettomanoppello, Pretoro, Pennapiedimonte e Pacentro. I tessuti vengono prodotti e lavorati soprattutto a Taranta Peligna, mentre i merletti a Scanno e Pescocostanzo; Pescocostanzo ospita anche una scuola del merletto a "tombolo" e un museo ad esso dedicato; infine per le pelli e il cuoio, le selle fabbricate a L'Aquila godono di fama internazionale e vengono utilizzate da appassionati di equitazione di tutta Europa.[63][64]

Turismomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Turismo in Abruzzo.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alto Sangro (comprensorio sciistico), Tre Nevi, Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco nazionale della Maiella, Parco Regionale Sirente Velino e Costa dei trabocchi.

L'Abruzzo ha fatto registrare una grandissima crescita del settore turistico richiamando visitatori da tutta l'Italia e anche dall'Europa; la regione nel corso degli anni è diventata la quinta tra le regioni italiane con più percentuale di permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi dopo la Calabria, le Marche, la Sardegna e il Trentino-Alto Adige[65]. Nel 2007 gli arrivi sono stati di 1.371.155 italiani e 189.651 stranieri. In totale gli arrivi sono stati di 7.374.646 di turisti cifra che pone la regione diciassettesima tra le regioni italiane per numero di turisti annui.[51] C'è stato un grandissimo sviluppo parallelo sia del turismo montano, grazie ai numerosi impianti sciistici, riserve e parchi naturali, che del turismo costiero, con i numerosi villaggi turistici, alberghi, camping e stabilimenti balneari, dove le acque sono pressoché pulite.

Importante per la regione anche il turismo storico-artistico e culturale, con numerose testimonianze artistiche storiche e culturali.

Campo imperatore:Impianti sciistici

Fra le regioni del Centro e Sud Italia, l'Abruzzo è quella che ha il maggior numero di impianti sciistici che attualmente sono 24[66][67]. Nelle zone interne montane sono presenti gli impianti sciistici di Scanno, Ovindoli, Pescasseroli, Tagliacozzo, Roccaraso, Campo Imperatore, Campo Felice, Rivisondoli, Pescocostanzo e Prati di Tivo dove il turismo invernale è molto sviluppato. Altre piste e impianti sono presenti a San Giacomo (Valle Castellana), Passolanciano-Majelletta, Prato Selva, Marsia, Campo Rotondo, Campo di Giove, Passo San Leonardo, Passo Godi, Pizzoferrato, e Gamberale. L'orografia e la dotazione regionale di impianti e piste per gli sport e gli svaghi invernali rendono quindi praticabili in Abruzzo lo sci alpino, lo snowboard, lo sci alpinismo, lo sci escursionismo, lo sci di fondo e lo sleddog, sono due le piste di ghiaccio fisse funzionanti (Roccaraso e Castiglione Messer Marino) mentre mancano al momento strutture fisse per il salto con gli sci ed il biathlon.

Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

Famosi anche in Europa i parchi naturali della regione[68] come il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco nazionale della Maiella e il Parco regionale Sirente Velino[69] che hanno fatto guadagnare alla regione l'appellativo di Polmone verde d'Italia[70] e che ogni anno attraggono migliaia di visitatori grazie alla loro natura incontaminata e alle rare specie di fauna e flora selvatica come il Camoscio d'Abruzzo e inoltre permettono diverse attività di vacanza, relax e di svago come escursioni organizzate con il parco, escursioni a cavallo, albering, escursionismo, cicloturismo, canoa e birdwatching, il canottaggio sul Lago di Bomba ed infine turismo balneare su Lago di Scanno e Lago di Campotosto[71]; La regione può inoltre vantare moltissime riserve e aree naturali protette. Nel 2010 secondo statistiche oltre 1 milione di turisti ha visitato i parchi e le aree naturali protette regionali.[72]

Costa dei Trabocchi

Molto sviluppato anche il turismo estivo, costiero e balneare; i più importanti centri attrezzati sono Pescara, la più popolosa città della Regione e maggiore centro balneare, Montesilvano, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, Martinsicuro, Silvi Marina e la Costa dei Trabocchi[73][74][75]. Molti di questi centri balneari turistici sono nominati Bandiera Blu dall'Unione europea per la qualità delle acque e dei servizi offerti, collocando l'Abruzzo quarto tra le regioni italiane in questa particolare graduatoria con 14 Bandiere Blu dietro solo alla Liguria, Toscana, e Marche, per quanto riguarda l'anno 2013[76].

Fontana delle 99 cannelle

Per quanto riguarda il turismo storico-artistico religioso e culturale, di importanza storica e culturale sono le città di Chieti (vestigia romane - anfiteatro, teatro, terme e templi - chiese, musei d'arte, di scienze e archeologici con il celebre Guerriero di Capestrano), Teramo, Vasto, Lanciano (Miracolo eucaristico di Lanciano), Manoppello (Volto Santo di Manoppello), Ortona (Concattedrale Basilica di San Tommaso Apostolo con le spoglie del Santo discepolo di Gesù), Atri (Basilica di Santa Maria Assunta), Giulianova, Sulmona, e soprattutto L'Aquila che possono vantare moltissimi monumenti, musei, castelli e chiese di importanza nazionale (tra le quali la celebre Basilica di Santa Maria di Collemaggio - con le spoglie di Papa Celestino V - gravemente danneggiata dal sisma del 2009); anche Pescara pur essendo una città moderna, vanta basiliche, santuari, chiese e musei importanti (Basilica della Madonna dei sette dolori, Madonna del Fuoco, Cattedrale di San Cetteo, e Museo casa natale Gabriele D'Annunzio). Nelle zone interne montane sono presenti antichi borghi[77][78](Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio, Scanno etc.), castelli (a Roccascalegna, Celano, Pacentro, Anversa degli Abruzzi, Avezzano, Balsorano, Villalago, Calascio, Valle Castellana, Monteodorisio, Carpineto Sinello, Crecchio, Civitaluparella, Ortona, Castiglione Messer Marino, Civitella Messer Raimondo, Vasto, Montazzoli, Palmoli, Casoli, Archi, Serramonacesca, Salle), eremi (Santa Croce al Morrone, San Giovanni, San Bartolomeo ecc.), santuari (basilica santuario del Volto Santo di Manoppello, di San Gabriele dell'Addolorata, uno dei più visitati in Italia, i ruderi del monastero di Santa Maria in Valle Rotana ), conventi (convento del Ritiro della Santissima Annunziata del Poggio, convento della Madonna del Carmine, convento di San Francesco (Lanciano), convento Michetti, ex convento di San Donato), abbazie (San Clemente a Casauria, San Liberatore a Majella, San Giovanni in Venere, abbazia di Santa Maria in Montesanto, abbazia di Santa Lucia, abbazia di Santa Maria Arabona, badia Morronese), e chiese antiche (Santa Maria ad Cryptas a Fossa, San Tommaso di Caramanico ecc.)[79][80]. Il maggior numero di turisti proviene dal resto dell'Italia, dalla Francia e dalla Germania. In questo caso a fine anno 2011 la regione ha fatto registrare una buona crescita per questo particolare ramo del turismo[81] e per promuovere questo tipo di turismo la regione sta effettuando degli investimenti[82].

La Fortezza di Civitella del Tronto è il monumento più visitato d'Abruzzo[83]

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La varietà di paesaggi che la regione può offrire, sta facendo sorgere in tutta la regione strutture turistiche all'avanguardia dotate di ogni comfort per i turisti. Anche a fine anno 2011 la regione ha registrato un forte incremento turistico con un +6,5% sul fronte degli arrivi un +2,5% sul fronte delle presenze.[84]. In base alle analisi di mercato e gli studi settoriali sviluppati dalla società attestata a livello nazionale TurisMonitor 2012, il turismo in Abruzzo aumenterà ancora nel 2012 per quanto riguarda gli arrivi internazionali con dei dati che si assesteranno tra il 3 ed il 4%, e in particolare l'afflusso di turisti verrà maggiormente dalla Germania.[85]

La regione, secondo esperti del settore, avrebbe in una percentuale calcolata del 60% potenzialità turistiche ancora non abbastanza espresse.[86]

Trasporti e comunicazionimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti dell'Abruzzo.

Ferrovia Adriatica a Pescara Complice la geologia del territorio, la regione è rimasta isolata per millenni; con lo sviluppo economico però la situazione è cambiata notevolmente con la costruzione delle tre autostrade principali della regione (Autostrada A24, Autostrada A25, e Autostrada Adriatica) che la collegano con le altre regioni d'Italia; buona anche la rete stradale sia nelle zone interne montane con la SS 5 che collega Pescara, Chieti, Avezzano e la regione direttamente con Roma, che nelle zone costiere con la SS 16 che collega i maggiori capoluoghi della costa adriatica passando per le città costiere abruzzesi come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Vasto, ; anche le ferrovie hanno avuto un discreto sviluppo sia nelle zone interne montane (Ferrovia Roma-Sulmona-Pescara) che da decenni attende un agognato raddoppio della tratta, che nelle zone costiere (Ferrovia Adriatica); un buon sviluppo ha avuto anche il settore aereo con l'Aeroporto d'Abruzzo che collega la regione alle principali città italiane ed europee e recentemente è stato ristrutturato, ampliato e modernizzato anche l'Aeroporto dell'Aquila-Preturo che presto verrà aperto al traffico civile; infine anche il settore portuale costituito dai quattro porti principali della regione (Porto di Ortona, Porto di Pescara, Porto di Vasto, e Porto di Giulianova) garantisce una buona gamma di servizi e comunicazioni soprattutto con i Balcani, la Croazia e l'Albania. Al momento però solo il Porto di Ortona, di gran lunga il maggiore d'Abruzzo per traffico bacino e pescaggio, effettua trasporto passeggeri tramite moderni aliscafi della SNAV.

Autostrademodifica | modifica sorgente

A24:Panoramica del tracciato in direzione est poco prima del tunnel del Gran Sasso

La rete autostradale è abbastanza sviluppata: l'Abruzzo è la terza regione italiana per sviluppo autostradale in rapporto alla superficie territoriale, con un valore pari a 32,7 km per km²[87]. La rete autostradale si estende per 352,3 km ponendo l'Abruzzo decima tra le regioni italiane e terza tra quelle del mezzogiorno dopo la Sicilia e la Campania.[88]

Sono tre le autostrade che servono la regione:

  • autostrada Autostrada A24 Roma - L'Aquila - Teramo, è stata costruita negli anni settanta e collega il Lazio e più precisamente Roma con l'Abruzzo fino a Teramo passando per L'Aquila; assolve un'importante funzione di collegamento della regione, sia sul versante tirrenico che adriatico, grazie alla presenza di svariati nodi di allaccio stradali ed autostradali. Numerose sono le infrastrutture di collegamento limitrofe, in quanto allo svincolo direzionale di Torano si dirama nell'A25 per Pescara, a Teramo sulla SS80 per Giulianova, sulla SS81 per Chieti e sulla A14 Bologna-Taranto, all'uscita Valle del Salto sulla Superstrada Rieti-Terni, all'uscita L'Aquila ovest sulla SS80 per Teramo, mentre nei pressi di Tivoli l'allaccio dell'autostrada A1 consente la facilità dei collegamenti con Napoli e Milano.
  • autostrada Autostrada A25 Torano - Avezzano - Pescara permette il collegamento tra Roma e Pescara, in quanto dallo svincolo di Torano inizia il suo percorso dove si incrocia con la A24, scorre nella Conca del Fucino, supera l'Appennino Abruzzese giungendo alla Valle Peligna e termina all'uscita Pescara-Villanova per congiungersi con la A14.
  • autostrada Autostrada A14 Bologna - Taranto L'autostrada A14 "Adriatica" comprende 743 km di percorso, compresi nelle città di Bologna e Taranto. Inaugurata nel 1965 è attualmente una delle principali infrastrutture turistiche, in quanto attraversa le località costiere dell'Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. La tratta abruzzese comprende i caselli di Vasto sud e Val Vibrata, che segnano i confini con il Molise e le Marche. Purtroppo la tratta abruzzese non sarà interessata all'allargamento delle carreggiate a tre corsie per senso di marcia più corsia di emergenza, opera prevista fino a comprendere gran parte della regione Marche con esclusione quindi delle regioni adriatiche meridionali. La regione Puglia beneficia, pressoché parallelamente alla A14, della strada statale costiera a quattro corsie per gran parte della lunghezza regionale. Per quanto concerne i collegamenti, la A14 incontra la SS16 (che veniva obbligatoriamente percorsa prima della sua realizzazione), la SS652 di Fondo Valle Sangro nei pressi di Vasto e la SS80 a Giulianova.

Strade statalimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria: Strade dell'Abruzzo.
La SS 5 Tiburtina in zona San Martino di Chieti

Anche la rete stradale è abbastanza sviluppata. Tra le principali strade statali troviamo[89]:

  • Strada Statale 5 Italia.svg SS 5 Roma - Avezzano - Pescara (Strada Statale Tiburtina Valeria): collega la città di Roma con Pescara e la regione; il vasto percorso chilometrico della SS 5, trova in Abruzzo importanti punti di allaccio che riguardano il collegamento con la variante SS17 L'Aquila-Rocca di Mezzo-Avezzano direzione Pescara (SS5 bis), quello con la variante SS17-SS153 L'Aquila-Navelli-Bussi direzione Pescara ed il tradizionale percorso della SS5 che sostituiva le autostrade A24 e A25 e che quindi da Roma passa per Avezzano e termina a Pescara. Di conseguenza numerose sono le strade di collegamento tra cui la SS153, la SS81, la SS17, la SS16, la Superstrada Avezzano-Sora.
  • Strada Statale 16 Italia.svg SS 16 Adriatica, Otranto - Padova: attraversa da nord a sud l'intera regione lungo la fascia costiera, dal confine con le Marche, interessando il comune di Martinsicuro, al confine con il Molise, interessando il comune di San Salvo. La SS 16 percorre longitudinalmente l'intero asse della A 14 incontrando altre importanti strade statali, come la SS 652, la SS 650 e la 80. Un'importante funzione di collegamento svolge anche la SS 150 Val Vomano, ex strada provinciale, che dal comune di Montorio, passa per Teramo e termina in quello di Roseto degli Abruzzi, per collegarsi con la SS 16 sulla costa. Infine, la SS 16 attraversando la zona industriale Frentana, toccata dalla SS 84 situata a Vasto, termina il percorso in tutta la costa abruzzese.
  • Strada Statale 17 Italia.svg Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica, Antrodoco - Foggia: la sua denominazione di "Strada dell'Appennino Abruzzese ed Appulo Sannitico", sta ad indicare il suo percorso, che da Antrodoco sino a Foggia attraversa le regioni del Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia e che costituiva l'antico tratturo, che anticamente si percorreva per la pratica della pastorizia. La SS17 attraversa quindi tutta la dorsale appenninica abruzzese e si collega con importanti infrastrutture stradali, quali la A 24, la SS652, la SS83, la SS 261 e la SS158. Tra le altre vie di collegamento, si incrociano la A 25, la SS153 della Valle del Tirino e la SS 5 Tiburtina. Durante il tracciato, l'infrastruttura incontra importanti centri industriali, localizzati nella Valle Peligna e nell'aquilano, per poi essere contornata da un percorso prettamente montano, caratterizzato dalla presenza delle bellezze naturalistiche.
  • Strada Statale 80 Italia.svg SS 80 del Gran Sasso d'Italia (dalla costa adriatica si addentra fino a L'Aquila attraversando l'Appennino centrale al Passo delle Capannelle), nella parte centrale è denominata Strada Maestra del Parco: la SS80 denominata "Strada del Gran Sasso d'Italia", trae il proprio nome dal lungo percorso del Passo delle Capannelle che prima dell'apertura del traforo del Gran Sasso, costituiva strada obbligatoria per accedere dall'Aquila a Teramo. Con la realizzazione della galleria sulla A24 della lunghezza di ben 10 km è possibile oggi evitare la tortuosa strada montana che conduce dall'Aquila a Teramo e che costituisce solo un'alternativa legata a piacevoli viaggi turistici. In ogni modo la tratta considerata interamente è relativa al tracciato L'Aquila-Teramo-Giulianova. Riguardo ai collegamenti con le più importanti infrastrutture viarie, la SS80 trova i seguenti punti di allaccio: A24 uscita L'Aquila ovest, SS81 uscita A 24 Villa Vomano, A14 Località Mosciano S. Angelo, SS 16 Adriatica direzione Giulianova.
  • Strada Statale 578 Italia.svg Strada statale 578 Salto Cicolana che collega Rieti e il Cicolano con la Marsica ed Avezzano: La SR 578 denominata “Salto Cicolana” è anche detta comunemente Rieti-Torano, in quanto collega il capoluogo sabino con il casello “Valle del Salto” dell'autostrada A 24 presso Torano, frazione del comune di Borgorose nella provincia di Rieti. L'infrastruttura in gran parte è oggi percorribile a scorrimento veloce di superstrada nella tratta Cittaducale - Borgorose, mentre il tratto abruzzese compreso nelle rispettive frazioni di Marano dei Marsi e Cappelle dei Marsi, si presenta come strada statale ad andamento piuttosto rettilineo. La SS 578 iinizia il suo percorso a Rieti e termina in Abruzzo alla frazione di Cappelle dei Marsi del comune di Scurcola Marsicana, presso la periferia nord-ovest di Avezzano ed in corrispondenza del bivio della SS 5 Tiburtina. Tra le infrastrutture di collegamento, oltre alle autostrade A 24 e A 25 situate nel raccordo di Torano, rientrano anche la linea FS Roma-Pescara, ed il Centro Smistamento Merci della Marsica, situato ad Avezzano presso Cappelle dei Marsi.
  • Strada Statale 652 Italia.svg Strada statale 652 di Fondo Valle Sangro, Fossacesia - Cerro al Volturno: la strada statale 652 detta "Fondovalle Sangro", costituisce insieme ad altre strade una delle principali vie di collegamento di tutto il territorio Sagro Aventino. Essa inizia il suo percorso, attraversando il Molise nella provincia di Isernia, lungo i comuni di Cerro al Volturno e Rionero Sannitico, il basso Abruzzo nella provincia dell'Aquila, dal comune di Castel di Sangro sino a quello di Ateleta e la costa abruzzese nella provincia di Chieti, dal comune di Bomba fino a quello di Fossacesia Marina. Dall'inquadramento territoriale risultano le seguenti strade di allaccio: la SS 158 della Valle del Volturno, la SS 17 Appulo Sannitica, la SS 83 Marsicana, la SS 84 Frentana e la SS 16 Adriatica.

Aeroportimodifica | modifica sorgente

In Abruzzo sono attivi due aeroporti civili:

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Pescara.
Aeroporto Internazionale d'Abruzzo
  • Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo): è l'unico aeroporto internazionale della regione. Aperto al traffico civile dal 1996, ha superato i 500.000 passeggeri annui[90], grazie soprattutto alle compagnie aeree low-cost. Di recente l'aerostazione dell'aeroporto è stata ampliata. Oggi l'aeroporto collega la regione con molte destinazioni italiane ed europee.[91]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto dell'Aquila.

Portimodifica | modifica sorgente

In Abruzzo sono presenti 4 principali porti; che nell'anno 2009 secondo l'Istat hanno movimentato 757 migliaia di tonnellate di merci[93], mentre per i passeggeri il dato aggiornato al 2010 dava 23.541 passeggeri imbarcati e sbarcati totali (esclusi i porti di Vasto e Giulianova)[94][95].

Il porto turistico di Pescara e sullo sfondo il Gran Sasso d'Italia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Pescara.
  • Porto di Pescara: negli anni sessanta subì una grande restaurazione; oggi è il terzo porto turistico in Italia per numero di posti barca dopo Savona e Napoli[96], per il resto è un porto fluviale, con attracchi diretti e paralleli agli argini dell'alveo, a vocazione per lo più ittica. Offre una vasta gamma di servizi e ha un florido mercato della pesca e dell'acquacoltura. Da alcuni anni si fregia della Bandiera Blu dell'Unione europea per la qualità dei servizi offerti. Il porto è gestito dalla Direzione Marittima di Pescara.[97]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Ortona.
  • Porto di Ortona: Di gran lunga il maggiore porto abruzzese, è dimensionalmente ampio e con fondale in grado di supportare navi di apprezzabile stazza e pescaggio (al momento può supportare petroliere ma anche Panamax purché con limitato carico e relativo limitato pescaggio), il bacino portuale ortonese riveste una posizione strategica per i traffici marittimi delle merci, la cui produzione è stimata intorno alle 800.000-1.300.000 tonnellate/anno. Dista in un raggio compreso tra i 20 e 250 km dai principali centri (Roma, Pescara, Bari ed Ancona). Pur essendo una struttura prevalentemente commerciale, il porto di Ortona svolge anche funzioni turistiche che rientrano nella competenza gestionale del Marina di Ortona. Il porto è attualmente gestito dalla Capitaneria di Porto di Ortona, da un Ufficio Circondariale Marittimo ed un Ufficio di Dogana.[98]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Vasto.
  • Porto di Vasto: è situato in località Punta Penna del comune di Vasto a circa 8 km dalla città, ed è un porto di tipo commerciale; il suo movimento merci si attesta sulle 500.000 tonnellate/anno di rinfuse allo sbarco, e a poche decine di migliaia di tonnellate all'imbarco. Il porto è gestito dalla Capitaneria di Porto di Ortona, degli Uffici Circondariali Marittimi di Vasto e Giulianova e della Direzione Marittima di Pescara.[99]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Giulianova.
  • Porto di Giulianova : è di tipo peschereccio; il movimento merci che si verifica nel porto è limitato esclusivamente al pescato giornaliero, costituito da pesce bianco, pesce azzurro e molluschi. Dispone di una serie di servizi e la sua gestione è fornita da un Ente autonomo, con un proprio consiglio d'amministrazione ideato sotto forma di Consorzio tra enti, quali Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio e Nucleo industriale.[100]

Altri porti di tipo turistico minori si trovano a Francavilla al Mare, San Vito Chietino, Fossacesia, e Roseto degli Abruzzi.[101]

Servizi ferroviarimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria: Linee ferroviarie in Abruzzo e Categoria:Stazioni ferroviarie dell'Abruzzo.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, vi è in Abruzzo una forte disparità tra quello moderno sulla costa (anche se con numero e qualità delle corse e del servizio imparagonabili rispetto all'asse ferroviario "tirrenico" e non è prevista alcuna linea di TAV) e quello delle zone interne, molto carente in termini di modernità e qualità del servizio e in attesa da decenni di interventi di potenziamento e ammodernamento (vedi in particolare la linea Pescara-Avezzano-Roma). Per alcune tratte si è infatti arrivati alla situazione in cui i trasporti su gomma risultano molto più veloci di quelli su rotaia, i quali presentano a volte tempistiche analoghe, talvolta peggiori, a quelle di oltre un secolo addietro, e che incoraggiano lo spostamento in autobus a discapito dei treni. Complessivamente comunque la rete ferroviaria abruzzese è abbastanza sviluppata e si estende per 512 km.[102]

Linee ferroviarie esistenti
  • Ferrovia Adriatica (attraversa l'Italia intera da nord sud, costeggiando il Mar Adriatico): la tratta che interessa la Regione Abruzzo è compresa nei Comuni di Martinsicuro e San Salvo, che delimitano i confini con le Regioni Marche e Molise e cioè, nei 113 km. intercorrenti tra le stazioni di Alba Adriatica-Nereto-Controguerra e Vasto-San Salvo. I nodi di scambio sono costituiti dalle rispettive linee FS Giulianova Teramo e Pescara-Roma.[103] Sono previsti da parte della regione anche lavori per migliorare la tratta come l'aumento della capacità e velocizzazione della linea, riduzione dei tempi di percorrenza, eliminando tratti a binario unico, l'aumento della qualità e affidabilità degli impianti (rinnovo della linea a trazione elettrica, sottostazioni elettriche e impianti di sicurezza), realizzazione delle varianti di tracciato in sostituzione dei tratti di linea costiera, soggetti a interruzioni e a onerosi interventi di manutenzione, a seguito delle mareggiate e miglioramento degli standard delle stazioni.[104]
  • Ferrovia Roma – Avezzano - Sulmona – Pescara: la linea FS Pescara-Avezzano-Roma costituisce, insieme alla linea FS adriatica Bologna-Bari l'altra linea fondamentale, in quanto attraversa la fascia tirrenica, passando per le province di Pescara, Chieti e L'Aquila e termina il percorso alla stazione di Roma Tiburtina. La tratta ferroviaria che interessa la Regione Abruzzo, ricade nei 170 km., che vanno dalla provincia di Pescara ai comuni di Carsoli, Oricola e Pereto. L'infrastruttura in esame, trova i seguenti nodi di scambio: Sulmona Isernia, Sulmona-Terni, Avezzano-Roccasecca, Bologna-Bari.[105] Anche per questa importantissima tratta ferroviaria sono previsti lavori di ammodernamento come la velocizzazione della linea, sia mediante il raddoppio di binario, a cominciare dalle tratte Pescara-Sulmona e Castel Madama-Avezzano, Roma-Pescara. Al fine di svolgere la funzione di “ponte” tra i Corridoi 5, 1 e 8, la Regione Abruzzo intende perseguire lo sviluppo dei collegamenti trasversali tra l'Adriatico e il Tirreno con interventi prioritari per la velocizzazione ed il potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara, attraverso la valorizzazione dell'opportunità d'interscambio del Nodo di Lunghezza ed il miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria regionale nei tratti a più intensa utilizzazione, costituiti dai terminali est (Popoli-Pescara) e ovest (Avezzano-Lunghezza) ed infine lo smaltimento del traffico pesante tramite realizzazione di un sovrappasso alla linea ferroviaria in direzione Pescara, per la presenza delle aziende localizzate nella zona artigianale di Sambuceto.[106][107].
  • Sulmona – Carpinone: l'infrastruttura in esame rappresenta la continuazione verso sud della Terni-Sulmona, quale parte intermedia della trasversale Pescara-Napoli. Dopo quella del Brennero è la ferrovia più alta d'Italia, il cui tracciato tortuoso, caratterizzato da forti pendenze, passa per la stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo e si incunea nel Parco Nazionale d'Abruzzo e in quello della Maiella. La linea trova i nodi di scambio delle linee FS Roma-Pescara e Sulmona – L'Aquila – Rieti – Terni. Giunta a Carpinone, si biforca ad ovest verso Caserta e ad est verso Benevento.[108] Per questa linea ferroviaria è in progetto il prolungamento della linea FS Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona fino a Isernia, uniformandola con la linea FS Sulmona-Castel di Sangro-Carpinone-Isernia, creando un'unica linea sulla stessa ferrovia.[109]
  • Sulmona – Terni: la tratta in esame collega le Regioni Umbria, Lazio e Abruzzo, proseguendo poi in Molise con la linea Sulmona-Carpinone. Essa pertanto attraversa internamente l'Abruzzo, trovando i nodi di scambio Pescara-Roma e Avezzano-Roccasecca, nelle rispettive province di L'Aquila, Terni e Rieti. Interessa un tipo di traffico regionale, in quanto, attraversando la perpendicolare tirrenica collega Abruzzo, Umbria, Lazio e Molise. La tratta che interessa la Regione Abruzzo è compresa nei Comuni di Sulmona e Tornimparte e più precisamente nei 75 km intercorrenti dalle stazioni di Sulmona e Sella di Corno.[110].
  • Ferrovia Avezzano – Roccasecca: inizia il suo tracciato nel Comune di Avezzano, attraversa il territorio della Marsica, passa per la Valle Roveto e accede nella regione Lazio, nel comune di Sora, terminando nel comune di Roccasecca che segna la fine del Lazio e l'ingresso nella regione Campania in direzione Cassino. La sola linea di scambio che incontra è la linea FS Pescara - Roma alla stazione di Avezzano.[111]
la stazione di Bellante nella tratta ferroviaria Giulianova-Teramo
  • Giulianova – Teramo (un ramo che dalla linea ferroviaria adriatica si inoltra verso l'interno fino a Teramo): costituisce la rete complementare a quella adriatica, assolvendo una funzione di collegamento tra il capoluogo e la costa. L'unico nodo di scambio ferroviario è caratterizzato dalla linea FS adriatica Bologna – Bari, tratta abruzzese ferrovia Martinsicuro –Vasto–S. Salvo. Con i suoi 24 km di percorrenza l'infrastruttura costituisce un'adduzione alla SS80, lungo il percorso della localizzazione dei distretti industriali del teramano, per poi congiungersi alla SS 16 che accede al porto di Giulianova.[112] Anche in questa tratta ferroviaria sono previsti lavori come il prolungamento della ferrovia fino al centro della città tramite interramento, previo recupero delle aree di parcheggio della stazione.[113]
  • Sangritana (Lanciano - Castel di Sangro): assolve un'importante funzione di transizione tra il Tirreno e l'Adriatico, in quanto, nella stazione di Pescara incontra i rispettivi punti di allaccio delle linee FS Bologna – Bari e Pescara – Roma, mentre in quella di Sulmona, le linee FS L'Aquila – Terni e Sulmona – Carpinone. Tale posizione di transizione, attribuiva all'infrastruttura un importante ruolo strategico militare nel secondo conflitto mondiale, fase in cui i bombardamenti delle forze aeree armate tedesche, segnarono la momentanea sospensione della linea oggetto di lavori di rifacimento. Come le altre ferrovie regionali dirette a L'Aquila, Sulmona e Roccasecca, attraversa un tracciato montano prettamente tortuoso caratterizzato da forti pendenze, anche se dal punto di vista della localizzazione delle infrastrutture produttive è da segnalare il passaggio della ferrovia nella zona industriale della Valle del Sangro.[114] Sono previsti inoltre altri lavori come l'ammodernamento della linea per i collegamenti con i bacini industriali della bassa e media Valle Sangro, della Valle dell'Aventino e della Zona Frentana (Zona industriale S. Salvo – Vasto – Atessa – Ortona).[115]
Linee ferroviarie soppresse
Linee ferroviarie in progetto
  • Linea L'Aquila-Tagliacozzo-Roma (approvata nel 2009)

Autolinee regionalimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autolinee regionali pubbliche abruzzesi, Gestione Trasporti Metropolitani, Azienda per la Mobilità Aquilana e La Panoramica.
Autobus dell'Arpa

Per quanto riguarda i trasporti pubblici stradali, la regione è servita interamente dalle linee di autobus regionali dell'Arpa (Autolinee regionali pubbliche abruzzesi) che la collegano anche con Roma e altre importanti città italiane come Ascoli, Napoli, Salerno, Sora.[116] Nella provincia di Pescara inoltre opera un'altra azienda pubblica regionale di trasporti la Gestione Trasporti Metropolitani, mentre nella provincia dell'Aquila i trasporti pubblici stradali sono di competenza dell'Azienda per la Mobilità Aquilana, a Chieti delle società La Panoramica per l'urbano e Satam per l'extraurbano, infine nella Marsica ad Avezzano sono attivi i mezzi pubblici della Società Cooperativa Autoservizi Avezzano.

Istruzione, università e ricercamodifica | modifica sorgente

Università statalimodifica | modifica sorgente

Università degli Studi dell'Aquila:Il complesso della Facoltà di Ingegneria a Monteluco di Roio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università Gabriele D'Annunzio, Università degli Studi dell'Aquila e Università degli Studi di Teramo.
Università G. D'Annunzio

La regione presenta un alto tasso di iscritti alle università tra le regioni italiane superata solo da Lazio, Umbria e Emilia-Romagna con un 60,6% di iscritti[51]; in Abruzzo sono presenti diverse università sia statali che private. Tra le università statali la più importante è l'"Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" che conta oltre 36.000 iscritti ed ha la sede principale nelle città di Chieti e Pescara. Altre sedi dislocate dell'Università Gabriele D'Annunzio sono presenti anche a Lanciano, Torrevecchia Teatina e Torre de' Passeri. Anche l'Università degli Studi dell'Aquila (la più antica in Abruzzo) ha un grande bacino d'utenza con oltre 24.000 iscritti, anche provenienti da altre città italiane con sede principale nel capoluogo abruzzese; le altre sedi dislocate si trovano a Teramo, Avezzano e Sulmona. Nel 1993 l'Università degli Studi di Teramo si è scorporata dall'Università Gabriele D'Annunzio e conta oltre 8.000 iscritti con sede principale a Teramo; le altre sedi dell'Università degli Studi di Teramo sono dislocate ad Avezzano, Atri, Giulianova e Mosciano. Tra le università private, l'Università telematica Leonardo da Vinci situata a Torrevecchia Teatina (in provincia di Chieti), l'Università telematica delle scienze umane UniSu che si trova a Pescara, l'Università Adriatica che si trova a Teramo, e infine la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Gregorio VII e l'Università Europea del Design, situate sempre a Pescara.

Ricerca scientifica e tecnologicamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ICRANet e Laboratori Nazionali del Gran Sasso.
La sede dell'ICRA

Nella regione sono presenti anche importanti centri di ricerca e formazione in vari campi della scienza quali: l'"International Center for Relativistic Astrophysics" in Pescara; il consorzio "Mario Negri Sud" in Santa Maria Imbaro (CH); il "Centro Scienze dell'Invecchiamento" (Riconosciuto dall'O.N.U. come "Special Consultant for Economic and Social Council"), l"Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche" (partner di "Human connectome project" - U.S.A. National Institutes of Health e dell'Università di Parma) e il "Centro di Ricerca Clinica" in Chieti; i famosi "Laboratori Nazionali del Gran Sasso" (i più grandi laboratori sotterranei del mondo), situati sotto la cima del massiccio del Gran Sasso, in prossimità del traforo del Gran Sasso dell'Autostrada A24 Teramo-L'Aquila-Roma, che attraversa la montagna. Oltre ai laboratori sotterranei, la struttura dispone anche di laboratori esterni, che si trovano all'Aquila in località Assergi, vicino l'omonimo casello autostradale.

Altre strutture di formazione universitaria e ricercamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Accademia di belle arti dell'Aquila e Conservatorio Alfredo Casella.
Interno della sede dell'Accademia

Arte e culturamodifica | modifica sorgente

Corso Marrucino a Chieti

Oltre a L'Aquila, Chieti e Teramo, che vantano centri storici ricchi di antiche chiese, pregevoli palazzi civici, musei e siti archeologici, tra le città d'arte abruzzesi si annoverano Sulmona, che diede i natali ad Ovidio, Tagliacozzo, Atri, che contende alle città di Adria e di Jader, l'odierna Zara, l'etimologia del nome Mare Adriatico, Giulianova, chiamata un tempo la Posillipo degli Abruzzi, vero esperimento di città ideale del Rinascimento, Campli, Civitella del Tronto, con la sua poderosa fortezza borbonica, l'ultima ad arrendersi all'unificazione nazionale, Scanno, Lanciano, Ortona, Guardiagrele, Vasto (anticamente chiamata l'Atene degli Abruzzi) e Penne. Tra i borghi più caratteristici, invece, vi sono Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte, Calascio, Castelli (nota per la produzione artigianale di ceramiche), Goriano Sicoli, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo, Rivisondoli, Pescasseroli (che ha dato i natali a Benedetto Croce), Capestrano, Loreto Aprutino, Bisenti, Città Sant'Angelo, Pietracamela e tanti altri. Castel di Sangro terra nativa di Teofilo Patini uno dei più grandi artisti del verismo pittorico. A Castel di Sangro è istituita la Pinacoteca Patiniana, sita nel Palazzo de' Petra, dove sono raccolte molte opere dell'artista.[117]

Il Medioevomodifica | modifica sorgente

Il Quattrocentomodifica | modifica sorgente

In Abruzzo la stagione tardogotica fu influenzata dalle zone marchigiane o senesi, con alcuni (ma pochi) accenti veneziani. A L'Aquila e nel suo territorio verso il 1420 o poco prima arrivò la figura di Gentile da Fabriano, chiamata per realizzare un affresco in San Flaviano: il pittore marchigiano influenzò fortemente la scuola locale, in particolare il Maestro del Trittico di Beffisenza fonte, forse il principale esponente abruzzese[118]. Nella zona peligna-marsicana, invece, spiccò Giovanni da Sulmona, pittore e scultore, che operò pure nella Marsica[119]. Nella provincia di Teramo ci furono due artisti importanti: Jacobello del Fiore (di origine veneziana) e Antonio Martini di Atri. Sempre in provincia di Teramo, corrispondente all'antico Stato di Atri, nacque ed operò Antonio Martini di Atri che, formatosi a Siena e in area emiliana, è documentato un po' in tutto l'Abruzzo.

L'oreficeria tardogotica ha il suo centro a Sulmona, dove nasce una vera e propria scuola i cui artisti operano anche fuori regione (come testimoniano le loro opere a Montecassino, a Venafro, in Puglia e in alcune zone dell'Italia centrale)[120].

Rinascimento e baroccomodifica | modifica sorgente

La basilica dei sette dolori a Pescara

Il territorio abruzzese conserva molte testimonianze di epoca barocca; tra Seicento e Settecento non c'è centro abitato, sia esso una città o un piccolo paese montano, che non accolga le nuove tipologie e forme edilizie e non rifletta il nuovo gusto decorativo, dando vita ad una produzione non sempre di qualità, ma pure ricca di interesse dal momento che è in aperto dialogo con le tendenze e le ricerche elaborate nei centri maggiori del Barocco, divenendo punto di incontro e di confronto con le esperienze maturate al di fuori dei confini regionali. Molti sono gli edifici religiosi o privati che nascono ex novo, ma ancor di più sono gli esempi di "ammodernamenti" o riedificazioni che si susseguono lungo tutto il periodo barocco. Nel caso di chiese costruite ex novo prevale l'utilizzo ancora per tutto il Settecento di uno schema di origine tardo cinquecentesca che prevede la scansione dello spazio in tre navate, transetto e cupola, come troviamo nella parrocchia di S. Maria della Pace a Capestrano. Non mancano le varianti sul tema, come nella chiesa della Madonna dei Sette Dolori di Pescara, nella quale si semplifica la pianta rinunciando alla cupola e al transetto e mantenendo la scansione longitudinale in tre navate. Diffuso è lo schema gesuitico, che sul modello della chiesa del Gesù di Roma prevede, oltre al transetto e alla cupola, un'ampia navata fiancheggiata da una serie di cappelle, mentre meno fortuna ha l'aula unica absidata per la quale citiamo solo la chiesa del Beato Andrea a Montereale. L'adozione della pianta centrica induce gli architetti a soluzioni originali che danno vita a complessi molto interessanti, come l'oratorio della Concezione a Paganica, S. Agostino a l'Aquila, la chiesa del Carmine a Vasto. Nel panorama artistico dell'epoca non mancano le cosiddette eccezioni tipologiche, chiese che non è possibile far rientrare in un preciso schema e forse anche per questo ancora più degne di attenzione; accanto ad esse citiamo S. Chiara di Città Sant'Angelo, unico e felice esempio di utilizzo di una pianta triangolare nella nostra regione. Lì dove il linguaggio barocco è intervenuto su edifici preesistenti ha dato vita a molteplici soluzioni e varianti; sia nel caso di edifici ad aula unica, come le tante chiese mendicanti, che a pianta basilicale a tre navate, la nitida spazialità medievale viene articolata in cellule campate, cappelle, nicchie per altari, volte a botte o a vela e, sul perimetro dell'ultima campata, è spesso introdotta la cupola; facendo fronte anche a molteplici problemi strutturali, una numerosa schiera di architetti e stuccatori riusciranno infine a ridefinire, rimodellare e reinventare lo spazio secondo le nuove e "moderne" esigenze estetiche. La cultura architettonica abruzzese del Settecento si rivela frutto di molteplici influenze e flussi artistici i cui centri propulsori sono essenzialmente Napoli, Roma e l'area lombarda. Si può sommariamente sottolineare come la componente romana sia più attestata nell'area aquilano-sulmonese, quella napoletana si irradi soprattutto all'area degli altipiani, tra Pescocostanzo e Scanno e quella lombarda si concentri sull'area costiera da Penne a Vasto. Ma nel panorama generale non sono da sottovalutare altre esperienze artistiche che danno testimonianza di un quadro molto più complesso di quello appena accennato e delineano un continuo e dinamico movimento di maestranze forestiere da una zona all'altra d'Abruzzo, difficile da ricondurre entro rigidi schemi. Non è trascurabile ad esempio la presenza assidua di artisti comaschi, milanesi, bergamaschi in zone dell'Abruzzo interno quali Sulmona, l'Aquila e l'Alto Sangro tradizionalmente ricondotte ad influenze romane, per le quali ha invece giocato un ruolo essenziale l'esperienza del barocco settentrionale, come pure numerosi sono gli artisti napoletani attestati sulla fascia costiera a Città Sant'Angelo, Penne e Vasto, che mescolano il loro linguaggio a quello lombardo. Inoltre tra i nomi di grandi artisti e architetti "forestieri", che hanno lasciato testimonianza in terra d'Abruzzo quali Fuga, Fontana, Fantoni, Leomporri, Piazzola, Vanvitelli e Fanzago non va dimenticata tra le altre, l'importanza di una componente marchigiana legata al nome dei Giosaffatti, illustre famiglia di architetti, che vantava tra i suoi membri Giuseppe, un allievo diretto del Bernini. In questo panorama fitto di presenze "importate" va sottolineato anche il contributo non trascurabile della cultura artistica autoctona che trova in Pescocostanzo il suo centro di principale diffusione e negli artisti della famiglia Cicco, gli esponenti più conosciuti della cultura locale settecentesca.

Cultura materialemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musei dell'Abruzzo, Guerriero di Capestrano e Monumenti nazionali italiani.
Museo nazionale d'Abruzzo
Il museo civico Basilio Cascella

In Abruzzo sono presenti diversi musei dislocati in varie città della regione; tra i più importanti troviamo:

Altri musei importanti sono presenti in altre città come, Sulmona, Avezzano, Vasto.

Pittura e sculturamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basilio Cascella, Teofilo Patini, Francesco Paolo Michetti e Andrea Delitio.

La storia della pittura medioevale in Abruzzo trova negli affreschi di Capestrano, Pianella e Bussi le prime e significative manifestazioni risparmiate dal tempo; nei secoli successivi le testimonianze si moltiplicano e, con i cicli di Fossa, Bominaco, Ronzano, Loreto Aprutino, Castelvecchio Subequo e Atri. Nel percorso artistico delineato rientrano anche gli affreschi databili al Quattrocento, epoca in cui nella regione troviamo sia esempi ancorati alla tradizione tardo gotica che moderate aperture alle novità rinascimentali; caso limite e punto di arrivo nella nostra panoramica è Atri dove l'arte di Andrea Delitio, per la sua complessità e originalità, segna il momento conclusivo della stagione pittorica medioevale abruzzese ed insieme quello d'inizio dell'età propriamente rinascimentale. Tra la seconda metà dell'Ottocento invece si affermano i pittori Teofilo Patini con le sue opere, Bestie da soma, La catena, L'erede, Vanga e latte, Ritorno all'ovile, Pulsazioni e palpiti, Francesco Paolo Michetti, con la sua opera più famosa "La figlia di Iorio", rifatta più volte, una conservata nel palazzo della Provincia di Pescara (versione definitiva, giorno, tempera), un'altra nel Museo Palazzo de' Mayo a Chieti (versione precedente, tramonto, olio) e soprattutto Basilio Cascella forse l'esponente più famoso per quanto riguarda la pittura abruzzese con i figli Tommaso, Michele e Gioacchino. Non meno importante fu la scultura abruzzese capace di annoverare tra le sue fila scultori di fama mondiale come Nicola Eugenio D'Antino, Pietro Cascella e Andrea Cascella nipoti di Basilio. Importantissimi furono i fratelli Palizzi di Vasto, di scuola napoletana, e in particolare Filippo, forse il pittore "animalista più famoso dell'Ottocento. Sempre di Vasto è Gabriele Smargiassi la cui produzione pittorica è di sicuro valore artistico.

Letteraturamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gabriele D'Annunzio, Ignazio Silone e Ennio Flaiano.

Per quanto riguarda la letteratura, l'Abruzzo ha dato i natali a grandi esponenti della letteratura; il più famoso è senza dubbio Gabriele D'Annunzio; egli è uno dei personaggi abruzzesi più rappresentativi e più conosciuti. Poeta, romanziere, novelliere e autore teatrale, D'Annunzio fu personalità di primo piano nella storia nazionale e in quella della cultura europea. Altro scrittore e poeta famoso è Ignazio Silone; altra personalità di spicco è Ennio Flaiano; scrittore, sceneggiatore e giornalista, Flaiano è stato un personaggio unico nel panorama cinematografico per la sua ironia pungente e per il suo saper sdrammatizzare le situazioni più scottanti; infine per ultimo ma non meno importante Publio Ovidio Nasone, che è stato uno dei più grandi poeti latini.

Musica tradizionale abruzzesemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fisarmonica diatonica, zampogna, ciaramella, Saltarella, Quadriglia e Tarantella.

La tradizione musicale abruzzese appare ricca e varia e nel corso della sua lunga storia è stata influenzata soprattutto dalle culture meridionali e mediterranee; nelle sagre e feste della regione non può mancare la famosa fisarmonica diatonica o organetto (chiamato in dialetto du bott); di solito viene suonato per eseguire quadriglie, tarantella, ballarelle e saltarelli. Altri strumenti musicali utilizzati sono: la zampogna, antico strumento aerofono con boccaglio ad ancia doppia della famiglia delle cornamuse, composta da una sacca di pelle di capra nella quale sono inserite 4 o 5 canne ed 2 di queste sono munite di fori per le dita; . La ciaramella, strumento aerofono della famiglia degli oboi, suonato spesso in coppia con la zampogna, che possiede un'imboccatura con un'ancia doppia fatta di canna da cui il suonatore immette l'aria, e dei fori, il cui numero varia da otto a nove.[121]

Cinemamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elenco dei film girati in Abruzzo e Premio Flaiano.

La regione, visti gli innumerevoli e variegati paesaggi che presenta, nel corso degli anni ha dato sfondo a moltissimi film famosi, ambientati in diverse località; tra i più famosi troviamo: ...continuavano a chiamarlo Trinità, con alcune scene girate presso Campo Imperatore; Parenti serpenti girato a Sulmona; Amici miei - Atto IIº, girato anche a Calascio, in provincia dell'Aquila. I film statunitensi Francesco, girato anche a Campo Imperatore; The American, girato nelle località di Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Calascio e Sulmona; Il nome della rosa, girato anche a Rocca Calascio; Ladyhawke, girato a Rocca Calascio, Campo Imperatore, Castel del Monte, Pereto e nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; Pane e tulipani, girato anche a Pescara; L'orizzonte degli eventi, girato interamente nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, presso l'Aquila; Sciopèn (Leone d'oro miglior opera prima 1982) e Via Paradiso, girati a Chieti; Serafino, girato anche a Campo Imperatore; La guerra degli Antò, con il giovane attore abruzzese Flavio Pistilli, girato a Pescara.

Nel panorama cinematografico e televisivo si sono distinti anche attori come Ivo Garrani, Piero Di Iorio, Flavio Pistilli, Carlo Delle Piane, Guido Celano, Mario Cutini, il comico Gabriele Cirilli, Milly e Gabriella Carlucci, la showgirl Alessia Fabiani, l'attore hard Rocco Siffredi, il regista Luciano Odorisio, il regista Mario Orfini primo regista italiano a girare un film in lingua inglese destinato al mercato statunitense[122], il più famoso regista di "sceneggiati" - oggi diremmo fiction- della televisione italiana, il teatino Anton Giulio Majano e il già citato sceneggiatore pescarese Ennio Flaiano, a cui è dedicato il festival cinematografico Premio Flaiano, il più importante in Italia per sceneggiatori e scenografisenza fonte, che si svolge a Pescara.

Teatromodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro comunale (L'Aquila) e Teatro Stabile d'Abruzzo.

Nella regione sono presenti diversi teatri anche di importanza nazionale:

Altri teatri importanti sono il neoclassico Teatro comunale di Atri, il Teatro Comunale F.P. Tosti di Ortona (pure ad Ortona ha sede l'Istituto Nazionale Tostiano); il Teatro monumento Gabriele D'Annunzio in Pescara; il Teatro Comunale "Fedele Fenaroli" a Lanciano; il Teatro comunale di Teramo; il Teatro Comunale "Gabriele Rossetti" a Vasto; L'Aquila Temporary Concert Hall e il Teatro Stabile d'Innovazione L'Uovo.

Costumimodifica | modifica sorgente

Ciocie
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciocia e Presentosa.

Per quanto riguarda i costumi in Abruzzo variano da zona a zona; uno dei più famosi costumi della cultura abruzzese è la ciocia in dialetto chiamato zampitto; essa è una calzatura molto particolare, indossata sia dagli uomini che dalle donne nel corso di varie feste popolari o sagre. Da segnalare anche la presenza sul territorio di costumi particolarmente originali, policromi e ricchi di motivi decorativi, come ad esempio quello di Villa Badessa, in cui forte è l'influenza dei gruppi etnici albanesi presenti nella zona. I monili tipici abruzzesi (soprattutto presentose e sciacquaje) nascono dalla manualità sapiente e fantasiosa dell'artigianato orafo che unisce alla preziosità dei materiali anche presunte loro valenze terapeutiche come nel caso del corallo. Questi monili contribuiscono non poco all'arricchimento e all'eleganza del costume e concorrono a creare immagini di donne affascinanti e regali, pur nella semplicità della loro condizione sociale, come possiamo vedere nelle opere di artisti famosi quali Francesco Paolo Michetti, Pasquale Celommi e Basilio, Cascella, Filippo Palizzi ed altri.[123]

Feste tradizionali, tradizioni e sagremodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Panarda, Ruzzica, Lu Giuviddì Sande, Giostra cavalleresca (Sulmona), Il libro del comando, Pandafeche, Pantàsema e Pietro Bailardo.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Serpente regolo, Zirè e Vattacicirchie.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Festa delle Farchie, Festa di Sant'Agnese e delle malelingue, Festa di Sant'Andrea (Pescara), Processione del Venerdì Santo di Chieti, Settimana Santa di Sulmona, Settimana Santa di Teramo, Gara del solco, Incontro di Pasqua, Panarda e Ruzzica.
Settimana santa di Sulmona

Molte sono le feste, sagre e le tradizioni regionali in tutte le parti della regione; in esse vengono sfoggiati tutti i costumi e le usanze tradizionali abruzzesi, la musica e i piatti tipici della regione. Particolarmente famose anche in Italia sono l'antichissima Processione del Venerdì Santo di Chieti, la Settimana Santa di Sulmona, la Settimana Santa di Teramo, i Talami di Orsogna, la Festa di Sant'Agnese e delle malelingue a l'Aquila, l'Incontro di Pasqua in varie località d'Abruzzo, la Festa delle Farchie di Fara Filiorum Petri, la Gara del solco a Rocca di Mezzo, e infine la Festa di Sant'Andrea a Pescara.

Enogastronomiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina abruzzese.

L'isolamento che per decenni ha caratterizzato la regione ha fatto sì che quest'ultima ha mantenuto un'arte culinaria viva ed indipendente. La cucina abruzzese è molto varia e si basa sulle ricette derivate dalle tradizioni contadine, pastorali e marinare[124].

Prodotti agroalimentari tradizionalimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prodotti agroalimentari tradizionali abruzzesi e Prodotti DOP, IGP, STG e IG italiani.

Il ministero delle Politiche agricole e alimentari, in collaborazione con la regione Abruzzo, ha riconosciuto 79 prodotti abruzzesi come "tradizionali".

Primi e secondi piattimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chitarra (gastronomia), spaghetti alla chitarra, sagne, Sagne a lu cuttéure, ceppe, scrippelle, arrosticini, capra alla neretese e pecora alla cottora.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porchetta, brodetto di pesce, Brodetto alla vastese e Brodetto di cozze e vongole.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gnocchi ricci e Mazzarelle.

Per quanto riguarda i primi piatti, il piatto simbolo della regione sono gli spaghetti alla chitarra, detti anche maccheroni, fatti proprio con l'attrezzo tipico, che vengono conditi nei più svariati modi;[125] altri primi piatti tipici abruzzesi sono le sagne, gli gnocchi ricci, le mazzarelle, i maccheroni alla mugnaia, le scrippelle, i maltagliati, le ceppe e la polenta all'abruzzese; per i secondi piatti troviamo gli arrosticini di pecora e di castrato, la capra alla neretese, il brodetto di pesce tipico piatto marinaro, la pecora alla cottora che viene sottoposta a una lunga cottura, e la porchetta abruzzese. Un piatto unico abruzzese sono le polpette formaggio e uova (in dialetto pallotte cace e ove).

Contornimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guanciale amatriciano e Virtù (gastronomia).

Per i contorni da citare sicuramente il guanciale amatriciano; da segnalare anche le virtù che sono una pietanza rituale che si ripropone ogni anno il primo maggio nella zona del teramano; esso è un minestrone molto particolare, fatto con fagioli, ceci, lenticchie, fave, cicerchie, piselli, carote, zucchine, bietole, indivia, scarola, lattuga, cavolo, cavolfiore, rape, borrace, cicoria, spinaci, finocchi, misericordia, aglio, cipolla, menta, maggiorana, salvia, pipirello, sedano, prezzemolo, carciofi, prosciutto crudo, cotenna, carne di manzo, carne d'agnello, noce moscata, pepe, chiodi di garofano, lardo, parmigiano, pasta di semola di grano duro di varia qualità, carne tritata, olio d'oliva, sugo di carne mista alla "macellara", pasta fatta in casa con uova.

Il panemodifica | modifica sorgente

Pizza di Pasqua
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pizza di Pasqua, Pane di mais e Panonta.

Il pane in Abruzzo riveste sicuramente un ruolo predominante nella gastronomia regionale; ecco l'elenco dei prodotti tipici regionali

  • Pizza di Pasqua
  • Pane di mais
  • Pagnotte da forno di Sant'Agata
  • Pane cappelli
  • Pane casareccio aquilano
  • Pane con le patate
  • Pane di Solina, pagnotte di Solina
  • Pane nobile di Guardiagrele
  • Panonta

Dolcimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bocconotto, Parrozzo, Fiadone, Pizzelle, Cicerchiata, Celli ripieni, zeppole di S. Giuseppe e Tre monti.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Taralli di Sant'Antonio, Torrone di Guardiagrele, Torrone tenero al cioccolato aquilano, Dolce pan ducale, Confetto, Pepatelli, Pan dell'orso e Peschette al tartufo.
Il parrozzo

Per i dolci troviamo i cagionetti o caviciunette, dolce natalizio simile ad un raviolo fritto ripieno principalmente di cacao, mosto e ceci oppure castagne e mandorle o ancora di confettura d'uva o di amarene (secondo le tradizioni delle singole località abruzzesi), la pizza di mosto cotto, le pizzelle ripiene di marmellata, crema pasticciera o cioccolata, i bocconotti di Castel Frentano, dolci simili ai muffin, il parrozzo dolce tipico di Pescara, la cicerchiata dolce tipico di Carnevale e il fiadone simile a un raviolo fritto che può essere sia dolce che salato, le pizzelle, le sise delle monache di Guardiagrele dette Tre monti, le Peschette al tartufo, i pepatelli, il Pan dell'orso, i celli pieni, le zeppole di San Giuseppe, il torrone di Guardiagrele, il Dolce pan ducale di Atri e il torrone tenero al cioccolato aquilano, i taralli di Sant'Antonio e infine La Pupa, il Cavallo e il Cuore; questi tre dolci pasquali in realtà hanno la stessa ricetta e sono diversi solo nella presentazione e nei destinatari quando vengono donati. Infatti la Pupa si regala alle "femminucce" (le sorelline, le figlie o le nipotine), il Cavallo agli "umminucce" (i fratellini, i figli o i nipotini) e il Cuore a una persona cara in genere (adulta). La pasta è composta da farina, mandorle tostate e tritate con la buccia, cioccolato, zucchero e uova. In genere le massaie e i pasticcieri le arricchiscono personalmente con altri ingredienti (per esempio canditi). È Inoltre famoso nel mondo il confetto di Sulmona.

Vini e liquorimodifica | modifica sorgente

Vitigno di Montepulciano d'Abruzzo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vini dell'Abruzzo, Aurum, Centerba, Ratafià, Vino cotto, Pecorino (vitigno) e Corfinio (liquore).

Il vino abruzzese per eccellenza è il montepulciano d'Abruzzo DOC, dal colore rosso rubino intenso con sfumature violacee; per complessità e invecchiamento è uno dei primi vini d'Italia. Esso è prodotto in tutta la regione, anche in versione Rosato, con la denominazione di Cerasuolo D'Abruzzo, dal colore che varia dal rosso cerasuolo al rosa pallido; come vino rosato è uno dei più apprezzati. Inoltre c'è il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane D.O.C.G., da qualche anno dichiarato uno dei migliori vini d'Italia;[126] altri vini della regione sono il Trebbiano d'Abruzzo, il Montonico, il Pecorino, il Tullum, il Controguerra, e altri vini ad indicazione geografica tipica. Tra i liquori troviamo il centerba, il ratafià, il liquore allo zafferano, il mosto cotto, l'Aurum (liquore di Pescara fatto con acquavite e scorza d'arancia), l'amaro di genziana, il vino cotto e il Corfinio, liquore alle erbe di Chieti.

Oliomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aprutino Pescarese, Pretuziano delle Colline Teramane, Colline Teatine e Olio extra vergine di oliva delle Valli Aquilane.

I principali oli regionali sono: l'Aprutino Pescarese, il Pretuziano delle Colline Teramane, l'Olio extra vergine di oliva delle Valli Aquilane e il Colline Teatine.

Formaggimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pecorino d'Abruzzo, Pecorino di Atri, Pecorino di Farindola, Giuncatella abruzzese, Caprino (formaggio), Pampanella (formaggio), Scamorza e Mozzarella.

Essendo stata una regione con una forte tradizione pastorale, nella gastronomia abruzzese i formaggi hanno un posto di rilievo; i principali sono:

  • Cacio di vacca bianca o caciotta di vacca
  • Caciocavallo abruzzese
  • Caciofiore aquilano
  • Caciotta vaccina frentana, o formaggio di vacca
  • Caprino abruzzese
  • Formaggi e ricotta di stazzo
  • Giuncata vaccina abruzzese, sprisciocca
  • Giuncatella abruzzese
  • Incanestrato di Castel del Monte
  • Mozzarella abruzzese
  • Pampanella
  • Pecorino d'Abruzzo
  • Pecorino di Atri
  • Pecorino di Farindola
  • Pecorino marcetto, cacio marcetto
  • Scamorza abruzzese

Salumimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mortadella di Campotosto, Salame Aquila, Ventricina e Annoia.

Per i salumi si menzionano:

Mortadella di Campotosto
  • Annoia, nnuje
  • coppa di testa, la coppa
  • Guanciale amatriciano
  • Lonza, capelomme
  • Micischia, Vilischia, Vicicchia, Mucischia
  • Mortadella di Campotosto, Coglioni di mulo
  • Nnuje teramane
  • Porchetta abruzzese
  • Prosciuttello
  • Salame abruzzese, salame nostrano, salame artigianale, salame tradizionale, salame tipico
  • Salame Aquila
  • Salamelle di fegato al vino cotto
  • Salsiccia di fegato
  • Salsiccia di fegato con miele
  • Salsiccia di maiale sott'olio
  • Salsicciotto di Pennapiedimonte
  • Salsicciotto frentano, salsicciotto, saiggicciott, sauccicciott
  • Soppressata, salame pressato, schiacciata, salame aquila
  • Ventricina

Sportmodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport in Abruzzo.

Lo sport in Abruzzo ha avuto notevole sviluppo nel dopoguerra come in quasi tutte le altre regioni italiane sia per quanto riguarda gli sport di squadra che gli sport individuali; molti sono gli atleti e sportivi abruzzesi che si sono distinti nel panorama nazionale e internazionale.

XVI Giochi del Mediterraneomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi XVI Giochi del Mediterraneo.
Villaggio Mediterraneo

La città di Pescara ha ospitato i XVI Giochi del Mediterraneo dal 26 giugno al 5 luglio 2009; gare di diversi sport si sono svolte in altre località e province abruzzesi, principalmente quelle di canottaggio svoltesi sul Lago di Bomba nella provincia di Chieti. Il villaggio atleti era a Chieti.

Scimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Europa di sci alpino.

L'Abruzzo, con i suoi innumerevoli rilievi montuosi, vanta molte località sciistiche, sulle quali hanno sciato campioni del calibro di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, oltre che Papa Giovanni Paolo II. Sulle piste di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli, inoltre, si sono disputate le finali di Coppa Europa di sci alpino degli anni 2005 e 2006 mentre si sono disputati dal 29 febbraio al 9 marzo 2012 i Mondiali Juniores dello stesso sci alpino. Altre piste da sci sono a Ovindoli, Campo Felice, Prati di Tivo e a Prato Selva alle falde del Gran Sasso, a Monte Piselli, a Passolanciano-Majelletta e Campo di Giove sulla Majella, a Pescasseroli nel parco nazionale d'Abruzzo, e in molte altre località minori.

Calciomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Delfino Pescara 1936.

Nel calcio emerge in particolare il Delfino Pescara 1936, il più blasonato club calcistico della regione; la compagine adriatica attualmente milita in serie B e ha all'attivo sei presenze nella serie A (unica squadra abruzzese ad aver raggiunto la massima serie), e ben trentaquattro nella serie B e tra le sue file ha ospitato tantissimi campioni come ad esempio i calciatori brasiliani Leo Junior e Dunga e gli italiani Morgan De Sanctis attuale portiere della Roma, Massimiliano Allegri ex allenatore del Milan, Walter Mazzarri attuale allenatore dell' Inter e tantissimi altri; in Serie B troviamo la squadra della Virtus Lanciano che nella stagione calcistica 1998-99 ha vinto lo Scudetto Dilettanti. Si ricorda inoltre l'avventura del Castel di Sangro Calcio alla fine degli anni novanta, il club di un piccolo comune di poco più di 5000 abitanti che salì in serie B nel 1996 e vi rimase fino al 1998. Da segnalare inoltre la squadra de L'Aquila Calcio 1927 prima squadra abruzzese a raggiungere la serie B, e che ora milita in Prima Divisione dopo diversi problemi societari che nel corso della sua storia ha militato in diversi campionati professionistici. Storiche sono inoltre le squadre del Chieti Calcio che ha ospitato molti campioni (tra i quali Elvio Salvori, Fortunato Torrisi, Enrico Chiesa, Fabio Grosso e Fabio Quagliarella), che ha militato per tantissimi anni nei campionati professionistici e che attualmente milita in Lega Pro Seconda Divisione, del Giulianova Calcio, compagine che ha sfornato diversi giocatori di livello, e che può fregiarsi del record di 10 titoli nazionali a livello giovanile, oltre ad aver disputato numerosissimi campionati professionistici e sfiorato più volte il salto in Serie B, del Teramo Calcio che ha diverse volte partecipato ai campionati professionistici e disputato anche un Play Off per la promozione in Serie B senza mai centrare l'obiettivo e che attualmente milita in Lega Pro Seconda Divisione, e del Francavilla, unica squadra abruzzese a vincere un trofeo internazionale, la Coppa Anglo-Italiana anche lei moltissimi anni nei campionati professionistici.

In Serie D inoltre troviamo anche le squadre del Celano Football Club Olimpia, del Sulmona Calcio e della Renato Curi Angolana; altre squadre di calcio da menzionare che hanno disputato parecchie stagioni nelle serie minori professionistiche e dilettantistiche sono l'Atessa Val di Sangro, la Santegidiese, il Pineto Calcio, la Rosetana Calcio, l'Angizia Luco, l'Avezzano Calcio, il Penne Calcio, il Morro d'Oro e infine la Pro Vasto vincitrice dello Scudetto Dilettanti nella stagione 2008-09. Inoltre lo Stadio Rubens Fadini di Giulianova ha ospitato nel 1999 e nel 2003 la nazionale di calcio Under 21 nei match contro Bielorussia (1999) e contro la Turchia (2003). Anche L'Adriatico di Pescara, il Dei Marsi di Avezzano e lo Stadio Guido Angelini di Chieti hanno in passato ospitato gare della rappresentativa under 20 e 21. Di Giulianova è l'attuale preparatore dei portieri della Russia Franco Tancredi.

A livello semi-professionistico, nel blasonato Torneo delle regioni la rappresentativa abruzzese Juniores (composta da ragazzi che militano in Eccellenza e Promozione si è imposta per cinque volte (a livello nazionale solo la Toscana ne ha vinti di più, nove), le ultime delle quali consecutivamente nelle edizioni 2009 (conquistata a tavolino dopo il terremoto) e 2010 (battendo 2-0 in finale la rappresentativa veneta).

Calcio a 5modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città di Montesilvano Calcio a 5, Pescara Calcio a 5 e A.S.D. Acqua e Sapone Marina CSA.

Grande tradizione anche nel Calcio a 5 dove l'Abruzzo vanta due squadre nella massima serie maschile (Serie A1): il Pescara Calcio a 5 e l'Acqua e Sapone Calcio a 5. Presente anche il Città di Montesilvano Calcio a 5 di Montesilvano che dal 2013 milita nel campionato nazionale di Serie B, unica squadra italiana ad essersi aggiudicata nel 2011 la UEFA Futsal Cup, la massima competizione Europea per club di calcio a 5. Per quanto riguarda il femminile, l'Abruzzo vanta un team nela massima serie femminile, la (Serie A calcio a 5 femminile): la Az Gold Women Chieti campione d'Italia 2013.

Ginnastica ritmicamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ginnastica ritmica.

L'Armonia D'Abruzzo A.S.D. di Chieti ha vinto gli scudetti a squadre nel 2008-2009-2010-2011-2012 e 2013 (è quindi campione d'Italia in carica) ed ha fornito in passato e fornisce tuttora sia atlete che tecnici alla Nazionale Italiana di ginnastica ritmica, campione del mondo e vice olimpionica, da anni ai vertici mondiali della specialità. L'ex ginnasta più nota dell'Armonia è stata la pluridecorata Fabrizia D'Ottavio.

Rugbymodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polisportiva L'Aquila Rugby.

L'Aquila Rugby 1936 (Rugby a 15) ha vinto cinque scudetti (1967, 1969, 1981, 1982 e 1994) e due Coppe Italia. Retrocessa in Serie A nel 2007, dopo molti anni nella massima serie, nel 2009 è tornata nel massimo campionato "Super 10". Ha partecipato a numerose coppe europee, e lo stadio Tommaso Fattori ha visto la presenza di numerose nazionali estere. L'International Rugby Board ha onorato la società aquilana del premio "IRB Spirit of Rugby" nel 2009.

Pallanuotomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cus d'Annunzio.
L'ex pallanuotista della Pallanuoto Pescara Manuel Estiarte

La Cus d'Annunzio, squadra di pallanuoto pescarese, è stata campione d'Italia negli anni 1987, 1997, 1998, nonché campione d'Europa nel 1987. Oggi in seguito ad un tracollo economico la squadra si è sciolta.

Pallacanestromodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teramo Basket e Pallacanestro Chieti.

Altro sport diffuso è la pallacanestro, società storiche della pallacanestro abruzzese, sono state il Teramo Basket che ha militato per 9 stagioni consecutive nella massima serie italiana, portando diversi giocatori nella nazionale italiana ed il Roseto Basket che dal 2011, dopo alterne fortune (diversi i campionati di serie A1 disputati), milita nella Legadue Silver insieme all'altro storico club cestistico regionale, la Pallacanestro Chieti.

A Roseto dal 1946 si svolge il Trofeo "Lido delle Rose" il più antico torneo di Basket d'Europasenza fonte.

In divisione nazionale B troviamo invece: Pescara, Giulianova, Vasto e Lanciano. In serie C1 il Campli Basket. Il Penta Basket Teramo ed il Basketball Teramo sono oggi le uniche società cittadine e militano rispettivamente in Serie C2 e serie D.

In campo femminile la principale realtà regionale è la Pallacanestro CUS Chieti in passato per otto stagioni consecutive nel massimo campionato. Nel 2012, vinto il campionato di serie A2, è riapprodata in serie A1.

Si è svolto a Chieti e provincia il campionato europeo femminile di pallacanestro 2007, vinto dalla squadra della Russia che ha battuto in finale la Spagna.

Degno di nota è anche il basket in carrozzina, che vede nella Polisportiva "Amicacci" Giulianova, la massima rappresentanza regionale, militante in serie A e con all'attivo un palmares che vanta due titoli internazionali.

Pallamanomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teramo Handball.

A Teramo si svolge la Interamnia World Cup, importante torneo di pallamano al quale partecipano squadre giovanili provenienti da numerose nazioni in tutto il mondo.

Con la riforma dei campionati nel campionato 2012-2013 la Teramo Handball, il club di riferimento regionale in questo sport, sarà affiancato nel nuovo campionato nazionale di Seria A dall'altra storica società regionale, la Pallamano Città Sant'Angelo e dalla Pallamano CUS Chieti.

Pallavolomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pallavolo Impavida Ortona.

La Pallavolo Impavida Ortona, storica società sportiva regionale, da alcuni anni è la più importante nel panorama della pallavolo abruzzese. Nella stagione 2011-12 viene sconfitta in semifinale play-off per ottenere la promozione nella divisione cadetta: tuttavia a causa della mancata iscrizione di diverse squadre, la società abruzzese viene ripescata, ottenendo quindi il diritto di partecipazione al campionato di Serie A2 2012-13.

Beach Volleymodifica | modifica sorgente

L'ortonese Paolo Nicolai ottiene 2 ori nei Campionati Mondiali Juniores (a Modena 2007 ed a Brighton 2008), 1 argento nel Campionato Mondiale Giovani (a Bermuda 2006), 1 bronzo nel Campionato Europei Under-23 (a Kos 2010) e 1 bronzo nel Campionato Europeo Juniores (a L'Aia 2007). Il 13 maggio 2012 ha ottenuto il suo primo podio in una tappa del World tour a Pechino, in Cina, giungendo 2º insieme a Daniele Lupo. Prende parte all'edizione dei Giochi olimpici di Londra 2012 con Daniele Lupo, classificandosi al quinto posto.

Pattinaggiomodifica | modifica sorgente

L'Aquila, così come Roseto, ha una grande tradizione nel pattinaggio velocità, sport nel quale vanta numerosi campioni mondiali. Nel settembre del 2004 a Sulmona si sono svolti i Campionati Mondiali di Pattinaggio Corsa a Rotelle, a cui hanno parte 46 nazionali provenienti da tutti i cinque continenti. Roccaraso inoltre, nel suo importante palaghiaccio, è solita ospitare campionati di livello nazionale e mondiale di pattinaggio artistico su ghiaccio o a rotelle.

Altri sport e sportivi abruzzesimodifica | modifica sorgente

Danilo Di Luca al Giro di Germania nel 2005

Antonio Tartaglia è stato campione Olimpico di bob a due alle Olimpiadi di Nagano del 1998.

Anche nel calcio due sportivi abruzzesi si sono distinti ai massimi livelli mondiali: il figlio d'arte pescarese Massimo Oddo e Fabio Grosso (nato a Roma, ma cresciuto a Pescara da famiglia originaria della provincia di Chieti) sono stati Campioni del Mondo di calcio a Germania 2006.

In ambito nazionale si ricorda il ciclista Danilo Di Luca di Spoltore, che ha vinto l'edizione 2007 del Giro d'Italia.

La boxe è rappresentata dal pugile teatino Stefano De Angelis, che con le sue vittorie in ambito nazionale e internazionale, si conferma come una delle realtà più belle della boxe italiana. Inoltre è da segnalare il campione del mondo di wrestling Bruno Sammartino che è nato a Pizzoferrato in provincia di Chieti e che all'età di 15 anni è emigrato negli Usa.

L'ASD Circolo Scacchi R. Fischer di Chieti, stabilmente tra i migliori circoli nazionali, ha vinto lo scudetto a squadre maschile nel 2008 e femminile nel 2010,2011 e 2012.

Ad Atri, in estate, si svolge ogni anno l'Atri Cup, torneo multisportivo internazionale al quale partecipano squadre giovanili provenienti da tutte le regioni italiane e da vari Paesi d'Europa e del mondo.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

L'Abruzzo, è al secondo posto (dopo l'Umbria) tra le regioni italiane con il più alto numero di località, ben 22, presenti nel Club "I borghi più belli d'Italia".[127]

È una delle regioni italiane che attualmente si colloca ai primi posti (quarta nel 2013, con 14 riconoscimenti[128]) per l'assegnazione delle Bandiere blu che la FEE conferisce dal 1987 ai centri litorali che soddisfano criteri di qualità relativi sia alle acque di balneazione che ai servizi offerti.

Economicamente, l'Abruzzo è la regione più ricca del sud Italia, in quanto il suo Pil pro capite è il più elevato di tutte le regioni dell'Italia Meridionale e insulare; inoltre, dopo il Trentino-Alto Adige, è la regione in Italia con la più alta percentuale di investimenti fissi lordi sul Pil.[129]

Secondo l'ISTAT l'Abruzzo si colloca al secondo posto in Italia per la più elevata percentuale di 30-trentaquattrenni che hanno conseguito un titolo di studio universitario[130], ed è la terza regione italiana che ha il più basso tasso di mortalità per tumori.[131]

Notemodifica | modifica sorgente

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Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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