Air France

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Air France
Air France Logo.svg
Air France Boeing 777-200ER F-GSPP.jpg
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATA AF
Codice ICAO AFR
Identificativo di chiamata AIRFRANS
Inizio operazioni di volo 30 agosto 1933
Descrizione
Hub
Hub secondari
Focus cities
Programma frequent flyer Flying Blue
Airport lounge
  • Air France Lounge
  • Arrivals Lounge
  • Departures Lounge
  • Première Lounge
  • Salon Air France
  • SkyTeam Lounge
Alleanza SkyTeam
Flotta 165 (+11 ordini)
Destinazioni 272
Controllate
Azienda
Fondazione 7 ottobre 1933 a Parigi
Stato Francia Francia
Sede Tremblay-en-France
Gruppo Air France-KLM
Persone chiave Alexandre de Juniac (presidente-direttore generale)
Dipendenti 58.485  (2011)
Slogan Faire du ciel le plus bel endroit de la terre
Sito web www.airfrance.it
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Il logo usato dagli anni settanta al 2008

Air France è la compagnia aerea di bandiera della Francia, nonché la prima del Paese, la seconda d'Europa e l'ottava del mondo per passeggeri trasportati per chilometro nel 2010 secondo la IATA. In parte privatizzatata, oltre il 15% delle quote socetarie appartiene allo Stato francese. Con la fusione insieme alla compagnia olandese KLM, ha dato vita al gruppo Air France-KLM.

Il business di Air France è suddiviso in tre settori: trasporto passeggeri, trasporto cargo, assistenza e manutenzione aeromobili.

Storiamodifica | modifica sorgente

1933-1940modifica | modifica sorgente

La compagnia fu fondata il 7 ottobre 1933 a seguito della fusione delle quattro principali compagnie aeree francesi: Air Orient, Air Union, Compagnie internationale de navigation aérienne e Société générale des transports aériens, sotto la forma di una società anonima con un capitale di 120 milioni di franchi, nella quale lo Stato Francese deteneva almeno il 25% delle azioni e in questa proporzione era rappresentato nel consiglio di amministrazione. Questa società acquista in seguito le attività della Compagnie générale aéropostale che all'epoca era in liquidazione giudiziaria. Il 7 ottobre 1933, una cerimonia a Le Bourget consacra la nuova compagnia che era presieduta da Ernest Roume, già presidente dell'Air Orient e in precedenza governatore generale dell'Indocina francese e dell'Africa Occidentale Francese. All'inizio essa aveva come simbolo un ippocampo alato, affettuosamente soprannominato dal personale il gamberetto; questo era stato in precedenza il simbolo dell'Air Orient.

1940-1945modifica | modifica sorgente

La compagnia copriva diverse rotte europee, ma anche rotte verso le colonie francesi in Africa e altrove. Durante la seconda guerra mondiale concentrò le sue operazioni a Casablanca, in Marocco; la compagnia appare anche nel film Casablanca.

1945-1960modifica | modifica sorgente

Il 26 giugno 1945, all'indomani della fine della guerra, l'aviazione civile fu nazionalizzata e la compagnia divenne allora proprietà dello Stato. La società fu rinominata con il nome "Société Nationale Air France" il 1º gennaio 1946. Il 16 giugno 1948 con un atto parlamentare (LOI 48-976) fu istituita la "Compagnie nationale Air France" nella quale confluivano l'insieme dei beni, diritti e obbligazioni delle società Air France (Ancienne Société Air France), Air Bleu e Air France Transatlantique, il governo possedeva il 70% delle azioni della compagnia e la data di costituzione fu fissata al 1º settembre 1948. Il 1º luglio 1948 fu ufficialmente inaugurata la rotta Parigi-New York con un DC-4 in meno di 20 ore di volo. Il 20 agosto 1948 (in virtù della citata loi), è istituita la compagnia assorbe le sue filiali. Il 4 agosto 1948 Max Hymans fu nominato presidente dell'Air France: nei 13 anni sotto la sua guida la compagnia portò avanti una politica di modernizzazione, specialmente della flotta. Nel 1949 la compagnia fu uno dei fondatori della "Société Internationale de Télécommunications Aéronautiques" (SITA)[1]

La compagnia utilizzò per un periodo (a partire dal 1953) il De Havilland DH.106 Comet, ma presto fu rimpiazzato dal Vickers Viscount. Nel 1953, la compagnia introdusse in flotta il Lockheed Constellation per i voli transatlantici.

All'inizio degli anni sessanta furono adottati i nuovi aerei dotati di motori a jet: il quadromotore Boeing 707 e l'elegante bimotore Sud Aviation Caravelle. Utilizzò anche diversi aerei della Boeing, ma dal 1974, essendo una compagnia aerea statale europea, cominciò a utilizzare maggiormente i velivoli prodotti del consorzio (europeo) Airbus.

1974-1999modifica | modifica sorgente

Nel 1976 iniziò ad utilizzare anche il famoso Concorde, l'aereo di linea supersonico franco-britannico e ad impiegarlo soprattutto sulla rotta Parigi-New York; le altre vennero abbandonate nel 1982. Questo velivolo era in grado di coprire la rotta in 3 ore e 20 minuti, ad una velocità doppia rispetto a quella del suono.

Nel 1987 la compagnia fu uno dei fondatori dell'"Amadeus IT Group", società specializzata in soluzioni tecnologiche legate a prenotazioni aeree e alberghiere (GDS), creatrice e proprietaria dell'Amadeus CRS.

Il 12 gennaio 1990 tutte le altre compagnie aeree statali, l'Air France, l'Air Inter, l'Air Charter e l'UTA, vennero fuse in un unico gruppo che venne chiamato "Groupe Air France". Il 10 febbraio 1999 il governo francese iniziò una graduale privatizzazione sul mercato della Borsa di Parigi. Il decreto 92-1322 (del 18 dicembre 1992) è relativo alla fusione della societé U.T.A. e della Compagnie nationale Air France, esso autorizza la fusione-assorbimento per attraverso la societé U.T.A. della Compagnie nationale Air France, la società anonima a partecipazione aperta, risultante da questa operazione, prende la denominazione di Compagnie nationale Air France.

Dagli anni novanta e fino al 2005, ha effettuato voli passeggeri e cargo verso Taipei attraverso le controllate: Air France Asie e Air France Cargo Asie[2].

2000-2009modifica | modifica sorgente

Nel 2000, gli aerei e il personale de La Société d'Exploitation Aéropostale (L'Aéropostale o SEA, erede della storica Aéropostale) creata nel 1991 insieme a La Poste, sono integrati nel Groupe Air France. L'Air France è uno dei membri fondatori dell'alleanza aerea SkyTeam nel giugno del 2000.

Nel 2003 realizzò uno scambio azionario del 2% con l'Alitalia e l'intenzione era quella di sviluppare un'integrazione con la compagnia aerea italiana, una volta che questa fosse uscita dalla crisi finanziaria nella quale si trovava. I cinque Concorde furono ritirati dal servizio il 31 maggio 2003, insieme a quelli in servizio presso la British Airways, a causa degli alti costi di manutenzione, del carburante e della poca redditività seguita al disastroso incidente del 2000.

Nel gennaio 2004, l'Air France aveva 71.525 dipendenti (tra cui 4.929 piloti e 12.938 assistenti di volo) e una flotta di 241 aerei (più 60 in ordine); la maggioranza del pacchetto azionario era in mano Stato Francese (56%) e aveva diverse sussidiarie e società partecipate: Air Austral (33.36%), Air Calédonie (2.09%), Air Madagascar (3.48%), Air Mauritius (7.7%), Air Tahiti (7.5%), Alitalia (2%), Austrian (1.5%), Brit Air (100%), Cameroon Airlines (3.57%), CCM Airlines (11.94%), CityJet (100%), Nouvelle Air Ivoire (38.97%), Régional (100%), Royal Air Maroc (2.87%), Tunisair (5.58%).[3]

Il 30 settembre 2003 la compagnia annunciò la sua fusione con la KLM e la nascita della nuova società Air France-KLM. L'operazione divenne effettiva il 5 maggio 2004. La quota del governo francese in Air France, a seguito della fusione, si è quindi automaticamente ridotta dal 54,4% al 44%, rendendo effettiva la privatizzazione; nel dicembre 2004 fu venduta una quota del 18,4%, riducendo la partecipazione statale al 25% e successivamente al di sotto del 20%. All'epoca della fusione con KLM, l'Air France-KLM era la più grande compagnia aerea del mondo in termini di reddito e la terza più grande del mondo (la prima in Europa) in termini del rapporto passeggeri/chilometri trasportati.

Air France ha trasportato nel 2007 50.394.400 di passeggeri con un load-factor del 80,1%[4], nel 2008 49.975.100 di passeggeri con un load-factor del 77,9%[5] e nel 2009 47.920.500 di passeggeri con un load-factor del 78,8%[6].

Le innovazioni di Air Francemodifica | modifica sorgente

La compagnia sostiene le seguenti innovazioni:

  • Sviluppo di una rete supersonica con il Concorde nel 1976 da Parigi verso Dakar, Caracas, Città del Messico e Rio de Janeiro poi New York.
  • Creazione della classe "Affaires" (business) nel 1978, si sostituisce alla classe "Première" (first) su voli di breve-medio raggio e la completa sui voli a lungo raggio. Questo modello sarà emulato da molte altre compagnie, sotto la dicitura "classe Business" o "classe club".
  • Realizzazione di un servizio cadenzato, la "Navette", negli anni novanta tra Parigi e alcune città francesi (Nizza, Marsiglia, Tolosa e Bordeaux).
  • Il lancio di una "Première classe" di "gran lusso" per i voli a lungo raggio, con, a terra, dei saloni privati esclusivi, a bordo dei posti letto e un servizio sempre più dedicato.
  • Il lancio di una classe di viaggio intermedia tra "Voyageur" (economy) e "Affaires" (business): la classe "Premium Voyageur" (premium-economy). Più confortevole, essa dispone di poltrone "guscio" che comprendono le gambe (ma non consentono di inclinarsi a 180 gradi) e di un maggiore spazio tra di esse.

Presidentimodifica | modifica sorgente

Composizione societariamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Air France-KLM società partecipate e Air France-KLM dati societari.

Il capitale azionario di Air France è interamente detenuto al 100% da Air France-KLM, e, al 30 settembre 2011, quest'ultimo è così suddiviso[7]:

  • Investitori istituzionali: 55,1%
  • Azionisti individuali: 19,4%
  • Stato francese: 15,9%
  • Dipendenti del gruppo: 9,6%
Filiali[8]
  • Air France Consulting – 100% (www.airfranceconsulting.com)
  • BlueLink – 100% di Air France (www.bluelinkservices.com)
  • CityJet – 100% di Air France (www.cityjet.com)
  • CRMA – 100% di Air France-KLM (www.crma.fr)
  • HOP! - 100% di Air France (www.hop.fr)
  • Servair – 98% di Air France (www.servair.fr)
  • Sodexi – 60% di Air France (www.sodexi.fr) [Air France-KLM (75%) e Geopost (25%)]
  • Transavia France – 60% di Air France (www.transavia.fr) [Air France (60%) e Transavia (40%)]
Altre compagnie partecipate

Air France Cargomodifica | modifica sorgente

Air France Cargo è la divisione aerea cargo di Air France, la sua base è presso l'aeroporto di Parigi-Roissy, raggiunge più di 200 destinazioni nel mondo e dispone di 2 Boeing 747-200F/SF, di 9 Boeing 747-400ERF e di 2 nuovi Boeing 777-F.
Nell'ottobre 2005, Air France Cargo e KLM Cargo, le due divisioni cargo del gruppo Air France-KLM, annunciarono la fusione delle loro attività commerciali. Oggi il gruppo risultante organizza le operazioni cargo dai Paesi Bassi.

Destinazionimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Destinazioni di Air France.

Flottamodifica | modifica sorgente

l'Airbus A318 F-GUGE
l'Airbus A319 F-GRXC
l'Airbus A320 F-GKXH
l'Airbus A321 F-GTAJ
l'Airbus A330 F-GZCH
un Airbus A340
il Boeing 747-400 F-GEXA
il Boeing 777-300ER F-GZNG con la nuova livrea
il primo Airbus A380 F-HPJA con la nuova livrea
il Concorde F-BVFF esposto all'aeroporto Charles-de-Gaulle

La flotta di Air France, al marzo 2014, è composta dai seguenti aeromobili:[14][15]

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
F J W Y Totale
Airbus A318-100 18 131 131 Maggior operatore di Airbus A318
Airbus A319-100 41 142 142
Airbus A320-200 44 78 178
Airbus A321-200 25 212 212
Airbus A330-200 15 40 21 147 208
Airbus A340-300 13 30 21 224 275 Verranno dismessi a partire dal 2016
Airbus A350-900 18 TBA Consegne dal 2017
Airbus A380-800 9 3 9 80 38 389 516
Boeing 747-400 7 36 396 432 Verranno dismessi a partire dal 2016
Boeing 777-200ER 25 4 49 24 171 248
35 24 250 309
Boeing 777-300ER 37 4 8 67 28 200 303 Cliente di lancio
42 24 317 383
14 36 422 472
Boeing 787-9 12 TBA
Flotta Cargo
Boeing 747-400ERF 2 Cargo Verranno dismessi a partire dal 2015
Boeing 777-200F 2 Cargo Cliente di lancio
Total 237 37

Aerei ritirati dal serviziomodifica | modifica sorgente

Questa è una lista di aerei che hanno prestato servizio nell'Air France:[16]

Altri aerei utilizzati dall'Air France:[16]

Servizimodifica | modifica sorgente

Classi di viaggiomodifica | modifica sorgente

  • Economy (già Voyageur e prima ancora Tempo) è la economy class presente su tutti i voli.

Flying Bluemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Flying Blue.

Flying Blue è il programma frequent flyer del gruppo Air France-KLM che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di punti/miglia per ogni viaggio effettuato con Air France, KLM e le loro compagnie aeree sussidiare, affiliate e partner. Il programma Flying Blue nasce il 6 giugno del 2005 attraverso l'unificazione dei programmi Fréquence Plus (di Air France) e Flying Dutchman (della KLM).

Codesharemodifica | modifica sorgente

Oltre agli accordi di codeshare con le proprie compagnie regionali e partner (Brit Air, CityJet, Régional, Air Corsica e Airlinair) e con le compagnie partner di SkyTeam, Air France ha accordi di codesharing con[17]:

Incidentimodifica | modifica sorgente

L'Air France è stata vittima di numerosi incidenti/inconvenienti più o meno gravi, secondo l'Air Safety Network[18] sono in totale 130, 65 dei quali hanno avuto vittime umane.

  • 1948, 1º agosto: Volo Air France ???, un Latécoère 631 precipita nell'oceano a 1.900 chilometri ad ovest di Dakar, 52 vittime.
  • 1962, 3 giugno: Volo Air France 007, un Boeing 707-328 (F-BHSM – cn. 2113) diretto ad Atlanta (Georgia, USA) si schiantò durante il decollo dall'aeroporto di Orly. Morirono 130 delle 132 persone a bordo: le uniche due sopravvissute erano due hostess sedute nella poppa dell'aereo. Molte delle vittime (121) erano membri dell'"Atlanta Art Association"[19]. Al 2012, si tratta del secondo più grave incidente della compagnia per numero di vittime.
  • 1962, 22 giugno: Volo Air France 117, un Boeing 707-328B (F-BHST) precipita vicino Pointe-à-Pitre, 113 vittime. Al 2012, si tratta del terzo più grave incidente della compagnia per numero di vittime.
  • 1968, 11 settembre: Volo Air France 1611, un Sud Aviation SE-210 Caravelle III precipita al largo di Nizza, 95 vittime. Al 2012, si tratta del quinto più grave incidente della compagnia per numero di vittime.
  • 1988, 26 giugno: Volo Air France 296, un Airbus A320 nuovo di zecca, che veniva presentato in volo ad una esibizione aeronautica sopra l'aeroporto di Mulhouse-Habsheim in Alsazia precipitò (o meglio entrò) in un bosco mentre eseguiva un passaggio basso e lento proprio sulla pista di quell'aeroporto. Dei 136 passeggeri a bordo ne morirono tre e 50 restarono feriti. Questo incidente fu ripreso da una telecamera amatoriale ed è stato mostrato da tutte le televisioni del mondo[21]. È stato il primo di una coppia di aerei di questo tipo a schiantarsi nel giro di pochi anni.
  • 2000, 25 luglio: Volo Air France 4590, un Concorde che effettuava servizio charter da Parigi a New York, si schiantò subito dopo il decollo dall'aeroporto Charles de Gaulle. Morirono i 100 passeggeri e i 9 componenti dell'equipaggio; quattro persone rimasero uccise a terra. Al 2012, si tratta del quarto più grave incidente della compagnia per numero di vittime.
  • 2005, 2 agosto: Volo Air France 358, un Airbus A340 con 297 passeggeri e 12 persone di equipaggio a bordo, con condizioni meteo pessime ed indicazioni di vento laterale errate non riuscì a concludere l'atterraggio e impattò gli alberi a fine pista all'aeroporto di Toronto-Pearson. Poco dopo l'aereo prese fuoco. Non ci fu nessuna vittima, ma 43 feriti furono portati all'ospedale; i soccorsi giunsero sul luogo in meno di 60 secondi.
  • 2008, 27 agosto: Volo Air France 346, un Boeing 747 è finito fuori pista all'aeroporto di Montréal-Trudeau, molto probabilmente per problemi a uno dei carrelli, finendo la sua corsa tra l'erba, in mezzo a due delle piste dello scalo canadese. Nessuna vittima o ferito tra le 508 persone a bordo.
  • 2009, 1º giugno: Volo Air France 447, un Airbus A330 (F-GZCP), proveniente dall'aeroporto di Rio de Janeiro-Galeão e diretto a Parigi Charles de Gaulle, dopo aver inviato vari messaggi automatici di anomalie, è scomparso dagli schermi radar mentre viaggiava sull'oceano atlantico senza inviare alcun messaggio di emergenza. Sembra che al momento del disastro l'aeromobile stesse attraversando una forte perturbazione legata a significative turbolenze. Un lavoro congiunto tra la Marina Brasiliana e quella Francese ha permesso il ritrovamento di vari corpi oltre che di alcuni rottami dell'aereo. Il ritrovamento del registratore di cabina (CVR) e del registratore dei dati di volo (FDR) hanno permesso di far luce sulle cause dell'incidente da attribuire alle critiche condizioni meteo che hanno reso inoperativi alcuni sistemi dell'aereo, fra cui gli indicatori della velocità, causando delle anomalie a cascata col risultato di una situazione generale ad alto stadio confusionale e conseguentemente di difficile comprensione da parte dei piloti, i quali non sono stati in condizione di capire che l'aereo era ormai in una situazione di stallo completo, precipitando così per oltre 11000 metri[22]. 228 erano le persone a bordo. Al 2012, si tratta del più grave incidente della compagnia per numero di vittime.

Sempre secondo l'Air Safety Network[18] l'Air France è stata vittima 11 dirottamenti aerei:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ La SITA fu fondata nel 1949 da undici compagnie aeree: Air France, KLM, Sabena, Swissair, TWA, British European Airways Corporation (BEAC), British Overseas Airways Corporation (BOAC), British South American Airways (BSAA), Swedish A.G.Aerotransport, Danish Det Danske Luftfartselskab A/S e Noweigan Det Norske Luftfartselskap ( www.sita.aero )
  2. ^ Photo Search Results | Airliners.net
  3. ^ 16-22 MARCH 2004 FLIGHT INTERNATIONAL
  4. ^ fonte: (EN) AEA airlines carry 14 million more passengers in 2007 (PDF). URL consultato il 18 febbraio 2009.
  5. ^ fonte: (EN) European Airlines - Fewer Passengers But More Passenger-Km in 2008 (PDF). URL consultato il 18 febbraio 2009.
  6. ^ fonte: (EN) AEA Airlines - 20 Million Fewer Passengers in 2009 (PDF). URL consultato il 9 giugno 2010.
  7. ^ Air France-KLM Répartition du capital et franchissement de seuil. URL consultato il 25 febbraio 2013.
  8. ^ Air France Corporate > La Compagnie > Filiales > Des filiales pour couvrir l'essentiel des marchés
  9. ^ a b c Flight International 16-22 March 2004, 31 gennaio 2004. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  10. ^ Engagement d'Air Madagascar - La compagnie, 30 ottobre 2010. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  11. ^ (EN) Air Mauritius - Annual Report 2009-2010 (PDF), 31 marzo 2010, pp. 37, 38, 101, 110. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  12. ^ Aircorsica_com - Notre Entreprise, 30 ottobre 2010. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  13. ^ Bourse de Tunis - Société Tunisienne de l'Air -TUNISAIR, 30 giugno 2009. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  14. ^ http://www.planespotters.net/Airline/Air-France
  15. ^ http://www.airfleets.net/flottecie/Air%20France.htm
  16. ^ a b fonte: airliners.net, op. cit.
  17. ^ Air France Magazine N.188 (dicembre 2012)
  18. ^ a b Air Safety Network - Air France. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  19. ^ (EN) Articolo su pilotfriend.com
  20. ^ ASN Aircraft accident Boeing 707-328B F-BHSZ Caracas-Simon Bolivar Airport (CCS). URL consultato il 10 febbraio 2012.
  21. ^ YouTube - Airbus A320 Plane Crash. URL consultato il 12 febbraio 2009.
  22. ^ Nicola Clark, Report on Air France Crash Points to Pilot Training in The New York Times, 29 luglio 2011.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

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  • (FREN) Gérard Maoui, Philippe Chovard, Air France et l'A 380, Le Cherche Midi, 2010. ISBN 978-2-7491-0642-7.
  • (FR) Xerfi, N. Garin, Air France-Klm (Etude de Groupe), Xerfi, 2009. ISBN 978-2-84977-517-2.
  • (FR) Denis Rossignol, Air France, mutation économique et évolution statutaire, L'Harmattan, 2009. ISBN 978-2-296-07976-2.
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  • (FR) Franck Bouaziz, Air France: Dans les coulisses d'une entreprise pas comme les autres, Omnibus, 1998. ISBN 978-2-259-18850-0.
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