Assiri (gruppo etnico)

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Assiri
Assiri
Abbigliamento tipico siriaco presso Mardin, Tur Abdin, agli inizi del ventesimo secolo
Luogo d'origine parti di Iran Iran,
Iraq Iraq, Siria Siria,
Turchia Turchia, Israele Israele, Libano Libano
Popolazione 3,3 milioni[1] - 4,2 milioni (1994)[2]
Lingua siriaco, neoaramaico
Religione Cristianesimo (Chiesa ortodossa siriaca e Chiesa cattolica siriaca)
Bandiera usato nel mondo dagli appartenenti alla comunità assira

Gli Assiri o Siriaci (siriaco ܐ݇ܣܘܪܝܝܐ, Sūryōyɛ Orōmōyɛ) formano un gruppo etnico ampiamente diffuso in paesi quali Siria, Turchia, Israele, Libano, Iran e Iraq e parlano una variante dell'Aramaico. In tempi più recenti molti di loro sono emigrati in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Germania, Svezia, Paesi Bassi e Svizzera. Oggi centinaia di migliaia di loro vivono la cosiddetta diaspora siriaca.

La maggior parte di questi parla siriaco, conosciuto anche nella propria lingua come Suryoyo, ma un buon numero di essi parla un dialetto della lingua neo-aramaica detta Turoyo. La maggior parte dei siriaci definisce se stessi come Suryoye nella propria lingua.

Professando il rito siriaco occidentale, appartengono alla Chiesa ortodossa siriaca e alla Chiesa cattolica siriaca, per cui sono chiamati anche Giacobiti (da Giacomo Baradeo). Sono considerati fra i primi popoli ad aver abbracciato la cristianità[3].

La loro madre patria, conosciuta come Beth Nahrain (Mesopotamia) in siriaco, si trova nelle odierne Siria, Iraq e Turchia, specificatamente nell'area di Tur Abdin, e nella regione siriana di al-Hasaka. La maggiore comunità siriaca al mondo si trova nella città di Kamichlié in Siria. Dopo il genocidio siriaco nel secondo decennio del ventesimo secolo, molti scapparono ed emigrarono, formando così l'enorme diaspora siriaca.

Culturamodifica | modifica sorgente

Musicamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musica siriaca.

Agli albori della cristianità la musica era un'esclusiva delle celebrazioni liturgiche. Successivamente nacque una forma musicale scevra dai legami con la religione che cantava in special modo le sofferenze e gli ideali della gente siriaca. Studiosi e compositori presero spunto dalla musica sacra per creare poi un filone indipendente.[4]

Nel 1962 un siriaco di nome Chabo Bahé, scrisse una canzone chiamata Grishlah Idi (traducibile come mi prese la mano) e fu una sorta di nuova base per la musica contemporanea. In tutti modi gli esempi più validi vennero composti nell'attuale Siria; Kamichlié divenne famosa in tutto il mondo siriaco.[4] La musica siriaca ha portato poi varie influenze in molti generi vicini.

I cantanti siriaci più famosi oggigiorno sono: Gabriel Asaad, Habib Mousa, Ishak Ya'qub, Josef Özer e Jean Karat.

Il primo festival di musica aramaica è stato tenuto dal primo al 4 agosto 2008 in Libano[5].

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ [1], UNPO stimati
  2. ^ SIL Ethnologue stimato per i popoli affini ai Siriaci
  3. ^ Suryoyo: Mardin'in ve Süryanilerin Belgeseli / The Documentary of Syriacs and Mardin (DVD) by Various (Suryoyo: Mardin'in ve Suryanilerin Belgeseli / The Documentary of Syriac...
  4. ^ a b Syriac Music: History
  5. ^ ankawa.com » Blog Archive » The First Aramaic International Music Festival in the Open Air

Altri progettimodifica | modifica sorgente








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