Gianfranco Lombardi

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Dado Lombardi
Gianfranco Lombardi.jpg
Lombardi in azione con la maglia della Candy Bologna
Dati biografici
Nome Gianfranco Lombardi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 194 cm
Peso 96 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore
Ritirato 1973 - giocatore
2001 - allenatore
Hall of Fame Italia Basket Hall of Fame (2006)
Carriera
Squadre di club
1956-1958 Pall. Livorno Pall. Livorno
1958-1970 Virtus Bologna Virtus Bologna
1970-1972 Fortitudo Bologna Fortitudo Bologna
1972-1973 AMG Seb. Rieti AMG Seb. Rieti
Nazionale
1959-1968 Italia Italia 113 (1408)
Carriera da allenatore
1972-1975 AMG Seb. Rieti AMG Seb. Rieti
1976-1977 Pall. Trieste Pall. Trieste
1977 Libertas Forlì Libertas Forlì
1977-1982 Pall. Trieste Pall. Trieste
1982-1983 Pall. Treviso Pall. Treviso 14-16
1983-1986 Pall. Reggiana Pall. Reggiana 52-38
1986-1987 Basket Rimini Basket Rimini 4-26
1988-1989 Scaligera Verona Scaligera Verona 16-14
1990-1992 Mens Sana Siena Mens Sana Siena 33-27
1992-1994 Libertas Pall. Livorno Lib. Pall. Livorno 20-29
1995-1997 Pall. Cantù Pall. Cantù 35-17
1997-2000 Pall. Reggiana Pall. Reggiana 22-46
2000-2001 Pall. Varese Pall. Varese 11-12
2001 Basket Napoli Basket Napoli 4-3
Palmarès
Giochi del Mediterraneo.svg  Giochi del Mediterraneo
Oro Napoli 1963
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Gianfranco "Dado" Lombardi (Livorno, 20 marzo 1941) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro italiano.

Soprannominato da tutti Dado, per via della grossa mole che lo caratterizzava, è considerato tra i più grandi giocatori italiani degli anni sessanta, simbolo della pallacanestro bolognese e colonna della nazionale italiana. Pur non avendo mai vinto alcun scudetto, è stato inserito nell'Italia Basket Hall of Fame.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Carriera da atletamodifica | modifica sorgente

Cresciuto nella Pallacanestro Livorno e scoperto da Vittorio Tracuzzi, Dado Lombardi spende quasi tutta la sua carriera da atleta a Bologna. Il suo unico risultato di prestigio con la Virtus è il secondo posto nel 1960-61; è però uno dei giocatori più importanti della storia della squadra bolognese, avendo giocato oltre 268 presenze in campionato. Nel 1970 passa alla Fortitudo, per 25 milioni di lire. Nel 1972-73 disputa a Rieti la sua ultima stagione da giocatore. In totale, ha disputato 316 partite in Serie A, segnando 5470 punti.

È risultato per due stagioni il miglior marcatore nel 1963-64 e nel 1966-67, segnando rispettivamente 594 e 552 punti con la Virtus Bologna[1].

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Ha preso parte alle Olimpiadi del 1960, (dove è stato inserito nel quintetto ideale della manifestazione), 1964 e 1968, agli Europei Istanbul 1959 e Mosca 1965 e ai Mondiali Rio de Janeiro 1963 e Montevideo 1967.
Ha vinto i IV Giochi del Mediterraneo disputati a Napoli nel 1963 ed è stato inserito nel quintetto ideale delle Olimpiadi del 1960.

Carriera da allenatoremodifica | modifica sorgente

Dopo il ritiro, Lombardi inizia a girovagare per il nord Italia, senza mai trovare una collocazione fissa come allenatore. Viene chiamato nel 1972 dalla Sebastiani Rieti, che dirige per tre stagioni, nella prima scendendo in campo anche come giocatore, portandola in serie A ed in semifinale di Coppa Korac. Dal 1976 al 1982 è sulla panchina della Pallacanestro Trieste, a parte una breve parentesi al Jollycolombani Forlì. Con la squadra giuliana Lombardi conquista una promozione in Serie A1, nel 1979-80, una retrocessione al termine della stagione successiva e una nuova promozione in A1 nella stagione 1981-1982.

La sua carriera prosegue in Serie A2. Nel 1982-83 è al Treviso; nel 1983-84 porta in A1 la Pallacanestro Reggiana, che si salva per due stagioni consecutive nella massima serie. Retrocesso in A2 con il Basket Rimini, ricomincia dalla B guidando nel campionato 87-88 l'ambiziosa Glaxo Verona alla promozione in A2, dove nell'anno successivo termina al quinto posto sfiorando la promozione in A1. Passa quindi a Siena dove conduce la Mens Sana Siena alla promozione in A1. Retrocede però l'anno successivo, concludendo il proprio rapporto con Siena. Nel 1992 torna a Livorno per un biennio nella Libertas Pallacanestro, dove viene esonerato a metà della seconda stagione.

Conquista l'ultima promozione in carriera sulla panchina della Polti Cantù nel 1995-96, ai play-off contro Reggio Emilia. Arrivato ai quarti dei play-off per lo scudetto e alla finale di Coppa Italia sempre con Cantù, lascia la Lombardia per un altro triennio alla Reggiana (con una semifinale per lo scudetto nel 1997-98) e chiude come allenatore con l'11º posto in A1 del Varese Roosters nel 2000-01. Nel 2002-03 è il general manager della Virtus Bologna, l'ultima stagione prima della radiazione.

Statistichemodifica | modifica sorgente

Statistiche aggiornate al 1º gennaio 2009[1]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1963-1964 Italia Knorr Bologna Elette 594
1966-1967 Italia Candy Bologna Serie A 552
Totale carriera

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Med 1.png Napoli 1963

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Almanacco illustrato del basket 1990. Panini, Modena, 1989, p. 24.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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