Giochi olimpici estivi

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Giochi olimpici estivi
Logo della competizione
Altri nomi Olimpiadi estive
Sport Stub sport.png Multisport
Federazione CIO
Motto Citius, altius, fortius
Titolo campione olimpico
Cadenza quadriennale
Apertura tra luglio e settembre
Chiusura tra agosto e ottobre
Discipline varie
Storia
Fondazione 1896
Numero edizioni 30
Ultima edizione Giochi della XXX Olimpiade
Prossima edizione Giochi della XXXI Olimpiade

I Giochi olimpici estivi, o Olimpiadi estive, sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, internazionale, a cadenza quadriennale, organizzata dal Comitato Olimpico Internazionale. Le Olimpiadi sono il più prestigioso al mondo tra gli eventi di questo tipo, e presentano una varietà di sport superiore a quella di altri eventi simili. La vittoria olimpica viene generalmente considerata come il risultato più prestigioso conseguibile in qualsiasi sport, ad eccezione del calcio e di pochi altri sport prevalentemente di squadra, per i quali vengono disputati anche campionati mondiali che riscuotono grande successo e la cui conquista del titolo mondiale risulta essere ben più importante della medaglia d'oro alle olimpiadi. Generalmente i partecipanti rappresentano la loro nazione di origine, in ogni caso quella di cui possiedono la cittadinanza. I vincitori vengono premiati con una medaglia d'oro, ai secondi ne va una d'argento e ai terzi una di bronzo. Questa tradizione ebbe inizio nel 1904. Dal 1924 i tornei olimpici degli sport del ghiaccio e della neve si disputano in occasione dei Giochi olimpici invernali.

Storia delle Olimpiadi estive modernemodifica | modifica sorgente

I primi annimodifica | modifica sorgente

Ray Ewry plurimedagliato a Parigi 1900 nei salti da fermo.

I Giochi olimpici moderni vengono istituiti nel 1894 dal barone Pierre de Coubertin che si adopera per promuovere la comprensione tra le nazioni attraverso la competizione sportiva.

I Giochi della I Olimpiade, tenuti ad Atene, furono dichiarati aperti il 6 aprile dal re di Grecia Giorgio nel 1896; attrassero solo 285 partecipanti, dei quali oltre 200 erano greci, in rappresentanza di 14 nazioni. L'unico italiano che tentò di parteciparvi fu il maratoneta Carlo Airoldi che, partito a piedi da Milano il 28 febbraio, era arrivato ad Atene il 31 marzo ma non venne iscritto in quanto presunto professionista.

Quattro anni dopo le seconde olimpiadi moderne, sono disputate a Parigi 1900. Si chiamano per la verità Concorso internazionale di esercizi fisici, cominciano il 14 maggio e si concludono il 28 ottobre. I giochi di Parigi attrassero 1.066 atleti, di 21 nazioni, tra cui 11 donne, cui venne permesso di partecipare per la prima volta, nel croquet e nel tennis. Gli italiani sono 11. La confusione e la disorganizzazione dominano gli eventi sportivi.

Anche se il numero di partecipanti diminuì nei Giochi del 1904 a St. Louis (USA), in parte a causa del lungo viaggio transatlantico per nave richiesto agli atleti europei e dell'integrazione con l'Esposizione mondiale (la Louisiana Purchase Exposition), che ancora una volta dilatò le gare su un lungo periodo di tempo. In contrasto con Parigi 1900, la parola Olimpico venne abusata in molti casi, utilizzata anche per gare tra studenti o eventi più simili a spettacoli circensi.

I Giochi del 1908 a Londra videro una nuova crescita delle cifre, grazie anche alla organizzazione per la prima volta concreta e professionale, ed anche la prima maratona corsa sulla distanza standard di 42,195 km. Nel finale della gara il corridore italiano Dorando Pietri fu il primo ad entrare nello stadio, ma era visibilmente stremato e collassò prima di poter completare la gara. Aiutato ad attraversare il traguardo dagli ufficiali di gara preoccupati per le sue condizioni, venne in seguito squalificato e la medaglia d'oro andò a Johnny Hayes, che aveva finito la sua corsa circa 30 secondi dopo

I Giochi del 1916, che si dovevano tenere a Berlino, vennero cancellati a causa dello scoppio della prima guerra mondiale.

Tra le due guerremodifica | modifica sorgente

L'americano Jesse Owens, che ai Giochi olimpici di Berlino 1936 vinse quattro medaglie nell'atletica leggera.

I Giochi di Anversa 1920, nel Belgio ancora sconvolto dalla guerra, si svolsero in forma dimessa, ma ancora videro crescere il numero di partecipanti. Fu un record poiché furono coinvolti 3.000 atleti. Ad Anversa comparve per la prima volta la tradizionale bandiera olimpica a cinque cerchi.

Nel 1924 i giochi ritornano a Parigi, prima città ad accoglierli più di una volta, per volontà del barone de Coubertin, ultimi organizzati sotto la sua presidenza. Il massiccio sostegno finanziario del governo francese permette una buona riuscita della manifestazione che continua a crescere in notorietà e rilevanza internazionale.

Nel 1928, ad Amsterdam, i Giochi divennero celebri come i primi in cui alle donne venne permesso di competere nell'atletica leggera, e beneficiarono molto della prosperità generale dell'epoca. Ciò fu in netto contrasto con l'edizione del 1932, svoltasi a Los Angeles, che fu influenzata dalla Grande depressione, che contribuì al minor numero di partecipanti fin dai tempi dei Giochi di St. Louis.

Le Olimpiadi del 1936 a Berlino vennero viste dal governo tedesco come un'occasione d'oro per promuovere l'ideologia nazista.

I Giochi del 1940, che si dovevano tenere a Tokyo, vennero cancellati a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Le edizioni dei giochi del 1944 non vennero neppure assegnate a causa del protrarsi del conflitto.

Dopo la seconda guerra mondialemodifica | modifica sorgente

I primi Giochi Estivi del secondo dopoguerra si tennero nel 1948 a Londra, ne vennero esclusi Germania e Giappone. La velocista olandese Fanny Blankers-Koen vinse quattro medaglie d'oro nell'atletica leggera, emulando l'impresa di Owens a Berlino.

I Giochi del 1952 di Helsinki resero una leggenda l'affabile tenente dell'esercito cecoslovacco di nome Emil Zátopek, che giunse con l'intenzione di migliorare l'oro e l'argento conquistati nel 1948. Dopo aver vinto sia i 5.000 che i 10.000 metri, si iscrisse anche alla maratona, completando in questo modo un tris di medaglie d'oro e di record olimpici.

Anche i Giochi di Melbourne del 1956 ebbero un grosso successo, ad eccezione della gara di pallanuoto tra Ungheria ed Unione Sovietica, nella quale la tensione politica provocò il trasformarsi dell'incontro in un'aspra battaglia tra le due squadre.

I Giochi di Roma 1960 videro la prima apparizione sulla scena mondiale di un giovane pugile della categoria medio-massimi di nome Cassius Clay, meglio noto come Muhammad Ali, il quale avrebbe in seguito gettato via con disgusto la sua medaglia d'oro, quando tornato nella sua città natale si vide respinto da un ristorante per "soli bianchi". Altre performance degne di nota comprendono ad esempio la vittoria conquistata dalla nazionale italiana di pallanuoto, il mitico "Settebello".

A Tokyo nel 1964 si svolsero i primi Giochi ospitati da un paese asiatico. Fu un grande onore per il Giappone poter ospitare i giochi dopo la Seconda Guerra Mondiale, dal momento che aveva fatto parte delle Potenze dell'Asse. In questa edizione la ginnasta sovietica Larissa Latynina pose fine alla sua carriera olimpica, nella quale conquistò un record di 18 medaglie, di cui 9 d'oro. Abebe Bikila fu il primo atleta a vincere per la seconda volta consecutiva una maratona olimpica, bissando il successo di Roma.

I risultati dei Giochi di Città del Messico, nel 1968, vennero influenzati in maniera più o meno evidente, dall'altitudine a cui è posta la città ospitante. Nessun evento venne influenzato più del salto in lungo. In una gara fino a quel momento equilibrata, l'atleta statunitense Bob Beamon saltò 8,90m, distruggendo il record del mondo e, per usare le parole del compagno di squadra e campione uscente Lynn Davies, "facendo sembrare stupido il resto di noi". Il record del mondo di Beamon avrebbe resistito per 23 anni. L'immagine più significativa di questa edizione dei Giochi fu senz'altro la cerimonia di premiazione della finale dei 200 metri maschili, allorché il vincitore, l'americano di colore Tommie Smith ed il terzo classificato, il connazionale John Carlos, anch'egli afroamericano, durante l'esecuzione dell'inno nazionale statunitense, alzarono il pugno guantato di nero e chinarono il capo in segno di protesta contro la discriminazione razziale nel loro paese.

La politica intervenne nuovamente a Monaco nel 1972, ma con conseguenze molto più letali. Un gruppo di terroristi palestinesi chiamato Settembre Nero fece irruzione nel villaggio olimpico e prese in ostaggio diversi membri della squadra israeliana di sollevamento pesi, uccidendo due di loro. I terroristi richiesero ad Israele la liberazione di numerosi prigionieri arabi, e quando Israele si rifiutò di fare concessioni ne conseguì un teso braccio di ferro, mentre i negoziati continuavano. Alla fine, i sequestratori, ancora in possesso dei loro ostaggi, si videro concesso un passaggio verso l'aeroporto, dove erano attesi da un'imboscata delle forze di sicurezza tedesche. Nella sparatoria che seguì, vennero uccise 15 persone, compresi i 9 atleti israeliani mentre dei terroristi ne rimasero vivi tre. Dopo molte discussioni si decise che i Giochi sarebbero proseguiti. Nonostante tutto, Monaco fu anche il teatro di alcune memorabili imprese atletiche, principalmente le sette medaglie d'oro vinte dal nuotatore statunitense Mark Spitz.

Fortunatamente tragedie simili non si ripeterono a Montreal nel 1976. La ginnasta rumena Nadia Comăneci vinse tre medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo

Successivamente all'invasione sovietica dell'Afghanistan, molte nazioni occidentali, soprattutto gli Stati Uniti, decisero di boicottare i Giochi di Mosca nel 1980. Questo contribuì a far passare un po' in secondo piano questa edizione, che venne dominata dalla nazione ospitante.

Nel 1984 l'Unione Sovietica, e molte delle nazioni dell'Europa dell'Est, restituirono il favore boicottando i Giochi di Los Angeles. I giochi persero così inevitabilmente parte del loro fascino, a causa dell'assenza di una delle due superpotenze mondiali.

Purtroppo, i ricordi dei Giochi di Seul 1988 sono macchiati dai molti atleti che fallirono i test a causa dell'assunzione di sostanze illegali. L'apice si raggiunse quando Ben Johnson, il velocista canadese vincitore dei 100m, venne trovato positivo per uso di steroidi e squalificato.

I Giochi del 1992 a Barcellona furono più puliti, anche se non privi di tali episodi. In evidenza fu anche l'aumento della quota di professionisti tra gli atleti olimpici, esemplificato dal "Dream Team" l'imbattibile squadra di pallacanestro degli Stati Uniti, considerata da molti una delle più forti squadre sportive mai viste, forte della presenza di tre dei più grandi atleti di questo sport: Larry Bird, Magic Johnson e Michael Jordan. Il 1992 vide anche la reintroduzione nei Giochi di molti piccoli stati europei, che facevano parte dell'Unione Sovietica fin dalla fine della guerra, ma erano di nuovo indipendenti a seguito della caduta della cortina di ferro.

Inoltre si chiacchierò molto sul fatto che la Coca-Cola Company fu molto influente nella decisione di ospitare i Giochi del 1996 ad Atlanta, sede della compagnia. Nello stadio, l'evento di punta fu probabilmente la gara dei 200m maschili, dove il velocista statunitense Michael Johnson mandò in frantumi il record del mondo (che egli stesso deteneva, dopo aver battuto pochi mesi prima il precedente record di Pietro Mennea). Ci fu anche una scena commovente quando Muhammad Ali, visibilmente affetto dal malattia di Parkinson, accese la fiaccola olimpica e ricevette una medaglia d'oro in sostituzione di quella che aveva gettato via per rabbia nel 1960. L'atmosfera dei Giochi venne però guastata, dopo che una bomba esplose al Centennial Olympic Park durante una delle manifestazioni collaterali. Nel giugno 2003, venne catturato il principale sospetto, Eric Robert Rudolph.

Il nuovo millenniomodifica | modifica sorgente

I Giochi del 2000, di Sydney, in Australia, vengono organizzati superbamente dalla città ospitante, nessuno li impersonificò meglio del britannico Steven Redgrave che vinse una medaglia d'oro nel canottaggio nella quinta Olimpiade consecutiva e di Cathy Freeman, il cui trionfo nei 400 m femminili unì l'intero stadio e sembrò simboleggiare una nuova comprensione tra la popolazione bianca e gli aborigeni australiani.

Sport olimpicimodifica | modifica sorgente

Programma attualemodifica | modifica sorgente

Pallanuoto

Sport esclusi dal programma attualemodifica | modifica sorgente

Partita di polo nei Giochi olimpici (1900)

Sport in corsa per entrare nel programmamodifica | modifica sorgente

Le edizioni dei Giochi olimpici estivimodifica | modifica sorgente

I continenti che hanno ospitato i Giochi olimpici moderni:

  • Europa, 18 edizioni (di cui 2 non disputate)
  • Americhe, 6 edizioni
  • Asia, 4 edizioni (di cui 1 non disputata)
  • Oceania, 2 edizioni
Paesi e città che hanno ospitato i Giochi Olimpici estivi.
In azzurro i paesi che hanno ospitato più di una edizione
Logo Anno Edizione Sede
Poster I olimpiade.jpg 1896 Giochi della I Olimpiade Grecia
Atene Grecia
Poster van zomerspelen 1900.jpg 1900 Giochi della II Olimpiade Francia
Parigi Francia
1904summerolympicsposter.jpg 1904 Giochi della III Olimpiade US flag 45 stars.svg
Saint Louis Stati Uniti
Olimpiad medal 1908.jpg 1908 Giochi della IV Olimpiade Regno Unito
Londra Regno Unito
1912 poster.jpg 1912 Giochi della V Olimpiade Svezia
Stoccolma Svezia
- 1916 Giochi della VI Olimpiade Berlino (non disputata)
1920 olympics poster.jpg 1920 Giochi della VII Olimpiade Belgio
Anversa Belgio
1924 poster.jpg 1924 Giochi della VIII Olimpiade Francia
Parigi Francia
1928 poster.jpg 1928 Giochi della IX Olimpiade Paesi Bassi
Amsterdam Paesi Bassi
1932 poster.jpg 1932 Giochi della X Olimpiade Stati Uniti
Los Angeles Stati Uniti
Olympic logo 1936.jpg 1936 Giochi della XI Olimpiade Germania
Berlino Germania
- 1940 Giochi della XII Olimpiade Tōkyō (non disputata)
- 1944 Giochi della XIII Olimpiade Londra (non disputata)
Olimpiadi Londra 1948.png 1948 Giochi della XIV Olimpiade Regno Unito
Londra Regno Unito
Olimpiadi Helsinki 1952.png 1952 Giochi della XV Olimpiade Finlandia
Helsinki Finlandia
Olimpiadi Melbourne 1956.png 1956 Giochi della XVI Olimpiade Australia
Melbourne Australia
Olimpiade Roma 1960.jpg 1960 Giochi della XVII Olimpiade Italia
Roma Italia
Olimpiadi Tokyo 1964.png 1964 Giochi della XVIII Olimpiade Giappone
Tōkyō Giappone
1968 Mexico emblem.svg 1968 Giochi della XIX Olimpiade Messico
Città del Messico Messico
Munchen 1972.jpg 1972 Giochi della XX Olimpiade Germania Ovest
Monaco di Baviera Germania Ovest
Montreal1976 logo.png 1976 Giochi della XXI Olimpiade Canada
Montréal Canada
1980 poster.jpg 1980 Giochi della XXII Olimpiade URSS
Mosca Unione Sovietica
LosAngeles1984 logo.gif 1984 Giochi della XXIII Olimpiade Stati Uniti
Los Angeles Stati Uniti
Seul1988 logo.jpg 1988 Giochi della XXIV Olimpiade Corea del Sud
Seoul Corea del Sud
Barcellona1992 logo.jpg 1992 Giochi della XXV Olimpiade Spagna
Barcellona Spagna
Atlanta1996 logo.jpg 1996 Giochi della XXVI Olimpiade Stati Uniti
Atlanta Stati Uniti
Sydney2000.svg 2000 Giochi della XXVII Olimpiade Australia
Sydney Australia
Athens 2004 logo.svg 2004 Giochi della XXVIII Olimpiade Grecia
Atene Grecia
Beijing 2008.svg 2008 Giochi della XXIX Olimpiade Cina
Pechino Cina
London Olympics 2012 logo.png 2012 Giochi della XXX Olimpiade Regno Unito
Londra Regno Unito
Rio giochi 2016.svg 2016 Giochi della XXXI Olimpiade Brasile
Rio de Janeiro Brasile
2020 Giochi della XXXII Olimpiade Giappone
Tōkyō Giappone

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente


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