Guerra di indipendenza estone

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Guerra di indipendenza estone
Fronte estone-russo.
Fronte estone-russo.
Data 22 novembre 1918 - 2 febbraio 1920
Luogo Estonia
Esito Trattato di Tartu, Estonia indipendente
Schieramenti
Comandanti
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La guerra di indipendenza estone (in estone: Vabadussõda, guerra di libertà) ebbe inizio allorquando i tedeschi, in seguito alla loro resa nella prima guerra mondiale, si ritirarono dai territori da essi occupati. L'Estonia era uno di questi, divenuto parte del Ducato Baltico Unito, Stato filo-tedesco. Nel vuoto di potere lasciato dallo sgombero tedesco, i russi bolscevichi ritennero di poter riprendere possesso dei territori ceduti col Trattato di Brest-Litovsk, ed instaurarvi il bolscevismo come avevano fatto in Russia.

Le popolazioni aggredite, tra cui gli estoni, resistettero all'avanzata delle armate bolsceviche, grazie al supporto di potenze estere, soprattutto grazie all'aiuto fornito dalla Germania di Weimar e dalla Gran Bretagna. Nei territori controllati dai bolscevichi (Narva) fu creata la Repubblica Sovietica chiamata Comunità dei lavoratori estoni.

L'attacco bolscevico iniziò il 22 novembre 1918 attorno a Narva, che fu conquistata il 29. Un raccogliticcio esercito estone riuscì a fermare l'avanzata russa il 23 dicembre. Intanto affluivano volontari anticomunisti ed armi dai paesi scandinavi. Il 31 dicembre giunse a Tallinn una squadra navale britannica comandata da Sir Edwyn Alexander-Sinclair, che riuscì subito a catturare due navi russe, la Spartak e l' Avtroil; le due navi furono passate agli Estoni, che le rinominarono Vambola e Lennuk. Il 7 gennaio l'offensiva bolscevica è fermata, ed il 31 i bolscevichi sono ricacciati fuori dai confini estoni. Nel maggio 1919 l'esercito estone arrivava a contare 74.000 uomini. Il 25 maggio i bianchi di Nikolaj Nikolaevič Judenič prendono Pskov, non lontano dall'Ingria.

Il 5 giugno 1919 iniziò una nuova fase della guerra d'indipendenza: quando la Lettonia dichiarò l'indipendenza dal Ducato, venne quindi attaccata dai tedeschi e dai russi dell'Armata volontaria della Russia occidentale e vi venne insediato un governo filo-tedesco. L'Estonia quindi, forte dell'alleanza con la Gran Bretagna, attaccò l'esercito tedesco in Lettonia in favore degli indipendentisti lettoni, e lo sconfisse a Cēsis il 23 giugno.

Nel luglio iniziò una controffensiva sovietica che rivalicò i confini estoni, ma grazie allo sbarco anglo-francese, il 28 settembre i bolscevichi vennero espulsi dal paese, fino a Pietrogrado, che venne a sua volta assediata. Il "cessate il fuoco" avviene il 3 gennaio 1920 con la richiesta di pace sovietica, che viene firmata il 2 febbraio a Tartu.

Monumento alla memoriamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonna della Vittoria dell'Indipendenza dell'Estonia, Croce della Libertà e Piazza della Libertà (Tallinn).
Colonna della Vittoria a Tallinn.

Nel giugno del 2009 è stata inaugurata in Piazza Vabaduse a Tallinn una stele con la Croce della Libertà sulla sua sommità, in ricordo di tutti i soldati e le vittime cadute nella guerra per l'indipendenza estone del 1918-1920

È considerata un simbolo dell'indipendenza dell'Estonia, nella capitale Tallinn.








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