Honduras

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Honduras
Honduras – Bandiera Honduras - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Libre, soberana e independiente
[Libera, sovrana e indipendente]
Honduras - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Honduras
Nome ufficiale República de Honduras
Lingue ufficiali spagnolo
Capitale Tegucigalpa  (950 000 ab. / 2001)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Presidente Juan Orlando Hernández
Indipendenza Dalla Spagna, il 15 settembre 1821
Ingresso nell'ONU 17 dicembre 1945[n 1]
Superficie
Totale 112 492 km² (101º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 7.600.524 ab. (2012) (95º)
Densità 74 ab./km²
Tasso di crescita 1,838% (2012)[1]
Nome degli abitanti Honduregni
Geografia
Continente America
Confini Nicaragua, El Salvador e Guatemala
Fuso orario UTC -6
Economia
Valuta lempira (100 centavos)
PIL (nominale) 18 500[2] milioni di $ (2012) (108º)
PIL pro capite (nominale) 2 331 $ (2012) (130º)
PIL (PPA) 37 644 milioni di $ (2012) (101º)
PIL pro capite (PPA) 4 744 $ (2012) (126º)
ISU (2011) 0,625 (medio) (121º)
Fecondità 3,1 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 HN, HND, 340
TLD .hn
Prefisso tel. +504
Sigla autom. HN
Inno nazionale Himno Nacional de Honduras
Festa nazionale 15 settembre
Honduras - Mappa
  1. ^ È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of the United Provinces of Central America.svg Province Unite dell'America Centrale
 

Coordinate: 14°38′N 86°49′W / 14.633333°N 86.816667°W14.633333; -86.816667

L'Honduras (Spagnolo: República de Honduras) è una repubblica dell'America centrale. Il paese si affaccia a nord-ovest sul golfo dell'Honduras, a nord e a est è bagnato dal Mar dei Caraibi, confina a est con il Nicaragua, a sud si affaccia sul golfo di Fonseca dell'Oceano Pacifico e a ovest confina con El Salvador e Guatemala.

Prima della conquista spagnola, l'area dell'attuale Honduras fu abitata da popolazioni precolombiane, tra i quali i Maya. Ottenuta l'indipendenza nel 1821, l'Honduras ha sempre mantenuto un ordinamento di tipo repubblicano.

L'Honduras è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma nelle Islas de la Bahía prevale la lingua inglese. Nelle regioni dell'entroterra si parlano anche lingue indie (miskito, sumu paya, lenca e garifuna).

È il secondo paese più povero delle Americhe ed anche uno dei più violenti del mondo per l'alto tasso di criminalità, legato soprattutto al traffico di cocainasenza fonte.

Etimologiamodifica | modifica sorgente

Il nome venne dato alla nuova terra da Cristoforo Colombo approdato sulle coste caraibiche del paese nel 1502. Il toponimo Honduras sta a significare in spagnolo "profondità delle acque". Ci sono molte teorie circa l'origine del nome dell'Honduras. Il nome Honduras compare in testi ufficiali a partire dall'anno 1607. Molti testi inoltre parlano di altri nomi, come Guaymuras, Waymas, Fondura, Ternura.

Bandieramodifica | modifica sorgente

La bandiera è stata issata per la prima volta il 9 gennaio 1866. Le strisce orizzontali blu alle estremità rappresentano i mari che bagnano l'Honduras, il bianco della fascia centrale la terraferma racchiusa fra le acque dei due oceani; mentre le cinque stelle ricordano la breve unione con il Guatemala, il Nicaragua, El Salvador e Costa Rica.

Storiamodifica | modifica sorgente

Originimodifica | modifica sorgente

Lo Stato dell'Honduras è stato la patria dell'antico popolo maya che però fin dal X secolo aveva quasi del tutto abbandonato la regione per trasferirsi più a nord, negli attuali Guatemala e Messico (penisola di Yucatán)..

Secolo XVmodifica | modifica sorgente

Esplorata sia da Amerigo Vespucci (1498) che da Cristoforo Colombo nel suo ultimo viaggio in America, il territorio venne definitivamente assoggettato dalla Spagna nel 1537 e due anni più tardi fu incorporato nella Capitanía general de Guatemala.

Secolo XIXmodifica | modifica sorgente

L'Honduras si rese indipendente dalla Spagna nel 1821 formando insieme al Messico e a tutta l'America Centrale una specie di federazione (Provincias Unidas del Centro de America). Tre anni più tardi venne eletta la prima assemblea costituente del nuovo Stato. Nel 1838 l'Honduras si distaccò dalla federazione e proclamò la propria indipendenza.

Dall'indipendenza agli anni quarantamodifica | modifica sorgente

Il secondo novecentomodifica | modifica sorgente

Nel 1957 fu eletto presidente il liberale Ramón Villeda Morales. Durante il suo governo l'Honduras entrò nel Mercato Comune Centroamericano e iniziò programmi per una timida riforma agraria e per l'ampliamento dell'istruzione. La sua politica provocò la sfiducia dei conservatori dell'Honduras, che appoggiavano il maccartismo, e, dopo il trionfo della Rivoluzione Cubana, provocarono, nel 1963, un colpo di stato contro il presidente Villeda Morales. Al suo posto, i conservatori posero il colonnello Oswaldo López Arellano. Questi fatti segnarono l'inizio di un lungo e triste periodo di dittatura militare in Honduras.

López Arellano governò il paese dal 1965 al 1974. La già fragile economia dell'Honduras si destabilizzò ulteriormente durante il suo regime. La forte immigrazione, proveniente in gran parte dal vicino El Salvador, aumentò la disoccupazione. In risposta a tale evento il governo honduregno decise di espellere 300.000 contadini e braccianti salvadoregni dal Paese e requisirne le proprietà, provocando una sorta di caccia all'uomo contro i presunti “invasori”. Preoccupati da questa escalation di violenza il 14 luglio del 1969 il governo salvadoregno dichiarò guerra all'Honduras, in quella che venne definita la “Guerra delle 100 Ore” . Mentre l'esercito attaccava avvicinandosi velocemente alla capitale Tegucigalpa, l'OEA negoziò un cessate il fuoco che entrò in vigore il 20 luglio dello stesso anno. In questa breve ma cruenta guerra morirono circa 4000 persone tra militari e civili e, di fatto, nessuno dei due stati ottenne nulla. Il conflitto fu un pretesto per entrambe le dittature per rafforzare il loro potere e tacitare le crisi interne e al contempo dimostrò la debolezza dell'esercito honduregno nonché la sua corruzione, che aveva portato alla creazione molti soldati “fantasma” (soldati salariati riportati nei registri ma in realtà inesistenti).

Nel 1974 López Arellano, durante il suo secondo regime di governo, cercò di promuovere alcune riforme, ma venne accusato di esser stato pagato dalla United Brands (nuovo nome della celebre United Fruit Company). La crisi che ne seguì portò alla coniazione dell'espressione Repubblica delle banane, usata per la prima volta da O. Henry.

Il colpo di stato del 1974modifica | modifica sorgente

Ne seguì un colpo di stato da parte del colonnello Juan Alberto Melgar Castro. Tre anni dopo quest'ultimo fu deposto e al suo posto salì al potere un triumvirato militare dal quale emerse la figura del colonnello Policarpo Paz Garcia.

Con il trionfo della Rivoluzione Sandinista in Nicaragua, il Centroamerica iniziò a vivere un periodo di instabilità politica e sociale dettato dall'interferenza U.S.A. nella regione e da una forte paura della possibile estensione di suddetta rivoluzione. Questo provocò la pressione da parte del governo di Washington nei confronti dell'allora dittatore Paz Garcia affinché permettesse elezioni libere.

Il ritorno alla democraziamodifica | modifica sorgente

Le elezioni legislative furono fatte nel 1980 e, un anno dopo, risultò costituzionalmente eletto Roberto Suazo Córdova. Il nuovo presidente diede vita alla costituzione del 1982, ma la repressione di stampo dittatoriale non terminò con queste aperture democratiche. Presto iniziò una grande fase di terrore con la ricerca e la eliminazione di molti elementi della sinistra honduregna (tema che, ancora, in Honduras è considerato tabù), segnando così l'inizio di una nuova era politica. Il gruppo Facusse propose che il Paese si convertisse in uno stato libero amico degli Stati Uniti.

Durante il governo di Suazo Córdova gli Stati Uniti, attraverso la loro base di Palmerola, usarono il territorio honduregno come base dei controrivoluzionari nicaraguensi con il fine di deporre il governo comunista di Daniel Ortega in Nicaragua.

Nel 1986, questa politica continuò anche con il governo del liberale Josè Azcona del Hoyo. Il governo statunitense prestò all'Honduras aiuti finanziari senza precedenti pur di ottenere l'utilizzo del suo territorio per combattere il governo di Ortega. Con Azcona del Hoyo fu scelta la via della "formula B" quando Azcona non ottenne la maggioranza dei voti. Tuttavia, a quel tempo i candidati 5 nazionalisti e 4 liberali stavano correndo per la presidenza; "la formula B" ha richiesto l'insieme dei voti di tutti i candidati dallo stesso partito per essere raggiunta. In questo modo Azcona ottenne la presidenza.

Anni novantamodifica | modifica sorgente

Presidenza Leonardo Callejas Romero (1990-94)modifica | modifica sorgente

Nel 1990, Rafael Leonardo Callejas Romero vinse le elezioni sotto lo slogan "Llegó el momento del Cambio" ("È arrivato il momento del cambiamento") che fu aspramente criticato poiché assomigliava alla campagna politica dell'"ARENA" di El Salvador. Sotto la presidenza del nazionalista Rafael Leonardo Callejas Romero (27/01/1990 - 27/01/1994) leader del Partito Nazionalista dell'Honduras, che segna il ritorno al potere dei nazionalisti già al governo fino al 1972, viene varato il "Plan de Ajuste", un piano di aggiustamento economico basato sulle teorie neoliberiste di Milton Friedman proposte dall'allora Presidente degli USA Ronald Reagan e dalla Prima Ministra britannica Margaret Thatcher. Il piano conduce ad una profonda crisi economica con la crescita del debito fiscale e commerciale ed un maggiore impoverimento della classe media. Il malcontento popolare che ne consegue nelle elezioni del 1994 porta alla vittoria dell'opposizione liberale.

Presidenza Reina Idiáquez (1994-98)modifica | modifica sorgente

Sotto la presidenza del liberale Carlos Roberto Reina Idiáquez (27/01/1994 - 27/01/1998), leader del Partito Liberale dell'Honduras viene lanciato un ambizioso processo di democratizzazione chiamato la rivoluzione morale, contro la corruzione, per un liberalismo sociale. Vengono riformate Forze Armate e soppresso l'obbligo del servizio militare tentando di trasferire il potere dalle mani dei militari a quelle delle autorità civili.

Presidenza Flores Facussé (1998-2002)modifica | modifica sorgente

Durante la Presidenza del liberale Carlos Roberto Flores Facussé (27/01/1998 - 27/01/2002) viene tentata la strada delle riforme economiche ma non si registrano effettivi miglioramenti. La sfortuna vuole che dal 29 ottobre al 3 novembre 1998 il paese venga sconquassato dal terribile uragano Mitch, che colpisce anche Nicaragua e Guatemala e provoca in Honduras la morte accertata di oltre 10.000 persone e la morte stimata di migliaia di persone disperse e seppellite in fosse comuni, nonché il 20% di senzatetto nell'intera popolazione; uno dei peggiori disastri naturali del paese centroamericano. Tutti gli indicatori dello sviluppo economico furono spazzati via in 5 giorni.

La gestione del presidente Maduro ha privatizzato il settore delle telecomunicazioni in modo di promuovere una veloce diffusione dei servizi di telecomunicazione alla popolazione honduregna.

Nel 2004, sono state usate schede elettorali separate per le elezioni amministrative, politiche e presidenziali. Molti altri candidati sono stati registrati per le elezioni del 2005.

Anni 2000modifica | modifica sorgente

Presidenza Riccardo Maduro Joest (2002-06)modifica | modifica sorgente

Durante la Presidenza del nazionalista Ricardo Rodolfo Maduro Joest (27/01/2002 - 27/01/2006), economista ed ex presidente del Banco Central de Honduras, viene mantenuta la linea politica economica neoliberale, e l'Honduras ottiene il condono di parte dei debiti con l'estero. Nel campo legislativo Maduro promulga leggi in contrasto alla dilagante delinquenza dei gruppi criminali locali, le cosiddette pandillas o gruppi di pandilleros, gangs criminali latine nel centroamerica con ramificazioni negli Stati Uniti.

Presidenza Manuel Zelaya Rosales (2006-09)modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Golpe in Honduras e crisi costituzionale del 2009.

Il liberale Manuel Zelaya Rosales vince le elezioni il 27 novembre 2005, sconfiggendo lo sfidante nazionalista Porfirio Pepe Lobo, e il 27 gennaio subentra a Ricardo Maduro.

Il 28 giugno 2009 è deposto, quattro mesi prima della scadenza, con un provvedimento della Corte Costituzionale, e deportato in Costa Rica dai militari. I poteri presidenziali sono conferiti provvisoriamente al presidente del Congresso, Roberto Micheletti, mentre nella capitale Tegucigalpa sorgono le proteste dei sostenitori di Zelaya. I disordini sono repressi sanguinosamente da alcuni reparti delle forze dell'ordine favorevoli alla dittatura (vi furono due morti e centinaia di feriti)[4], imponendo il coprifuoco.

Zelaya aveva cercato di avviare un iter per la modifica della costituzione, motivandolo come un ribilanciamento tra i poteri dello stato. I sostenitori del golpe affermavano invece che la modifica era pensata per garantirsi la rielezione oltre il secondo mandato (in maniera simile ad un altro leader sudamericano, Hugo Chávez): la rielezione è invece impedita dalla Costituzione dell'Honduras, che espressamente impedisce di modificare gli articoli che regolano il numero dei mandati presidenziali, specialmente nei 180 giorni precedenti alle elezioni. Il 24 ottobre 1985, lo stesso Roberto Micheletti aveva tentato senza successo di istituire un'Assemblea Nazionale Costituente per modificare gli articoli 373, 374 e 375 della Costituzione e per permettere al presidente di allora, Roberto Suazo Córdova, di estendere il suo mandato.

Nonostante il colpo di stato ed il successivo allontanamento del presidente eletto Manuel Zelaya, l'Unione europea, che dapprima condannò le vicende honduregne, ha riconosciuto il nuovo governo. Come concordato con Micheletti[5], gli Stati Uniti hanno deciso di rimuovere l'embargo nei confronti del paese, riprendendo le normali attività diplomatiche e considerando il golpe un semplice incidente di percorso (ad un caro prezzo umano).[6][7]

Il 28 giugno 2009 è stato messo in atto un colpo di Stato militare, su ordine della Corte Suprema, che ha giustificato lo stesso come un atto di difesa motivato dalla Costituzione. Il Presidente Manuel Zelaya Rosales è stato arrestato dall'esercito e portato in Costa Rica.[8] Il Parlamento ha eletto ad interim Roberto Micheletti, presidente del Congresso, non riconosciuto da nessun organismo internazionale o stato straniero.

Il presidente Zelaya ritornò in seguito in Honduras nel settembre del 2009, rifugiandosi nell'ambasciata brasiliana di Tegucigalpa.[9]

Il 28 ottobre 2009 il governo de facto, con a capo Roberto Micheletti, instauratosi con un colpo di stato 4 mesi prima, a seguito di pressioni internazionali espresse parere favorevole al ritorno di Manuel Zelaya Rosales come presidente a guida del paese[10], ciononostante si giunse a convocare nuove elezioni.

Presidenza Lobo (2009-14)modifica | modifica sorgente

Il Fronte nazionale contro il golpe, organizzazione che rivuole l'insediamento di Zelaya, è fortemente perseguitato da squadroni della morte muniti di mezzi blindati e di armi d'assalto semiautomatiche. Allo stesso modo, sono repressi tutti coloro che sono schierati con il Fronte, studenti, sindacalisti, docenti, attivisti dei diritti umani contro il latifondismo, giornalisti, organizzazioni per i diritti gay[11].

A tutt'oggi non si conosce l'entità dei crimini contro l'umanità in Honduras, ma organizzazioni internazionali stanno prendendo in seria considerazione questo regime che fin dal primo giorno ha lasciato vittime per le strade honduregne.[12][13]

Su pressione degli Stati uniti il presidente uscente è rientrato nell'ottobre 2009 nel Paese, e un accordo tra le due parti, siglato dal segretario di stato Usa Hillary Clinton, stabilisce l'accettazione del risultato delle elezioni del novembre 2009[14]

Le elezioni presidenziali si sono tenute sotto la sorveglianza dei militari con un alto grado di astensione da parte della popolazione honduregna (per protesta al mancato rispetto da parte della fazione di Micheletti dell'accordo siglato con la resistenza e patrocinato dagli Stati Uniti). Le elezioni vinte da Porfirio Lobo Sosa, che ha sostituito nel gennaio 2010 Micheletti; alcuni osservatori internazionali hanno giudicato lo svolgimento delle elezioni regolare. La realtà si dimostra essere molto differente, poiché in realtà Porfirio Lobo è considerato da molti autoritario.

Il governo di Lobo non è stato riconosciuto dagli stati dell'Alleanza Bolivariana per le Americhe, dell'Unasur, dell'OEA e da molti altri paesi.

Presidenza Juan Orlando Hernández (2014-)modifica | modifica sorgente

Juan Orlando Hernandez è stato annunciato come il vincitore in un risultato testa di Tribunale Supremo Elettorale, David Matamoros, chiamato "irreversibile",[15] questo seguì richieste iniziali di entrambi i candidati principali di aver vinto. Mentre le proteste dell'opposizione hanno continuato, Hernandez ha detto che il risultato era "non negoziabile con nessuno" e ha nominato un team di transizione.[15]

Tuttavia Xiomara Castro (la moglie dell'ex presidente deposto Manuel Zelaya) e Salvador Nasralla hanno contestato i risultati,[16] e il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha accusato gli Stati Uniti di "ingerenza negli affari interni di honduregni."[17] Castro ha invitato i suoi sostenitori a tenere una protesta Sabato 30 novembre.[18]

Secondo il Congresso nordamericano sull'America Latina, "le elezioni sono state piena di irregolarità e intimidazioni violente, minacciando di gettare la nazione merlata in ulteriore scompiglio politico."[19] Tuttavia, gli osservatori dell'Organizzazione degli Stati americani e le Nazioni Unite ha dichiarato che le elezioni hanno rispettato gli standard internazionali e sono stati entrambi libere ed eque.[20]

Hernández ha prestato giuramento come presidente il 27 gennaio 2014.

Geografiamodifica | modifica sorgente

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Mappa con rilievo dell'Honduras, 1985
Golfo di Fonseca, Luglio 1997

Il Paese si affaccia sul golfo dell'Honduras e sul Mar dei Caraibi per un tratto di 644 km e nell'Oceano Pacifico con un tratto di costa nel Golfo di Fonseca di 153 km. Il paese comprende anche le Islas de la Bahía (Isole della Baia): Guanaja, Útila e Roatan; e più a Nord, le lontane Swan Islands. Il territorio dell'Honduras è formato principalmente da montagne (80%), ma ci sono pianure strette lungo i litorali, una grande regione pianeggiante La Mosquitia nel nordest, che è densamente popolata; la valle di Sula nel Nord-Ovest. I rilievi montuosi sono disposti in catene parallele con direzione Ovest-Est. La parte meridionale del Paese è formata da una spessa copertura vulcanica, che l'opera atmosferica ha trasformato in rilievi allungati parallelamente ai corsi d'acqua. La laguna Yojoa costituisce la principale fonte di acqua dolce del paese.

Confini del Paese

Totale: 1.520 km.

  • Guatemala 256 km.
  • El Salvador 342 km.
  • Nicaragua 922 km.

Coste del Paese

  • Totale 820 km
  • Reclami marittimi:
  • Zona contigua: 24 Miglia Nautiche
  • Piattaforma Continentale: naturale estensione del territorio fino a 200 Miglia nautiche
  • Zona economica esclusiva: 200 Miglia Nautiche
  • Acque territoriali: 12 Miglia nautiche

Morfologiamodifica | modifica sorgente

Geologicamente il Paese poggia su un imbasamento di rocce cristalline che affiora ampiamente nella sezione settentrionale. Piegato nell'era paleozoica e successivamente spianato dalla lenta erosione, questo zoccolo fu violentemente interessato da moti orogenetici del Cenozoico, propri dell'intera area istmica, che provocarono numerose fratture con conseguente fuoriuscita di magma. Gli espandimenti lavici e gli apparati vulcanici sono presenti nella parte meridionale, collegando questi, all'allineamento di vulcani che corre lungo tutta l'America centrale. Al di sopra dello zoccolo si trovano strati sedimentari mesozoici e cenozoici. Una copertura di sedimenti post-pliocenici caratterizza la Mosquitia e la pianura costiera nord-orientale. L'orografia è complessa, sovrastata da brevi catene in più punti superiori ai 2.000 m, culminanti con il Cerro de Las Minas (2.789 m).

Da questo nucleo di alte terre partono verso nord una serie di dorsali con andamento sudovest-nordest (Cerros de Cangreja 2.435 m, Montaña La Esperanza, Sierra de Agualda 2.590 m, Montaña de Colón) che talvolta raggiungono il litorale caraibico, determinando tratti di costa alta e rocciosa, come quella che fronteggia l'arcipelago delle Islas de Bahia. La costa atlantica è orlata da lagune (Los Micos, Guaimoreto, Ibans Ébano, Brus, Caratasca, ecc.); qui si estendono le maggiori pianure dello stato.

Idrografiamodifica | modifica sorgente

La regione montuosa è divisa in due parti ineguali dal solco vallivo dei fiumi Ulua, Humuya e Goascoràn.

Fiumi dell'Honduras

Climamodifica | modifica sorgente

Il clima dell'Honduras e di tutto il Centro America è tropicale, temperato nelle zone più elevate dell'interno, dove la media annua si aggira sui 21 °C. Le basse regioni costiere del nord presentano temperature elevate (26,7 °C di media) con alti tassi di umidità. La stagione secca dura da novembre a maggio: la media annua delle precipitazioni va dai 1.016 mm di alcune valli montane ai 2.540 mm della costa settentrionale.

Demografiamodifica | modifica sorgente

Evoluzione demografica tra il 1961 e il 2003 (cifre della FAO, 2005). Popolazione in milioni d'abitanti.

La popolazione dell'Honduras è prevalentemente meticcia e di fede cattolica, ma lungo il litorale nordico ci sono parecchie chiese evangeliche. Sono le Comunità degli anglofoni che hanno mantenuto la loro cultura risalente a quando l'Honduras faceva parte dell'impero britannico. I gruppi dei Garífuna, vivono lungo il litorale settentrionale, in cui vi sono inoltre molti afro-latino americani. Nel XX secolo i Garífuna sono diventati parte integrante dell'identità dell'Honduras; a questo gruppo etnico appartengono le rappresentazioni teatrali, come la Louvavagu, che contribuiscono ad amplificare il turismo.

Gli asiatici nell'Honduras sono principalmente di discendenza cinese e giapponese. Centinaia di famiglie sono originarie del Medio oriente, specialmente arabi cristiani della Palestina, sono attive soprattutto nell'imprenditoria e vengono chiamate spregiativamente turcos[21]. Molti strati della popolazione hanno legami in Spagna, negli Stati Uniti (particolarmente New Orleans, Florida, California e nelle Isole Cayman).

Anche con tutti i "nuovi venuti" nel paese, la popolazione indigena dell'Honduras è ampiamente sparsa nel paese.

Vi sono inoltre le tribù dei Chortís (discendenti dei Maya), dei Payas o Pech, dei Tolupanes o Xicaques/Jicaques, dei Lencas, dei Sumos o Tawahkas ed degli Olmeca. Per la maggior parte, queste tribù vivono in condizioni di estrema miseria a causa della mancata integrazione sociale con le classi dominanti.

Popolazionemodifica | modifica sorgente

L'Honduras conta circa 6,2 milioni di abitanti. Circa il 90% della popolazione è meticcia.
Il 52% della popolazione vive nelle città.
L'incremento della popolazione è del 2,52% e il tasso di fecondità è di 4,26 bambini per donna. (Dati del 2000).
La densità è di 58,5 per km².

Etniemodifica | modifica sorgente

Meticci 90%, neri 5%, amerindi 4%, bianchi 1%.

Etnie dell'Honduras:

Religionemodifica | modifica sorgente

Cattolici 94%, protestanti 3% (soprattutto sulle coste caraibiche con la presenza della Chiesa Cristiana Avventista e dei Mennoniti) mentre tra gli altri principali gruppi religiosi sono presenti i Testimoni di Geova e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni) che nel giugno del 2006, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha annunciato che avrebbe costruito un grande tempio mormone a Tegucigalpa, inaugurato ufficialmente il 17 marzo del 2013, che lo rende oggi uno dei sei più grandi templi mormoni in America Centrale).[22]

Al giorno d'oggi la Chiesa cattolica in Honduras è composta da nove diocesi: Tegucigalpa, Comayagua, Choluteca, Juticalpa, Yoro, San Pedro Sula, Trujillo, Copán e La Ceiba, che fanno parte della Conferenza Episcopale dell'Honduras.

Sono presenti in Honduras anche un piccolo numero di musulmani ed ebrei, soprattutto in San Pedro Sula con una moschea e una sinagoga, e Tegucigalpa ha una sinagoga.

Mediamodifica | modifica sorgente

La televisione in Honduras comprende tre canali principali : Televicentro, anche nota semplicemente come TVC, che è situata nella capitale della nazione Tegucigalpa. La rete è stata fondata nel 1987 per unificare in una sola emittente i tre canali televisivi Canal 5, Canales 3 y 7 e Telecadena 7 y 4, permettendo loro di avere una maggiore copertura. Seguono poi JBN-TV (Jesus Broadcasting Network) che è un canale televisivo honduregno fondato nel 2000 nella città di Tegucigalpa ma che ha la propria sede nella città di San Pedro Sula, nel Dipartimento di Cortés. JBN-TV è un canale televisivo dedicato, come anche il Canal 3 Quimistan, al cristianesimo in lingua spagnola.

Politicamodifica | modifica sorgente

Assetto istituzionalemodifica | modifica sorgente

L'Honduras è una repubblica presidenziale in base alla Costituzione del 1982.

Presidente della Repubblicamodifica | modifica sorgente

Il presidente viene eletto a maggioranza relativa direttamente dal popolo, e congiuntamente al vicepresidente. Il suo mandato ha durata di quattro anni. Gli articoli non riformabili 237 e 374 della Costituzione non consentono un'estensione del mandato presidenziale o una rielezione. Egli è anche il capo del governo e ha il potere di nominare i 18 governatori dei dipartimenti. Esercita il potere esecutivo. Nel caso sia impossibilitato ad esercitare il suo mandato, viene sostituito dal vicepresidente fino al termine del mandato costituzionale o, se anche il vicepresidente è mancante, dal presidente del Parlamento.

La sede istituzionale della presidenza della repubblica è il Palazzo José Cecilio Del Valle a Tegucigalpa.

Presidenti dal 1982 (Ritorno alla democrazia).

Dal 1982, l'Honduras ha avuto cinque presidenti liberali: Roberto Suazo Córdova, José Azcona del Hoyo, Carlos Roberto Reina e Carlos Roberto Flores, Manuel Zelaya Rosales e quattro nazionalisti: Rafael Leonardo Callejas Romero, Ricardo Maduro, Ricardo Rodolfo Maduro Joest, Porfirio Lobo Sosa e Juan Orlando Hernández.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti dell'Honduras.

Parlamentomodifica | modifica sorgente

Il parlamento in base alla costituzione del 1982 è monocamerale, e prende il nome di congresso nazionale dell'Honduras (Congreso Nacional) ha 128 membri (diputados), sono eletti direttamente per un mandato di quattro anni tramite la rappresentanza proporzionale; i seggi congressuali sono assegnate ai candidati dei partiti su una base dipartimentale in proporzione al numero di voti che ogni partito riceve. Prima del 1997, i delegati erano scelti indirettamente, la forza congressuale del partito era determinata dalla proporzione dei voti che i corrispondenti candidati alle simultanee elezioni presidenziali ricevevano. La Costituzione attribuisce in via esclusiva al Parlamento il potere di riformare la Costituzione, fatti salvi gli articoli e le disposizioni immodificabili indicate nell'art. 374 della Costituzione stessa. Il congresso si riunisce nel Palazzo Legislativo (Palacio Legislativo) nel centro di Tegucigalpa.

Partitimodifica | modifica sorgente

L'Honduras ha un sistema bipartitico, i due partiti politici dominanti sono il PLH e PNH. È estremamente difficile che qualcuno consegua un successo elettorale sotto la bandiera di qualunque altro partito.

Partiti presenti in parlamentomodifica | modifica sorgente

Partiti precedentimodifica | modifica sorgente

Sistema giudiziariomodifica | modifica sorgente

L'ordinamento giudiziario include una Corte Suprema di Giustizia le Corti d'Appello e parecchie corti con specifica giurisdizione - quali lavoro, tasse e le corti penali. I giudici della Corte Suprema di Giustizia (Corte Suprema de Justicia), sono scelti per un mandato di quattro anni dal congresso nazionale.

Criminalita'modifica | modifica sorgente

Lo Honduras è considerato uno dei paesi più pericolosi al mondo, ancor più dell'Iraq e dell'Afghanistan. Il suo tasso di omicidi volontari è il più alto al mondo, ben 82 assassini ogni 100.000 abitanti, davanti al Venezuela con 67[23]. Nell'elenco delle città più pericolose al mondo spicca San Pedro Sula, che nel 2011 è stata la città con più omicidi al mondo (158 ogni 100.000 abitanti).

Suddivisione amministrativamodifica | modifica sorgente

L'Honduras attualmente è diviso in 18 dipartimenti (departamentos) e 298 comuni.

Ogni dipartimento ha un proprio governatore, che è nominato dal presidente della repubblica dell'Honduras.

  1. Atlántida (La Ceiba)
  2. Choluteca(Choluteca)
  3. Colón
  4. Comayagua
  5. Copán
  6. Cortés
  7. El Paraíso
  8. Francisco Morazán
  9. Gracias a Dios
  1. Intibucá
  2. Islas de la Bahía
  3. La Paz
  4. Lempira
  5. Ocotepeque
  6. Olancho
  7. Santa Bárbara
  8. Valle
  9. Yoro(Yoro)
Suddivisione amministrativa dell'Honduras

Politica internamodifica | modifica sorgente

L'Honduras ha cinque partiti politici registrati: PNH (Partito nazionalista), PLH (Partito liberale), Socialdemocratici (Partido Innovación Nacional y Demócrata sociale: Pinu-SD), Cristiano Sociali (Partido Demócrata-Cristiano: CD) ed Unificazione Democratica (Partido Unificación Democrática: UD). Il PNH ed i PLH hanno governato il paese per decenni, e sebbene siano partiti politici distinti con una loro solida base elettorale, i loro interessi e obiettivi politici sono sempre stati molto simili. Sono visti spesso soprattutto al servizio degli interessi dei propri membri, cui il partito al potere distribuisce impieghi secondo una prassi clientelare. Entrambi sono visti come in appoggio dell'élite che possiede la maggior parte della ricchezza nel paese. Nessun partito persegue gli ideali socialisti, anche se in molti sensi l'Honduras funziona come una versione democratica del vecchio stato socialista, con il controllo dei prezzi ed il monopolio dell'elettricità e delle linee telefoniche terrestri.

Politica esteramodifica | modifica sorgente

L'Honduras è un membro delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA o OAS), del Parlamento dell'America centrale (PARLACEN), del sistema centro americano di integrazione (SICA), la Commissione centro americana di sicurezza (CASQ),l' Associazione di Stati dei Caraibi (AEC-ACS) e del Mercato Comune Centroamericano (MCCA o Mercomune). Durante il 1995-96, l'Honduras, membro fondatore delle Nazioni Unite, per la prima volta sedette da membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU.

L'Honduras e il Nicaragua hanno avuto rapporti molto tesi durante il 2000 e nel 2001 dovuti ad una disputa sui confini esterni della costa atlantica. Il Nicaragua ha imposto una dazio doganale del 35% contro l'Honduras dovuta alla disputa e la materia attualmente sta attendendo una decisione dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ).

Al diciassettesimo Summit dell'America centrale nel 1995, ospitato dall'Honduras nella città settentrionale di San Pedro Sula, i sei paesi della regione (ad esclusione del Belize) hanno firmato dei trattati che istituiscono misure comuni sulla sicurezza e sullo scambio di informazioni riservate per combattere il contrabbando delle automobili rubate nell'istmo. Nei successivi Summit (che si tengono ogni 6 mesi), l'Honduras ha continuato a lavorare nell'interesse generale con gli altri paesi centro-americani sulle spese.

L'Honduras mantiene rapporti diplomatici ufficiali con la Repubblica di Cina (Taiwan) anziché con la Repubblica popolare cinese.

Economiamodifica | modifica sorgente

L'Honduras è ancora oggi uno dei paesi meno sviluppati e industrializzati dell'America centrale. Prodotto Nazionale Lordo (PPA): 37.644 milioni di $ (101º posto della classifica mondiale) (stime 2012).[2]
Prodotto Nazionale Lordo (PPA) pro capite: 4.744$ (126º posto della classifica mondiale) (stime 2012).
Bilancia dei pagamenti: -272 milioni di $.
Inflazione: 20,2%.
Disoccupazione: 3,00%. Punti di forza. Foreste a latifoglie. Riserve di minerali non sfruttate. Banane, fiori, caffè, frutta. Punti di debolezza. Interessi sul debito estero. Corruzione. Debole base industriale. Disoccupazione. Secondo le stime della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale l'Honduras è uno dei paesi con il più alto debito estero al mondo.

Risorsemodifica | modifica sorgente

  • Produzione di energia elettrica: 6537 GWh.
  • Pesca: 24.119 tonnellate.
  • Petrolio: non produttore, raffinazione 14.000 b/g.
  • Allevamento: bovini 1,9 milioni, suini 700.000, cavalli 175.000.
  • Minerali: piombo, zinco, argento, oro, rame, ferro, stagno, carbone.
  • Agricoltura: L'Honduras è un paese essenzialmente agricolo, ma solo il 9% del territorio è coltivabile. La produzione riguarda banane, noci di cocco, caffè, tabacco e cotone.
  • Allevamento
  • Pesca
  • Risorse minerarie: Le risorse minerarie riguardano prevalentemente l'oro.
  • Industria: Le attività industriali sono rivolte al trattamento dei prodotti agricoli e zootecnici e alla produzione di beni di consumo immediato.

Esportazionimodifica | modifica sorgente

USA 74%, Giappone 4%, Germania 3%, El Salvador 2%, Regno Unito 2%. altri 1%.

Importazionimodifica | modifica sorgente

USA 59%, Guatemala 5%, Messico 4%, Antille olandesi 3%, El Salvador 3%, altri 23%.

Turismomodifica | modifica sorgente

1 visitatore l'anno ogni 24 abitanti. Provenienza: USA 39%, El Salvador 14%, Nicaragua 9%, altri 38%.

Trasportimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti in Honduras.

Strademodifica | modifica sorgente

  • Guida a destra.
  • Rete stradale: oltre 13.000 km.
  • Rete autostradale: nessuna.
  • Asfaltata: 3.126 km.
  • Non asfaltata: 12.274 km (Dato del 1999.)

Rete ferroviariamodifica | modifica sorgente

Totale: non sono presenti ferrovie funzionanti nel territorio honduregno.

Collegamenti ferroviari con i paesi confinanti.

  • El Salvador: No.
  • Guatemala: Non in uso.
  • Nicaragua: No.

Trasporti navalimodifica | modifica sorgente

Rete fluviale.

  • Navigabile: 465 km.(Solo per piccole imbarcazioni).

Flotta navale.

  • Flotta mercantile nazionale: 1.339 navi (1,1 milioni tsl).

Porti

Trasporti aereimodifica | modifica sorgente

Aeroporti internazionali: Aeroporto Toncontin di Tegucigalpa, Aeroporto Ramon Villeda Morales di San Pedro Sula, Aeroporto Goloson di La Ceiba, Aeropuerto Juan Manuel Galvez di Roatan.
Compagnia aerea di bandiera: Gruppo Taca.

Culturamodifica | modifica sorgente

Patrona dell'Honduras è la Madonna di Suyapa.

L'Honduras possiede varie culture. Essendo il secondo paese più grande del Centro America (dopo il Nicaragua), ha quattro distinte aree geografiche: montagne nell'interno, la costa Caraibica, la Costa della Mosquitia, le pianure del Golfo de Fonseca e la costa Pacifica dell'Honduras. C'è un arcipelago nel Mar dei Caraibi denominato le isole della Baia, con una cultura differente da quella del resto del paese.

Un Honduregno può essere chiamato un Catracho o un Catracha. La parola è derivata dal cognome del generale honduregno Florencio Xatruch, che guidò nel 1857 le forze armate dell'Honduras in difesa dei territori honduregni contro un tentativo d'invasione condotta dal corsaro statunitense William Walker. Il soprannome è considerato complementare, non offensivo.

Honduras This Week è il più importante giornale in lingua inglese che è stato pubblicato per 17 anni a Tegucigalpa. Dal 1997 è in versione on line.

Festemodifica | modifica sorgente

In Honduras si festeggiano tutte le ricorrenze religiose cristiane.

Feste Festa Nome locale Note
15 settembre Giorno dell'Independenza Día de Independencia Si celebra di giorno. Gli allievi di tutte le scuole marciano per le città. Le famiglie si riuniscono in grandi raduni.

Scrittorimodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Obbligo scolastico fino a 12 anni.

Alfabetizzazionemodifica | modifica sorgente

  • Tasso di alfabetizzazione: 71%.
  • Studenti universitari: 54.106.

Sanitàmodifica | modifica sorgente

Il sistema sanitario dell'Honduras è costituito dal settore pubblico, ossia dalla Secretaria de Salud e dall'Instituto Hondureño de Seguridad Social (IHSS), e da un sistema privato, con o senza fine di lucro.[1] L'AIDS è alquanto diffuso.

Ambientemodifica | modifica sorgente

Uso della terra

  • Terre arate: 15%
  • Coltivazioni permanenti: 3%
  • Pascoli permanenti: 14%
  • Foreste e terreno boscoso: 54%
  • Altro: 14% (stime 1993)
  • Terre irrigate: 740 km² (stime 1993)

Il 10% del territorio nazionale è protetto.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Dos muertos en Honduras tras el enfrentamiento con las fuerzas de seguridad | Mundo | elmundo.es
  5. ^ Alerta: se reunirán en el Capitolio de Washington golpistas y terroristas de toda América Latina | AVN
  6. ^ http://www.telesurtv.net/noticias/secciones/nota/53007-NN/golpe-de-estado-en-honduras-militares-secuestran-a-zelaya/
  7. ^ Télam - Agencia Nacional de Noticias de la República Argentina
  8. ^ Quotidiano Net - La Corte Suprema depone il presidente Chavez accusa gli Usa e minaccia attacco
  9. ^ Honduras, rientrato il presidente deposto "Veniamo a dialogare e in pace" in la Repubblica.
  10. ^ Honduras, ok governo ad accordo: Zelaya potrà tornare al potere in REUTERS.
  11. ^ Honduras, a un anno dal golpe gli squadroni della morte terrorizzano il paese | Michele Sasso | Il Fatto Quotidiano
  12. ^ La dittatura in Honduras minaccia i venezuelani ed espelle tutta l’Ambasciata : Gennaro Carotenuto – Giornalismo partecipativo
  13. ^ Welcome to the United Nations
  14. ^ da Reuters
  15. ^ a b Hernandez lead 'irreversible' in Honduras, Al Jazeera, Novembre 26, 2013. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  16. ^ Tension increases in Honduras, as election sparks competing claims of victory, fraud, The Washington Post, Novembre 25, 2013. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  17. ^ Venezuela’s Maduro Rejects US "Intervention" in Honduras, Venezuelanalysis.com, 26 novembre 2013. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  18. ^ Winner named in Honduras presidential vote; opposition vows protests, CNN, Novembre 27, 2013. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  19. ^ Honduran Election Results Contested by International Observers, North American Congress on Latin America, Novembre 28, 2013. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  20. ^ BBC News, BBC. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  21. ^ William K. Crowley (Sonoma State University), The Palestinian Community in Honduras. URL consultato il 1º luglio 2009.
  22. ^ (ES) Templo de Tegucigalpa Honduras. URL consultato il 2 aprile 2013.
  23. ^ Could Venezuela's Record Murder Rate Push Chavez Out of Office? | Fox News Latino

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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