Italia Centrale

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Italia Centrale
Italia Centrale – Veduta
Stati Italia Italia
Territorio Lazio, Marche, Toscana e Umbria
Superficie 58 052 km²
Abitanti 11 714 103[1] (30-04-2013)
Densità 201,79 ab./km²
Italia Centrale – Mappa

L'Italia Centrale, Centritalia, Centro Italia o più semplicemente Centro, è quella parte del territorio italiano che, nella definizione dell'Istat adottata anche dall'Eurostat[2], comprende le regioni Lazio, Marche, Toscana e Umbria. Da un punto di vista puramente geografico il termine include anche l'Abruzzo, tuttavia questa regione, fino al 1860 terra di confine del Regno delle Due Sicilie, è legata da tradizione, storia, dialetto, cultura ed economia all'Italia Meridionale[3]. Se si fanno considerazioni riguardo all'Italia preunitaria, allora anche la Romagna farebbe parte del Centro, poiché fu in parte terra pontificia come il Lazio, l'Umbria, le Marche. Quindi la Romagna dovrebbe essere parte dell' Italia Centrale anche perché la Romagna toscana era un territorio appartenente al Granducato di Toscana prima e della regione Toscana poi. Inoltre ci sono zone dell'Umbria (zona settentrionale da Città di Castello a Umbertide), della Toscana (alcune zone mistilingue della Romagna toscana) e delle Marche (zone settentrionali dove si sono verificati anche rettifiche di confine regionale)che sono legate linguisticamente alla Romagna. Analoga situazione si presenta per altri territori come l'ex circondario di Cittaducale (incorporato, fin dal 1927, alla provincia di Rieti, facente prima parte dell'Abruzzo Ulteriore II, provincia del Regno delle Due Sicilie) e agli ex-circondari di Sora e di Gaeta (dal 1927 aggregati al basso Lazio)[4] i quali, dal punto di vista storico, vengono ancora considerati parte dell'Italia Meridionale, poiché prima del 1860 appartenevano al Regno delle Due Sicilie.

Attualmente esiste un movimento per l’annessione della Val Vibrata dall’Abruzzo alle Marche [5], dei territori cosiddetti piceno-abruzzesi a quelli piceno-marchigiani, essendo entrambi anticamente abitati dai piceni, già nel 1861, con l'Unità d'Italia, i consigli comunali abruzzesi di Accumoli, Amatrice (attualmente nel Lazio), Ancarano, Sant'Egidio alla Vibrata, Torano, Nereto, Sant'Omero, Corropoli, Colonnella, Civitella del Tronto e Valle Castellana chiesero al governo nazionale di essere annessi alla provincia di Ascoli Piceno nelle Marche, ma dagli Annali di F. Rampini risulta che le loro richieste “andarono a monte per l’opera di due Deputazioni inviate da Teramo a Torino”, guidate dall’onorevole abruzzese Settimio Costantini [6].

Geografiamodifica | modifica sorgente

È attraversata dagli Appennini settentrionali e centrali ed è bagnata ad est dal mare Adriatico e ad ovest dal mar Tirreno e dal mar Ligure. I principali fiumi di questa porzione di territorio sono l'Arno ed il Tevere. I laghi più importanti sono il Trasimeno ed il lago di Bolsena. Da un punto di vista altimetrico l'Italia centrale ha un territorio prevalentemente collinare (68,9%). Le zone montuose e quelle pianeggianti equivalgono rispettivamente al 26,9% ed al 4,2% della ripartizione territoriale.

Demografiamodifica | modifica sorgente

La popolazione residente nell'Italia Centrale ammonta a 11.719.232 abitanti[1].

Regionimodifica | modifica sorgente

Regione Capoluogo Abitanti
Lazio Lazio Roma-Stemma.png Roma 5.581.886
Marche Marche Ancona-Stemma.png Ancona 1.544.866
Toscana Toscana Firenze-Stemma.png Firenze 3.698.938
Umbria Umbria Perugia-Stemma.png Perugia 893.542

Comuni più popolosimodifica | modifica sorgente

Di seguito si riporta l'elenco della popolazione residente nei comuni con più di 50.000 abitanti[7].

# Comune Regione Provincia Abitanti
1 Roma-Stemma.png Roma Lazio Lazio Roma Roma 2.650.155
2 FlorenceCoA.svg Firenze Toscana Toscana Firenze Firenze 367.168
3 Prato-Stemma.png Prato Toscana Toscana Prato Prato 187.564
4 Logocomuneperugia.png Perugia Umbria Umbria Perugia Perugia 165.773
5 Livorno-Stemma.png Livorno Toscana Toscana Livorno Livorno 156.691
6 Latina-Stemma.png Latina Lazio Lazio Latina Latina 119.870
7 Terni-Stemma.png Terni Umbria Umbria Terni Terni 111.921
8 Ancona-Stemma.png Ancona Marche Marche Ancona Ancona 100.635
9 Arezzo-Stemma.png Arezzo Toscana Toscana Arezzo Arezzo 98.537
10 Pesaro-Stemma.png Pesaro Marche Marche Pesaro e Urbino Pesaro e Urbino 94.648
11 Pistoia-Stemma.png Pistoia Toscana Toscana Pistoia Pistoia 88.717
12 Lucca-Stemma.png Lucca Toscana Toscana Lucca Lucca 87.327
13 Pisa-Stemma.png Pisa Toscana Toscana Pisa Pisa 86.433
14 Guidonia Montecelio-Stemma.png Guidonia Montecelio Lazio Lazio Roma Roma 83.223
15 Grosseto-Stemma.png Grosseto Toscana Toscana Grosseto Grosseto 79.277
16 Fiumicino-Stemma.png Fiumicino Lazio Lazio Roma Roma 70.233
17 Aprilia-Stemma.png Aprilia Lazio Lazio Latina Latina 68.472
18 Carrara-Stemma.png Carrara Toscana Toscana Massa e Carrara Massa e Carrara 64.301
19 Viterbo-Stemma.png Viterbo Lazio Lazio Viterbo Viterbo 63.682
20 Fano-Stemma.png Fano Marche Marche Pesaro e Urbino Pesaro e Urbino 63.013
21 Viareggio-Stemma.png Viareggio Toscana Toscana Lucca Lucca 61.110
22 Pomezia-Stemma.png Pomezia Lazio Lazio Roma Roma 57.860
23 Foligno-Stemma.png Foligno Umbria Umbria Perugia Perugia 56.795
24 Siena-Stemma.png Siena Toscana Toscana Siena Siena 53.640
25 Tivoli-Stemma.png Tivoli Lazio Lazio Roma Roma 53.130
26 Velletri-Stemma.png Velletri Lazio Lazio Roma Roma 52.830
27 Civitavecchia-Stemma.png Civitavecchia Lazio Lazio Roma Roma 51.443

Economiamodifica | modifica sorgente

Utilizzando la distinzione in tre Italie industriali di Arnaldo Bagnasco, gran parte dell'Italia centrale farebbe parte della "Terza Italia", quella caratterizzata da un'industria espressa da piccole e medie aziende scarsamente legate agli aiuti di Stato.

Fabriano (AN) è famosa per la produzione di carta (Cartiere Miliani, Museo della carta e della filigrana) e per le fabbriche della famiglia Merloni: Indesit Company, Ariston Thermo Group e Antonio Merloni. È quindi un importante polo industriale, grazie alla produzione di elettrodomestici e di cappe aspiranti, settore in cui la città è prima in Italia, grazie a industrie quali Elica, Best e Faber.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 30/04/2013
  2. ^ Classificazione ufficiale NUTS Nomenclature of Territorial Units for Statistics, Eurostat. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  3. ^ Paradosso evidenziato da Ignazio Silone, citato in Costantino Felice, Le trappole dell'identità: l'Abruzzo, le catastrofi, l'Italia di oggi, ed. Donzelli, 2010, p. 41.
  4. ^ Ad eccezione di una limitata porzione di territorio del Circondario di Gaeta che non venne annesso al Lazio nel 1927
  5. ^ [1] Associazione Vibrata Picena
  6. ^ [2], di Giannino Gagliardi :L’ultima trasformazione del confine tra Marche e Abruzzo nell’800. ( da: Il confine nel tempo. Marche e Abruzzi dalla Preistoria all’Unità. Atti del convegno (Ancarano-Ascoli Piceno 22-24 maggio 2000. Ricci Roberto,Anselmi Andrea L’Aquila 2005)
  7. ^ Dato Istat al 31/07/2013

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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