Monte Grappa

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Monte Grappa
Cima grappa.JPG
Il versante sud del monte Grappa
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Provincia Belluno Belluno
Treviso Treviso
Vicenza Vicenza
Altezza 1.775 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°52′22.76″N 11°47′57.05″E / 45.87299°N 11.79918°E45.87299; 11.79918Coordinate: 45°52′22.76″N 11°47′57.05″E / 45.87299°N 11.79918°E45.87299; 11.79918
Altri nomi e significati Alpe Madre
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Grappa
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Prealpi venete
Sottosezione Prealpi Bellunesi
Supergruppo Massiccio del Grappa
Gruppo Gruppo del Grappa
Sottogruppo Dorsale principale del Grappa
Codice II/C-32.II-A.1.b
« Arsiero, Asiago,
e quanti altri ancora,
piccoli paesi di confine,
nei giorni dell'anteguerra,
Monte Grappa, Monte Corno,
e molti altri ancora,
non è che contavate molto
nei giorni della dolce pace »
(Ernest Hemingway)

Il monte Grappa è una montagna delle Alpi alta 1775 m s.l.m. Fa parte delle Prealpi venete e segna il confine tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. L'origine del nome non è ben definita, si sa che si chiamava Alpe Madre.senza fonte

La sua origine, circa dieci milioni di anni fa è da attribuire allo scontro - tuttora in atto - fra la zolla del continente africano e quella europea che ha innalzato strati di calcare dolomitizzato, biancone e Scaglia Rossa.

Il Grappa acquistò grande importanza nel corso della Grande Guerra del 1915-1918, durante la quale, nel 1917, divenne il baluardo dalla difesa delle truppe austriache che, dopo la battaglia di Caporetto, ambivano alla conquista della riva orientale del Piave e al controllo del Grappa stesso, in quanto questo rappresentava il nodo di saldatura fra la linea del Piave e quella degli Altopiani.

Meteomodifica | modifica sorgente

Il monte Grappa si erge a ridosso della pianura veneta. Il suo clima è spesso influenzato da condizioni meteo estremamente variabili. Le precipitazioni sono abbondanti durante tutto l'anno, specialmente nel periodo autunnale, invernale e primaverile.

Nei pressi del Rifugio Bassano a Cima Grappa è attiva una stazione meteo del tipo Davis Vantage Pro 2 Plus online 24 ore su 24, con varie webcam. Per maggiori informazioni consultare Cima Grappa Meteo.

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi seconda battaglia del monte Grappa.

Teatro di scontri decisivi nel corso della Prima guerra mondiale e alcuni avvenimenti della Seconda guerra mondiale, è conosciuto a molti per il sacrario militare del monte Grappa che contiene resti di militari italiani e austroungarici assieme ad un museo della Grande Guerra. Famoso è anche il Sacello della Madonna Ausiliatrice inaugurato il 4 agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto (poi papa Pio X). La statua fu mutilata durante il primo conflitto mondiale, ma venne poi ricollocata nel 1921[1]. Alla Madonnina del Grappa è dedicata l'Opera assistenziale fondata, subito dopo la Guerra, da don Giulio Facibeni, appunto col nome Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa.

Nella prima guerra mondiale, dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventò il perno della difesa italiana, tanto che gli austriaci tentarono inutilmente e più volte di conquistarlo, per poi avere accesso alla pianura Veneta. Costruendo caverne nella roccia e postazioni fisse di artiglieria, dalla cima gli italiani dominavano e tenevano sotto controllo il fronte sino al Montello, lungo una linea che parte dal monte Valderoa e va fino a colle Caprile. Battaglie sanguinose si svolsero sui dossi e contrafforti che caratterizzano il massiccio, come il Monte Pertica, il Col della Berretta, il Monte Tomba. L'opera bellica più rilevante è la Galleria Vittorio Emanuele (visitabile), attrezzata con cisterne d'acqua, infermerie, alloggiamenti, che attraversa il sottosuolo di Cima Grappa affacciandosi sulle linee con innumerevoli cannoniere e osservatòri di tiro.

Nel corso della Seconda Guerra mondiale il Grappa fu rifugio delle formazioni partigiane. Proprio sul Grappa venne effettuata una sanguinosa retata dai nazisti e dai fascisti fedeli alla Repubblica di Salò. I combattenti che non vennero uccisi sul posto, vennero impiccati pubblicamente nella vicina Bassano del Grappa. I nazifascisti impiegarono nell'operazione da 15.000 a 20.000 uomini, per scovare e affrontare i 1.500 partigiani celati nei borghi e nelle pendici della montagna.


L'ossario del Grappamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sacrario militare del monte Grappa.

Sulla cima più elevata sorge un sacrario militare, progettato dall'architetto Giovanni Greppi con la collaborazione dello scultore Giannino Castiglioni e inaugurato il 22 settembre 1935.

Nel corpo centrale del monumento sono custoditi i resti di 12.615 caduti, di cui 10.332 sono ignoti. Il monumento è composto da cinque gironi concentrici posizionati uno sopra all'altro in modo da formare una piramide. Nella sommità sorge il santuario della "Madonnina del Grappa".

Dal piazzale si può vedere la suggestiva Via Eroica, che partendo dai pendii del tempio arriva fino al Portale di Roma, dove si possono trovare due cippi di pietra che portano scritti i nomi legati alle località che sono state interessate dalla Grande Guerra. A nord-est del Portale di Roma, invece, sono state inumate le salme di 10.295 caduti austroungarici.

Dal piazzale antistante l'ossario si può vedere la Galleria Vittorio Emanuele terzo, un'estesissima opera di fortificazione sotterranea i cui condotti portano alle varie caverne, dove un tempo erano piazzati gli armamenti. Accanto all'entrata della galleria sorge la caserma Milano, ora museo storico con annessa sala di proiezione di documentari sulla Grande Guerra.

A pochi metri dal sacrario, nei pressi di una caverna nella quale, fino a poco tempo fa, si credevasenza fonte che alcuni partigiani fossero stati arsi vivi dai nazifascisti, sorge dal 1974 una statua in bronzo "al Partigiano". Il monumento è stato realizzato dallo scultore Augusto Murer.

La vecchia caserma NATO

Nei pressi del Sacrario si trova una vecchia Base dell'Aeronautica Militare operativa negli anni '70. Ospitava l'Area Controllo (radar) di una Batteria di missili antiarei Nike-Hercules del 64º Gruppo I.T. (Intercettori Teleguidati) e successivamente un centro per la sorveglianza delle telecomunicazioni dell'Esercito Italiano. Oggi lo stabile versa in pessime condizioni.

In biciclettamodifica | modifica sorgente

Il Monte Grappa è considerato una delle salite più belle d'Italia; la sua lunghezza ed il dislivello ne fanno una salita impegnativa, da qualsiasi versante si affronti.

Quello "classico" corrisponde alla "strada Cadorna", fatta costruire in epoca bellica dall'omonimo generale per raggiungere la sommità del massiccio. L'ascesa parte dal centro di Romano d'Ezzelino e raggiunge la vetta in quasi 27 chilometri. Le parti più dure sono quella iniziale (circa 8 km) e la finale, mentre il tratto intermedio presenta anche 3 chilometri di falsopiano.

Sono possibili anche altre ascese dai vari versanti del Grappa, da tutte e tre le province che condividono il massiccio. Dal bellunese si può salire da Caupo o dalla Valle di Seren. Spostandosi verso il lato orientale del massiccio si incontrano la salita di Semonzo e tutta una serie di prese che portano in Grappa attraverso la molto panoramica strada delle Malghe: si può salire da San Liberale (Vedetta-Archeson), da Possagno (via degli Alpini, estremamente dura), oppure dal Monte Tomba, arrivandoci da Cavaso del Tomba, da Pederobba (Monfenera) o da Alano di Piave. Numerose sono anche le possibilità per il ciclismo fuoristrada su mountainbike con percorsi di varia difficoltà, dislivello e lunghezza, su strade militari, ora forestali, e mulattiere.

Il monte Grappa è stato negli anni settanta e ottanta più volte inserito nel percorso del Giro d'Italia, con alcuni arrivi di tappa. Nel 2010 il Giro è passato nuovamente per il Grappa, senza raggiungere la cima, nella 14ª tappa da Ferrara ad Asolo. Tutti gli anni, nel mese di luglio si disputa la classica corsa per dilettanti Bassano-Monte Grappa. Tra i vincitori, Gino Bartali (1934), Gilberto Simoni e Damiano Cunego (2000).

Musei del Territoriomodifica | modifica sorgente

Museo storico della guerra 1915 - 1918 Via del Covolo Cima Grappa Aperto dalle 09.00 alle 17.00 Telefono 0423-544840

Museo della guerra P.za San Marco, 28 31017 Crespano del Grappa (TV) Aperto: domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00, altri giorni su appuntamento Tel. 0423 53 85 16

Museo civico storico territoriale alano di Piave "la grande guerra" Località Campo Alano di Piave (Belluno) Aperto tutte le domeniche dalle 15.00 alle 19.00 Visite guidate 0423-86232

Curiositàmodifica | modifica sorgente

Guardando il Grappa, nel versante sud-ovest nella parte di montagna tra Crespano del Grappa e il Santuario della Madonna del Covolo, si può notare che ci sono delle file di alberi disposti in modo da formare due lettere "W" e "M" (coordinate +45° 51' 12.22", +11° 49' 27.29") (foto. Furono piantati nel primo dopoguerra dai cittadini Crespanesi in onore della Madonna, e di un suo miracolo che le testimonianze vogliono collocare proprio nel luogo, allora completamente privo di vegetazione, che poi sarà a lei dedicato. Durante l'epoca fascista e la seconda guerra mondiale, i seguaci di Mussolini tentarono di convertirne il significato in "Viva Mussolini".senza fonte

Flora e Faunamodifica | modifica sorgente

La posizione geografica del monte Grappa e di tutto il versante meridionale del massiccio, a ridosso della pianura veneta fa di esso un'area particolarmente ricca, sia dal punto di vista floristico, sia da quello vegetazionale. Infatti, le condizioni climatiche derivanti dalla sua ubicazione hanno favorito l'integrazione della vegetazione di macchia arbustiva, tipica delle zone mediterranee, con le formazioni boreali montane che occupano spazi relativamente ristretti nei quali troviamo boschi a prevalenza di conifere e arbusteti subalpini, propri delle zone lungamente innevate.

Alberi e arbusti tipici sono:

I fiori tipici invece sono:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ http://www.anaconegliano.it/sezione/1967/1967grappa.htm La Madonnina del grappa

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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