Roger Federer

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Roger Federer
R federer.jpg
Federer agli Australian Open 2010
Dati biografici
Nazionalità Svizzera Svizzera
Altezza 186[1] cm
Peso 85[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 951-219 (81,28%)
Titoli vinti 78
Miglior ranking 1º (2 febbraio 2004)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2004, 2006, 2007, 2010)
Francia Roland Garros V (2009)
Regno Unito Wimbledon V (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009, 2012)
Stati Uniti US Open V (2004, 2005, 2006, 2007, 2008)
Altri tornei
Tour Finals V (2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2011)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 126-84 (60,00%)
Titoli vinti 8
Miglior ranking 24º (9 giugno 2003)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2003)
Francia Roland Garros 1T (2000)
Regno Unito Wimbledon QF (2000)
Stati Uniti US Open 3T (2002)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2008)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 1 marzo 2014

Roger Federer (/ˈrɒdʒər ˈfɛdərər/[2]; Basilea, 8 agosto 1981[3]) è un tennista svizzero, attualmente al quarto posto del ranking mondiale ATP.

Firma di Roger Federer

È stato il numero 1 al mondo per 237 settimane consecutive, dal 2 febbraio 2004 al 17 agosto 2008 (record di settimane consecutive). Ha riguadagnato la prima posizione il 6 luglio 2009, per poi perderla nuovamente il 6 giugno 2010. L'8 luglio 2012, con il suo settimo titolo a Wimbledon, riconquista la prima posizione, eguagliando e superando il primato di 286 settimane totali in vetta alla classifica ATP sino a quel momento detenuto da Pete Sampras arrivando a 302 settimane. Per la mole di record conseguiti, l'eccellente rendimento nel medio-lungo termine e lo stile di gioco, efficace su ogni superficie, viene considerato dalla maggior parte dei critici, tennisti ed ex-tennisti, il più forte giocatore della storia di questo sport[4][5][6][7][8][9][10].

Detiene il record di titoli in singolare nei tornei del Grande Slam (17) e Masters (6). Nel 2004 lo svizzero è diventato il primo giocatore dal 1988 a vincere tre tornei del Grande Slam nello stesso anno (gli Open d'Australia, il Torneo di Wimbledon e gli Open degli Stati Uniti); ha poi ripetuto l'exploit una seconda e una terza volta nel 2006 e nel 2007 (unico giocatore dell'Era Open). Nel 2007, vincendo il suo terzo titolo agli Australian Open, è diventato l'unico tennista a essersi imposto in tre diversi tornei del Grande Slam almeno tre volte.

È uno dei sette giocatori della storia del tennis ad aver completato il Career Grand Slam (con Fred Perry, Don Budge, Roy Emerson, Rod Laver, Andre Agassi e Rafael Nadal), traguardo raggiunto il 7 giugno 2009 con la vittoria nel Roland Garros.

Al torneo di Wimbledon 2012 stabilisce tre primati: il 4 luglio, battendo il russo Michail Južnyj, raggiunge la 32esima semifinale in un torneo del Grande Slam, superando così Jimmy Connors; il 6 luglio, con il successo su Novak Đoković in semifinale, raggiunge la sua ottava finale nel torneo londinese (unico a riuscirci nell'era Open); due giorni dopo riesce a trionfare per la settima volta nello Slam londinese, eguagliando così William Renshaw e Pete Sampras, battendo il britannico Andy Murray con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-3, 6-4.

Secondo Forbes è il tennista più pagato al mondo, nonché il secondo fra tutti gli sportivi, con un guadagno, nel 2012, di 71,5 milioni di dollari.[11]

Vive in Svizzera precisamente nella piccola cittadina di Bottmingen.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Vita privatamodifica | modifica sorgente

Masters Cup 2008

Roger Federer è nato a Basilea[1] da padre svizzero (Robert) e madre sudafricana (Lynette)[2] di origini francesi e olandesi[12][13][14]. È cresciuto nel paese di Münchenstein, nei dintorni di Basilea, insieme alla sorella Diana. Attualmente risiede a Wollerau (Canton Svitto)[15] ed è sposato con l'ex-giocatrice di tennis svizzera (di origine slovacca) Miroslava Vavrinec (Mirka), ritiratasi dalle competizioni nel 2002 a causa di un infortunio al piede. Il 12 marzo 2009, tramite il sito ufficiale di Roger, la coppia, che si sarebbe poi unita in matrimonio l'11 aprile seguente[16], fece sapere di aspettare un bambino; la nascita era prevista nell'estate 2009[17]. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio, Mirka diede alla luce due gemelle, Myla Rose e Charlene Riva[18]. A dicembre 2013 la coppia ha annunciato di aspettare il terzo figlio. In ambito calcistico, Federer è un tifoso del Basilea, infatti non di rado è possibile vederlo al St. Jakob-Park.

Nell'ottobre del 2003 Federer lanciò una linea di cosmetici e fragranze chiamata RF Cosmetics[19].

Nel dicembre dello stesso anno creò l'omonima fondazione, con lo scopo di aiutare i bambini disagiati, principalmente in Sud Africa[20]. Si fece inoltre promotore fra i tennisti di un'iniziativa per aiutare le persone colpite dallo tsunami nell'Oceano Indiano, organizzando delle partite di beneficenza i cui fondi sono poi stati devoluti all'UNICEF. Il 3 aprile 2006 fu nominato ambasciatore dell'UNICEF[21], mentre in dicembre fece il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador dell'UNICEF, visitando i bambini delle città indiane del Tamil Nadu, in una regione completamente devastata dal maremoto del 2004[22]. In occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS del 2007, prestò la sua immagine per un video volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della trasmissione del virus dalle madri ai neonati.

Federer, pressoché unico tra i professionisti di alto livello, non ha avuto per diversi anni un coach fisso. Dopo la rottura del sodalizio con l'australiano Tony Roche nel 2007, si è allenato per un breve periodo del 2008 sotto la guida dello spagnolo José Higueras. Dopo aver collaborato, part-time, con il capitano svizzero di Coppa Davis Severin Luthi, in seguito alla sconfitta nei quarti di finale di Wimbledon, nel 2010 decide di ingaggiare, dopo un periodo di prova, l'ex allenatore di Pete Sampras, Paul Annacone[23].

Nel 2014, annuncia che Stefan Edberg è il suo nuovo coach.

Carriera sportivamodifica | modifica sorgente

Iniziò a giocare a tennis all'età di sei anni. Nel 1990 partecipò per la prima volta a lezioni di tennis in gruppo mentre l'anno seguente cominciò a prendere lezioni private con cadenza settimanale. In quel periodo praticava anche il calcio e solo dall'età di 12 anni decise di dedicarsi unicamente al tennis. A 14 anni diventò campione svizzero assoluto e venne scelto per allenarsi nello Swiss National Tennis Center, ad Ecublens[24]. Nel 1996 Roger Federer raggiunse il circuito tennistico ITF per Juniores, mentre due anni dopo vinse il Wimbledon Juniors[24] e il torneo di fine anno Orange Bowl, venendo riconosciuto come il campione dell'ITF[25].

L'approdo nel professionismomodifica | modifica sorgente

Entrò nel circuito dell'Association of Tennis Professionals (ATP) nel luglio del 1998, poco prima di compiere 17 anni, dopo aver vinto nello stesso anno l'edizione Juniores dei Championships di Wimbledon e avere raggiunto la finale degli US Open, sempre Juniores[26]. Dopo il suo esordio nel mondo dei professionisti (vittoria contro Guillaume Raoux) nel torneo di Tolosa, impreziosì la stagione conquistando il torneo Juniores dell'Orange Bowl in Florida[26].

Nel 1999 debuttò per la Svizzera in Coppa Davis contro l'Italia, aggiudicandosi il suo singolare d'esordio in quattro set contro Davide Sanguinetti. Raggiunse le semifinali nel torneo ATP di Vienna e portò a casa il Challenger di Brest.

Nel 2000 raggiunse le prime finali nel circuito ATP, durante l'Open 13 di Marsiglia e il Davidoff Swiss Indoors di Basilea. Si classificò quarto alle Olimpiadi di Sydney, concludendo l'anno al 29º posto della classifica di singolare.

2001-2002: i primi successimodifica | modifica sorgente

2001modifica | modifica sorgente
Federer agli US Open 2002

Il 2001 fu l'anno del primo torneo vinto, a Milano (sconfiggendo Julien Boutter in finale)[27], dopo l'uscita prematura agli Australian Open. A febbraio giocò per il suo paese in Coppa Davis, dove vinse tre partite (due in singolo e una in doppio) contro gli Stati Uniti, e arrivò in finale al torneo di Rotterdam, per poi raggiungere i quarti di finale sia all'Open di Francia che al torneo di Wimbledon. Sulla strada per i quarti sconfisse Pete Sampras in cinque set, per 7-67, 5-7, 6-4, 62-7, 7-5, ponendo così fine alla striscia positiva dell'americano di 31 vittorie consecutive sull'erba londinese[28]. Tale confronto resta l'unico mai disputato tra i due giocatori in un torneo ufficiale, ed è considerato dagli esperti la vera e propria svolta nella carriera dell'elvetico[29]. Nella seconda parte della stagione il risultato più importante fu la finale al torneo casalingo di Basilea, dopo l'uscita agli ottavi di finale agli US Open, Federer concluse l'anno al 13º posto in classifica.

2002modifica | modifica sorgente

Nel 2002 Federer inaugurò l'anno vincendo il suo secondo titolo in carriera a Sidney, raggiungendo poi la prima finale in un torneo dell'ATP Masters Series (AMS) a Miami, dove venne sconfitto da Andre Agassi. Si aggiudicò tuttavia la seconda finale di un AMS ad Amburgo, nel corso del German Open Hamburg contro Marat Safin. Parimenti vinse anche i suoi due incontri singolari di Coppa Davis contro due ex-numeri uno (Marat Safin e Evgenij Kafel'nikov). All'Open di Francia, a Wimbledon e all'US Open uscì prematuramente, probabilmente anche a causa dello sconforto provato per l'improvvisa morte in un incidente stradale del suo allenatore australiano Peter Carter[30]. A fine annata raggiunse la sesta posizione nell'ATP Champions Race e ottenne il diritto di partecipare per la prima volta alla Tennis Masters Cup, dove perse in semifinale contro Lleyton Hewitt.

2003-2007: gli anni del dominiomodifica | modifica sorgente

2003modifica | modifica sorgente

Dopo aver partecipato al Qatar ExxonMobil Open di Doha (eliminato ai quarti) e al Medibank International di Sydney (secondo turno), nel primo Grande Slam dell'anno, l'Australian Open, fu eliminato al quarto turno da David Nalbandian. Sempre su cemento vinse i tornei disputati a Marsiglia e Dubai. Sulla terra rossa conquistò il torneo di Monaco in Germania sconfiggendo Jarkko Nieminen, approdò in finale negli Internazionali d'Italia (perdendo da Félix Mantilla) e venne eliminato al terzo turno del Master Series di Amburgo. Agli Open di Francia, benché testa di serie numero 5, uscì al primo turno per mano di Luis Horna.

Sull'erba, superficie da lui prediletta, ottenne i suoi migliori risultati; nel torneo di Halle prevalse in finale su Nicolas Kiefer, ma in particolare il 7 luglio passò alla storia, divenendo il primo svizzero a vincere il singolare maschile a Wimbledon[31]. Incontrò in quel torneo Andy Roddick in semifinale e l'australiano Mark Philippoussis all'ultimo atto, battuto con il punteggio di 7-65, 6-2, 7-63. Nell'intero torneo, lo svizzero cedette un solo set ai propri avversari (a Fish nel terzo turno).

Al torneo casalingo di Gstaad gli organizzatori lo premiarono per il recente successo a Wimbledon regalandogli una mucca da latte e portandogliela direttamente sul campo centrale del torneo; un allibito Federer battezzò l'animale di 800 chili con il nome di Juliette[32].

Durante la stagione estiva sul cemento nordamericano venne battuto in semifinale da Andy Roddick nella Rogers Cup a Montreal; Allo stesso modo, venne eliminato al secondo turno del Western & Southern Financial Group Masters & Women's Open di Cincinnati da David Nalbandian. All'US Open fu nuovamente Nalbandian a eliminarlo, questa volta al quarto turno. In autunno partecipò a quattro tornei indoor: vinse il torneo di Vienna, ma non raggiunse neanche la finale in quelli di Basilea, Parigi e Madrid.

Concluse la stagione con un altro successo prestigioso vincendo la sua prima Masters Cup a Houston, superando in finale Andre Agassi per 6-3, 6-0, 6-4.

In Coppa Davis, nel corso della stessa stagione, vinse quattro incontri per la Svizzera senza perdere un set. Venne però sconfitto nella decisiva sfida per l'accesso alla finale da Lleyton Hewitt.

Terminò la stagione al secondo posto della classifica ATP, virtualmente numero uno, a pochi punti dall'americano Andy Roddick.

2004modifica | modifica sorgente
Federer alle Olimpiadi 2004

All'inizio dell'anno arrivò il secondo titolo in un torneo del Grande Slam, quello dell'Australian Open (7-63, 6-4, 6-2 a Safin in finale), che lo proiettò per la prima volta al comando delle classifiche mondiali di singolare. Vinse anche a Dubai, e nei Master Series di Indian Wells e Amburgo, sconfiggendo rispettivamente Feliciano López, Tim Henman e Guillermo Coria.

A marzo, nel Miami Masters, viene disputato il primo incontro in singolo tra Federer il suo storico rivale: Rafael Nadal. Appena diciassettenne, il tennista spagnolo sconfisse il numero 1 al mondo in soli 2 set, con un doppio 6-3, stupendo l'intero mondo tennistico.

Sulla terra rossa del Roland Garros venne eliminato al terzo turno da Gustavo Kuerten. Dopo la seconda vittoria ad Halle, il 4 luglio arrivò anche il secondo successo a Wimbledon, battendo Roddick in finale per 4-6, 7-5, 7-63, 6-4. Vinse a Gstaad sulla terra rossa (primo torneo vinto in Svizzera) e il Master Series di Toronto rispettivamente contro Igor' Andreev e Roddick.

Al torneo olimpico di Atene venne eliminato al secondo turno per mano di Tomáš Berdych. Successivamente conquistò l'ultimo Slam della stagione, gli US Open, questa volta ai danni dell'australiano Lleyton Hewitt (6-0, 7-63, 6-0 il punteggio). Divenne il primo giocatore della storia a vincere 4 finali dello Slam su 4 disputate e il primo dal 1988 (Mats Wilander) a vincere 3 titoli dello Slam in un anno. Chiuse la stagione vincendo a Bangkok e si aggiudicò la sua seconda Masters Cup a Houston, dopo aver battuto Safin in semifinale e Hewitt in finale per 6-3, 6-2.

È da segnalare che dopo la rottura del sodalizio con l'allenatore svedese Peter Lundgren, Federer non si avvalse di alcun coach: si affidò unicamente alle cure del preparatore atletico Pierre Paganini e del fisioterapista Pavel Kovac, oltre che a un gruppo ristretto di amici[33].

Il tennista svizzero, oltre a vincere 3 dei 4 Grandi Slam dell'anno, non venne mai battuto da nessun tennista della top ten, vinse ogni finale a cui partecipò e fu nominato ITF Tennis World Champion[34].

Come molta stampa dell'epoca sottolineò, nel 2004 Roger Federer fu protagonista di una delle più grandi annate che il tennis moderno ricordi[35].

2005modifica | modifica sorgente
Wimbledon 2005

All'inizio dell'anno, lo svizzero decise di assumere come allenatore l'ex-tennista australiano Tony Roche[36].

Negli Australian Open venne sconfitto in semifinale da Marat Safin, che si aggiudicò il titolo. Il match, durato più di 4 ore, si concluse in 5 set con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-5, 66-7, 7-9[37].

Le prime vittorie arrivarono a Doha, Rotterdam e Dubai: in tutte e tre le occasioni l'avversario in finale fu Ivan Ljubičić. Successivamente vinse anche i due tornei statunitensi di Indian Wells e Miami, sconfiggendo rispettivamente Lleyton Hewitt e Rafael Nadal. Al Roland Garros fu battuto in semifinale dallo stesso Nadal.

A Wimbledon trionfò per la terza volta consecutiva; lo statunitense Roddick, dopo la finale in terra britannica, dovette arrendersi all'elvetico anche nel Masters Series di Cincinnati. Per lo svizzero arrivò inoltre il trionfo agli US Open: stavolta fu l'ex-numero 1 del mondo Agassi a cedere; la partita terminò con il punteggio di 6-3, 2-6, 7-61, 6-1.

Dopo questo trionfo, fu vittima di un serio infortunio alla caviglia destra occorsogli in allenamento che ne pregiudicò il finale di stagione, portandolo in condizioni di forma precarie al Masters di Shanghai, dove tuttavia raggiunse la finale[38]. Questa sconfitta (contro Nalbandian) interruppe una striscia vincente di 35 partite, e gli impedì di eguagliare il record di John McEnroe del 1984, anno nel quale l'americano perse solo tre partite nell'arco dell'intera stagione.

2006modifica | modifica sorgente
US Open 2006

Nel 2006 si impose nel primo torneo della stagione a Doha, per poi aggiudicarsi l'Australian Open, settimo titolo del Grande Slam, sconfiggendo in finale il cipriota Marcos Baghdatis in quattro set 5-7, 7-5, 6-0, 6-2. Successivamente si aggiudicò sia il trofeo di Indian Wells contro il "padrone di casa" James Blake, sia quello di Miami, stavolta superando Ivan Ljubičić. Con questa affermazione l'elvetico divenne il primo tennista nella storia a realizzare per due anni di fila l'ardua "doppietta" Indian Wells-Miami. Inoltre, il 14 maggio, giunse per la seconda volta in finale agli Internazionali d'Italia, dove venne battuto da Rafael Nadal. L'11 giugno raggiunse per la prima volta la finale anche al Roland Garros dopo averla raggiunta e vinta almeno una volta negli altri tre tornei del Grande Slam, ma fu nuovamente battuto da Nadal, il quale conquistò così il suo secondo torneo dello Slam: la partita cominciò con due set brevi, finiti 6-1 prima per Federer e poi per Nadal; nel terzo set, Nadal vinse con un break di vantaggio per 6-4, e nel quarto arrivò a servire per il match. A questo punto però Roger recuperò il break di svantaggio, costringendo Rafael al tie-break, che vinse quest'ultimo per 7-4. Nadal divenne così il primo giocatore a sconfiggere Federer in una finale dello Slam[39]. Vinse poi per la quarta volta il torneo di Wimbledon sempre contro Nadal in 4 set (6-0, 7-65, 62-7, 6-3) e conquistò il Master Series di Toronto. A Cincinnati fu superato da Andy Murray, perdendo il quinto e ultimo incontro stagionale (gli altri quattro furono opera di Nadal).

L'ultimo Slam vinto, il nono[40], fu lo US Open che Federer si aggiudicò il 10 settembre contro Andy Roddick.

A quella vittoria seguirono i successi nei tornei di Tokyo, nel Madrid Masters e, per la prima volta, nel torneo casalingo di Basilea. Il 19 novembre ottenne la sua terza Masters Cup nella finale disputata a Shanghai contro lo statunitense Blake.

Dominando Richard Gasquet al primo turno di Wimbledon, portò a 42 le sue vittorie consecutive sull'erba, maturate grazie anche alle 4 consecutive del torneo di Halle; il suddetto risultato lo portò a un nuovo record[41], primato peraltro immediatamente migliorato con la quarta vittoria consecutiva sull'erba di Wimbledon[42].

2007modifica | modifica sorgente

L'anno per lo svizzero iniziò il 28 gennaio con il trionfo agli Australian Open (in finale si impose sul cileno Fernando González) e la realizzazione di un altro record: divenne il primo giocatore dal 1980 (dopo Borg al Roland Garros) a vincere un torneo del Grande Slam senza cedere neanche un set durante l'intero cammino dal primo turno al successo finale. Arrivarono poi la vittoria nel torneo ATP di Dubai e le sconfitte nelle due successive competizioni disputate, i Masters Series di Indian Wells e i Miami Masters, dove il tennista svizzero fu eliminato rispettivamente al 2º e al 4º turno dal tennista argentino Guillermo Cañas.

Master Series di Monte Carlo 2007

Dopo aver perso la finale del Monte Carlo Masters da Rafael Nadal, il suo altalenante stato di forma venne confermato il 10 maggio, quando venne eliminato agli ottavi di finale del Master di Roma dal tennista italiano Filippo Volandri. Dopo tale prematura eliminazione, lo svizzero rese pubblica la fine del rapporto con Tony Roche, allenatore australiano che lo assisteva, seppure part-time, da oltre due anni[43].

Nel successivo torneo, l'Amburgo Masters, riuscì a sconfiggere in finale Nadal, ponendo fine alla striscia di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta dello spagnolo, e vincendo il torneo[44]. La storia non si ripeté agli Open di Francia, dove fu il maiorchino a prevalere (punteggio finale 6-3, 4-6, 6-3, 6-4) e ad aggiudicarsi il trofeo per il terzo anno di fila.

La rivincita non tardò ad arrivare: nella finale di Wimbledon sconfisse Nadal in 5 set (7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2), dopo 4 ore di match, aggiudicandosi il 5º Wimbledon consecutivo ed eguagliando il record di trionfi consecutivi in Inghilterra detenuto dallo svedese Borg.

Nel mese di agosto raggiunse la finale del Master Series di Montréal, dove venne battuto per la prima volta dal serbo Novak Đoković e a Cincinnati, conseguendo il suo 50º torneo in carriera (all'età di 26 anni e 11 giorni fu il quinto tennista più giovane nella storia a raggiungere questo traguardo)[45]. Tra le due tappe nord-americane del Master Series, si rese protagonista di un episodio che rafforzò l'idea di un rapporto di profonda stima tra lui e Nadal, al di là della rivalità sportiva: per un viaggio da Montreal a Cincinnati, offrì un passaggio sul volo charter affittato per sé e per lo staff a Nadal e alla sua ragazza, che non avevano trovato posto su di un aereo di linea[46].

Il 9 settembre vinse gli US Open per la quarta volta di fila, battendo in finale il serbo Đoković con il punteggio di 7-64, 7-62, 6-4. Con questo successo raggiunse Roy Emerson con dodici titoli vinti, portandosi a due lunghezze dal record assoluto di Sampras, 14[47]. Nel finale di stagione fu sconfitto da Nalbandian sia in finale al torneo di Madrid, sia agli ottavi del Master series di Parigi Bercy. Si impose per il secondo anno consecutivo nel torneo casalingo di Basilea.

Al Master di Shanghai, pur perdendo la prima partita del round-robin contro Fernando González, centrò la finale e piegò per 6-2, 6-3, 6-2 David Ferrer.

2008-2010: il periodo discendente e la ripresamodifica | modifica sorgente

2008modifica | modifica sorgente
Roger Federer alle Olimpiadi di Pechino 2008

Federer si presentò agli Australian Open in condizioni non perfette, a causa di un'influenza allo stomaco patita nella settimana precedente l'inizio del torneo[48]: l'8 marzo si scoprì che lo stato di malessere era dipeso da una leggera forma di mononucleosi guarita solamente verso fine febbraio[49][50]. Nonostante le precarie condizioni fisiche approdò comunque in semifinale, dove subì una netta sconfitta in tre set (5-7, 3-6, 65-7 in 2 ore e 28 minuti) dal futuro vincitore del torneo, Novak Đoković.

Da questo frangente in poi Federer entrò in un periodo di crisi, nel quale per diversi mesi smise di esprimersi al meglio delle proprie possibilità[51][52][53][54][55].

Al Barclay Open di Dubai uscì di scena al primo turno per mano del britannico Andy Murray, mentre al torneo Master series di Indian Wells fu sconfitto in semifinale dall'americano Mardy Fish.

Dopo essersi affidato alla cura tecnica di José Higueras per la stagione sulla terra rossa[56], sulla stessa superficie tornò al successo all'Open di Estoril (Portogallo), mentre al Monte Carlo Masters venne battuto da Nadal e agli Internazionali d'Italia a Roma uscì di scena ai quarti contro il ceco Radek Štěpánek. Successivamente, sia al Master Series di Amburgo sia al Roland Garros perse in finale contro Nadal.

Il 15 giugno conquistò il suo cinquantacinquesimo titolo in carriera, nonché il quinto in sei anni sull'erba di Halle, portando a 59 le sue vittorie consecutive su questa superficie e a 25 quelle nel torneo tedesco[57]. Per la sesta volta consecutiva approdò alla finale di Wimbledon, dove però venne battuto da Nadal in un epico incontro di 4 ore e 48 minuti, conclusosi con il punteggio di 4-6, 4-6, 7-65, 7-68, 7-9. Si interruppe così la striscia vincente sull'erba (65 vittorie) e quella al torneo londinese (41)[58].

Il contraccolpo psicologico fu evidente nello svizzero che, successivamente, venne eliminato al secondo turno del Master Series di Toronto dal giocatore francese Gilles Simon e al terzo turno del Master Series di Cincinnati per mano di Ivo Karlović, il che comportò (il 18 agosto del 2008), la perdita della posizione numero uno del mondo della classifica ATP, che il tennista elvetico aveva detenuto dal 2 febbraio del 2004 (posizione mantenuta per 237 settimane consecutive), in favore proprio di Nadal[59].

In occasione della cerimonia d'apertura (avvenuta il giorno del suo compleanno, ovvero l'8 agosto) delle Olimpiadi di Pechino 2008 fu nuovamente il portabandiera per la Svizzera[60]. Nel torneo olimpico uscì ai quarti contro James Blake, ma si riscattò in doppio, aggiudicandosi il torneo e la medaglia d'oro olimpica in coppia con il connazionale Stanislas Wawrinka.

L'8 settembre trionfò agli US Open superando in finale lo scozzese Murray per 6-2, 7-5, 6-2 (tredicesimo titolo del Grande Slam, quinto consecutivo a New York e il record di 35 vittorie consecutive sui campi di Flushing Meadows)[61].

In coppa Davis, vincendo un singolare e un doppio, contribuì al ritorno della Svizzera nel gruppo mondiale ai danni del Belgio[62].

Ai Masters di Madrid venne sconfitto in semifinale da Andy Murray. Ciò nonostante, stabilì il record di premi vinti nel tennis maschile, raggiungendo i 43.3 milioni di dollari in carriera e superando il record di Sampras[63]. Ai Davidoff Swiss Indoor Open di Basilea piegò all'ultimo atto David Nalbandian e vinse così il suo 57º titolo in carriera, il terzo consecutivo nella sua città natale[64]. Nel Masters di Parigi fu costretto a ritirarsi a causa di un infortunio alla schiena e lo stesso infortunio ne condizionò le prestazioni al Masters di Shanghai, dove non superò il "gruppo rosso", fallendo per la prima volta in carriera l'accesso alle semifinali del torneo[65].

2009modifica | modifica sorgente
Australian Open 2009

In gennaio fu impegnato a Melbourne negli Australian Open; all'ultimo atto lo svizzero venne battuto da Nadal (7-5, 3-6, 7-63, 3-6, 6-2), che si impose per la prima volta contro Federer in un torneo del Grande Slam diverso da Wimbledon e dal Roland Garros. Successivamente fu vittima di problemi alla schiena che lo costrinsero al ritiro al torneo di Dubai e alla rinuncia a una convocazione in Coppa Davis[66].

Tornò a giocare a metà marzo, prima al Masters 1000 di Indian Wells, poi a Miami: in entrambi i casi uscì di scena in semifinale. In seguito, al Mutua Madrileña Madrid Open, tornò alla vittoria battendo Nadal con un doppio 6-4, conquistando il 58º titolo in carriera e ponendo fine alla striscia di 31 vittorie consecutive dello spagnolo sulla terra rossa[67].

Roland Garros 2009

La settimana successiva partecipò al Roland Garros, dove giungendo alle semifinali fece segnare un record: divenne, infatti, l'unico giocatore ad aver raggiunto per cinque anni consecutivi le semifinali in tutti i tornei del Grande Slam[68]. In finale lo svizzero sconfisse l'outsider Robin Söderling con il punteggio di 6-1, 7-61, 6-4, conquistando così l'unico torneo del Grande Slam che mancava alla sua bacheca. Federer è dunque il sesto giocatore nella storia del tennis a vincere in carriera tutti e quattro i tornei dello Slam, e con quest'ultimo risultato eguagliò il record di Sampras di 14 trionfi nei Majors[69].

Poche settimane più tardi, il 5 luglio, tale record venne addirittura battuto, con Federer che raggiunse quota 15 vincendo il torneo di Wimbledon per la sesta volta in carriera, dopo la finale contro lo statunitense Roddick (5-7, 7-66, 7-65, 3-6, 16-14 il punteggio)[70]. Con questo risultato, e con la contestuale assenza di Nadal al torneo londinese, Federer riconquista la prima posizione nella classifica ATP[71]. Battuto anche il record di Ivan Lendl di diciannove finali raggiunte negli Slam: con Wimbledon 2009 Federer è arrivato a quota venti.

Altro trofeo che andò ad arricchire il palmarès fu il Masters di Cincinnati, conquistato ad agosto contro Đoković[72] dopo l'eliminazione prematura al torneo canadese per mano di Jo-Wilfried Tsonga nei quarti[73].

Due settimane dopo conquista le semifinali agli US Open, dove batte Novak Đoković: da 22 tornei dello Slam (ovvero dal Roland Garros 2004) lo svizzero ha raggiunto sempre il penultimo atto[74]. Non riuscì tuttavia a ripetersi in finale, dove venne sconfitto dall'argentino Juan Martín del Potro al termine di un tiratissimo match conclusosi al quinto set[75].

Dopo aver rinunciato al Japan Open Tennis Championships di Tokyo e al Master di Shanghai[76], si presentò in condizioni ancora imperfette all'ultimo Master 1000 di Parigi-Bercy, il BNP Paribas Masters (sconfitto da Julien Benneteau al secondo turno)[77], e alla Masters Cup: in tale occasione riuscì comunque a raggiungere le semifinali, venendo eliminato per la prima volta in carriera dal russo Nikolaj Davydenko[78].

2010modifica | modifica sorgente
Federer agli Australian Open 2010

Il 2010 inizia bene per lo svizzero, che dapprima stabilisce il nuovo record di semifinali raggiunte consecutivamente, 23, e poi vince per la quarta volta gli Australian Open, sedicesimo torneo del Grande Slam della carriera, sconfiggendo in finale Andy Murray per 6-3, 6-4, 7-611. Successivamente in marzo disputa i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, in cui viene eliminato rispettivamente al terzo e quarto turno da Marcos Baghdatis e Tomáš Berdych, in preparazione del Roland Garros decide di non partecipare al Master 1000 di Monte-Carlo e di presentarsi a quello di Roma, dove viene sconfitto già al secondo turno dal lettone Ernests Gulbis. In maggio partecipa all'Estoril Open giungendo sino in semifinale dove viene sconfitto da Albert Montañés. In seguito partecipa al Mutua Madrileña Madrid Open dove perde in finale con Nadal per 6-4, 7-65.

Roger Federer in azione al Roland Garros 2010

Al torneo del Roland Garros esce ai quarti di finale contro Robin Söderling, giocatore che aveva sempre sconfitto nei precedenti 12 incontri, inclusa la finale del Roland Garros 2009. Questa sconfitta contro lo svedese (6-3, 3-6, 5-7, 4-6) pone fine all'incredibile record di 23 semifinali consecutive giocate da parte del campione svizzero nei tornei del Grande Slam. Il 6 giugno perde la testa del ranking ATP in favore di Rafael Nadal, in concomitanza proprio della vittoria dello spagnolo al Roland Garros[79]. Partecipa inoltre al torneo di Halle dove perde in finale da Lleyton Hewitt per 6-3, 6-7, 4-6. Nel torneo londinese di Wimbledon esce di scena ai quarti di finale per mano del ceco Tomáš Berdych, con un punteggio di 6-4, 3-6, 6-1, 6-4. Federer aveva già perso in finale qui a Wimbledon nel 2008 per mano di Rafael Nadal, ma era dal 2003 che il tennista svizzero arrivava almeno alla finale. Per via di questa sconfitta e del contemporaneo arrivo in semifinale di Novak Đoković lo svizzero scende fino alla terza posizione del ranking ATP. Al ritorno sui campi di cemento, supportato dal suo nuovo coach Paul Annacone, nella Rogers Cup di Toronto arriva alla finale, ma viene sconfitto da Andy Murray con un doppio 7-5; tuttavia la vittoria in semifinale su Đoković gli vale il ritorno in seconda posizione nel ranking. Il 22 agosto vince il Master 1000 di Cincinnati battendo in 3 set Mardy Fish per 65-7, 7-61, 6-4.

L'11 settembre, dopo 5 set durati 3 ore e 44 minuti, cede 7-5, 1-6, 7-5, 2-6, 5-7 in semifinale a Novak Đoković, che a Flushing Meadows non lo aveva mai battuto, fermando a 6 le sue finali consecutive allo US Open. Al quinto set, sul 5-4 Federer, il serbo annulla due match point. Il secondo set di questa sfida è stato il primo perso in tutto il torneo dallo svizzero. Questa sconfitta costa a Federer la seconda posizione del ranking ATP a favore del serbo stesso. Allo Shanghai Masters perde in finale da Andy Murray con un secco 6-3, 6-2, tuttavia la vittoria su Đoković in semifinale gli consente di recuperare ancora una volta la seconda posizione in classifica. Federer aggiunge un altro trofeo al suo palmarès vincendo nettamente in due set, 6-4, 6-3, su Florian Mayer al torneo ATP Indoor di Stoccolma. Con questo trofeo raggiunge quota 64 titoli vinti in carriera, eguagliando Pete Sampras. Il 7 novembre 2010 si aggiudica il 65º titolo della sua carriera, battendo nella finale del Torneo di Basilea il serbo Novak Đoković in tre set (6-4, 3-6, 6-1). Il 28 novembre Federer conclude l'anno nel migliore dei modi battendo a Londra nella O2 Arena Rafael Nadal (6-3, 3-6, 6-1), in una spettacolare finale e vincendo il suo quinto ATP World Tour Finals, dopo aver raggiunto l'atto conclusivo della manifestazione per la sesta volta negli ultimi 8 anni ed aver concesso agli avversari Ferrer (7), Murray (5), Söderling (4), Đoković (3) e Nadal (1) appunto, un solo set e soltanto 4 turni di battuta.

Anni recentimodifica | modifica sorgente

2011modifica | modifica sorgente

La stagione per Federer si apre con la vittoria a Doha su Davydenko per 6-3, 6-4; nonostante questo buon risultato, nel primo Slam dell'anno, dove difendeva il titolo del 2010, Roger si arrende in semifinale a Đoković per 7-63, 7-5, 6-4. Poche settimane più tardi è ancora il serbo a batterlo nella finale di Dubai (6-3, 6-3), e lo stesso accade nella semifinale del torneo di Indian Wells (6-3, 3-6, 6-2). A Miami arriva un'altra sconfitta in semifinale, ma questa volta per mano di Nadal, con il pesante risultato di 6-3, 6-2 in poco più di un'ora di gioco[80].

Federer agli US Open 2011

I risultati nei 1000 sulla terra battuta europea non sono esaltanti: a Monte Carlo si arrende ai quarti a Jürgen Melzer (6-4, 6-4), contro cui non aveva mai perso in carriera[81], a Madrid si ferma in semifinale contro Nadal (5-7, 6-1, 6-3) e a Roma viene eliminato a sorpresa da Gasquet al terzo turno (4-6, 7-62, 7-64). Il riscatto arriva al Roland Garros: testa di serie n°3 per la prima volta dal 2003, Roger non perde nemmeno un set fino alla semifinale, dove incontra Đoković, imbattuto da 43 partite e vittorioso negli ultimi tre scontri diretti. In un match di altissimo livello[82], Federer batte il serbo per 7-65, 6-3, 3-6, 7-65, raggiungendo la quinta finale in carriera nello Slam parigino. In finale trova ancora una volta Nadal: dopo essersi portato in vantaggio per 5-2 e aver avuto a disposizione un set point, Roger sciupa tutto cedendo 7 giochi consecutivi al rivale di sempre, trovandosi sotto di un set e un break. Recuperato lo svantaggio nella seconda partita, lo svizzero riesce a issarsi al tie-break, ma lo perde malamente per 7 punti a 3. A poco serve la vittoria per 7-5 nel terzo parziale: perde il quarto set e la partita per 7-5, 7-63, 5-7, 6-1[83].
Rinunciando al torneo di Halle[84] Roger si presenta direttamente sull'erba di Wimbledon, ma nello Slam che l'ha visto sei volte campione si ferma ai quarti contro Jo-Wilfried Tsonga, che riesce a rimontare uno svantaggio di 2 set a 0 (3-6, 63-7, 6-4, 6-4, 6-4): è la prima volta che lo svizzero perde in uno Slam dopo essere stato avanti di due set[85]. Sempre Tsonga batte Roger al terzo turno del torneo di Montreal (7-63, 4-6, 6-1), mentre a Cincinnati è Tomáš Berdych a sconfiggere lo svizzero ai quarti di finale, con il punteggio di 6-2, 7-63.
È con questi risultati che Federer si presenta agli US Open, ma nonostante il bel gioco mostrato nei turni precedenti[86] viene battuto in semifinale da Đoković, sprecando un vantaggio di 2 set a 0 e mancando due match point sul 5-3 e servizio del quinto set (67-7, 4-6, 6-3, 6-2, 7-5)[87]. Dopo questa bruciante sconfitta Roger si reca in Australia per aiutare la Svizzera a tornare nel gruppo mondiale di Coppa Davis, e ottiene due vittorie contro Hewitt e Tomic. Saltata l'intera trasferta asiatica e sceso al quarto posto nel ranking mondiale, a Basilea dà inizio a una cavalcata che lo porterà ad infilare una serie di 21 vittorie consecutive. Si aggiudica per la quinta volta il torneo di casa, battendo in finale Kei Nishikori per 6-1, 6-3, quindi conquista per la prima volta il Masters di Parigi-Bercy, affrontando nell'atto conclusivo Tsonga (6-1, 7-63); alle ATP World Tour Finals infine vince il titolo per la sesta volta, sconfiggendo ancora una volta Tsonga in finale (6-3, 66-7, 6-3). Con quest'ultimo trofeo lo svizzero supera il record di titoli di Lendl e Sampras nell'ultimo torneo stagionale, eguaglia il record di partite vinte detenuto anch'esso da Lendl (39), e torna infine a occupare la terza posizione nel ranking mondiale ai danni di Murray[88]. Dopo 9 anni dall'ultima volta, Federer termina la stagione senza aver vinto un titolo dello Slam.

2012modifica | modifica sorgente

Inizia l'anno partecipando al Qatar ExxonMobil Open a Doha, dove però è costretto al ritiro in semifinale a causa di dolori alla schiena, senza nemmeno iniziare la partita contro Jo-Wilfried Tsonga[89]. Si presenta poi all'Australian Open dove supera il traguardo delle 1000 partite giocate in carriera[90]. Qui avanza fino alla semifinale senza perdere un set, ma viene sconfitto da Rafael Nadal con il punteggio di 7-65, 2-6, 65-7, 4-6[91]. Il 19 febbraio trionfa a Rotterdam battendo in finale l'argentino Juan Martín del Potro, con il punteggio di 6-1, 6-4. Due settimane dopo vince per la quinta volta il Dubai Tennis Championships, il suo 72º titolo in carriera, superando in finale Andy Murray con il punteggio di 7-5, 6-4. Il 16 marzo vincendo il match dei quarti di finale del BNP Paribas Open di Indian Wells contro Juan Martín del Potro per 6-3, 6-2 conquista l'ennesimo record: 250 incontri vinti nei tornei Master 1000. Il giorno successivo sconfigge 6-3, 6-4 l'eterno rivale Rafael Nadal raggiungendo così la finale numero 103 della carriera. Il 18 marzo sconfigge nella finale John Isner per 7-67, 6-3 vincendo così il suo 73º titolo in carriera, e raggiungendo Nadal a quota 19 Masters 1000. La settimana successiva arriva ai sedicesimi del Sony Ericsson Open di Miami, ma si arrende allo statunitense Andy Roddick con il punteggio di 64-7, 6-1, 4-6 fermando a 76 la striscia vincente contro giocatori al di fuori della top-20. Come già fatto nel 2010 decide di saltare il Monte-Carlo Rolex Masters[92].

Il 13 maggio raggiunge nuovamente Nadal nelle vittorie dei Masters 1000 aggiudicandosi il ventesimo a Madrid al termine di una combattuta finale in cui ha avuto la meglio per 3-6, 7-5, 7-5 sul ceco Tomáš Berdych. Con questo risultato torna numero due del mondo della classifica ATP.

Federer dopo la vittoria a Wimbledon 2012

Agli Internazionali d'Italia 2012 a Roma arriva in semifinale, ma viene sconfitto dal serbo testa di serie n°1 Novak Đoković con il punteggio di 2-6, 64-7 e, due giorni dopo, a causa della vittoria del torneo del rivale Rafael Nadal, perde il secondo posto della classifica ATP, proprio a favore del maiorchino. Agli Open di Francia 2012, sconfiggendo al secondo turno il rumeno Adrian Ungur per 6-3 6-2 66-7 6-3, arriva a quota 234 match vinti nei tornei dello Slam, superando così il record detenuto in precedenza da Connors[93]. Arriva quindi in semifinale, dove si rinnova la sfida col n°1 al mondo Novak Đoković, neanche un mese dopo la stessa semifinale agli Internazionali d'Italia. Anche questa volta si impone il serbo, con il risultato di 6-4, 7-5, 6-3.

In seguito a questa sconfitta, si reca ad Halle, per disputare il primo torneo sull'erba della stagione, il Gerry Weber Open. Il 10 giugno 2012, la strada che dal Gerry Weber Stadion porta al Gerry Weber Sportpark, la Weststraße, viene ribattezzata, in suo onore, Roger-Federer-Allee ("Viale Roger Federer")[94]. Raggiunge la finale del torneo, ma viene battuto dal tedesco Tommy Haas con il punteggio di 65-7, 4-6.

Si presenta al Torneo di Wimbledon 2012, dove il 6 luglio battendo Novak Đoković, arriva all'ottava finale del torneo londinese (unico a riuscirci nell'era open). L'8 luglio battendo Andy Murray eguaglia con sette vittorie Pete Sampras e William Renshaw. Grazie a questa vittoria, dal giorno 9 luglio torna numero uno del ranking ATP, eguagliando così il record di 286 settimane complessive al vertice della classifica, detenuto da Sampras. Tale record viene definitivamente battuto il 16 luglio, quando inizia la settimana numero 287 al vertice della classifica[95][96][97].

Alle Olimpiadi di Londra 2012, il 3 agosto centra per la prima volta in carriera la finale olimpica in singolare. L'interminabile incontro con cui piega Juan Martín del Potro in semifinale per 3-6, 7-6, 19-17 determina, nell'era open, il nuovo record di durata di un match al meglio dei tre set: 4 ore e 26 minuti[98]. Nella finale disputata il 5 agosto deve però accontentarsi della medaglia d'argento, sconfitto da Andy Murray per 6-2, 6-1, 6-4 in 1 ora e 56 minuti.

Non si presenta alla Rogers Cup; scende nuovamente in campo a Cincinnati dove il 19 agosto vince il torneo per la quinta volta (record assoluto) battendo in finale Novak Đoković, numero 2 nel ranking ATP, con il punteggio di 6-0, 7-67, senza mai perdere né un set, né il servizio durante tutto il torneo (solo 3 le palle break concesse ed annullate), conquistando così il 76esimo titolo in carriera e raggiungendo Nadal come numero di vittorie nei tornei Masters 1000 nell'era Open (21)[99]. Ancora prima di giocare agli US Open batte un altro record: si presenta per la 23esima volta da numero 1 in un torneo del Grande Slam, superando così il record precedente di Pete Sampras che aveva invece iniziato per 22 volte da numero 1. Allo US Open 2012 il 6 settembre esce ai quarti di finale sconfitto da Tomáš Berdych 6-7, 4-6, 6-3, 3-6 e per la prima volta dal 2003 non raggiunge la semifinale a New York. Allo Shanghai Rolex Masters 2012 taglia due importanti traguardi: l'11 ottobre, battendo per 4-6, 7-6, 6-0 il connazionale Stanislas Wawrinka negli ottavi di finale, acquista la certezza matematica di raggiungere il traguardo delle 300 settimane in testa al ranking ATP (primo uomo di sempre a riuscirci); inoltre, con la vittoria ottenuta il giorno successivo contro Marin Čilić, supera lo statunitense Andre Agassi al quinto posto della classifica di singoli match vinti in carriera (871). Tuttavia, viene eliminato in semifinale da Andy Murray con il punteggio di 4-6, 4-6. Partecipa al Torneo di Basilea, ma non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno precedente perché viene sconfitto in finale da Juan Martín del Potro per 4-6, 7-6, 6-7. Alle ATP World Tour Finals, vincendo la partita d'esordio con Janko Tipsarević per 6-3 6-1, batte il record di partite vinte al Masters (40) superando il precedente record di 39 vittorie detenuto da Ivan Lendl, e supera definitivamente John McEnroe nella classifica di vittorie di singoli match dell'era Open, arrivando a 876 vittorie[100][101]. Raggiunta la finale, viene sconfitto in due set (7-66, 7-5) da Đoković in una delle partite più belle dell'anno[102], chiudendo così la stagione al n°2 del ranking ATP. A dicembre partecipa ad una serie di esibizioni in Sudamerica (dove non era mai stato): tre in Brasile, a San Paolo (la prima persa con Thomaz Bellucci, le altre due vinte con Jo-Wilfried Tsonga e Tommy Haas), due in Argentina, a Tigre (entrambe con Juan Martín del Potro, la prima persa e la seconda vinta) e, per finire, una in Colombia, a Bogotá (vinta ancora contro Tsonga).

2013modifica | modifica sorgente

Decide, a differenza di molti altri top player, di non presentarsi al torneo della prima settimana dell'anno, ma di partecipare direttamente agli Australian Open. Qui riesce a raggiungere la semifinale, dove viene sconfitto in 5 set, per la prima volta in un Major, dal britannico Andy Murray con il punteggio di 4-6, 7-65, 3-6, 7-62, 2-6. Si presenta poi a Rotterdam dove perde ai quarti contro Julien Benneteau per 3-6, 5-7. Partecipa anche al torneo Dubai Duty Free Tennis Championships e, dopo aver brillantemente passato i primi tre turni perdendo solo un set e battendo Davydenko, perde da Tomáš Berdych dopo aver vinto il primo parziale e sprecato 4 match point al tie-break del secondo. Al torneo BNP Paribas Open di Indian Wells arriva ai quarti dove si arrende nettamente al rivale storico Rafael Nadal per 4-6, 2-6, ostacolato dal mal di schiena che si è manifestato fin dall'inizio del torneo.

Come annunciato già alla fine della stagione precedente, non partecipa ai tornei di marzo ed aprile per riposarsi ed affrontare al meglio la stagione sulla terra, saltando il torneo di Miami e quello di Montecarlo, dove gli viene offerta una wild card che però rifiuta.

Dopo l'eliminazione dal Mutua Madrid Open ad opera di Kei Nishikori, per la prima volta dal 1999 arriva al mese di maggio senza aver raggiunto la finale in un torneo. Al torneo successivo, gli Internazionali BNL d'Italia, lo svizzero raggiunge la prima finale dell'anno senza perdere un set nei turni precedenti. Tuttavia si trova di fronte Rafael Nadal, che lo batte nettamente per 6-1, 6-3. Lo svizzero perde così la terza finale su tre giocate al Foro Italico in carriera.

Federer mentre si allena a Roma 2013.

Continua la stagione sulla terra, comincia la seconda prova dello Slam: il Roland Garros. Federer supera agevolmente due qualificati prima di trovare Julien Benneteau al terzo turno. Lo svizzero, che con Benneteau ha perso a Rotterdam qualche mese prima, si prende la rivincita prevalendo in tre set, complici anche le precarie condizioni fisiche del francese. Molto più duro si rivela l'incontro degli ottavi contro un altro transalpino, Gilles Simon. Federer va sotto due set a uno, ma riesce a ribaltare il match, vincendo per 6-1, 4-6, 2-6, 6-2, 6-3, centrando il 36esimo quarto di finale consecutivo in un Major e raggiungendo le 900 vittorie dell'era Open. Ai quarti di finale incontra Jo-Wilfried Tsonga e viene sconfitto col punteggio di 5-7, 3-6, 3-6.[103].

Inizia la stagione sull'erba partecipando al Gerry Weber Open di Halle, dove gioca anche il doppio con Tommy Haas al quale è legato da una vecchia amicizia. Tuttavia la coppia (che giocava insieme per la prima volta) viene eliminata al primo turno dai più affiatati doppisti Jurgen Melzer e Philipp Petzschner che vincono con il punteggio di 7-63, 6-4. Nel singolare supera tre tedeschi: dopo il successo su Stebe, batte per 6-0, 6-0 Mischa Zverev. In semifinale elimina Tommy Haas in tre set per 3-6, 6-3, 6-4, approdando così alla seconda finale stagionale, e per l'ottava volta all'atto conclusivo del torneo vinto cinque volte, l'ultima nel 2008. In finale batte il russo Michail Južnyj per 65-7, 6-3, 6-4, conquistando il primo trofeo del 2013 e il 77° della carriera eguagliando John McEnroe.[104]

Si presenta al torneo di Wimbledon come terza testa di serie, e viene sorteggiato nella parte di tabellone assieme ad Andy Murray e a Rafael Nadal. Lo svizzero avanza facilmente al secondo turno, battendo Hanescu in tre set, ma subisce una sconfitta a sorpresa dall'ucraino Sergiy Stakhovsky, che lo elimina in quattro set per 65-7, 7-65, 7-5, 7-65. L'elvetico cede così due posizioni nel ranking ATP in favore di Nadal e di David Ferrer, classificandosi quinto al mondo, posizione che Federer non occupava dal 2003[105]. Decide, a sorpresa, di partecipare ai tornei di Amburgo e Gstaad. Ad Amburgo, dopo aver acceduto al secondo turno grazie ad un bye, passa agli ottavi battendo il tedesco Daniel Brands 3-6, 6-3, 6-2. L'attenzione dei fan non si concentra tanto sul match, quanto su una novità: un nuovo modello di racchetta Wilson completamente nero. Federer, dopo aver rilasciato un'intervista, dichiara di aver cambiato totalmente modello, dopo 11 anni, e di aver adottato un 98 pollici per ridurre il margine e la percentuale d'errore. La racchetta precedentemente forniva un'alta percentuale di steccate, perché il piatto corde era da 90 pollici. Roger attira l'attenzione su di sé, e accede ai quarti di finale battendo il ceco Jan Hájek per 6-4, 6-3. Ai quarti batte, con molta fatica, Florian Mayer per 7-64, 3-6, 7-5 ma in semifinale, dopo una partita decisamente sotto tono, viene eliminato dall'argentino Federico Delbonis con il punteggio di 67-7, 64-7. A Gstaad perde al secondo turno da Daniel Brands per 3-6 4-6.

Dopo la rinuncia alla Rogers Cup partecipa al torneo di Cincinnati del quale era il detentore. Nel torneo lo svizzero, dopo due primi turni giocati in maniera convincente contro Philipp Kohlschreiber (6-3, 7-67) e Tommy Haas (1-6, 7-5, 6-3) si deve arrendere al rivale Rafael Nadal (7-5, 4-6, 3-6) in un match dove tuttavia si vede probabilmente il miglior Federer della stagione. La sconfitta gli costa la retrocessione al settimo posto della classifica, superato da Juan Martín del Potro e Tomáš Berdych. Era dal 2002 che lo svizzero non occupava una posizione così bassa nel ranking.

Agli US Open 2013 viene sconfitto negli ottavi di finale dallo spagnolo Tommy Robredo con il punteggio di 7-63 6-3, 6-4, contro il quale aveva vinto tutti e dieci i confronti sin lì disputati, mancando così l'ennesimo appuntamento con Rafael Nadal. Come già avvenne nel 2011 lo svizzero terminerà la stagione senza aver vinto una prova dello Slam e, per la prima volta dal 2002, senza nemmeno esservi arrivato in finale.

Inizia la stagione indoor iscrivendosi direttamente al Master 1000 di Shangai partecipando sia al torneo di singolare che a quello di doppio in coppia con il cinese Zhang Ze. In singolare dopo aver usufruito di un bye al primo turno batte Andreas Seppi 6-4, 6-3 per essere poi battuto al terzo turno dal francese Gaël Monfils, per 6-4, 6-7, 6-3. Anche in doppio l'avventura dello svizzero nel torneo si chiude presto: al secondo turno infatti la coppia Federer-Zhang Ze viene battuta da Ivan Dodig e Marcelo Melo per 6-1, 1-6, [10-8]. Il 12 ottobre, tramite il suo sito ufficiale, annuncia la separazione dal coach Paul Annacone con il quale collaborava da 3 anni, motivando la sua decisione con il raggiungimento di gran parte degli obiettivi che si erano prefissati, tra i quali vincere un altro Slam e ritornare numero 1 al mondo, come infatti avvenne nel 2012 con la vittoria a Wimbledon[106].

Al torneo di Basilea, sua città natale, dopo aver sconfitto nell'ordine Adrian Mannarino, Denis Istomin, Grigor Dimitrov e Vasek Pospisil si deve arrendere in finale a Juan Martín del Potro che prevale in tre set per 7-6, 2-6, 6-4. La qualificazione matematica per il Masters di fine anno arriva tre giorni dopo a Parigi Bercy, grazie al successo in due set sul sudafricano Kevin Anderson. Successivamente lo svizzero supera anche Philipp Kohlschreiber per 6-3, 6-4 e ai quarti di finale si riscatta con Del Potro, sconfiggendolo in tre set per 6-3, 4-6, 6-3. Era dagli Australian Open che Federer non sconfiggeva un top ten. In semifinale cede però al numero due Novak Đoković, perdendo in tre set, 4-6, 6-3, 6-2. All'ATP World Tour Finals esordisce venendo nuovamente sconfitto in tre set da Đoković, per 6-4, 6-7, 6-2. Lo svizzero riesce comunque a passare il girone da secondo classificato vincendo le due partite successive contro il francese Richard Gasquet in due set e contro l'argentino Juan Martín del Potro in tre, accedendo alla semifinale per l'undicesima volta in dodici partecipazioni[107], dove viene però sconfitto 5-7, 3-6 dal rivale di sempre Rafael Nadal.

2014modifica | modifica sorgente

Il 2014 di Roger Federer si apre all'insegna del cambiamento. Decide infatti di annettere Stefan Edberg al suo staff tecnico e di cambiare nuovamente racchetta, tornando a un prototipo simile a quello testato già nel 2013 da 98 pollici. L'elvetico si presenta al Brisbane International 2014. Decide di partecipare sia in singolare sia in doppio, dove fa coppia con il francese Nicolas Mahut. In singolare si trova direttamente al secondo turno grazie ad un bye, e affronta Jarkko Nieminen, con il quale non ha mai perso. Lo svizzero si impone in due set per 6-4, 6-2 dimostrando una buona condizione fisica e un tennis aggressivo. Nel doppio con Mahut elimina la coppia formata da Jean-Julien Rojer e Horia Tecau per 7-5, 7-6(5). Nei quarti di finale di singolare affronta per la prima volta in carriera Marinko Matosevic. Federer in poco meno di un'ora vince per 6-1 6-1 e accede alla semifinale. In doppio con Nicolas Mahut sconfigge il duo composto da Grigor Dimitrov e Jeremy Chardy con il punteggio di 7-6(3), 6-7(5), [11-9], accedendo, così, alla semifinale. Federer incrocia nuovamente il francese Jeremy Chardy in singolare per un posto in finale e lo elimina in tre set per 6-3, 6-7(3), 6-3. Roger Federer affronta Lleyton Hewitt in finale perdendo col punteggio di 1-6 6-4 3-6.[108]

Si presenta una settimana dopo all'Australian Open accreditato della testa di serie n.6, non presentando alcun problema fisico che si era ipotizzato nella finale di Brisbane. Batte al primo turno James Duckworth per 6-4 6-4 6-2, al secondo turno elimina lo sloveno Blaz Kavcic con il punteggio di 6-2 6-1 7-6(4) e successivamente gioca il match di terzo turno contro il russo Gabašvili, vincendo agevolmente per 6-2 6-2 6-3. Lo svizzero incontra poi Jo-Wilfried Tsonga, vincitore del derby francese contro Gilles Simon. Federer riesce a battere il transalpino per tre set a zero col punteggio di 6-3, 7-5, 6-4. Vincendo con Tsonga accede per la 41esima volta ai quarti di uno Slam eguagliando il record di Jimmy Connors.[109] Ai quarti di finale affronta Andy Murray, e dopo quattro set, lo svizzero regola il britannico e si porta a casa un posto in semifinale con il punteggio di 6-3, 6-4, (6)6-7, 6-3. Ad aspettarlo, per guadagnarsi la finale, è l'avversario storico Rafael Nadal, che riesce a batterlo per 7-6 6-3 6-3, e la corsa per il primo Slam dell'anno si ferma. Al Dubai Tennis Championships raggiunge la semifinale senza problemi, battendo Benjamin Becker per 6-1 6-4, Radek Štěpánek per 6-2 6-7 6-3 e Lukáš Rosol per 6-2 6-2. Giunge così alla sfida con Novak Đoković, dove lo svizzero tira fuori il meglio di sé e rimonta un set dominando sul serbo, esibendo colpi spettacolari e una forma fisica che non mostrava da tempo. Il match finisce in favore dell'elvetico col punteggio di 3-6 6-3 6-2.[110] In finale Federer affronta e supera Tomas Berdych con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-3, confermando l'ottimo avvio di stagione, laureandosi campione per la sesta volta al torneo di Dubai, ottenendo così il 78º titolo in carriera.[111]

La tournée americana inizia con il BNP Paribas Open di Indian Wells dove lo svizzero partecipa sia in singolare che in doppio con il suo connazionale Stanislas Wawrinka. In singolare dopo aver battuto in serie il francese Paul-Henri Mathieu per 6-2 7-6(5), il russo Dmitrij Tursunov per 7-6(7), 7-6(2) e il tedesco Tommy Haas per 6-4, 6-4, si impone nei quarti al sudafricano Kevin Anderson con il punteggio di 7-5, 6-1 e in semifinale all'ucraino Alexandr Dolgopolov battuto 6-3, 6-1. In finale ritrova Novak Đoković che aveva sconfitto due settimane prima a Dubai ma contro il quale non disputava una finale dal novembre 2012 al Masters di fine anno. Questa volta è il serbo ad imporsi dopo un match serrato ed intenso per 3-6 6-3 7-6(3). Nonostante la sconfitta in finale Federer (che ritorna numero 5 del ranking) conferma il buon livello di gioco fatto vedere in questo inizio di stagione. In doppio la coppia Federer - Wawrinka si deve arrendere in semifinale al duo Alexander Peya e Bruno Soares che s'impone per 6-4, 6-1. Al Sony Open Tennis di Miami dopo aver superato al 2° turno Ivo Karlović per 6-4, 7-6(4) e al 3° Thiemo de Bakker per 6-3, 6-3, negli ottavi sconfigge nettamente in meno di 50 minuti Richard Gasquet per 6-1, 6-2. Ai quarti tuttavia l'elvetico deve cedere al giapponese Kei Nishikori che vince in rimonta per 3-6, 7-5, 6-4. Dopo Miami, Federer partecipa ai quarti di finale di Coppa Davis trascinando la svizzera in semifinale grazie alle sue vittorie, la prima contro Kukushkin per 6-4, 6-4, 6-2 e nel match conclusivo Golubev per 7-6, 6-2, 6-3 dopo che in coppia con Stanislas Wawrinka avevano perso il doppio di sabato contro Golubev e Nedovyesov per 6-4, 7-6, 4-6, 7-6.

Apre la stagione sulla terra accettando una wildcard per il primo importante torneo su questa superficie, il Master 1000 di Montecarlo che, essendo l'unica competizione in cui non è obbligatoria la presenza dei primi 50 tennisti al mondo, è stato ignorato dallo svizzero nei due anni precedenti. Inizia con un bye al primo turno e in seguito sconfigge agevolmente Radek Stepanek e Lucas Rosol, rispettivamente per 6-1, 6-2 e 6-4, 6-4. Approda quindi ai quarti di finale in cui ad attenderlo c'è un ex Top 10, Jo-Wilfred Tsonga, che ha dimostrato fin qui di essere tornato a giocare ad alto livello. Dopo un'inizio stentato da parte del campione svizzero, in cui perde il primo set per 2 giochi a 6, Federer va sotto di un break anche nel secondo set e si trova a due soli punti dalla sconfitta sul 6-2, 6-5 (30-0) per l'avversario. Riesce tuttavia a rimontare e vincere il tie-break per 8 punti a 6, e infine dilaga nel terzo parziale vincendo l'incontro per 2-6, 7-6(6), 6-1. In semifinale affronta Novak Đoković che però ha avuto problemi al polso per tutta la settimana del torneo. Visibilmente fasciato, il giocatore serbo resiste agli attacchi di Federer per un solo set, che viene portato a casa dallo svizzero per 7 a 5. L'incontro, durato solamente 1h 18', viene vinto da Federer 7-5, 6-2 e per la prima volta da Marsiglia 2000 incontrerà in finale un altro svizzero, Stanislas Wawrinka.

Coppa Davismodifica | modifica sorgente

Roger Federer vanta un bilancio complessivo di 46 vittorie e 16 sconfitte in 62 incontri di Coppa Davis (35 a 7 nel singolare e 11 a 9 nel doppio). Inoltre, dal 1999 è componente fisso della squadra svizzera e ha condotto il suo paese nel 1999, 2003 e 2014 alla semifinale e nel 2001 e 2004 ai quarti di finale della competizione.

Dalla stagione 2005 Federer è tornato a dedicarsi particolarmente alla carriera individuale e non ha gareggiato per il proprio paese al primo turno negli anni dal 2005 al 2007, confronti dai quali la Svizzera è uscita sempre sconfitta. In tutti e tre gli anni Federer, per evitare che il proprio paese venisse estromesso dal gruppo A (o World Group) della Coppa Davis, partecipò ai turni di spareggio. Ma mentre nel 2005 e nel 2006 riuscì a presenziare ai vari match, nel 2007 la Svizzera, malgrado i due successi di Federer nel singolare, venne sconfitta per 2 a 3 dalla Repubblica Ceca e retrocessa, cosicché nel 2008, dopo sedici anni di presenza ininterrotta, si ritrovò assente dal World Group. Nel settembre 2008 la squadra svizzera, forte di Federer e Stanislas Wawrinka, conseguì contro il Belgio quella vittoria che le permise di tornare immediatamente nella massima serie; lo stesso accadde esattamente un anno più tardi, nello spareggio contro l'Italia a Genova[112]. Nel febbraio 2012 Federer torna a giocare contro gli Stati Uniti in casa a Friburgo, su terra; perde sia in singolare (contro Isner) sia il match in doppio (contro Fish e uno dei fratelli Bryan). A settembre nello spareggio per non retrocedere contro l'Olanda sconfigge in singolare sia Thiemo De Bakker che Robin Haase portando la sua Svizzera alla salvezza nel World group, assieme a Stanislas Wawrinka, vincitore di uno degli altri due singolari. Nel 2014 decide di tornare a disputare la competizione contribuendo, con la sua vittoria contro Ilija Bozoljac per 6-4, 7-5, 6-2, al 3-2 della Svizzera contro la Serbia (priva però di Djokovic) nel primo turno del World Group. Ai quarti di finale contro il Kazakistan Federer, grazie alla vittoria per 7-6(0), 6-2, 6-3 nell'ultimo singolare contro Andrej Golubev, regala il punto decisivo alla Svizzera. Prima di questo incontro l'elvetico aveva battuto Mikhail Kukushkin per 6-4, 6-4, 6-2 nel secondo singolare della sfida ma era stato poi sconfitto per 4-6, 6-7(5), 6-4, 6-7(5) nel doppio, disputato in coppia con Stanislas Wawrinka, contro Golubev e Oleksandr Nedovjesov.

Con 46 vittorie, Federer compare nella graduatoria dei giocatori del suo paese al secondo posto, dietro Jakob Hlasek (49), e davanti a Marc Rosset (37) e Heinz Günthardt (36). Tuttavia la sua percentuale di vittorie è la più alta tra i tennisti che hanno disputato più di venti incontri.

Rivalità con Rafael Nadalmodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivalità Federer-Nadal.
Federer e Nadal contrapposti nella finale di Wimbledon 2008

Tra Roger Federer e Rafael Nadal sussiste da tempo una rivalità sportiva fra le più accese della storia del tennis, sebbene vada ricordato che alla forte rivalità sportiva corrisponde una grande amicizia personale e stima reciproca. I due hanno occupato le prime due posizioni del ranking ATP ininterrottamente per 4 anni, con l'elvetico primo e lo spagnolo secondo, fatta eccezione per il periodo da agosto 2008 a luglio 2009, in cui le posizioni si sono invertite; Nadal è stato successivamente relegato al terzo posto da Andy Murray nell'agosto 2009.

Federer e Nadal molto spesso si sono affrontati nelle finali dei tornei, facendo segnare anche il record di 8 finali del Grande Slam e 10 di Masters 1000 (già Master Series). I confronti diretti vedono Nadal in vantaggio per 23-10.

Alcuni incontri fra loro giocati vengono considerati fra i più avvincenti di questo sport: la finale di Wimbledon 2008, che ha visto trionfare lo spagnolo dopo 5 set, 4 ore e 48 minuti di gioco, è stata definita da taluni come la più emozionante partita della storia del tennis[113]. Da menzionare anche la finale del Master Series di Roma 2006, che ha visto il successo del maiorchino nel quinto set, dopo che Federer sprecò due matchpoint a suo favore sul parziale di 5-6. Altra partita meravigliosa è la finale di Wimbledon 2007, portata avanti al quinto set, dove Roger Federer ha vinto il suo quinto titolo londinese con il punteggio di 7-6, 4-6, 7-6, 2-6, 6-2.

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Diritto di Federer
Il rovescio a una mano di Federer

Il tennis di Roger Federer è unanimemente considerato il punto di incontro tra il tennis classico, nel quale doti come la sensibilità e il tocco avevano un importante ruolo, e quello moderno, affermatosi con l'evoluzione tecnologica delle racchette. Del tennis antico Federer conserva senz'altro l'eleganza nei gesti: lo svizzero è uno dei pochissimi tennisti a giocare di diritto ancora nella posizione classica detta Neutral Stance, con il piede destro parallelo alla linea di fondo. L'impugnatura con cui gioca il colpo è una Eastern non particolarmente accentuata: nel movimento impone una brusca accelerazione all'avambraccio, ruotando il polso quando desidera conferire effetto in Top-Spin alla palla e avanzando al contempo con la spalla. Il risultato è un colpo molto veloce, di difficile lettura per l'avversario, essendo giocato senza cambiare posizione dei piedi e non molto carico di effetto, nonché adatto alle superfici veloci. La spinta in avanti della spalla proietta Federer verso la rete, rendendo il tocco un efficace colpo d'approccio. La versatilità tecnica di Federer gli consente notevoli variazioni con tale colpo che risulta particolarmente opportuno nel passante incrociato o quando la palla è bassa nei pressi della rete, accompagnando in questo caso il movimento con un piccolo salto e trasferendo dal basso verso l'alto l'energia del gesto. La chiusura del moto di diritto avviene lateralmente, dando l'impressione che il movimento assomigli a quello di una "frustata ampia e fluida"[114].

Il rovescio è un colpo meno naturale, sul quale il tennista di Basilea ha molto lavorato e i cui progressi sono andati di pari passo con quelli della classifica mondiale. Anche di rovescio, giocato ad una mano, Federer agisce in accentuata Neutral Stance con il piede destro che scavalca l'allineamento del sinistro, utilizzando maggiormente il polso sia per conferire effetto in Top-Spin alla palla, sia per direzionare il colpo. La sua impugnatura è generalmente a metà tra una Continental e una Eastern, mentre il piano di rimbalzo sulla palla viene adattato dall'inclinazione del polso. Il colpo non viene giocato in avanzamento come il diritto, e il peso del corpo tende a poggiare prevalentemente sul piede sinistro (il posteriore). In alternativa al rovescio in Top-Spin, Federer dispone di un efficace rovescio in Back, con effetto dall'alto verso il basso. In questo colpo lo svizzero esalta la sua sensibilità di tocco, trasformando quella che è una scelta difensiva per tutti gli altri giocatori in un'arma d'attacco quando lo gioca basso e teso in incrociato, difficile da ribattere specialmente per i giocatori destrorsi con rovescio a due mani. La validità del suo rovescio in back si nota anche nell'esecuzione della smorzata, che lo svizzero maschera molto bene e che gioca con grande naturalezza. Nel bagaglio tecnico dell'elvetico è anche presente un insolito colpo di rovescio effettuato in allungo, di solo polso, dal basso verso l'alto, con il quale gioca spesso passanti notevoli. In occasione delle esibizioni con Pete Sampras, nel novembre 2007, il campione americano ha elogiato il suo particolare gesto affermando: «Ha questo colpetto (lett. flick) di rovescio che non avevo mai visto prima... è qualcosa che io non possedevo». Nonostante con il diritto metta a segno un numero maggiore di punti e tenda a sbagliare di meno, c'è chi ritiene che il rovescio «sia il suo migliore colpo».

Il servizio è un colpo che si è anch'esso evoluto nel tempo. Agli esordi Federer serviva senza spingere in maniera accentuata con gli addominali, forzando la prima di servizio più piatta e risultando più attaccabile sulla seconda. Con gli anni ha aumentato l'inarcamento della schiena e oggi serve sia la prima che la seconda palla con maggiore effetto in kick. Il suo movimento di battuta si avvicina come meccanica a quello del più grande "battitore" della storia del tennis moderno, Pete Sampras. La prima battuta viaggia mediamente attorno ai 195-200 km/h, velocità minore rispetto a quella che molti altri tennisti contemporanei sono in grado di raggiungere. Ciò nonostante la capacità di piazzamento lo rende uno dei giocatori che ricava il maggior numero di punti dalla propria battuta.

Servizio di Federer a Wimbledon 2009

Il servizio non è caratterizzato da un rapido spostamento del peso dal piede destro a quello sinistro, e ciò lo rende poco adatto a essere seguito a rete.

A inizio carriera Federer veniva considerato un giocatore "di volo" ed era posto a confronto con i grandi specialisti della rete quali John McEnroe, Stefan Edberg e Boris Becker. L'evoluzione del suo gioco e il contestuale miglioramento dei risultati, sono però coincisi con una riduzione da parte dello svizzero degli schemi di serve & volley. Il tennis moderno, molto più potente e giocato su superfici più lente, con palle più pesanti, penalizza il gioco di rete, e Federer, utilitaristicamente, ha fatto di necessità virtù. Ciò nonostante, tra i top players, è il giocatore che maggiormente si affaccia a rete mostrando compostezza e coordinazione nei colpi di volo, e spesso esaltandosi alla ricerca di soluzioni di tocco.

La migliore dote del gioco di Federer consiste, però, nella reattività e nel colpo d'occhio che gli consentono di intuire e partire in anticipo sul colpo dell'avversario. Egli stesso ebbe occasione di affermare: «Io sento, quando qualcuno sta per colpire la palla, di sapere con che angolo e che effetto, semplicemente mi sembra di averla già vista. E questo è un enorme vantaggio»[115]. Una statistica rende meglio l'idea di questa sua abilità: nei confronti diretti con l'americano Roddick, il più potente battitore del circuito e recordman di ace in diverse stagioni, Federer ha servito meno ace del suo avversario solo in quattro occasioni su ventiquattro incontri disputati. Come fu fatto notare dopo la semifinale di Wimbledon 2003 in cui Roddick servì solo quattro ace, «Federer ha un talento nella lettura del servizio di Roddick. Roddick ha realizzato solo quattro ace nell'incontro mentre ne aveva serviti 64 nei cinque match precedenti»[116].

Il suo preparatore atletico è da 10 anni Pierre Paganini. Nonostante in alcuni momenti delle esibizioni sembri pigro e adagiarsi sul suo talento, giocando da posizioni non tecnicamente ortodosse e adattando i colpi col polso, Paganini descrive il suo pupillo come un atleta completo: «Un tennista non deve essere né uno sprinter, né un maratoneta, né un tiratore di precisione, ma deve trarre un po' da ognuna di queste categorie»[117]. La caratteristica che gli consente di avere grande resistenza sul campo risiede però nello scarso dispendio energetico che egli ha durante il suo tennis: ha movimenti essenziali, non sbuffa né emette gemiti nel colpire la palla, e il condurre spesso il gioco lo costringe poche volte a lunghe rincorse sulla difensiva.

I progressi degli ultimi anni sono stati anche caratteriali. A inizio carriera era solito innervosirsi e lanciare racchette per terra. Poi, come afferma, dopo un incontro perso ad Amburgo nel 2001 con l'argentino Franco Squillari decise di non ripetere più tali gesti, e le cose, a suo dire, andarono meglio[117]. Da allora Federer ha assunto in campo un atteggiamento calmo e sereno, fiducioso nel proprio tennis. Come ha dichiarato: «Quando sono in difficoltà mi concentro sul mio gioco. In passato, quando ero sotto con il punteggio, venivo preso dalla paura e cercavo di cambiare qualcosa; oggi sono calmo e ho fiducia nei miei colpi»[118].

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Fin dall'inizio della sua carriera Federer utilizza Nike come sponsor tecnico, sia per l'abbigliamento sia per le scarpe. L'attenzione dello svizzero alla propria immagine è notevole: la cura nella scelta di abiti dallo stile elegante e classico (soprattutto a Wimbledon), in contrapposizione allo stile più aggressivo adottato nei primi anni da Nadal, va a completare coerentemente la naturale fluidità dei suoi movimenti sul campo. A conferma di ciò Federer ha vinto per due volte il "Premio Eleganza Compeed" (2008, 2010) assegnato a Roma da una giuria di giornalisti[119]. Dopo il quinto titolo consecutivo a Wimbledon, nel 2007, la Nike decise di inaugurare una linea di abbigliamento esclusiva, in linea con lo stile del torneo e quello del campione di Basilea. Il rapporto con l'azienda americana ha permesso inoltre di realizzare un logo con le lettere "RF" accostate, posto sugli abiti che il tennista indossa unitamente al simbolo della casa produttrice.

Per quanto riguarda la racchetta, Federer ha sempre utilizzato quelle prodotte dalla Wilson. La caratteristica comune di tutti i modelli usati è la limitata ampiezza del piatto corde. Negli anni giovanili utilizzò, tra le altre, la "Hyper Pro Staff Tour" (derivata dalla racchetta di Sampras). Dopo alcune stagioni da professionista, adotta la "[K] Six-One Tour" che lo accompagnerà fino all'inizio del 2010. Si trattava di una racchetta personalizzata da Wilson e fuori commercio, con piatto corde originariamente di 85 in² (poi 90), manico 4, peso 375 g e una tensione di circa 22-23 kg. Nel 2010 passò a una "BLX Six.One Tour 90", rinnovata nei colori e con caratteristiche leggermente differenti: il peso scende fino a 355 g e aumenta la maneggevolezza grazie a uno spostamento del bilanciamento verso il manico dell'attrezzo. Nel 2012 è passato ad una "Pro Staff Six One 90", fabbricata in carbonio con fibre di basalto. La racchetta è simile alla precedente con alcune innovazioni: il peso è di 339 g senza corde, con uno schema di incordatura 16x19; le corde che utilizza sono in budello naturale per le verticali e monofilamento per le orizzontali.

Prima del torneo di Amburgo nel luglio 2013 Federer decide di cambiare racchetta e passare a una più grande di 8 in² anche se inizialmente Federer la usa come prototipo. Successivamente però Federer decide di tornare alla vecchia racchetta. Nei primi mesi del 2014, Federer è ritornato al prototipo con piatto corde più ampio, ulteriormente modificato.

Statistichemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record di Roger Federer.

Tornei dello Slammodifica | modifica sorgente

Vittorie (17)modifica | modifica sorgente

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 3 luglio 2003 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (1) Erba Australia Mark Philippoussis 7-65, 6-2, 7-63
2. 19 gennaio 2004 Australia Australian Open, Melbourne (1) Cemento Russia Marat Safin 7-63, 6-4, 6-2
3. 4 luglio 2004 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Stati Uniti Andy Roddick 4-6, 7-5, 7-63, 6-4
4. 12 settembre 2004 Stati Uniti US Open, New York (1) Cemento Australia Lleyton Hewitt 6-0, 7-63, 6-0
5. 3 luglio 2005 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba Stati Uniti Andy Roddick 6-2, 7-62, 6-4
6. 11 settembre 2005 Stati Uniti US Open, New York (2) Cemento Stati Uniti Andre Agassi 6-3, 2-6, 7-61, 6-1
7. 29 gennaio 2006 Australia Australian Open, Melbourne (2) Cemento Cipro Marcos Baghdatis 5-7, 7-5, 6-0, 6-2
8. 9 luglio 2006 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (4) Erba Spagna Rafael Nadal 6-0, 7-65, 62-7, 6-3
9. 10 settembre 2006 Stati Uniti US Open, New York (3) Cemento Stati Uniti Andy Roddick 6-2, 4-6, 7-5, 6-1
10. 28 gennaio 2007 Australia Australian Open, Melbourne (3) Cemento Cile Fernando González 7-62, 6-4, 6-4
11. 8 luglio 2007 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (5) Erba Spagna Rafael Nadal 7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2
12. 9 settembre 2007 Stati Uniti US Open, New York (4) Cemento Serbia Novak Đoković 7-64, 7-62, 6-4
13. 8 settembre 2008 Stati Uniti US Open, New York (5) Cemento Regno Unito Andy Murray 6-2, 7-5, 6-2
14. 7 giugno 2009 Francia Roland Garros, Parigi Terra rossa Svezia Robin Söderling 6-1, 7-61, 6-4
15. 5 luglio 2009 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (6) Erba Stati Uniti Andy Roddick 5-7, 7-66, 7-65, 3-6, 16-14
16. 31 gennaio 2010 Australia Australian Open, Melbourne (4) Cemento Regno Unito Andy Murray 6-3, 6-4, 7-611
17. 8 luglio 2012 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (7) Erba Regno Unito Andy Murray 4-6, 7-5, 6-3, 6-4

Finali perse (7)modifica | modifica sorgente

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 giugno 2006 Francia Roland Garros, Parigi (1) Terra rossa Spagna Rafael Nadal 6-1, 1-6, 4-6, 64-7
2. 10 giugno 2007 Francia Roland Garros, Parigi (2) Terra rossa Spagna Rafael Nadal 3-6, 6-4, 3-6, 4-6
3. 8 giugno 2008 Francia Roland Garros, Parigi (3) Terra rossa Spagna Rafael Nadal 1-6, 3-6, 0-6
4. 6 luglio 2008 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Spagna Rafael Nadal 4-6, 4-6, 7-65, 7-68, 7-9
5. 1º febbraio 2009 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Spagna Rafael Nadal 5-7, 6-3, 63-7, 6-3, 2-6
6. 14 settembre 2009 Stati Uniti US Open, New York Cemento Argentina Juan Martín del Potro 6-3, 65-7, 6-4, 64-7, 2-6
7. 5 giugno 2011 Francia Roland Garros, Parigi (4) Terra rossa Spagna Rafael Nadal 5-7, 63-7, 7-5, 1-6

Testa a testamodifica | modifica sorgente

Nella seguente tabella vengono elencati i primi sette tennisti per numero di sfide contro Federer. È indicato il numero degli incontri totali disputati contro ciascun avversario, il bilancio sulle varie superfici e quello globale.[120] In grassetto sono indicati i giocatori ancora in attività.

N°" Giocatore Incontri disputati Partite V-P V% Cemento Terra Erba Sintetico
1. Serbia Novak Đoković 34 18-16 52,94% 13-13 4-3 1-0 0-0
2. Spagna Rafael Nadal 33 10-23 30,30% 6-9 2-13 2-1 0-0
3. Australia Lleyton Hewitt 27 18-9 66,67% 12-4 1-0 4-2 1-3
4. Stati Uniti Andy Roddick 24 21-3 87,50% 14-3 1-0 4-0 2-0
5. Russia Nikolaj Davydenko 21 19-2 90,48% 15-2 3-0 0-0 1-0
Regno Unito Andy Murray 21 10-11 47,62% 9-10 0-0 1-1 0-0
7. Argentina Juan Martín del Potro 20 15-5 75,0% 10-5 3-0 2-0 0-0

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

  • Sportivo mondiale dell'anno della Gazzetta dello Sport nel 2005, 2006 e 2007 (unico sportivo a ricevere tale riconoscimento per tre volte consecutive, mentre il record assoluto appartiene a Carl Lewis, che ha ricevuto tale riconoscimento per quattro volte)[121].

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c (EN) Profile - Roger Federer, RogerFederer.com. URL consultato il 28 novembre 2010.
  2. ^ a b (EN) Ask Roger - 2, RogerFederer.com. URL consultato il 30 giugno 2008.
  3. ^ (EN) Players - Profile - Roger Federer. URL consultato il 23 luglio 2009.
  4. ^ (EN) Roddick: Federer might be greates ever in USAToday.com, 7 marzo 2005. URL consultato il 7 settembre 2008.
  5. ^ (EN) Federer inspires comparisons to all-time greats in Sports Illustrated, 12 settembre 2004. URL consultato il 7 settembre 2008.
  6. ^ (EN) Sean Alfano, 4-In-A-Row For Federer in CBSNews.com, 9 luglio 2006. URL consultato il 7 settembre 2008.
  7. ^ (EN) Pritha Sarkar, Greatness beckons Federer in Rediff.com, 4 luglio 2005. URL consultato il 7 settembre 2008.
  8. ^ (EN) Bud Collins, Federer Simply In a League of His Own in MSNBC.MSN.com, 3 luglio 2005. URL consultato il 4 giugno 2009.
  9. ^ (EN) Richards Evans, Jack Kramer: Federer is the best I have ever seen in The Guardian, 24 giugno 2007. URL consultato il 7 settembre 2008.
  10. ^ (EN) Supreme Federer destroys Ferrer in BBC, 18 novembre 2007. URL consultato il 4 giugno 2009.
  11. ^ The World's Highest-Paid Athletes, 16 giugno 2013.
  12. ^ (EN) South African Stamouers, Stamouers.com. URL consultato il 19 agosto 2012.
  13. ^ (EN) Huguenot Settlers, Sa-passenger-list.za.net. URL consultato il 19 agosto 2012.
  14. ^ (EN) René Stauffer, The Roger Federer Story: Quest for Perfection, New Chapter Press, 2007, p. 4. ISBN 0-942257-39-1.
  15. ^ Federer trasloca in un "paradiso fiscale" in SwissInfo.ch, 17 luglio 2008. URL consultato il 15 luglio 2009.
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  17. ^ (EN) Off court - Great news!, RogerFederer.com, 12 marzo 2009. URL consultato il 6 luglio 2009.
  18. ^ (EN) Federer diventa papà Nate Charlene e Myla in La Gazzetta dello Sport, 24 luglio 2009. URL consultato il 24 luglio 2009.
  19. ^ (EN) Greg Boeck, Low-key Federer on top of world in USAToday.com, 15 marzo 2004. URL consultato il 30 giugno 2008.
  20. ^ (EN) Sito ufficiale della fondazione di Roger Federer. URL consultato il 6 luglio 2009.
  21. ^ (EN) Goodwill Ambassador Roger Federer sees tsunami recovery progress in Tamil Nadu, UNICEF. URL consultato il 6 luglio 2009.
  22. ^ Roger Federer, UNICEF. URL consultato il 6 luglio 2009.
  23. ^ Cahill rifiuta di allenare Federer, OfficinaDelTennis.it. URL consultato il 6 luglio 2009.
  24. ^ a b (EN) Thomas Stephens, From teenage tantrums to sublime success in SwissInfo.com, 7 luglio 2009. URL consultato il 7 agosto 2009.
  25. ^ Vincenzo Martucci, Sampras, Becker e un po' Rios: ecco Federer in La Gazzetta dello Sport, 7 febbraio 2001. URL consultato il 21 luglio 2009.
  26. ^ a b Thomas Stephens (traduzione di Serena Tinari), L'evoluzione di Roger Federer in SwissInfo.ch, 31 maggio 2007. URL consultato l'8 luglio 2009.
  27. ^ Gaia Piccardi, Le ambizioni del giovane Federer in Il Corriere della Sera, 5 febbraio 2001. URL consultato il 6 luglio 2009.
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