Santo Stefano di Magra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santo Stefano di Magra
comune
Santo Stefano di Magra – Stemma
Panorama da Albiano Magra (Aulla)
Panorama da Albiano Magra (Aulla)
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Sindaco Juri Mazzanti (Lista civica di Centro-sinistra "Juri Mazzanti sindaco") dal 16/05/2011
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°09′44.93″N 9°54′54.48″E / 44.162481°N 9.915133°E44.162481; 9.915133 (Santo Stefano di Magra)Coordinate: 44°09′44.93″N 9°54′54.48″E / 44.162481°N 9.915133°E44.162481; 9.915133 (Santo Stefano di Magra)
Altitudine 54 m s.l.m.
Superficie 13,92 km²
Abitanti 8 795[1] (31-12-2011)
Densità 631,82 ab./km²
Frazioni Ponzano Belaso, Ponzano Magra, Ponzano Superiore
Comuni confinanti Aulla (MS), Bolano, Sarzana, Vezzano Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 19037
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011026
Cod. catastale I363
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti santostefanesi
Patrono santo Stefano Protomartire
Giorno festivo 3 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Santo Stefano di Magra
Posizione del comune di Santo Stefano di Magra nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Santo Stefano di Magra nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Santo Stefano di Magra (Sa' Stéve in ligure, Sa' Steu nella variante locale[2]) è un comune italiano di 8.795 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. È il quinto comune della provincia per numero di abitanti.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Santo Stefano di Magra è situato nella porzione di territorio spezzino in cui il fiume Vara confluisce con il fiume Magra. Il territorio tuttavia si espande anche sulle colline circostanti, fino alla frazione di Ponzano Superiore.

La particolare posizione lo rende centro nevralgico di comunicazione con la Lunigiana toscana e punto di contatto tra la provincia della Spezia e la provincia di Massa-Carrara, nonché naturale diramazione delle vie di comunicazione che si dirigono verso la provincia di Parma.

Fanno parte del territorio le tre frazioni di Ponzano Belaso (o Ponzano Ceramica), Ponzano Magra (o Ponzano Madonnetta) e Ponzano Superiore (o Ponzano al Monte) per un totale di 13,92 km2[3]. Confina a nord con i comuni di Bolano e Aulla (MS), a sud con Vezzano Ligure e Sarzana, ad ovest con Vezzano Ligure e ad est con Sarzana. Dista ad est circa 13 km dalla Spezia e 96 km da Genova.

Il comune fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra[4].

Storiamodifica | modifica sorgente

Scorcio del centro storico di Santo Stefano

Le prime testimonianze storiche sono databili al X secolo[5], in particolar modo al 981[5] dove il borgo di Santo Stefano viene ricordato quale importante sede di mercato (mercatum in plebe Sancti Stephani[5]), nel diploma imperiale di Ottone II di Sassonia, lungo la "strada dei pellegrini" diretti a Roma: la via Francigena[5]. Territorialmente assoggettato ai vescovi-conti di Luni[5], il borgo nel XII secolo fu meta di passaggio di importanti autorità religiose, dirette o in arrivo dalla città capitolina, tra i quali l'arcivescovo Sigerico di Canterbury intorno al 990[5], l'abate islandese Nikulas di Munkaþverá nel 1151 circa[5] o l'abate di Guny tra il 1145 e il 1153[5]. La stessa pieve, intitolata al santo Stefano protomartire, fu nel 1154 citata in uno scritto di papa Anastasio IV[5].

L'importanza del suo mercato e delle attività connesse sono altresì ricordate in un diploma del 1185[5] da Federico Barbarossa (burgum Sancti Stefani cum mercato banno iustitia et piscatione). Tuttavia, l'esistenza effettiva e scritta di una comunità santostefanese è datata solamente nel 1202[5] quando, il 12 maggio, rappresentanti del popolo, assieme al vescovo e ai Malaspina, si riunirono per un giuramento di pace tra le parti. Al 1203[5] sono documentate le designazioni di aree concesse agli abitanti e la costruzione di nuovi castelli, sempre per amministrazione vescovile, mentre dal 1204[5], con il trasferimento della sede vescovile da Luni a Sarzana, con bolla di papa Innocenzo III[5], Santo Stefano assistette alla sempre maggiore crescita espansiva ed economica della vicina città sarzanese.

Assoggettata politicamente (pur conservandone autonomi privilegi) ed economicamente a Sarzana[5], il borgo di Santo Stefano ne seguì le sorti e le vicende politiche soprattutto dopo la pace di Castelnuovo del 1306[5] tra i Malaspina e i vescovi-conti di Luni. Come Sarzana giurò fedeltà[5] a Castruccio Castracani, signore di Lucca, nel 1314[6].

Per la sua favorevole posizione geografica e commerciale fu tra il XIV e XV secolo terra di conquista, tra cui quella portata a termine dai Visconti nel periodo che va dal 1344 al 1402[5]. Dominato dalla famiglia genovese dei Fregoso dal 1421[5], passò quindi al Banco di San Giorgio dal 1484[5] e quindi sotto la Repubblica di Genova dal 1562[5]. I Genovesi ne colsero notevoli vantaggi commerciali ed economici, talvolta a discapito degli stessi abitanti santostefanesi, salvo poi stabilizzarsi ed equilibrarsi nei benefici concessi da Genova dalla seconda metà del XVII secolo[5].

Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Santo Stefano rientrò nel I cantone, capoluogo Sarzana, della Giurisdizione di Lunigiana. Dal 1803 fu centro principale del I cantone della Lunigiana nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Con le decisioni del Congresso di Vienna del 1815 venne inglobato nel Ducato di Massa e Carrara[7] e quindi, nel 1829, alla morte di Maria Beatrice d'Este, al Ducato di Modena e Reggio fino al 1859[7]. Rientrato nel Regno di Sardegna dal 1860[7] e nel successivo Regno d'Italia dal 1861[7], il territorio di Santo Stefano fu compreso nel V mandamento di Sarzana del Circondario di Levante (1859-1927), facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi. Nel 1863 assunse l'odierna denominazione di "Santo Stefano di Magra".

Nel decennio 1880-1890[5] si assistette ad un aumento significativo della popolazione locale, ma anche nell'immediato circondario spezzino, legato soprattutto ai benefici lavorativi creati dalla costruzione della ferrovia La Spezia-Parma (la "Pontremolese", che proprio nel territorio santostefanese si univa alla linea costiera Sarzana-Pisa) o dal costruendo arsenale militare alla Spezia o ancora dal canale Lunense[5]. Un'ulteriore sviluppo, soprattutto urbanistico e industriale, accrebbe ancora negli anni trenta del Novecento con la bonifica e recupero di quelle zone acquitrinose ancora esistenti[5].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Santo Stefano di Magra-Stemma.png
« D'azzurro con aquila dal volo abbassato, con la testa rivolta al naturale, coronata all’antica d’oro, tenente fra gli artigli i fulmini di Giove. Ornamenti esteriori di comune »
(Descrizione araldica dello stemma[8])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Palazzo Remedi a Ponzano Superiore. Pregevole edificio privato nel cuore del centro antico di Ponzano Superiore, caratterizzato da una piccola ma equilibrata corte interna e con la facciata principale quinta di fondo di piazza dell'Immacolata (o piazza colonna) che apre il nucleo abitato alla piana del Magra con Luni e gli ambiti dell'estuario del fiume, ma anche a scorci del mare del golfo spezzino e alla Versilia.
  • Villa Pratola. Edificio privato di equilibrate forme barocche, inserito nel tessuto agrario di proprietà della famiglia dei marchesi Remedi, recentemente restaurato, posto in prossimità della strada statale 62 della Cisa a Ponzano Magra.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Santo Stefano di Magra sono 523, pari al 5,95% della popolazione comunale.

Lingue e dialettimodifica | modifica sorgente

La biblioteca comunale

Contrariamente a quanto si pensa e pur trovandosi in provincia della Spezia, il dialetto di Santo Stefano di Magra non va annoverato tra le sottovarietà liguri dello spezzino, ma è considerato a tutti gli effetti un dialetto lunigianese, o per meglio dire "basso lunigianese", che fa apice al dialetto di Sarzana, da qui mano a mano che ci si sposta verso Carrara (Castelnuovo Magra, Ortonovo, Casano, Nicola, etc) e la costa (Marinella, Luni mare, Fiumaretta, etc), le parlate tendono a mescolarsi con il dialetto Carrarino, perdendo così la tipicità dell'accento lunigianese per assumere quella Cacuminale, tipica del dialetto di Carrara e in minor parte a quello di Massa. Il fiume Magra dalla confluenza con il fiume Vara alla foce, lo si può considerare come uno spartiacque dialettale, difatti nei comuni di Follo, Vezzano Ligure, Arcola, ecc. che pure si affacciano sulla bassa val di Magra e che sono in territorio lunigianese a tutti gli effetti, risentono molto nei loro dialetti dell'apporto del ligure spezzino.

Santo Stefano si trova sulla riva a levante del fiume Magra; il suo dialetto tipico lunigianese ha i caratteri di quello di quasi tutta la vallata, (eccezion fatta per l'alta Lunigiana, dove l'emiliano prende nettamente il sopravvento) che ha fuso elementi emiliani con elementi liguri e toscani, quest'ultimo, come spiega il Prof. Masetti ha inciso in minima parte e solamente nel lessico, dando origine così ad una parlata che da Sarzana ad Aulla, Fivizzano, Villafranca in Lunigiana etc, pur con parole differenti e con sfumature differenti è abbastanza omogenea.

Le caratteristiche principali del dialetto sanotostefanese sono principalmente: La contrazione delle vocali protoniche “e” ed “i” nella mutola (v'dere=vedere), l’aggiunta di una “a” in luogo dei prefissi “ra” e “ri” (arcuntare=raccontare), la trasformazione in molte parole della "o" in "u" (arcuntare=raccontare, cursaletu=corsetto, turdei=ravioli, murelu=moretto,d'ventu=diventano, Sa steu=Santo Stefano), la trasformazione del prefisso "ch" in "c" (cesa=chiesa, gera me pa=era mio padre), la totale scomparsa delle doppie e l'enfatizzazione della conosonante "S".

Conclude il Prof. Masetti che, se si considerano soprattutto gli aspetti fonetici, il dialetto santostefanese si collega all’area dialettale emiliana. Tale conclusione non esclude tuttavia l’importanza delle influenze sia ligure che toscana.

La colonna dell'Immacolata presso il belvedere di Ponzano Superiore

Oggi, specie nelle giovani generazioni il dialetto non è quasi più parlato, tuttavia si può assistere ad una, "Spezzinazione" di molte parole dialettali che spesso vengono inserite in un discorso prevalentemente italiano, questo perché naturalmente negli ultimi 20-30 anni i contatti con la vicina città della Spezia si sono fatti molto più importanti che un tempo, si pensi alle scuole al lavoro, ecc. Così il "Cost'vo" si trasforma in "Coste vè", "Andan" in "Andemo", "A se v'dan" in "se vedemo" etc..!

Esempi locali:

Italiano: Cosa vuoi? / Andiamo a mangiare fuori questa sera? / Tu sei uno scemo

S.Stefanese: Cost'vo? / Andan a magnar fora st'sera? / Te t'sen no semo

Sarzanino: Cost'vò? / Andan à magnar fòra st'sera? / Te t'sen nò semo

Spezzino: Coste vè? / Andemo a mangiae fèa stesea? / Te tei no semo

Caprigliolese: Cost'vo? / Andan a manghjar foré stseré? / Te t'sen nò semo

Aullese: Coscht'vo? / Ndan à magnar fora schtzera? / Te tzen no scemo(i)

Esempi con dialetti galloromazi nord-occidentali confinanti:

Italiano

Il corvo aveva rubato da una finestra un pezzo di formaggio; appollaiato sulla cima di un albero, era pronto a mangiarselo, quando la volpe lo vide; era davvero affamata

Parmigiano

Al còrv l'äva robè da 'na fnéstra 'n tòch äd formàj; pozè insìma a 'na piànta, l'éra lì lì par magnärsèl, quanda la vólpa l'al vèda; la gh'äva fàma dabón

Modenese

Al còrv l'avìva rubê da 'na fnéstra un tòch ed furmàj; apolaiê in d'la żéma d'un èlber, l'éra lè lè da magnèrel, quànd la vôipa al vádd; l'éra di mòndi famèda

Genovese

U Crovu l'avea arrobou da na fenestra un tocu de formaggiu; Asitou nta simma du n'aebro. l'ea pè magnaselu, quandu a vorpe à la mirou; gavea unna famme da luvi.

Santostefanese

Er crovu giaveva robà da na fnestra n'tocu d'formasu. Asità nzimu an arberu gera li' lì per magnarslu, quand'ei ca la gurpa i la vistu; l'era davero afamà.

Qualità della vitamodifica | modifica sorgente

Per l'anno 2007 Santo Stefano di Magra si è classificata al secondo posto nella classifica dei comuni più "ricicloni" della provincia con una quota del 36,09%[12] di rifiuto riciclato (dati Legambiente La Spezia). Così facendo il comune di Santo Stefano si può annoverare tra i comuni più virtuosi della Liguria in questa speciale classifica, superando anche la quota minima prevista dal Decreto Ronchi (35%) evitandogli il pagamento di pesanti sanzioni.

Il servizio viene gestito da ACAM S.p.A., la quale assicura il servizio di Riciclaggio dei rifiuti in una provincia che sta dimostrando un'attenta coscienza ecologica (media provinciale 2006, 30,8%[12]).

Dati sulla percentuale di raccolta differenziata:

Recycling symbol.svg media anno 2005[12] media anno 2006[12] media anno 2007[12]
comune Santo Stefano di Magra 33,90% 36,79% 36,09%
Provincia della Spezia 25,09% 30,80% N.D.
Posizione nella classifica Liguria (totale di 235 comuni) N.D. 8º Posto 2º Posto

L'unico impianto per TMB[13] presente nella provincia è in un'enclave del territorio comunale di Vezzano Ligure, interno al comune santostefanese.

L'impianto è gestito dalla Veolia Environnement S.p.A., la stessa società proprietaria dell'inceneritore del Pollino (o di Falascaia) a Pietrasanta, impianto oggetto d'inchiesta della magistratura lucchese a causa delle presunte manomissioni al software dell'impianto che avrebbero segnalato valori di diossina inferiori rispetto alla realtà[14].

Culturamodifica | modifica sorgente

Musicamodifica | modifica sorgente

  • Coro San Leonardo, fondato nel 1985[15] e attivo nel genere musicale polifonico sacro e gospel, oltre alle normali attività di animazione musicale nella parrocchia di Santo Stefano di Magra. Il Coro si è distinto a livello nazione e non solo, partecipando a rassegne in Italia e all'estero. Da molti anni collabora con il musicista americano Nehemiah Hunter Brown (con cui ha incisto due CD) e ha avuto il piacere di collaborare con artisti del calibro di Detto Mariano.
  • Corale San Bartolomeo, fondata nel 1976[16], anima le attività dell'omonima parrocchia a Ponzano Madonnetta. Negli anni il vasto repertorio della corale si è arricchito con brani gospel e spiritual. Oltre alle attività liturgiche e concertistiche la corale ha messo in scena diversi spettacoli musicali tra i quali spiccano Aggiungi un posto a tavola, Forza venite gente, Jesus Christ Superstar, Sister Act 1&2, The musical show e Disney dreams rappresentati nei teatri delle province della Spezia e di Massa e Carrara.

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Fiera di san Felice: nel week end della terza domenica di ottobre, si tiene la mostra mercato di bestiame, macchine agricole e prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato, occasione per ospitare anche banchi di altro e vario genere (abbigliamento, suoi accessori, ecc.).
  • Fiera e mostra mercato di bestiame di santo Stefano protomartire, si svolge per tre giorni consecutivi (venerdì,sabato,domenica) tra la fine di luglio e l'inizio di agosto ed è una tradizionale e antica fiera, un tempo soprattutto agricola e oggi rievocazione storica degli antichi mestieri lungo il percorso della via Francigena.
  • "La Cusina d'Sa' Steu" (La Cucina di Santo Stefano): rassegna gastronomica che si svolge nel periodo estivo per le piazze e vie dei vari centri storici.
  • La sagra della scherpada: (una piccola torta rotonda di verdure, alta un centimetro e mezzo, con formaggio e mollica di pane e cotta in tipici testi di terracotta) nella frazione di Ponzano Superiore; la sagra si svolge gli ultimi due week end di agosto.
  • Premio nazionale di poesia "Cesare Orsini": la terza domenica di settembre a Ponzano Superiore.
  • Festa del vino "Goto Club". Si è svolta per più di 20 anni e dal 2010 si è svolta allo stadio "Camaiora";l'ultima edizione è stata nel 2012
  • Cicloturistica di beneficenza organizzata dalla ASD P.G.S. cicloturismo Valdimagra. Si svolge da diversi anni nella prima o seconda domenica di luglio di ogni anno. Evento organizzato per la raccolta fondi che va in beneficenza a realtà ricadenti nel territorio di Santo Stefano di Magna.

Persone legate a Santo Stefano di Magramodifica | modifica sorgente

Geografia antropicamodifica | modifica sorgente

L'oratorio di San Leonardo a Santo Stefano di Magra

Il Canale Irrigatorio Lunensemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Canale Lunense.

Opera infrastrutturale legata all'irrigazione degli ambiti agricola della vallata del Magra, realizzata tra gli ultimi decenni del XIX secolo e i primi due decenni del successivo[18]. Posizionato nella fascia pedecollinare della sponda sinistra del fiume Magra (da cui deriva le acque per la funzione irrigua) è elemento paesaggistico significativo e fortemente connesso con le urbanizzazioni della vallata.

Lungo i suoi argini si sono sviluppati - spontaneamente - diversi percorsi pedonali che legano le diverse parti del costruito. Pregevoli risultano essere le numerose opere architettoniche presenti lungo il tracciato (ponti, vasche di presa, sifoni). Nel territorio di Santo Stefano Magra, il canale Lunense, subito a valle dell'opera di presa (in territorio toscano) conduce l'acqua sino al comune di Sarzana.

La Vaccarimodifica | modifica sorgente

Veduta degli impianti della Ceramica Vaccari in una foto d'epoca

La frazione di Ponzano Belaso, comunemente chiamata "Ceramica", è sostanzialmente legata - a partire dal nome - all'insediamento, avvenuto sul finire del XIX secolo, dello stabilimento per la lavorazione dei laterizi, prima denominato Ceramica Ellena e successivamente Ceramica Vaccari, dal nome della famiglia genovese che rilevò l'attività.

Lo stabilimento, che al suo interno conserva capannoni di inizio Novecento di oggettivo pregio, ebbe nel periodo post-bellico uno sviluppo particolarmente intenso, tanto da rendere necessaria la realizzazione di interi quartieri e strutture funzionali a dare risposte alle esigenze derivate dal potente fenomeno immigratorio che lo sviluppo della Fornace aveva determinato.

Di quell'edilizia si mantiene chiara memoria, potendo ancora oggi osservare le case degli operai in località "Corea", le case degli impati, quelle dei dirigenti, la chiesa, l'edificio della mensa aziendale, la sede delle poste, le stesse strutture realizzate presso la stazione ferroviaria. Oggi quell'edilizia, di eccellente qualità, si è in grande misura mantenuta, pur inserita in un tessuto residenziale che nei decenni successivi è sensibilmente cresciuto.

Dal 2008 si svolge ogni anno Bellacanzone,incontri e concerti con i grandi protagonisti della musica italiana e internazionale

Economiamodifica | modifica sorgente

Panorama di Ponzano Superiore

L'economia santostefanese si basa sia sull'agricoltura, la piana del Magra è sede di coltivazioni come la viticoltura, l'olivicoltura e la produzione di ortaggi, sia di alcune aziende che operano nel settore dell'edilizia prefabbricata, delle metalmeccanica e della logistica.

In quest'ultimo settore, Santo Stefano di Magra è sede dell'area retro portuale di scambio container.

Nell'ottobre 2007 è stato inaugurato un nuovo centro commerciale con annessi spazi esterni di prossima ultimazione.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Il centro di Santo Stefano di Magra è attraversato principalmente dalla strada statale 62 della Cisa che gli permette il collegamento stradale con Aulla, a nord, e Sarzana a sud.

È raggiungibile direttamente tramite autostrada grazie al casello autostradale di La Spezia-Santo Stefano Magra sulle autostrade A12 e A15; un raccordo autostradale gratuito collega il paese con il capoluogo provinciale.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

Mezzo di trasporto alternativo può essere il treno, grazie alla presenza della stazione ferroviaria sulla linea regionale Parma-La Spezia detta "Pontremolese".

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Sandro Amorfini Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1993 Sandro Amorfini Partito Comunista Italiano Sindaco
1993 1993 nd Commissario prefettizio
1993 1997 Sandro Amorfini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1997 2002 Minella Mosca Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2002 20 aprile 2005 Minella Mosca Lista civica di Centro-sinistra Sindaco [19]
20 aprile 2005 2006 Walter Bertoloni Sindaco facente funzioni [20]
2006 2011 Juri Mazzanti Partito Democratico Sindaco
2011 in carica Juri Mazzanti Lista civica di Centro-sinistra "Juri Mazzanti sindaco" Sindaco

Sportmodifica | modifica sorgente

Monumento ai caduti

Il calcio a Santo Stefano è rappresentato dall'A.S.D. Magra Azzurri, che milita nel campionato di Eccellenza[21].

Vi è inoltre per la pallavolo, il Valdimagra Volley Project[22], società che milita in B1 nel settore femminile, e in serie B2 nel settore maschile; ne fanno parte molte società: GS Lunigiana Aulla, Volley Santo Stefano, Volley Arcola, ABC Volley SP.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  3. ^ Fonte dal sito del Comune di Santo Stefano di Magra-Turismo
  4. ^ Fonte dal sito del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y Fonte dal sito del Comune di Santo Stefano di Magra-Storia. URL consultato il 18 agosto 2011.
  6. ^ a b c Fonte dalla Guida d'Italia-Liguria del Touring Club Italiano, Milano, Mondadori, 2007.
  7. ^ a b c d Fonte dal sito Lunezia.com. URL consultato il 1º settembre 2011.
  8. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ a b c d e f Fonte dal sito del Comune di Santo Stefano di Magra-Monumenti. URL consultato il 22 agosto 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  12. ^ a b c d e Dati del sito www.acamspa.com
  13. ^ Impianto Saliceti in costruzione
  14. ^ Articolo del Tirreno
  15. ^ Fonte dal sito del Coro San Leonardo-Biografia
  16. ^ Fonte dal sito della Corale San Bartolomeo-Chi siamo
  17. ^ a b c d Fonte dal sito del Comune di Santo Stefano di Magra-Personaggi storici. URL consultato il 27 agosto 2011.
  18. ^ Fonti e approfondimenti sul sito del Canale Lunense
  19. ^ Eletta consigliera di maggioranza dei Democratici di Sinistra nel Consiglio Regionale della Liguria, si dimette dalla carica amministrativa
  20. ^ Vice sindaco, subentra in qualità di sindaco facente funzioni fino alle elezioni amministrative del 2006
  21. ^ Magra Azzurri
  22. ^ Valdimagra Volley Project

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Giuseppe Mazzoli, Storia di Santo Stefano di Magra, Tipografia A. Canale, 1954.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

separatore

Tappa Precedente
- da Roma -
Itinerario di Sigerico
Via Francigena
Tappa Successiva
- verso Canterbury -
Mansio XXVIII - Luna
Luni
Mansio XXIX - Sce Stephane
Santo Stefano di Magra
Via-Francigena-sign.jpg
Mansio XXX - Aguilla
Aulla







Creative Commons License