Schieramenti e armamenti nella prima guerra mondiale

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Le forze in campo nel 1914modifica | modifica sorgente

La situazione militare di alcuni dei principali eserciti che stavano per entrare in guerra era la seguente:

Esercito imperiale tedescomodifica | modifica sorgente

Ogni tedesco in grado di maneggiare un'arma era sottoposto al servizio militare dall'età di 17 anni fino ai 45. Il servizio effettivo iniziava a 20 anni e durava due o tre anni secondo l'arma, poi proseguiva nella riserva per quattro o cinque anni, poi fino a 39 anni nella Landwehr. Dopo i 39 si passava alla Landsturm (adibita quest'ultima ai servizi territoriali e di occupazione) fino a 45 anni. Gli effettivi dell'esercito imperiale alla vigilia dell'entrata in guerra erano di:

  • 870.000 uomini e 157.816 cavalli, in servizio,
  • 1.180.000 nella riserva,
  • 1.970.000 uomini nella landwehr,
  • 875.000 uomini nella landsturm.

questi erano o sarebbero stati inquadrati da lì a poco (fatta eccezione per la cavalleria, i cui reggimenti e squadroni, come in quasi tutti gli eserciti seri dell'epoca, erano a organico di guerra fin dal tempo di pace) in:

  • 217 reggimenti di fanteria
  • 18 battaglioni di cacciatori
  • 1 reggimento prussiano della guardia del kaiser il cui comandante era lo stesso imperatore Guglielmo II
  • 6 reggimenti prussiani di corazzieri
  • 1 reggimento sassone di carabinieri ciclisti
  • 26 reggimenti di ulani
  • 28 di dragoni
  • 21 di ussari
  • 13 reggimenti prussiani di cacciatori a cavallo
  • 8 reggimenti bavaresi di cavalleggeri
  • 100 reggimenti di artiglieria da campagna
  • 24 reggimenti di artiglieria a piedi
  • 35 battaglioni di pionieri
  • 25 battaglioni del treno
  • unità di comunicazione (nell'agosto 1914 il comandante di una compagnia di fanteria o di batteria di artiglieria era munito di telefono per comunicare con i comandi equivalenti e superiori) che comprendevano:
    • ferrovieri, telegrafisti, telefonisti, aerostieri, aviatori, automobilisti ecc.
    • truppe indigene

La strategia germanica è basata sull'offensiva, il movimento della fanteria è appoggiato efficacemente dal fuoco delle mitragliatrici mg08.(1) Nell'agosto 1914 ogni reggimento di fanteria dell'esercito imperiale contava 13 compagnie: 12 di fucilieri ed una, detta compagnia mitragliatrici reggimentale, equipaggiata invece con 6 armi automatiche più una di riserva, montate per il trasporto su un carretto a traino animale. Nell'esercito tedesco dell'epoca la mitragliatrice era impiegata con una filosofia d'azione particolare: in combattimento, le armi della compagnia mitragliatrici non venivano distribuite staticamente nelle compagnie fucilieri (come era d'uso negli altri eserciti) ma la compagnia mitragliatrici solitamente operava sempre unita e alle dipendenze del comandante di reggimento; solitamente si usava dirigere il tiro collettivo delle 6 armi su uno stesso obiettivo, in modo da aumentare o integrare in maniera determinante l'effetto offensivo del fuoco della fanteria su un determinato settore della linea di fronte del reggimento. (1) le mitrailleur allemand de la première guerre mondiale.militaria magazine n.288

Esercito francesemodifica | modifica sorgente

L'esercito della Repubblica francese mobilitato ad organico di guerra comprendeva:

  • 800.000 uomini nel ruolo permanente.
  • 2.900.000 della riserva territoriale.

Questi erano ripartiti in:

  • 220 reggimenti di fanteria
  • 30 reggimenti di cavalleria
  • 80 reggimenti di artiglieria
  • 27 squadriglie di aviatori

L'artiglieria da campagna francese era armata con uno dei migliori cannoni dell'epoca .il 75mm daport dal nome del colonnello del servizio technicho di artiglieria che lo aveva progettato negli anni novanta del secolo XIX ed adottato dall'artillerie de l'armè nel 1897.anche se la bocca da fuoco una volta messo il cannone in batteria aveva un brandeggio o settore orizzontale molto limitato se era servito da una squadra ben'addestrata e motivata il suo volume di fuoco poteva arrivare a sparare si intende per periodi brevi un colpo ogni 4 secondi. Se i tedeschi erano forti nel volume di fuoco leggero, grazie alla superiore tattica nell'impiego della mitragliatrice, e veloci nelle comunicazioni, i francesi erano superiori nel volume di fuoco della loro artiglieria da campagna.

Inspiegabilmente l'armée entro nel conflitto con delle uniformi per la fanteria, gli zuavi e la cavalleria ferme alle guerre napoleoniche, dal taglio e i colori non troppo dissimili dei soldati di Napoleone Bonaparte. Infatti l'uniforme delle armi sopra citate comprendeva giacca ad un petto con una fila di bottoni metallici dorati esterni non dissimulati a colletto diritto e chiuso rigido di colore blu scuro abbinata a dei pantaloni lunghi per quanto riguarda la fanteria di linea, larghi e lunghi per gli zuavi, corti larghi alle cosce e stretti e aderenti dal ginocchio in giù fino a fine polpaccio per la cavalleria, rossi chiusi in fondo da dei scarponcini a gambaletto lungo allacciati di cuoio annerito (ad eccezione della cavalleria che aveva scarponcini bassi e gambali). L'uniforme comprendeva inoltre uno shako (solo per fanteria di linea e ufficiali degli zuavi), berretto di forma circolare tronco conica meno alto di quello in uso nel secondo impero di Napoleone III, pure questo con la calotta per metà rossa come i pantaloni nella parte superiore e blu in quella inferiore.

Ultimo particolare che caratterizzava la fanteria di linea dell'armée era che i soldati e i graduati della fanteria di linea, con l'uniforme di marcia, dovevano indossare sempre (sia d'inverno che in estate) il cappotto a doppio petto blu scuro; durante la marcia gli angoli interni inferiori delle falde anteriori erano fermati sul dietro con due bottoni. Il difetto di non avere un'uniforme adeguata alla guerra moderna e dai colori vivaci provocherà sensibili perdite nelle prime fasi del conflitto.

Esercito imperiale russomodifica | modifica sorgente

Lo zar Nicola II ed i suoi generali potevano contare con la mobilitazione al momento su 8.000.000 di uomini, una forza considerevole solo in teoria, poiché scarsamente equipaggiata in armi e rifornimenti, lontana dagli standard dei maggiori eserciti europei. I reggimenti di fanteria erano 260, quelli di cavalleria 60.

Salta agli occhi il basso numero di reggimenti in rapporto all'ingente forza mobilitata: la maggior parte dell'esercito imperiale era infatti formato da battaglioni di lavoratori, necessari per costruire e tenere aperte le vie di comunicazione verso il confine ovest dell'impero, che erano scarsissime e cronicamente in cattivo stato; permettere il flusso dei rifornimenti e delle truppe richiedeva per prima cosa l'aprire nuove strade fra le foreste e la tundra che caratterizzano i territori russi che allora erano il confine dell'impero dei Romanov. Oltre a questo il modesto numero delle unità combattenti era dovuta pure alla scarsità di armi e equipaggiamenti a disposizione.

Il soldato russo era un contadino abituato alla fatica e ai disagi della vita in campagna e in montagna. Abituato ad essere sottomesso e nella gran parte dei casi analfabeta, non portato a lamentarsi facilmente, qualità su cui gli ufficiali potevano contare. Gli ufficiali non avanzavano di grado per valore, capacità dimostrate o meriti di servizio.

Le armi erano poche e scarse le munizioni, però di ottima qualità, i fucili e le pistole Mosin-Nagant erano tra le migliori (forse le migliori) realizzazioni della loro categorie (bolt-action e revolver), precisi, potenti e robusti. Anche le mitragliatrici erano moderne, seppure di numero limitato, e comprendevano dall'inizio del conflitto (caso raro) sia un'arma leggera (distribuita solo in alcuni reparti, ma anche come arma di squadra) la mitragliatrice Madsen, sia un'arma più pesante la Maxim "russa" PM Mod. 1910, un po' più pesante delle altre derivate Maxim, ma affidabile e potente. Anche l'artiglieria leggera era di buona qualità (in particolare il pezzo da montagna da 57mm, leggero e molto mobile), ma il numero di bocche da fuoco era inferiore alle necessità e i rifornimenti di munizioni pessimi. Come già durante la guerra rosso-giapponese le reclute russe, ed ancor di più i riservisti, non erano ben addestrati all'uso delle armi che ricevevano, molti riservisti erano stati addestrati anni prima con armi differenti a quelle che si trovarono tra le mani marciando verso il fronte, mentre le mitragliatrici Madsen, ottime sotto tutti i punti di vista (i tedeschi rimisero in servizio nel loro esercito ogni esemplare catturato) richiedevano personale addestrato e una grande cura per tenerle pulite, inceppandosi spesso in caso contrario. Verso la fine della guerra venne introdotto anche il fucile automatico Fedorov Avtomat, il precursore dei fucili d'assalto, in calibro 6,5x50 arisaka, già disponibile come prototipo dal 1915. Solo poche migliaia di pezzi furono prodotti, per lo più durante la guerra civile, anche in versioni sperimentali (e di piccola serie) come mitragliatrice leggera e arma d'assalto a canna accorciata.

Un'altra peculiarità dell'esercito imperiale era data dalla natura multietnica dell'impero, con molte zone relativamente autonome (come la Finlandia o la Curlandia), antiche autonomie particolari concesse ad alcune popolazioni (come i cosacchi e alcune popolazioni turcomanne) e la difficoltà di gestire un esercito in cui si parlavano almeno una quarantina di lungue differenti. Esistevano dunque all'interno dell'esercito imperiale russo, l'esercito del Granducato di Finlandia, in parte autonomo (come del resto quello del regno di Baviera all'interno dell'impero tedesco), i reggimenti di cavalleria e di fanteria cosacchi, dotati di particolari autonomie, i raggimenti "coloniali" interni (Baskiri, Turkmeni, Calamucchi ecc.) anche questi in prevalenza di cavalleria e fanteria leggera e sempre con uniformi ed armamento difforme da quello dell'esercito regolare (con molte armi bianche particolarmente caratteristiche). Soprattutto questi reparti risultavano deboli in artiglieria e molto adatti al combattimento nelle steppe e sulle montagne, più che nelle pianure dell'Europa centrale.

Esercito britannicomodifica | modifica sorgente

All'inizio del XX secolo, la Gran Bretagna è il primo impero coloniale del mondo. La popolazione metropolitana conta 46 milioni di abitanti, ma quella del suo impero passa i 376 milioni.

Il suo esercito è composto da volontari, ripartito tra esercito di campagna, destinato a servire fuori dal territorio metropolitano e esercito territoriale il cui compito è la difesa del territorio metropolitano. L'esercito di campagna è composto da volontari in servizio permanente, l'esercito territoriale è organizzato come una milizia. Prima della guerra l'esercito di campagna comprende solamente:

  • 4 reggimenti di fanteria della guardia
  • 2 brigate di fucilieri
  • 67 reggimenti di fanteria di linea
  • 3 reggimenti di cavalleria della guardia
  • 7 reggimenti di dragoni
  • 6 reggimenti di lancieri
  • 12 reggimenti di ussari
  • 23 reggimenti di artiglieria da campagna
  • 8 reggimenti di artiglieria a cavallo
  • 99 compagnie treno d'artiglieria
  • 86 compagnie del genio
  • 1 sezione militare aeronautica comprendente aeroplani,palloni e dirigibili
  • 87 compagnie del treno

In quell'agosto 1914 più della metà dei battaglioni di fanteria dei reggimenti dell'esercito di campagna è in servizio nelle colonie, poiché dei 3 battaglioni di cui in media è composto un reggimento uno solo a turno è sempre presente in patria in riposo.

Un esercito a parte, con armamento e uniformi leggermente difformi da quello metropolitano e con addestramento e catena di comando in parte separata, era l'esercito indiano. L'esercito imperiale indiano era la maggiore forza militare coloniale dell'impero britannico, non l'unica, ma quella sia meglio armata ed addestrata, sia più sovente impiegata. Era reclutato su base volontaria presso alcune popolazioni (o caste) indiane che, nell'ottica razzista dell'imperialismo d'inizio secolo, erano considerate particolarmente adatte al combattimento (e per questo definite "razze guerriere" come Gurka, Sikh, Marratti ecc. ecc.). Anche se gli indiani potevano diventare ufficiali, la maggior parte degli ufficiali era composta da britannici, spesso provenienti in origine dall'esercito metropolitano. Talvolta alcuni reggimenti indiani erano abbinati tradizionalemente a reggimenti britannici, in particolare scozzesi e irlandesi. Si trattava però di una forza più adatta ai conflitti coloniali che a quelli europei, perché a questi addestrati e debole in artligieria realmente moderna.

Armamentimodifica | modifica sorgente

Armi austriachemodifica | modifica sorgente

Fucili
Mitragliatrici
Mezzi Corazzati

Armi britannichemodifica | modifica sorgente

Fucili
Mitragliatrici
Pistole d'ordinanza
Artiglierie
Mezzi Corazzati

Armi tedeschemodifica | modifica sorgente

Fucili
Pistole d'ordinanza
Mitragliatrici
Pistole mitragliatrici
Artiglierie
Mezzi Corazzati

Armi statunitensimodifica | modifica sorgente

Fucili
Mitragliatrici
Pistole d'ordinanza
Mezzi corazzati

Armi francesimodifica | modifica sorgente

Fucili
Mitragliatrici
Pistole d'ordinanza
Artiglierie
  • cannone da 75m.97
Mezzi corazzati

Armi russemodifica | modifica sorgente

Fucili
Mitragliatrici
Pistole d'ordinanza
Mezzi corazzati
  • Autoblinda semicingolata Austin-Putilov (1917)

Armi italianemodifica | modifica sorgente

Fucili
Mitragliatrici
  • maxim vickers
Pistole d'ordinanza
Artiglierie
Mezzi corazzati
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